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(it) Comunisti Anarchici e Libertari Cgil #56: Metalmeccanici di Cristiano Valente -Cgil Livorno

Date Fri, 7 May 2021 09:14:56 +0300


Il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici ha chiuso l'occasione di allargare il fronte proletario per una battaglia generalizzata sul salario che potesse recuperare in parte il divario ormai cronico fra profitti e salari. ---- Il 5 febbraio si è chiusa la trattativa fra Federmeccanica, Assistal e le organizzazioni sindacali Fiom CGIL, Fim CISL e Uilm UIL sul rinnovo contrattuale della categoria scaduto dal dicembre 2019. ---- L' aumento salariale previsto è di 100 euro lordi per il terzo livello e di 112 euro per il quinto livello sui minimi contrattuali per il periodo che va dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2024.Le tranches saranno erogate a giugno 2021 per 25 euro, a giugno 2022 per altre 25 euro, a giugno 2023 per 27 euro ed a giugno 2024 per 35 euro.
Per la carenza contrattuale del 2020
si è provveduto con l'incremento
di 12 euro sui minimi percepiti
dalla mensilità di giugno e con 200
euro di flexible benefit per effetto
dell'ultrattività della struttura del
precedente contratto. Inoltre sono
confermati per ogni anno di
vigenza del contratto 200 euro di
flexible benefit (welfare
contrattuale) come da Ccnl del 26
novembre 2016.

Una prima considerazione

La proposta unitaria presentata da
Fiom Fim e Uil per il contratto
2020/2022 era di 156 euro al 5°
livello. Dopo una iniziale chiusura
da parte di Federmeccanica e
Assistal, in armonia con il "credo"
del nuovo capo di Confindustria
Bonomi, Federmeccanica e
Assistal ad ottobre scorso aprono
con una proposta di 65 euro al 5°
livello per gli anni 2021/ 2023. La
trattativa si protrae ancora per un
po ed a novemnbre si arriva al
primo ed unico sciopero della
categoria per il contratto nazionale.
Successivamente si tratta non stop
e non casualmente, a crisi di
governo conclamata, si chiude
sbrigativamente la maggiore
vertenza contrattuale, dividendo il
fronte proletario, ma soprattutto
impedendo preventivamente che la
battaglia contrattuale dei meccanici
possa diventare punta avanzata
degli oltre 10milioni di lavoratori e
lavoratrici che ancora aspettano il
loro rinnovo contrattuale. Ecco
cosa scrivevamo nel nostro
numero di Ottobre: "E' a partire
dalle esigenze delle categorie più
organizzate che il sindacato può
trovare la forza necessaria a costruire
una battaglia e una lotta comune per
il rinnovo deim contratti nazionali,
riunire i lavoratori in una sola lotta,
quella per avere un contratto
nazionale e anche per rivederne
l'eccessivo numero.....Oggi si devono
riunire quelle categorie
numericamente deboli in una lotta
comune e riaffermare il diritto ad
averre un contratto collettivo
nazionale, unico modo per
redistribuire la ricchezza e per
conquistare livelli di vita decorosi" (1)
Il contratto dei meccanici ha
sempre rappresentato il contratto
di riferimento per tutti gli altri
settori operai e lavorativi e queste
sono le condizioni massime per il
padronato.

Le cifre sono fortemente
inadeguate al minimo recupero dei
salari rispetto ai profitti che in
questi anni hannio visto una
crescita esponenziale; in sostanza
sono meno della metà della
richiesta iniziale. Una bella vittoria
non c'è che dire.!!!

Una successiva riflessione

Si è introdotto inoltre con questo
contratto una nuova classificazione
dell'inquadramento professionale
introdotto nel 1973. Da luglio 2021
ci saranno 9 livelli di
professionalità, al posto delle
precedenti 10 categorie, con
l'eliminazione della 1° categoria
d'ingresso, e questi novi livelli
saranno inseriti in 4 grandi macro
aree lavorative declinate dalla A
alla D per gradi di responsabilità.
Da tempo denunciamo la
pretestuosità dei numerosi livelli
retributivi all'interno delle diverse
organizzazioni produttive, anche le
più complesse. Nella stessa macro
area professionale C i livelli
retributivi sono 3 (3s,4,5) Anche in
questo caso verifichiamo che le
aree definite e che di fatto
rappresentano livelli omogenei di
acquisizioni e competenze si
appiatticono riducendosi a 4, i
livelli contrattuali invece
rimangono nove in funzione
esclusivamente divisiva e
ricattatoria della massa lavoratrice.
Inoltre modificando le stesse
declaratorie legate al contratto del
1973 e per quanto riguarda gli
stessi passaggi di categoria si sono
introdotte quelle competenze
definite e dette "soft skill"

