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(it) [Cile]: Breve storia della FederaciÃn de Obreros Panaderos âEstrella del PerÃâ (es)

Date Sun, 15 Aug 2010 08:37:11 +0200


Il 10 aprile di 1887, 122 anni fa, alcune decine di operai panettieri
di Lima si associarono per creare la Sociedad de Obreros Panaderos
Estrella del Perú, e si affiliarono, come sezione federata nº 9, alla
Confederación de Artesanos «Unión Universal» che esisteva già da
alcuni anni.
Le organizzazioni operaie, nella sua maggiore parte, si erano creati
in quell'epoca sotto il lemma del mutualismo, o in società di
resistenza, secondo il modello dell'Associazione Internazionale di
Lavoratori. In Buenos Aires si fondò così, lo stesso anno, laSociedad
Cosmopolita de Resistencia y de Colocación de Obreros Panaderos. In
altri rami, furono soprattutto i tipografi, i lavoratori agricoli ed i
lavoratori del tabacco che si organizzarono, per esempio, in
Argentina, Cuba e Messico.
Si chiamano di resistenza, perché nella sua propria organizzazione
portano vive le sacrosante idee di ribellione, di lotta, di protesta,
contro tutto quello che significa sfruttamento, oppressione e servitù.
Esse sono centro di passatempi morali e di insegnamento artistico.
Sono scuole nelle quali l'operaio studia e lavora ed impara ad
amministrare un'organizzazione davanti alle luminose proiezioni del
razionalismo scientifico."
Queste prime organizzazioni furono poco numerose e, nella sua gran
maggioranza, effimere. Tuttavia, la Federación de Obreros Panaderos
del Perú si mantenne contro venti e maree. Nella regione non rimangono
oramai appena sindacati che possano proclamarsi di un'esistenza tanto
lunga.
                                                         * * *
In 1903, il sindacato aveva 83 membri; in 1919 ne contava 552. Questo
forte incremento fu dovuto al passaggio dal mutualismo sindacalismo
anarchico, alla radicalizzazione dei suoi obiettivi ed ai
combattimenti, con frequenti vittorie  per il miglioramento della vita
operaia
                                                       * * *

Come in tanti altri esempi storici, fu decisivo il fatto che si
trovassero i dirigenti della Federazione ed il teorico libertario
peruviano, Manuel González Prada. Questo ultimo, imparò la realtà
operaia coi compagni e perfezionò le sue proprie idee; i sindacalisti
scoprirono in lui la storia delle lotte operaie nel mondo ed il
pensiero anarchico.
In 1905, Don Manuel González Prada, fece un appello a tutti gli operai
ed artigiani di Lima per la prima celebrazione del Primo Maggio nel
paese:
« Il 1º maggio tende ad essere per l'umanità quello che il 25 dicembre
per il mondo cristiano: una data di allegria, di speranza, di
rigenerazione... i rivoluzionario salutano oggi al Domani, la futuro
avvenimento di un'era in che si realizzi la liberazione di tutti gli
oppressi e la fraternità di tutte le razze... tutti sono chiamati a
ripararsi sotto le pieghe della bandiera rossa... »

Lo stesso giorno, il 1º Maggio di 1905, la Federación de Obreros
Panaderos Estrella del Perú adottò un nuovo statuto:

"La Federación de Obreros Panaderos Estrella del Perú ha per
obbiettivo fomentare lo spirito di solidarismo tra tutti i compagni di
mestiere panettiere e migliorare la loro condizione morale e materiale
per mezzi dell'economia, della resistenza, dell'illustrazione e del
mutuo appoggio.
Oltre alle necessità e degli interessi dell'operaio panettiere, la
Federazione diventa cosmopolita e solidale con gli operai di tutte
classi e mestieri di entrambi gli emisferi, riconoscendo essere una
causa del malessere dei lavoratori: lo sfruttamento ed il monopolio
del capitalista.
La Federazione starà sempre dalla parte della giustizia e della
libertà, lottando tenacemente per la rivendicazione dei diritti
usurpato per tanto tempo all'operaio.
La Federazione fa sua la seguente massima di L'INTERNAZIONALE:
"l'emancipazione dei lavoratori deve essere opera di loro stessi''.
Quindi, si esclude ogni questione sociale che non incarni il più
avanzato socialismo, dichiarando che tutti i lavoratori del mondo
siamo fratelli.
Quelli che sottoscrivono dichiarano solennemente che accettano di un
modo incondizionato gli ideali che precedono e che non cambieranno mai
i fine e principi della Federazione, promettendo con parola d'onore,
che ognuno farà per quanto possibile, sacrificandolo tutto, per
l'ingrandimento della Federazione.


