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(it) Palestina-Israele, la lotta unitaria continua e la sinistra radicale israeliana fa suo lo stile di lotta degli Anarchici Contro il Muro [en]

Date Wed, 14 Jul 2010 08:39:23 +0200


Palestina-Israele, la lotta unitaria continua e la sinistra radicale
israeliana fa suo lo stile di lotta degli Anarchici Contro il Muro
[en]
12.07.10 - Beit Jala, Beit Ummar, Bil'in, Dahamash, Hebron e la sua
regione sud, Ma'sara, Nabi Salih, Ni'ilin, Sheikh Jarrah, Wad Rahal,
Walaja:
Sono 12 ora le località che esprimono regolarmente la lotta unitaria e
in almeno 6 posti l'obiettivo non è solo il muro della separazione.
Beit Jala, Beit Ummar, Bil'in, Dahamash, Hebron e la sua zona sud,
Ma'sara, Nabi Salih, Ni'ilin, Sheikh Jarrah, Wad Rahal, Walaja... Le
forze di Stato provocano gli attivisti israeliani e quelli
internazionali lungo i percorsi che conducono al raduno per le lotte
unitarie, ma invano data l'attenzione dei media e l'esposizione
pubblica dell'esercito. Pure le provocazioni contro i palestinesi ed
altri partecipanti alle manifestazioni sono inconsistenti anche se i
comandanti in campo hanno le mani libere. Da qualche tempo c'è una
crescente copertura mediatica che sbugiarda i reports dei media
ufficiali israeliani.


BEIT JALA (vicino Betlemme)

Domenica 11 luglio 2010, un gruppo di palestinesi, internazionali ed
israeliani ha manifestato contro la costruzione del muro a Beit Jala.
I soldati israeliani hanno bloccato il corteo chiudendo la strada col
filo spinato. Dopo pochi minuti i soldati hanno sparato granate
contundenti sulla folla senza nessuna ragione apparente. C'erano
soldati anche sui tetti degli edifici.

Sei manifestanti sono stati feriti.

Video di Israel Puterman di domenica 11.07.10:
http://www.youtube.com/watch?v=Gy24OSgwhYE


BEIT UMMAR

1 arrestato, 3 feriti a Beit Ummar durante la manifestazione del 10
luglio 2010 dedicata al Tribunale Internazionale di Giustizia

Sabato 10 luglio, circa 50 Palestinesi, internazionali ed attivisti
Israeliani hanno marciato verso il recinto dell'insediamento coloniale
di Karmei Tsur per la manifestazione settimanale contro gli
insediamenti illegali e contro la confisca incessante delle terre
palestinesi funzionale all'ampliamento coloniale ed alla barriera
dell'annessione. Questa settimana i partecipanti hanno deciso di
radunarsi davanti alla Corte Internazionale di Giustizia in onore del
6° anniversario della sentenza che aveva dichiarato illegale il muro
dell'annessione. Il gruppo si è avvicinato all'insediamento ed ha
messo in scena un processo con tanto di testimoni e di pubblico
ministero, condannando la confisca delle terre, chiedendo riparazioni
per le terre e per le vite perdute, come pure per le ferite inferte
agli attivisti internazionali durante le manifestazioni pacifiche,
chiedendo la fine della costruzione di strutture illegali funzionali
all'occupazione. Quasi
subito, comunque, i soldati di guardia hanno dichiarato l'area zona
militare chiusa, dando 2 minuti di tempo per disperdere la
manifestazione. I residenti locali hanno insistito sul loro diritto di
rimanere indisturbati sulla terra di loro proprietà. Quando un
attivista israeliano ha cercato di ragionare con i soldati, è stato
arrestato. E' stato bendato e tenuto in una jeep prima di essere
portato alla stazione di polizia dell'insediamento di Kiryat Arba; è
stato rilasciato in serata.
I militari hanno poi attaccato con violenza la folla, respingendola
verso le case di Beit Ummar ed accompagnandola con granate assordanti
e lacrimogeni. Le granate assordanti sono state lanciate
deliberatamente per poter cadere ed esplodere vicino alla gente, per
cui un ragazzo di 12 anni è stato ferito alla testa, e con lui un
giornalista ed un altro adolescente. Tutti e 3 sono stati portati in
ambulanza per essere medicati.


