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(it) Taller Libertario Alfredo López: Cuba: la fine dell'incanto sociale della "Rivoluzione" (ca, de, en, pt)[traduzione automatica]

Date Sat, 24 Jul 2021 09:41:52 +0300


L'incanto sociale repressivo che teneva pacificato il museo di gran parte della sinistra internazionale è svanito. Sotto la "rivoluzione cubana", e contro la grana della sua immagine benevola, lo "Stato cubano" è emerso pubblicamente, in tutta la sua crudezza e magniloquenza repressiva. Lo stesso stato cubano che ha creato - per contrastare l'imperialismo yankee - una polizia politica onnipresente che combatte la società tenuta sotto il suo controllo. Lo stesso Stato cubano distruttore - in nome del socialismo - di tutte le organizzazioni popolari e operaie che, con le loro storie di lotta, hanno fatto delle conquiste socialiste dichiarate una realtà quotidiana. Quello stesso Stato cubano che ha fatto della solidarietà un marchio di identità internazionale, sulla base di tenerci sprofondati nella diffidenza e nella paura tra i vicini. Lo stesso Stato cubano che, nel mezzo dell'intensificarsi del blocco yankee, costruisce più alberghi per i turisti stranieri che infrastrutture per produrre cibo, frutta e latte. Lo stesso stato cubano che ha prodotto gli unici vaccini in America Latina contro il covid-19, ma mantiene il proprio personale sanitario in una condizione di dipendenti stipendiati della polizia politica.
Quello Stato cubano in questi giorni di luglio 2021 ha mostrato di cosa si tratta: un'oligarchia comune e attuale, gelosa di mantenere a tutti i costi il suo potere assoluto; una volgare cleptocrazia con pretese umanistiche e illuminate; una piramide di potere solida e sproporzionata come le piramidi delle teocrazie egiziane, ma circondata dalle sabbie di spiagge paradisiache.
Ora sostenendo argomenti geopolitici sul posto di Cuba nella strategia imperiale globale, sostenendo che le proteste anti-governative a Cuba sono inevitabilmente pagate dalla destra cubana a Miami, sostenendo che i protestanti sono semplici criminali in cerca di saccheggio, che il vero il popolo rivoluzionario è con il suo governo: sono tutti argomenti che descrivono una parte significativa della realtà, ma non la esauriscono a un certo punto. Il popolo cubano ha il diritto e il dovere di protestare tanto quanto il popolo colombiano e cileno. Qual è la differenza? "Chi sono le oligarchie con origini diverse? Con pratiche più o meno brutali? Con una composizione ideologica più o meno distinguibile? Con posizioni più o meno servili con il governo degli Stati Uniti? Chi sono le oligarchie? Con ideali più o meno sublimi per giustificare i propri privilegi? Tutte quelle immense differenze tra le oligarchie colombiane, cilene e cubane si riducono a zero quando, in una bella domenica mattina, scopri che, oltre alle oligarchie mafiose in Colombia e Cile, anche l'oligarchia cubana è - di fronte a un popolo senza braccia - armati fino ai denti, un po' più o un po' meno, per schiacciare te ei tuoi fratelli, il tuo corpo e la tua mente, se pensi solo a mettere in discussione verbalmente la normalità che gestiscono.
Tutto ciò che lo Stato cubano ha fatto per produrre vaccini nazionali contro il covid-19, tutti i sussidi al lavoro, tutti i miglioramenti salariali che ha offerto a molti settori in piena pandemia, evaporano improvvisamente, non solo a causa della spirale inflazionistica e del mancanza di cibo endemica a Cuba, ma anche perché è diventato visibile che tutto ciò faceva parte della macabra rete della "tolleranza repressiva", qualcosa che ogni persona perbene a Cuba può ora scoprire, senza dover leggere alcun brillante libro sulla controcultura. A coloro che vengono ora ad addolcire quella tolleranza repressiva in questo paese e ad innalzare su di essa il miraggio dell'armonia militarizzata, possiamo tranquillamente definirli come il nuovo volto di ciò che non dovrebbe avere posto nel nostro futuro.
Le "masse" sono tornate ad essere "popolo", con tutte le loro luci e ombre, cessando di obbedire alle pesanti catene di comando, e confidando negli affetti, nelle affinità e nelle minime capacità di fare e pensare insieme, che sono riemerse in disobbedienza e solidarietà tra uguali, in mezzo alla spirale di violenza, pandemia e carenze. Questa è la nuova realtà che è nata a Cuba in questi giorni di luglio 2021, e di quella nuova realtà, come anarchici a Cuba, vogliamo sentirci parte di essa.

Laboratorio libertario Alfredo López

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