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(it) Comidad, le news del 4 febbraio 2010

Date Fri, 5 Feb 2010 12:34:56 +0100



NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, puà reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la
voce âCommentarioâ e all'indirizzo http://adhoc-crazia.blogspot.com/.
ORA IL FMI VUOL PRIVATIZZARE ANCHE LâARIA
Dalla fiera della vanità del vertice economico di Davos, à pervenuta
una notizia concreta: il Fondo Monetario Internazionale sta allestendo
un fondo di cento miliardi di dollari per âassistereâ i Paesi nel
contrasto ai cambiamenti climatici. Per chi conosce lâeffettivo
funzionamento delle tecniche di credito del FMI, la notizia Ã
inquietante.
Il recente vertice mondiale di Copenaghen sul clima era stato soltanto
una trappola propagandistica tesa dagli Stati Uniti alla Cina, in modo
che SantâObama potesse presentare i perfidi e irresponsabili Cinesi
come indifferenti alle sorti del pianeta minacciato dal riscaldamento
globale. Grazie al vertice di Copenaghen, gli Stati Uniti hanno potuto
dotarsi dellâaureola di Paese investito della sacra missione di
salvare il pianeta dalle velleità di industrializzazione accelerata di
Paesi irresponsabili. Il lancio dellâemergenza-riscaldamento globale
trova cosà il suo sbocco ânaturaleâ, cioà giustificare lâingerenza
dellâaffarismo privato negli affari interni dei vari Paesi, cià nel
supremo interesse della salvezza della Terra.

Il FMI comincia infatti ad agire come se da Copenaghen fosse uscito un
accordo, e non semplicemente una volontà statunitense, poichà la
super-banca condizionerà i suoi prestiti ai vari Paesi anche ad una
serie di clausole ambientali. Il FMI opera soprattutto con fondi
pubblici, ma, a dispetto del suo inquadramento giuridico in ambito
ONU, esso costituisce un ente privato a tutti gli effetti, infatti Ã
una propaggine della Federal Reserve statunitense, controllata dai
soliti Rothschild e Goldman Sachs.

Il giovane barone David de Rothschild, in una intervista di circa un
anno fa alla vigilia di un suo viaggio ecologico su una imbarcazione
di bottiglie di plastica, respinse con decisione i sospetti che
lâemergenza riscaldamento globale fosse un complotto della sua
famiglia per gestire il relativo business che si prospetta. Il giovane
barone magari avrebbe rischiato anche di essere creduto, se non avesse
pubblicato la versione italiana della sua bibbia ecologica per salvare
il pianeta presso la casa editrice Mondadori, la stessa di Roberto
Saviano; cià a dimostrazione del fatto che coloro che ordiscono i
complotti poi si fanno smascherare perchà non curano i dettagli.
Dallâannuncio del suo viaggio, non risultano altre notizie del giovane
Rothschild, che potrebbe essere quindi annegato nel tentare la nobile
impresa. Per fortuna ci rimane il suo testamento spirituale, cioà la
bibbia ecologica depositata presso i titoli della Mondadori.

In interviste reperibili su Youtube, il generale in pensione Fabio
Mini ha affermato che esistono sicuramente sperimentazioni in fase
avanzata di armi ambientali, cioà in grado di influenzare sia i
fenomeni atmosferici che i movimenti tettonici. Il recente terremoto
di Haiti ha rilanciato queste ipotesi.

In realtÃ, il fatto che il terremoto di Haiti sia stato preso a
pretesto dagli USA per una invasione militare, in sà non dimostra che
il terremoto sia stato provocato a bella posta, dato che gli Stati
Uniti hanno sempre avuto una inesauribile fantasia nel trovare
pretesti per effettuare invasioni. Sarebbe bastato ad Obama invocare
una qualsiasi emergenza di ordine pubblico, ed in effetti cosà Ã
stato, poichà la massiccia presenza militare à stata giustificata con
la necessità di far fronte ad un presunto banditismo. Il sisma ha
raggiunto le dimensioni di tragedia proprio perchà i militari USA
hanno impedito ogni possibile soccorso, compreso quello volontaristico
da parte degli abitanti. Cià à risultato chiaramente dalle parole di
Guido Bertolaso, il quale, abituato da sempre a farsi bello
attribuendosi il merito del lavoro altrui, stavolta ha dovuto invece
constatare che sono stati i militari USA a bloccare ogni soccorso.

Ora, non vi à dubbio che sia in atto una ricerca e sperimentazione di
armi ambientali, come pure à certo che se tali armi fossero operative
sarebbero immancabilmente usate; dâaltra parte di questa operativitÃ
non si ha, per il momento, alcuna prova sicura.

Al contrario, del modo di agire del FMI si hanno sin troppe prove ed
esperienze. Il FMI, sin dalla sua fondazione nel 1946, costituisce un
collaudato collettore di denaro pubblico nelle tasche di compagnie
multinazionali, che vengono finanziate per investire nei Paesi da
âaiutareâ, i quali vengono posti nella alternativa di entrare nel
circuito economico mondiale a determinate condizioni-capestro, o di
essere sottoposti a sanzioni, sia economiche che diplomatiche,
diventando bersaglio delle Organizzazioni Non Governative per la
difesa dei diritti umani (i diritti umani delle multinazionali,
ovviamente). Qualunque governo non accetti quelle condizioni viene
percià criminalizzato, e qualificato dai media mondiali come
âdittaturaâ, cosà come à capitato di recente ai governi di Mugabe,
Ahmadinejad e Aristide.

Le multinazionali ora hanno a disposizione cento miliardi di dollari
per allestire programmi di âdifesa del climaâ. I Paesi âbeneficiariâ
di questi programmi di âtutela ambientaleâ dovranno farsi carico del
finanziamento, indebitandosi con il FMI che ha anticipato i soldi.
Quindi, a proprie spese, molti Paesi saranno costretti ad ipotecare il
proprio futuro ed a cedere il loro territorio a compagnie straniere,
affidando a queste compagnie anche la gestione del clima.

Dovunque il FMI sia riuscito ad imporre le proprie regole, tutto Ã
stato privatizzato: materie prime, industrie, terreni, patrimoni
immobiliari, beni culturali, acqua. Ora, in nome
dell'emergenza-riscaldamento globale, tocca al clima, cioà allâaria.

Già negli Stati Uniti si prospetta una politica tariffaria per far
pagare l'uso dellâaria ai cittadini, tassando le loro emissioni
inquinanti. Si sa che lo Stato non puà e non sa occuparsi di tutto,
percià la scelta pià saggia sarÃ, come sempre, quella di seguire i
consigli del FMI, appaltando il tutto a delle SPA, che potranno
generosamente incaricarsi di monitare tutte le emissioni sospette e di
riscuotere quanto dovuto dai cittadini, che notoriamente hanno il
vizio di inquinare con la loro sola presenza, non importa quanto siano
poveri; anzi pià sono poveri, meglio Ã, dato che à molto pià facile
derubare i poveri che i ricchi.

Di qui a poco potrebbe accadere anche in Italia, e magari il Partito
Democratico, come ha già fatto per la privatizzazione dell'acqua, ci
rassicurerà dicendo di dormire sonni tranquilli, perchà l'aria in sÃ
rimarrebbe di proprietà pubblica, e solo la sua gestione verrebbe
privatizzata.

4 febbraio 2010
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