BIL'IN

21 Israeliani e ben oltre 50 internazionali si sono uniti agli
abitanti di Bil'in e ad una delegazione dei campi profughi di Jenin
per la manifestazione settimanale contro le violazioni israeliane
della legislazione internazionale e contro tutti i mali
dell'occupazione. I manifestanti portavano cappellini per commemorare
la sentenza contro il muro emessa 6 anni fa dalla Corte Internazionale
dell'Aja, mentre marciavano entusiasticamente sotto una gigantesca
"bilancia dell'ingiustizia" dedicata ad Israele ed a tutto il resto
del mondo. L'esercito, apparentemente preoccupato per la numerosa
presenza di attivisti internazionali, ha aspettato un po' prima di
bombardare i manifestanti con lacrimogeni e procedere all'invasione
del villaggio. I giovani, come al solito, hanno fatto un buon lavoro
rallentando l'avanzata dei soldati con lanci di pietre e rilanci di
granate non esplose per garantire al corteo una ritirata sicura, ma un
paio di israeliani lenti nella
corsa tra le nuvole di gas, sono stati arrestati. Allora i giovani
hanno proseguito a lungo con abnegazione nella loro azione per
disperdere i sionisti, nonostante la grande quantità di gas, i
cespugli in fiamme ed un caldo insopportabile. Sulla via del ritorno
abbiamo potuto constatare con favore il nuovo percorso del muro
secondo la sentenza dell'Alta Corte di (in)Giustizia israeliana, ma
non l'applicazione del verdetto della Corte Internazionale dell'Aja.

Come al solito, la maggior parte degli Anarchici Contro il Muro
presenti si è poi spostata a Sheikh Jarrah per un secondo "show".

E come al solito i compagni israeliani arrestati sono stati
interrogati nella stazione di polizia di Yad Binyamin nella regione
occupata a nord-est di Gerusalemme, per essere rilasciati alcune ore
dopo con provvedimenti restrittivi ed ingiuntivi.

Video di Israel Puterman su: http://www.youtube.com/watch?v=lMq0-zmJ2bo
Video di Haitham Al Khatib su: http://www.youtube.com/v/tyfiCDY_vE8


MANIFESTAZIONE AL TRIBUNALE

Prosegue la lunga detenzione di Abedalla Abu Rahme e di Adib Abu
Rahme, attivisti di Bil'in, chiusi nel campo concentramento di Ofer,
con udienze a intermittenza. Questo mercoledì un'altra udienza e
visita degli Anarchici Contro il Muro da Tel Aviv. Il "giudice" ha
comminato ad Adib Abu Rahme un anno di prigione (già passato in
carcere) ed un anno di libertà condizionata. Il pubblico ministero
militare aveva chiesto 2 anni e si è appellato. Per cui Adib dovrà
restare dentro fino all'appello.


DAHAMASH (Ramle-Lod)

Lunedì corteo a Ramle per protestare contro le discriminazioni
pianificate e contro le minacce di demolizione delle case.

All'interno delle iniziative di lotta il 9 luglio è iniziato un
campeggio estivo.

HEBRON/AL-KHALIL (e dintorni)

I coloni ed i militari impediscono sistematicamente ai residenti delle
colline a sud di Hebron di accedere alle loro cisterne d'acqua, in
violazione della legge e delle sentenze del tribunale. In questa
regione, in cui solo gli insediamenti e gli avamposti vengono
riforniti di acqua regolarmente, impedire l'accesso alle cisterne
durante l'estate non è che una tecnica particolarmente brutale per
negare ai residenti palestinesi il soddisfacimento delle necessità
fondamentali.

Sabato 10 luglio, meeting con i residenti palestinesi delle colline a
sud di Hebron per organizzare l'erogazione di acqua dalle cisterne e
per affermare i loro diritti fondamentali.

Possibile anche la partecipazione alla manifestazione settimanale a
Hebron contro gli insediamenti ed a favore dell'apertura di Shuhada
Street.


No agli insediamenti a Hebron, No alla violenza dell'esercito e dei
coloni, aprire Suhada Street!

Da molti anni la città di Hebron (al-Khalil) soffre per la presenza
violenta dei coloni e dei militari.

Negli ultimi mesi, le manifestazioni si fanno nella città vecchia ogni
sabato, per chiedere lo smantellamento degli insediamenti e la
rimozione delle restrizioni alla mobilità dei palestinesi nella città.

Le manifestazioni sono organizzate da Gioventù Contro gli
insediamenti, e vengono puntualmente partecipate da attivisti
internazionali ed israeliani insieme ai palestinesi.