                      Lima, 1° maggio di 1905

Firmano per la Federazione:

Il Comitato: M. Caracciolo Lévano, Teodomiro Rodríguez, Juan Guerrero,
Juvenal Vázquez, Roberto Ríos, Adalberto Sánchez, Moisés Sandobal,
Leopoldo E. Umachea, Delfín A. Lévano, Germán Torres, Cecilio
Gutiérrez, Carlos Wenglent, Miguel R. Moreno, Félix Arias, Belisario
Bernaola, Francisco Miranda, Carlos Cabañas, José Hernández, Pastor
Mendoza, Manuel Z. García.»


La solidarietà internazionale faceva parte integrante di questo
programma: solidarietà con altri sindacati della regione, e
soprattutto solidarietà con la rivoluzione messicana di 1910,
accompagnata da collette e diverse attività di appoggio:

« Lode! A coloro che caddero irrigando con libero sangue, nella lotta
per il comunismo ugualitario. Osanna agli intrepidi, che difesi per il
pennone rossa, bella torcia della verità, vanno redimendo ed
allargando l'ideale libertario, alle nostre oppresse
moltitudini.¡Fratelli messicani, salute!»

                                                     Manuel
Caracciolo Lévano, La Protesta, 10 Maggio di 1913

Una delle maggiori lotte degli anni seguenti, fedele alla causa dei
martiri di Chicago di 1886, fu per la giornata per le otto ore. I
primi in ottenerla furono i braccianti del Callao, distretto portuale
di Lima, dietro un sciopero generale in1913.

In dicembre di 1918, gli operai delle filande si dichiararono in
sciopero per ottenere le otto ore, ed il 2 di gennaio di 1919, gli
operai panettieri si unirono al movimento. Alcuni giorni dopo, un
comitato di coordinazione organizzò scioperi di solidarietà nei
giornali, nell'industria della calzatura, nel trasporto ed altri
settori in Lima ed il Callao.

Il 13 gennaio, sotto l'impulso dagli anarco-sindacalisti, uno sciopero
generale di due giorni cercò di imporre la giornata di otto ore. Gli
scioperanti ebbero, progressivamente, duri confronti con le forze
dell'ordine, fino a che il governo firmò un decreto legalizzando le
otto ore. Benché questo decreto non arrivasse ad applicarsi nella sua
generalità, fu un'importante vittoria operaia.

Tutto l'anno 1919 fu un anno di gravi lotte, in questione per il calo
delle sussistenze. In aprile, si formò un comitato che lo componevano
delegati dei principali sindacati e fabbriche: lavoratori tessili, del
pontile, della costruzione, di panetterie e mulini, tipografi ed
impiegati. Gli scioperi ed occupazioni riceverono come risposta una
smisurata repressione che si saldò con varie vittime, seguendolo
l'instaurazione della legge marziale.

Con la caduta del governo, nel mese di Luglio, si ottenne la
liberazione dei militanti operai imprigionati ed il rafforzamento
delle organizzazioni sindacali. Si era raggiunto uno degli obiettivi
del movimento operaio.

Negli anni venti, la Federazione arrivò ad avere fino a 757 membri,
rappresentando quasi la totalità degli operai del settore. Continuò le
sue lotte per i salari e condizioni di lavoro, la libertà di
religione, di associazione e di azione.

                                                           * * *

La Prima Guerra Mondiale e la Rivoluzione Russa segnarono con molta
forza il movimento operaio in tutto il mondo. Nello stesso Perù cambiò
la situazione politica e sociale. Apparvero nuove forme di
organizzazione, movimenti di contadini, rivendicazioni nazionaliste,
formazioni politiche che, nel seno del sindacalismo anarchico,
crearono nuove inquietudini.

I sindacati dovettero definirsi rispetto a quelle correnti, e ciò non
si farebbe senza originare certi dubbi e lacerazioni. Tuttavia, i
valori di autonomia e di azione diretta prevalsero nel seno della
Federazione fino a fini degli anni 30. D'ora in poi, naufragarono quei
ideali prodotto della repressione organizzata per i governi di turno.
Dopo, e già con un'altra generazione, la Federazione, sfortunatamente,
cambio verso le rotte del Partito Aprista che miravano alla presa del
potere.

                                                      * * *
Speriamo che la Federazione riprenda il sentiero libertario e così
esca definitivamente del trappolamento che significo avvicinarsi e
collaborare coi partiti politici.



                                                      Non ci sia
frontiere, in popolisenza leggi, né altari né troni


                   Siano gli uomini amici e fratelli.

                                                     Paesi del mondo,
rompete le spade, strappate le bandiere;


               Cessino rancori di tribù e di razze.


                       (Manuel González Prada)





Link esterno: http://www.archivofopep.webcindario.com

traduzione: La Protesta
da amoryodio-a-autistici.org
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