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(it) France, UCL AL #346 - Antifascismo, legge sull'immigrazione: dopo la decisione del Consiglio costituzionale la lotta continua (ca, de, en, fr, pt, tr)[traduzione automatica]

Date Sun, 3 Mar 2024 08:00:55 +0200


La mitica "barriera repubblicana" dell'estrema destra è crollata da tempo e la RN proclama una "vittoria ideologica". Al di là dell'aspetto simbolico, questo progetto avrebbe costituito molto concretamente un grave deterioramento dei diritti e delle condizioni di vita di centinaia di migliaia di francesi e stranieri nel paese. ---- La legge modificata dal Senato ha adottato il principio della "preferenza nazionale" della RN. L'impossibilità di ottenere l'accesso alle prestazioni sociali avrebbe gettato nella povertà decine di migliaia di famiglie e individui già isolati.

La messa in discussione del diritto fondiario e la prospettiva che i cittadini con doppia cittadinanza vengano potenzialmente privati della cittadinanza hanno confermato una disuguaglianza di diritti tra i cittadini a seconda della loro origine.

Questa legge ha portato alla criminalizzazione degli immigrati e degli stranieri privi di documenti: reato di irregolarità, espulsioni per "disturbo dell'ordine pubblico" o "mancato rispetto dei valori della Repubblica", imposizione di un vincolo di espulsione agli studenti extraeuropei. Misure umilianti che espongono gli stranieri all'arbitrarietà della giustizia e della polizia, rendendo di fatto i loro sostenitori complici di crimini.

Sempre più ostacoli si frappongono ai richiedenti il visto: sistematizzazione dell'OQTF per le persone respinte all'asilo e dell'ITF (Divieto d'ingresso nel territorio francese) per coloro giudicati colpevoli di reati, restrizione del ricongiungimento familiare e giustizia resa sempre più frettolosa nell'esame dei documenti domande di asilo.

Continuare la mobilitazione
La mobilitazione contro questa legge è stata lanciata più di un anno fa da collettivi di immigrati privi di documenti, sezioni sindacali di lavoratori privi di documenti, associazioni e Marche des Solidarités.

Da ottobre la mobilitazione è aumentata. Più di 400 organizzazioni contrarie al progetto hanno riunito decine di migliaia di persone in tutto il Paese. Le manifestazioni nazionali del 14 e 21 gennaio hanno ulteriormente dimostrato l'aumento della mobilitazione contro il progetto. Alcuni settori, in particolare l'istruzione e la sanità, hanno notificato gli scioperi già scoppiati lo scorso ottobre nei siti olimpici che impiegavano lavoratori privi di documenti.

Le decisioni del Consiglio costituzionale sono lungi dall'aver seppellito il movimento e nuove mobilitazioni nazionali dovrebbero continuare a partire dal 3 febbraio.

Censura lungi dall'essere sufficiente
I provvedimenti censurati citati riguardavano vizi formali più che il loro carattere razzista. Nulla dice che queste misure non verranno riproposte all'Assemblea nei prossimi mesi. Quel che è peggio, sono state mantenute alcune delle misure peggiori: perdita della cittadinanza, fine della collegialità nell'esame delle domande di asilo, mancato rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno in caso di "non rispetto dei principi della Repubblica", sistematizzazione degli OQTF per i richiedenti asilo respinti e degli ITF per le persone giudicate colpevoli di crimini.

Non potevamo contare su un'istituzione reazionaria per proteggerci dal fascismo. È nei nostri luoghi di vita, di lavoro, di studio e nelle strade che una vera forza antirazzista potrà opporsi alla distruzione dei diritti fondiari, all'asilo e alla creazione di immigrati privi di documenti.

Documenti per tutti, adesso, o niente documenti!

Commissione antirazzismo dell'UCL

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Loi-Immigration-Apres-la-decision-du-Conseil-Constitutionnel-la-lutte-continue
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