Importante partecipare a queste manifestazioni che hanno un ruolo
importante nel dare fisionomia alla lotta unitaria e non-violenta.


Sabato 10 luglio:

Circa 100 Palestinesi con internazionali ed israeliani si sono
radunati vicino al cancello chiuso e vigilato dai soldati israeliani
su Shuhada street, per la manifestazione che chiede l'apertura della
strada. Dopo slogan e discorsi, 6 attivisti hanno danzato la loro
versione di Tik Tok (la canzone di Kesha), in risposta a quella fatta
diffondere dai soldati nella via segregate. Nella versione dei
manifestanti, la danza finisce con l'arresto dei palestinesi presi
alle spalle dagli israeliani.

Dopo la danza i manifestanti hanno proseguito per i vicoli della città
vecchia, vicino alle case dei coloni. Sono stati bloccati dai soldati
che hanno respinto i manifestanti non-violenti ed hanno anche cercato
di arrestare invano un attivista. A causa della violenza dei soldati,
i manifestanti si sono seduti per terra per un momento per poi
proseguire per un'altra direzione, dove i soldati non riuscivano a
fermare il corteo. Ad un certo punto i coloni hanno gettato acqua sui
manifestanti nella strada del mercato. La manifestazione si è conclusa
pacificamente poco dopo.


MA'SARA

Circa 50 manifestanti si sono radunati a Ma'sara questa settimana per
commemorare il sesto anniversario della sentenza del Tribunale
dell'Aja con cui si sanciva l'illegalità del muro dell'apartheid
israeliano in Cisgiordania, in base alla legge internazionale. I
manifestanti hanno costruito un muro finto ed hanno marciato
attraversandolo per le vie del villaggio diretti alle terre rubate.

Fuori dal villaggio, una volta giunti sulla principale strada
regionale, che serve sia I palestinesi che i coloni, i manifestanti
hanno messo di traverso su una corsia il muro finto, deviando il
traffico sull'altra corsia. Discorsi e canti fino a che sono comparse
diverse jeep militari. I soldati hanno minacciato i manifestanti di
ricorrere alla forza e di dichiarare tutta l'area zona militare
chiusa, ma senza passare alle vie di fatto.

Dopo 15 minuti, la gioventù del villaggio si è messa a tirar giù pezzi
del muro, spiazzando i soldati che si sono precipitati sul posto a
raccogliere i detriti per portarli al di là del muro. Poi hanno
iniziato a sparare lacrimogeni sul corteo che era già di ritorno al
villaggio. Nessuno è stato ferito ed il ritorno a casa è stato
pacifico.

Gli Anarchici Contro Il Muro hanno proseguito per Sheikh Jarrah per un
secondo "show".


NABI SALIH

Martedì sera riunione per pianificare la lotta contro le restrizioni
ai rifornimenti di acqua.

An-Nabi Salih: la lotta continua

Nel villaggio collinare di an-Nabi Salih circa 70 uomini, donne e
bambini Palestinesi, 10 attivisti israeliani e 15 internazionali si
sono radunati nella piazza principale ed hanno marciato giù per la
collina suonando trombe di carta e sventolando bandiere in direzione
dei soldati in attesa all'incrocio dove si svolgono in genere le
manifestazioni. Avvertiti dall'esperienza dello scorso weekend, quando
i soldati sono entrati nel villaggio in abiti civili per arrestare un
giovane, molti giovani si sono defilati e non hanno partecipato alla
manifestazione.

Dopo nemmeno 10 metri, sono partite le bombe assordanti e poi i
lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo. Sebbene tutto ciò sia contrario
alle regole d'ingaggio, i lacrimogeni vengono sparati regolarmente
come missili sulla folla per disperderla. Due internazionali colpiti e
dispersi, un esponente del comitato popolare arrestato, pure sua
moglie e suo figlio di 4 anni ma per poco tempo. Alcuni manifestanti
(soprattutto donne e bambini) sono riusciti a raggiungere l'incrocio
mettendosi a cantare verso i soldati. Due attivisti israeliani sono
stati prelevati dalla folla e gettati su una jeep, nonostante la
resistenza di attiviste rudemente scacciate dai soldati.

