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(it) Palestina-Israele, la lotta unitaria à una delle speranze rimaste nella regione [en]

Date Thu, 2 Dec 2010 15:20:15 +0100


30.11.10 - Il cielo si rifiuta di rovesciare piogge sulla tormentata
costa orientale del Mediterraneo in sintonia con le tante ragioni per
essere ottimisti. La lotta unitaria degli Anarchici Contro il Muro e
degli altri radicali israeliani insieme agli attivisti di base
palestinesi è una delle ragioni di speranza rimaste.
Araqeeb
Prosegue la lotta unitaria con i Beduini israeliani contro il furto
delle terre del loro villaggio. La scorsa settimana il villaggio è
stato demolito per la settima volta.
Beit Ummar
Video della manifestazione di sabato 20 novembre su
http://www.youtube.com watch?v=3HnI36hMuAg
Bil'in
Continuano le incursioni militari notturne nel villaggio occupato di
Bil'in. http://www.youtube.com/watch?v=iuROwpAYZPU Gli Anarchici
Contro Il Muro si sono impegnati a garantire la loro presenza ogni
notte nel villaggio per fare da deterrente verso le forze israeliane
che vanno a caccia di attivisti.
La manifestazione n° 300 del venerdì si è svolta senza sorprese. Circa
25 attivisti degli Anarchici Contro il Muro si sono uniti agli
internazionali nel sostenere la manifestazione del venerdì. Il corteo
partito dal centro del villaggio intendeva esprimere la solidarietà
con Adeeb Abu Rahmah ed Abdallah Abu Rahmah ancora in carcere
nonostante siano scaduti i termini di carcerazione. E' stata un'altra
dimostrazione del Tsumud (persistenza) a fronte delle quasi quotidiane
invasioni notturne da parte dell'esercito e dei nuovi arresti. Come
sta accadendo ultimamente, appena la manifestazione è entrata nella
strada del recinto della separazione attraverso il cancello (che
l'esercito non si era preoccupato di chiudere), il comandante ha
lanciato il primo avviso. Quando il grosso del corteo è arrivato, è
iniziata anche la doccia di gas lacrimogeni.

Ma siccome il vento stava un po' dalla nostra parte, le forze di Stato
hanno dovuto sparare ancor più lacrimogeni e persino ricorrere al
contatto fisico per respingere la manifestazione verso il villaggio.

Dopo circa 45 minuti, decine di soldati sono usciti dal cancello e si
sono mossi verso il villaggio, costringendo gli ultimi riluttanti
manifestanti a retrocedere. La manifestazione è durata circa un'ora.

La maggior parte degli Anarchici Contro Il Muro è ritornata in
Israele, mentre altri si sono spostati a Sheikh Jarrah per la
manifestazione di venerdì pomeriggio.

Video di David Reeb di venerdì 26.11.10 a Bil'in su
http://www.youtube.com/watch?v=J0R4xXDqjBQ


Ni'ilin

Manifestazione settimanale a Ni'ilin del 26.11.10 -
http://www.youtube.com/watch?v=IHs8ILaS_D4

La manifestazione era in solidarietà con gli esponenti del comitato
popolare, gli attivisti di pace Ibrahim Amireh, Hassan Mousa e Zaydoon
Srour. Era un messaggio alle forze di occupazione israeliane, che noi
non abbiamo dimenticato i nostri imprigionati e che l'arresto degli
attivisti pacifisti Ibrahim amireh, Zaydoon Srour e Hassan Mousa non
ci scoraggerà. Ma farà aumentare la nostra determinazione nella lotta
fino all'ottenimento della libertà e dei nostri diritti. Per altri
informazioni vedere: http://supportibrahim.com/


Nabi Salih

MEDIA il Network Palestinian News accompagna gli Anarchici Contro il
Muro a Nabi Saleh

Oltrepassare il confine: viaggio dentro gli Anarchici Contro Il Muro

Senza nessuna ironia, il problema più grosso per gli israeliani di
Anarchici Contro il Muro è quello di organizzarsi. Senza dirigenti
incaricati e senza una sede fisica, si incontrano a Tel Aviv in base
ad accordi generici per le loro iniziative e poi si disperdono su auto
prese in prestito o sulle biciclette. L'unico vero posto in cui è
possibile trovarli insieme è sotto la nuvola di gas lacrimogeni
durante le proteste settimanali contro il muro in Cisgiordania.

