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(it) Italy, Federazione Anarchica Reggiana: NÉ CON PUTIN, NÉ CON LA NATO Perché stiamo solo dalla parte dei civili. (ca, de, en, pt)[traduzione automatica]

Date Sun, 20 Mar 2022 08:37:32 +0200


Non stiamo dalla parte degli stati o delle coalizioni: di nessuno stato e di nessuna coalizione. Gli stati nella storia hanno sempre agito come oggi agisce la Russia: hanno sempre aggredito altre nazioni per depredarne le risorse o per massimizzare la propria "sicurezza" creando zone cuscinetto, imponendo governi fantoccio, vendendo armamenti, agendo tramite milizie o eserciti locali guidati da qualche signore della guerra. Queste ultime modalità in particolare sono proprie degli stati europei che, ipocriti fino al midollo, portano la guerra in Africa e Asia nascondendosi dietro il rispetto formale del cosiddetto diritto internazionale, che essi stessi hanno scritto e amministrano.
Anche a questo riguardo, non si capisce perché debba essere considerato un "crimine di guerra" il bombardamento di un ospedale ucraino e non quello di un ospedale iracheno. Ma si sa, i crimini di guerra sono tali solo se commessi dai nemici. Per noi, le guerre in sé stesse sono crimini. Ribadiamo, tutte le guerre, non solo quella di Putin, non solo quelle dichiarate e palesi, non solo quelle che fanno i rivali dell'occidente.
Non cadiamo nella trappola di considerare lo stato ucraino come un'entità meritevole di solidarietà e aiuto incondizionati. Come tutti gli altri stati, anche quello ucraino ha tonnellate di scheletri negli armadi. E la NATO e l'occidente intero ne hanno molti di più. Questo è uno scontro tra imperialismi, una partita che da sempre si gioca ai confini. Stavolta il confine è in Ucraina, non in Vietnam o Afghanistan o Libia o Siria, e questa guerra sta generando tanto clamore perché coinvolge uno stato europeo, i cui abitanti sono a noi più vicini per cultura ed etnia.
Non è un caso se la Polonia, che da mesi sta lasciando crepare nella neve migliaia di profughi siriani e africani al confine bielorusso, ha immediatamente accolto in massa i profughi ucraini. Perché sono bianchi. Perché sono cristiani. Il resto dell'Europa mantiene lo stesso comportamento, anche se forse in modo meno evidente. Sta di fatto che, mentre i profughi da Africa e Medio Oriente, causati dalle guerre e dalle "missioni" neocoloniali di marca NATO e UE vengono respinti, lasciati affogare in mare o rinchiusi nei lager libici, i profughi ucraini sono accolti. Naturalmente è giusto e doveroso accoglierli. Dopotutto non siamo come i bravi cristiani polacchi che fanno selezione e respingono addirittura chi viene dall'Ucraina ma è di pelle scura. Noi vogliamo che siano accolti tutti i profughi di tutti i teatri di guerra, a prescindere da dove stiano scappando.
In conclusione, se si è davvero contro la guerra, l'unico schieramento possibile è con quanti lottano contro gli imperialismi di qualsiasi specie, gli interventi militari, il nazionalismo; con chi soffre sotto le bombe del potente di turno. Oggi in Ucraina, ma anche in Siria, in Yemen, in Etiopia e ovunque. Con chi coraggiosamente - come in Russia - manifesta contro la guerra e la politica di distruzione e di morte. Così come ieri era con i civili curdi massacrati dall'ISIS e dall'esercito turco, con i civili di Falluja massacrati dall'esercito USA, con i civili di Belgrado bombardati dalla NATO, con i civili di Sarajevo bombardati dalla Serbia. E l'elenco potrebbe continuare.
L'unico impegno possibile è nella lotta contro gli imperialismi, per primo quello italiano che manda soldati e mezzi a sostegno della NATO, in Lituania come in Romania e nel Mar Nero, oppure li invia nel continente africano a sostegno delle politiche di rapina delle 'nostre' imprese e dei 'nostri' oligarchi.

ASSEMBLEA ANTIMILITARISTA DI REGGIO EMILIA
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