Per soft skill si intendono tutta
quella serie di competenze trasversali,
diverse delle competenze
tecniche e professionali acquisite
con l'esperienza (hard skill) quali le
capacità relazionali e comportamentali,
che caratterizzano la
nostra persona e indicano il modo
in cui ci poniamo rispetto il
contesto lavorativo nel quale
operiamo o vorremmo operare.
Parliamo quindi di autonomia,
ossia la capacità di svolgere i
compiti assegnati senza il bisogno
di una costante supervisione;
autostima e fiducia in se stessi.
L' essere consapevoli delle proprie
capacità, al di là delle opinioni
altrui, capacità di adattamento ad
aziende e contesti lavorativi;
resistenza allo stress e relativo
controllo: saper reagire alla
pressione lavorativa e mantenere il
controllo senza perdere il focus
sulle priorità lavorative e non
trasmettere ad altri ansie e
tensioni; pianificare e organizzare:
identificare obiettivi e priorità,
sapere tener conto del tempo a
disposizione e organizzare il
lavoro delle eventuali risorse a
disposizione; precisione e
attenzione ai dettagli: tenersi
aggiornati: individuare le proprie
lacune e le personali aree di
miglioramento per acquisire
sempre più competenze, dimostrare di essere proattivi
nell'apprendere e curiosi verso le
novità che interessano il proprio
settore.

Come si vede sono tutte
caratteristiche che si prestano a
valutazioni soggettive, legate più
all'esigenze delle aziende e per cui
i futuri passaggi di livello
diventeranno sempre più difficili e
soprattutto meno verificabili,
quindi discrezionali, nella
contrattazione e anche nelle
eventuali cause legali. Non
essendo più legati alla mansione
effettivamente svolta e
all'esperienza i nuovi passaggi di
livelli saranno incerti e
sicuramente legati alla volontà
padronale e avranno effetti anche
sul salario.

Una terza riflessione

Non si è svolta nessuna seria
riflessione sulla sanità integrativa e
su tutto l'impianto del precedente
contratto del 2016/2019 che
sostanzialmente aveva ampliato
questi istituti di sanità integrativa,
legando quote salariali anzichè
sugli incrementi retributivi diretti,
alle prestazioni sanitarie oltre a
numerosi benefit, compreso buoni
benzina e su cui i padroni
beneficiano di regime fiscale
aagevolato.

Tutti gli istituti di welfare
aziendale, a partire dal fondo
Metasalute, sono stati riconfermati,
ed addirittura si è previsto che gli
stessi pensionati metalmeccanici
possano partecipare ed iscriversi al
fondo privato.

Tutta la giusta retorica sui cosidetti
"eroi" del nostro personale
sanitario svanita per una pulizia di
denti. Eppure la battaglia per una
sanità pubblica ed universale
appariva ed appare la lezione che
da questo virus e da questa
pandemia viene confermata.
Occorre iniziare a ripensare questi
istituti di sanità cosidetta
integrativa. Occorre quantificare e
rimodulare le quote che i vari
contratti nazionali di categoria
hanno in questi anni stabilito per il
cosidetto "welfare aziendale" e
riportarli all'interno delle paghe
base.

La defiscalizzazione prevista per
queste quote di salario
determinano un classico giro a
perdere. Infatti se lo stato
defiscalizza riceve minori entrater
fiscasli e quindi destina meno
fondi per la sanità pubblica e il
welfare universale. Di conseguenza
ed inevitabilmente diminuiscono le
prestazioni a favore di tutti,
favorendo la sanità privata a
scapito di quella pubblica, con
l'evidente sviluppo di una forte e
significativa ineguaglianza frra la
stessa classe lavoratrice.

La diversità di trattamenti di
prestazioni e benefit sarà sempre
più correlata alla minore o
maggiore capacità contrattuale
degli occupati, contraddizione che
sarà massima nei confronti dei
pensionati disoccupati e lavoratori
precari.

Note:

1) "il Cantiere" ottobre 2020-
"Metalmeccanici Contratto
Collettivo Nazionale di
Lavoro" Coordinamento
Territoriale Comunista
Libertario Reggio Emilia.

http://www.difesasindacale.it/Metalmeccanici.pdf
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