Sebbene gli Anarchici Contro Il Muro, nati nel 2003, disdegnino
dotarsi di cariche e di portavoce, uno dei loro militanti fin dagli
inizi, il dottor Kobi Snitz, di 39 anni, è lo storico del gruppo e
figura di rilievo. Imprigionato molte più volte di quelle che egli
ricorda, colpito alla testa da almeno una bomboletta di lacrimogeno,
Snitz può vantare credenziali nei confronti degli Anarchici Contro Il
Muro che mettono in ombra il suo provenire da un ambiente accademico
quale ricercatore matematico post-dottorato. Ma non c'è quantità di
esperienza sufficiente a fermare un pneumatico sgonfio.

"Questa è una metafora della lotta popolare," dice Snitz, uscendo
dalla sua Subaru ammaccata per gonfiare la gomma ad una stazione di
benzina a Tel Aviv, mentre sta andando a corteo nel villaggio di Nabi
Salih nella Cisgiordania centrale. "Una volta raggiunto il corteo, la
maggior parte del lavoro è fatta."

Il loro lavoro può essere automatico, logistico, legale o tecnologico,
ma in genere soffre sul piano finanziario. "Tutto costa un sacco di
soldi" per Snitz e per gli Anarchici Contro Il Muro, tra parcelle di
spese legali per gli attivisti arrestati e parcelle ancora più alte
per i palestinesi, tra l'acquisto delle maschere anti-gas e la
sostituzioni dei finestrini delle auto puntualmente fracassati dai
soldati israeliani quando individuano un'auto usata dagli Anarchici
Contro Il Muro, che per loro sono dei traditori. Ma gli alti costi
sono solo una delle componenti del loro lavoro, per non parlare delle
ferite e degli arresti.

"E' il nostro lavoro ed è molto faticoso," dice Snitz. "Ma in qualche
modo è liberatorio avere una sorta di via di uscita dalla frustrazione
di essere israeliano. Essere arrestati è una sorta di sollievo. Ti
libera da un certo tipo di fardello."

Snitz, che viene considerato il primo israeliano ad essere stato
arrestato e condannato nei territori occupati, dice che ammira i
Palestinesi che sopportano l'arresto, il carcere e spesso la tortura
senza poter contare sui privilegi di legge che scattano per gli
israeliani come lui. Ma al di là dell'atto di solidarietà e di
redenzione, l'arresto fa parte delle ragioni che inducono Snitz a
stare in Israele.

"La ragione più forte per restare qui è la lotta" ci spiega. "Potrei
vivere comodamente in qualche altro posto. Lo Stato israeliano è per
lo più un nemico, ma non posso dire la stessa cosa per la società
israeliana."

Gli Anarchici Contro Il Muro sono ben lungi dall'adottare dogmi
ideologici su qualsiasi cosa, ed ancor meno ne hanno sull'andar via da
un paese il cui governo mette in atto politiche a cui essi si
oppongono tanto vigorosamente. Altri, come il 34enne ingegnere
informatico Ayala Shani, fa eco a Snitz dicendo che la resistenza è
l'unica ragione per restare.

"Non mi definisco un ebreo e non mi piace vedermi come parte di una
nazione," spiega Shani, membro degli Anarchici Contro Il Muro da 2
anni e mezzo. "Se non facessi resistenza attiva, me ne sarei andato da
questo paese."

L'anarchica israeliana Ayala Shani dice che lei si oppone
all'identificazione col sionismo fin da quando era piccola.

Altri, come la 27enne Tali Shapiro, scartano l'opzione lì per lì.

"No, non me ne vado, sono nata qui," dice Shapiro, che si è unita agli
Anarchici Contro il muro da 2 anni. "Ho trovato una comunità di
persone che è importante per me. Ho trovato casa mia."

