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(it) Comunisti Anarchici e Libertari - Cgil #56: militanti anarchiciin Cgil Marcello Bianconi

Date Thu, 6 May 2021 10:07:12 +0300


Nasce a Bologna nel 1898 ma due anni dopo la famiglia si trasferisce a Pontedecimo (GE) dove Marcello Bianconi, dopo aver frequentato le classi elementari, lascia la scuola e va a lavorare in fabbrica. Attivo fin da giovane negli ambienti sovversivi, nel maggio 1922 viene condannato a diciotto mesi di carcere dal tribunale militare di Venezia per insubordinazione, minacce e vie di fatto contro superiori, fatti commessi durante il periodo di leva. Aggredito più volte dai fascisti è costretto alla fine del 1924 ad espatriare clandestinamente in Francia dove a Villeurbanne (Lione) entra in contatto con i militanti del gruppo anarchico distinguendosi, secondo i rapporti di polizia, "fra i più violenti nell'azione ed i più attivi nella propaganda" (1). Durante tutta la sua permanenza in Francia, Bianconi è in stretti rapporti con altri compagni fuoriusciti dall'Italia svolgendo propaganda
anarchica nell'ambiente dell'emigrazione antifascista. Espulso dal
paese per questa sua attività, viene
arrestato nel novembre 1931
perché contravventore a questo
obbligo; liberato dal carcere si
trasferisce in Belgio dove continua
instancabile l'attività di
propaganda in collegamento con
l'ambiente della emigrazione
anarchica. Nel 1935 è nuovamente
in Francia e partecipa al Convegno
d'intesa degli anarchici italiani
emigrati in Europa. Nel dicembre 1936 accorre
in Spagna per combattere prima
nella sezione italiana della Colonna
Ascaso della CNT-FAI e poi nella
Divisione Garibaldi; viene ferito in
combattimento ad Almudévar. In
seguito, dopo i fatti del maggio
1937 a Barcellona e la repressione
stalinista attuata nei confronti degli
anarchici e dei comunisti
rivoluzionari, ritorna in Belgio
dove si prodiga nella solidarietà ai
combattenti antifranchisti spagnoli.
L'8 luglio del 1938 viene arrestato
per possesso di armi ed incarcerato
per tre mesi al termine dei quali
viene espulso dal paese; nel
successivo periodo se ne perdono
le tracce ma nell'ottobre 1939 è di
nuovo in Belgio e fa richiesta di un
visto per rientrare in Italia. Parte
nel marzo 1940 ma si ferma in
Germania, a Colonia e poi a
Francoforte, fino al marzo del 1942
quando viene arrestato, espulso
dal paese e consegnato alla polizia
italiana; viene assegnato a quattro
anni di confino a Ventotene. Alla
caduta del fascismo viene
confinato assieme a molti altri
anarchici nel campo di Renicci
d'Anghiari (AR) dove si distingue
nella lotta degli internati per
ottenere la liberazione. Ritornato a
Genova alla fine del 1943, Bianconi
si collega con gli altri compagni
nella lotta partigiana ed entra nel
CLN territoriale di Pontedecimo
come rappresentante comunista
libertario. Ricercato, deve andare
in montagna per sfuggire alla
cattura ma nell'aprile del 1945 è
nuovamente a Genova e partecipa
assieme al giovanissimo figlio Ezio,
anch'egli anarchico, alla
insurrezione cittadina contro le
forze nazifasciste. Nel dopoguerra
Bianconi è tra gli animatori dei
gruppi anarchici della
Valpolcevera e della Federazione
comunista libertaria. Nel giugno
1945 si svolge a Milano il primo
convegno interregionale della
Federazione comunista libertaria
Alta Italia e Bianconi vi partecipa
con altri in rappresentanza della
FCL Ligure, così come è delegato al
congresso nazionale che si tiene a
Carrara nel settembre 1945 che
vede la nascita della Federazione
Anarchica Italiana. Nel maggio
1946, in occasione del primo
convegno nazionale dei Comitati
di Difesa Sindacale - nati per
coordinare l'azione degli anarchici
all'interno del mondo del lavoro -
dove si decide di mantenere
l'adesione alla Cgil per una unità
che deve essere emanazione dei
lavoratori e non dei rappresentanti
dei partiti, Bianconi viene eletto nel
Comitato nazionale e confermato
in tale organismo nel successivo
convegno dell'agosto dello stesso
anno. La sede nazionale di Difesa
Sindacale viene stabilita a Sestri