La manifestazione è proseguita intorno al villaggio per alcune ore,
mentre i soldati e la polizia di confine a bordi di 5 jeep inseguivano
i giovani nel tentativo di arrestare quelli di cui avevano le foto.
Sono rimasti nel villaggio per 2 ore, dopo che lo spirito combattivo
delle donne e dei bambini aveva dovuto fare i conti con la violenta
tattica repressive dell'esercito, ed i giovani se ne erano andati
sulle colline in un villaggio vicino. I tre arrestati sono stati
liberati dopo 3 ore.

Le proteste contro il furto della terra contro l'annessione della
terra palestinese da parte dell'illegale insediamento israeliano di
Halamish (Neveh Tzuf) si tengono ormai da gennaio 2010 ogni venerdì.
Sebbene i tribunali israeliani abbiano sancito la proprietà dei
residenti di an-Nabi Salih sulle fruttifere terre agricole, quasi la
metà di queste è stata recintata dai coloni che hanno anche sradicato
centinaia di ulivi nel mese di gennaio.

Durante gli scontri con le forze di Stato due attivisti israeliani
sono stati fermati ed accusati di crimini ridicoli, per essere poi
rilasciati senza nessuna imputazione, in tempo per andare alla
manifestazione di Sheikh Jarrah.


NI'ILIN

La protesta settimanale a Ni'ilin è stata caratterizzata da una
presenza straordinaria di attivisti internazionali che si sono uniti
ai palestinesi ed agli israeliani di sempre. La manifestazione si è
diretta al cancello del muro, che era serrato. I manifestanti hanno
scandito slogan anti-occupazione, ed alcuni hanno tirato pietre contro
il cancello metallico, mentre i soldati guardavano dall'alto del muro.
Hanno sparato i lacrimogeni e dopo due ore di manifestazione sono
usciti dal muro per inseguire i manifestanti che se la sono data a
gambe per evitare rischi di arresto. Nessun ferito.

Video di David Reeb su: http://www.youtube.com/watch?v=IniA8S184bg

Gli Anarchici Contro Il Muro hanno proseguito per un secondo "show" a
Nabi Salih.


SHEIKH JARRAH/SILWAN

Martedì sera, manifestazione di fronte alla sede del sindaco di
Gerusalemme per protestare contro uno pseudo-parco archeologico, quale
pretesto per demolire case palestinesi a Silwan.

Nel corso della settimana un gruppo di avvocati di grido, tra cui il
consulente giuridico ufficiale del governo, ha diffuso una lettera con
cui si avverte che le azioni della polizia a Sheikh Jarrah hanno
carattere discriminatorio e sono illegali e 400 manifestanti si sono
presentati alla manifestazione per affermare la veridicità della
lettera degli avvocati. I manifestanti hanno chiesto di poter entrare
nel quartiere, cosa che è stata negata per mesi, mentre ai coloni di
destra veniva concesso di manifestare nel quartiere.

I manifestanti hanno marciato in ordine perfetto, evitando la strada e
tenendosi sul marciapiede, chiedendo alla polizia di rimuovere i
blocchi e di farli passare. Quando hanno impattato contro la forza
bruta e sono stati respinti, i manifestanti hanno alzato le mani in
segno di non-violenza. Dopo quasi mezz'ora, circa 80 manifestanti sono
riusciti ad aggirare i blocchi per dare vita ad una manifestazione
davanti alle case palestinesi occupate dai coloni con l'appoggio
giuridico dell'Alta Corte. La polizia, impegnata ora su più fronti, ha
aumentato la dose di violenza, ha arrestato dieci manifestanti e ne ha
colpiti tanti. Dopo un'ora di sforzi intensi e di tanta violenza
affrontata con la resistenza passiva, tutti i manifestanti erano stati
respinti verso il giardino di fronte al quartiere, l'unico posto che
la polizia concede per le manifestazioni, in barba alle tante sentenze
di diverso avviso.

Dopo 2 ore di manifestazione piena di energia, gli attivisti si sono
spostati verso il centro di detenzione di Gerusalemme per
solidarizzare con gli arrestati.

Video di Israel Puterman su: http://www.youtube.com/watch?v=zo4ZUvJ_Sc4

Molti manifestanti sono andati alla stazione di polizia in solidarietà
con i compagni arrestati che sono stati rilasciati poche ore dopo con
due settimane di divieto di manifestare.


WAD RAHAL

Nel villaggio meridionale della Cisgiordania Wad Rahal la protesta è
finite pacificamente dopo che i soldati non hanno permesso alla gente
di andare nel cantiere del muro.


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro
http://www.fdca.it/wall
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