Ciò nonostante Shapiro ammette che il suo posto è tra coloro che la
pensano come lei all'interno della società israeliana, nel senso che è
anche pronta ad agire per politiche di riforme all'interno dello
Stato. Lei non vota ma cerca di "usare le elezioni" in direzione del
socialismo, fa la spesa e mangia evitando i prodotti che provengono
dagli insediamenti coloniali e partecipa alle proteste settimanali
contro il muro. Dice che la sua resistenza latente prorompe quando si
rende conto che il suo lavoro di "dattilografa di strampalati discorsi
militari" in qualità di segretaria presso l'esercito l'ha coinvolta
nelle violenze dell'esercito durante il ritiro dalla Striscia di Gaza
nel 2004.

"Mi sono accorta che quello che dattilografavo aveva avuto a che fare
con l'accecamento di una bambina di 12 anni di nome Huda Darwish",
racconta Shapiro. "L'ho visto sulla BBC ed ho connesso le cose. Sapevo
che c'ero anch'io lì."

Tali Shapiro dice che tiene in equilibrio il suo attivismo e la sua
nazionalità scegliendo tutte le volte. "

Shapiro si è unita agli Anarchici Contro Il Muro alcuni anni dopo ed
ha iniziato a passare i suoi weekend nelle proteste in Cisgiordania.
Sebbene agli inizi lei avesse una "paura fottuta" ha poi trovato
velocemente il coraggio nello scopo da perseguire.

"Non c'è nessun altro posto in cui vorrei essere il venerdì", ci dice,
sebbene lei stessa ammetta che non è facile. "Quando torno a casa sono
esausta. Mi stendo sul pavimento, mi faccio un bagno."

Il fattore fatica dipende in gran parte dalla protesta stessa: le
manifestazioni a Bil'in o Ni'lin durano in genere una o due ore,
mentre una manifestazione ad al-Nabi Salih, in cui il Network
Palestinian News ha seguito gli Anarchici Contro il Muro, dura da
mezzogiorno al tramonto. Nabi Salih è stato un punto al calor bianco
per gli attivisti dal momento in cui i coloni israeliani del vicino
insediamento di Halamish hanno iniziato ad approvvigionarsi di acqua
nel 2009 da una fonte naturale vicina al villaggio palestinese ma
negando l'accesso agli stessi palestinesi.

Durante la trasferta di venerdì ad al-Nabi Salih, Snitz indica le
isolate case con i tetti rossi delle comunità israeliane.

"Penso a come sarebbe bello senza questi insediamenti", dice. "Sarebbe
come Creta. A volte sembra che i coloni vogliano passare per
forestieri, con questi tetti rossi spioventi che fanno a pensare alla
neve che ci scivola sopra. Ma quale neve? Sai come dicono? "Siamo
Europei".

Improvvisamente la Subaru arranca ad uno stop su una ripida collina
lungo la strada per al-Nabi Salih, e Snitz guarda intorno da sotto il
cappuccino. Un gregge di pecore rende bucolica la scena. Poi gli
Anarchici Contro Il Muro sono di nuovo in strada, devono solo
parcheggiare per forza vicino alla casa di un contadino palestinese, a
mezz'ora circa di cammino dal luogo della manifestazione: i militari
israeliani hanno dichiarato al-Nabi Salih "zona militare chiusa" come
ogni venerdì, chiudendo tutte le strade di accesso al villaggio.

Gli Anarchici prendono una strada pattugliata e si riposano all'ombra
degli ulivi, in attesa del segnale di via libera da parte di Snitz.
Quando si uniscono agli altri loro compagni ad al-Nabi Salih, sono
diventati 7 in un corteo di almeno 80 manifestanti, che si snoda per
tutta la lunghezza dei villaggio per incontrare alla fine la polizia
di confine israeliana armata di tutto punto.

Snitz è sorpreso della relativa calma. "In genere a questo punto del
percorso ci avevano già ricoperti di lacrimogeni", sottolinea Snitz.

Un ragazzino palestinese tira un sasso verso la polizia di confine israeliana.