Ponente dove la presenza degli
anarchici - sebbene minoritaria -
esprimeva un riconosciuto gruppo
di delegati di fabbrica (2). Al II°
Congresso nazionale della Cgil
interviene illustrando, tra l'altro, il
ruolo e l'azione dei Comitati di
Difesa Sindacale e la loro
attenzione per alcuni obiettivi
qualificanti come ad esempio
quello della riduzione dell'orario
di lavoro (3). Molto attivo
sindacalmente, Bianconi è uno
degli esponenti della componente
anarchica della CGIL ed è
Segretario del Sindacato Facchini
del porto di Genova, promuovendo anche la costituzione di
Comitati di Difesa Sindacale nelle
ferrovie e partecipando attivamente alla mobilitazione contro lo
smantellamento dell'industria
pesante genovese, in particolare
all'ILVA dove interviene in vari
comizi di sostegno alla lotta degli
operai. Al II° Congresso della
Camera del Lavoro di Genova, nel
luglio 1949, viene eletto nel
Comitato Esecutivo. All'inizio
degli anni '50, assieme agli
anarchici che difendono la scelta di
restare nella CGIL, è in polemica
con il gruppo di compagni
genovesi che si adopera per la
ricostituzione dell'Unione Sindacale Italiana. In qualità di delegato
dei Comitati di Difesa Sindacale
viene eletto, al termine del III°
Congresso della CGIL del 1952,
assieme ad Attilio Sassi, Gaetano
Gervasio, Lorenzo Parodi, nel
Direttivo nazionale della CGIL.
Viene riconfermato nel Direttivo
nazionale della CGIL anche nel
successivo Congresso del 1956 e
contemporaneamente è nella
Commissione Esecutiva della
Camera Confederale del Lavoro di
Genova. Militante attivo della
Federazione Anarchica Ligure è
presente anche ai Congressi ed ai
convegni nazionali della
Federazione Anarchica Italiana.
Muore a Genova il 13 settembre
1959.
Note
(1) Guido Barroero (a cura di), in
AA.VV. Dizionario biografico degli
anarchici italiani. Vol. I°. BFS
Edizioni, 2003).
(2) Nelle elezioni del 1947 per il
Direttivo provinciale della FIOM di
Genova la lista di Difesa Sindacale
prende circa il 2 % dei consensi dei
47.000 votanti. Nello stesso anno,
in febbraio, due comunisti libertari
entrano nel Comitato Esecutivo
della Camera del Lavoro di
Genova. (P. Arvati, P. Rugafiori -
Storia della Camera del Lavoro di
Genova. Dalla Resistenza al luglio
'60. ESI, 1981).
(3) Il Libertario, anno V, n. 201,
Milano 2 novembre 1950 (in
Roberto Manfredini (Tesi) - Difesa
Sindacale: la componente
anarchica nella Confederazione
Generale Italiana del Lavoro (1944-
1960). Università di Bologna, anno
accademico 1986/87).
Bibliografia
AA.VV. - Dizionario biografico
degli anarchici italiani. Vol. I°. BFS
Edizioni, 2003. (a cura di Ugo
Fedeli)
Federazione Anarchica Italiana.
Congressi e convegni (1944-1962).
Edizioni della libreria della F.A.I.,
1963.
Adriana Dadà - L'anarchismo in
Italia: tra movimento e partito. Teti
Editore, 1984.
P. Arvati, P. Rugafiori - Storia della
Camera del Lavoro di Genova.
Dalla Resistenza al luglio '60. ESI,
1981.
E. Anna Marsilii - Il movimento
anarchico a Genova (1943-1950).
Annexia Edizioni, 2004.
I Congressi della CGIL. Vol. II°,
III°, IV°-V°. Editrice Sindacale
Italiana, 1970.

Roberto Manfredini (Tesi) - Difesa
Sindacale: la componente anarchica
nella Confederazione Generale
Italiana del Lavoro (1944-
1960). Università di Bologna, anno
accademico 1986/87.
-------------------------------------
"... chiediamo maggiore
sensibilità, più
responsabilità, più
decisione, perché si
addivenga ad un effettivo
coordinamento quando
questo è necessario,
perché non sia
continuamente rimandata
la generalizzazione di una
agitazione quando è
possibile, perché non sia
sempre scartato lo
sciopero generale quando
è chiamato a gran voce
dalla base.
Chiediamo, in una parola,
maggiore fiducia nella
capacità di lotta della
classe operaia."
(Dichiarazione della Corrente
Anarchica di Difesa Sindacale
al IV° Congresso della CGIL1956)
------------------------------------

http://www.difesasindacale.it/Marcello%20Bianconi.pdf
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Per, gli, sugli anarchici
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