E qui si comincia, ma il primo sparo e la prima pietra sono così
vicini nel lancio che è difficile dire chi ha iniziato per primo. Le
truppe israeliane sparano proiettili di gomma e lanciano verso l'alto
lacrimogeni che ricadono nel villaggio, persino su una casa, ed i
manifestanti rispondono con le pietre. Le incursioni nelle case
iniziano dopo 2 ore portando ad almeno 2 arresti. Altri manifestanti
fuggono per evitare il violento giocare a nascondino imposto dalla
polizia di confine che cerca di spingere i manifestanti verso il campo
di calcio per isolarli.

Ma non funziona. Una nuvola di gas incombe sugli uliveti e l'aria si
riempie di urla in arabo, ebraico, inglese, con i manifestanti che
scappano dappertutto. Si direbbe che c'è l'anarchia, ma Snitz precisa
i termini e lo definisce invece "caos". Tutti finiscono nel villaggio
al tramonto per vedere le jeep israeliane andarsene.

Un manifestante palestinese corre attraverso la nuvola di gas che
ricopre al-Nabi Salih.

La manifestazione era stata di quelle leggere, rispetto agli standard
di Nabi Salih. Dopo un pasto offerto gentilmente da una famiglia
palestinese, Snitz, Shani, e gli altri anarchici riprendono la strada
per Tel Aviv. I loro passaporti israeliani gli procurano solo sguardi
incuriositi al posto di blocco, dove invece la maggior parte dei
palestinesi non li fanno passare.

Snitz è contento di come è andata e sembra accelerare. E' solo
evidentemente deluso della sua Subaru, che dice di voler vendere la
prossima settimana. Ma gli Anarchici Contro il Muro vanno con quello
che funziona. Finanze, trasporti, militanza- fino a quando ci sarà
l'occupazione, loro faranno parte della resistenza.

Video di Israel Puterman - http://www.youtube.com/watch?v=9CetVBmg9CA


Sheikh Jarrah

Manifestazione & Hip Hop - Noidaqui http://www.youtube.com/watch?v=G75Zvu287ig

Il locale duo palestinese di Hip Hop WeFromHere si è esibito nel corso
della manifestazione settimanale a Sheikh Jarrah, partecipata da
centinaia di attivisti israeliani, palestinesi ed internazionali,
contro gli sgomberi dei residenti palestinesi dalle loro case ad opera
dei vicini coloni, spalleggiati dai tribunali israeliani.

Altre informazioni su:
http://www.en.justjlm.org/
http://www.justjlm.org/


Silwan

Sabato, un contingente di Anarchici Contro Il Muro ha "fatto un giro"
per il quartiere occupato di Silwan a Gerusalemme est, sotto i
riflettori dei conflitti con i coloni. Abbiamo incontrato alcuni dei
nostri compagni di Gerusalemme ed attivisti locali del quartiere da
cui abbiamo ricevuto indicazioni sulle future lotte unitarie.


Colline a sud di Hebron

"Questo sabato, 27 novembre, saremo di nuovo sulle colline meridionali
di Hebron per aiutare i nostri compagni palestinesi ad accedere sulle
loro terre.

Sulle colline meridionali di Hebron ancora vige una politica tesa a
separare i palestinesi dalle loro terre agricole. I contadini che si
recano sui loro campi sono esposti alle violenze dei coloni. I
militari non fanno nulla per impedire queste violenze, mentre invece a
volte si impegnano nell'impedire ai palestinesi l'accesso alle loro
terre. Oltre all'immediato nocumento portato al tenore di vita dei
palestinesi, si profila anche il pericolo di appropriazione delle
terre da parte dei coloni con la scusa del loro prolungato abbandono."


Tel Aviv

Nuovo boicottaggio degli attivisti dello spettacolo dell'Opera di Cape
Town a Tel Aviv. Questa volta hanno dato vita ad un'azione di flash
mob davanti al cast.

Guardare e far circolare! http://www.youtube.com/watch?v=RDeNLAXKKxk

E' la seconda iniziativa della troupe "Opartheid" contro l'apartheid
per i componenti della troupe dell'opera sud-africana "l'Opera di Cape
Town Opera dice NO e ancora NO!"


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:
http://www.fdca.it/wall
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