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(it) Palestina-Israele, la lotta unitaria degli israeliani Anarchici Contro il Muro e dei Palestinesi nella settimana della Giornata della Terra [en]

Date Sat, 10 Apr 2010 22:57:54 +0200



05.04.10 - BEIT UMMAR, BIL'IN, BUDRUS, QARAWET-BANI-ZEID, MA'SARA,
NABI SALIH, NI'ILIN, SAKHNIN, SHEIKH JARRAH:
La lotta unitaria contro la confisca della terra dei cittadini
palestinesi di Israele continua fin dalla guerra del 1948. Nel 1976 ci
furono il 30 marzo le prime manifestazioni per la Giornata della Terra
contro il furto dei terreni in Galilea. In quel giorno furono 6 i
morti. "In occasione della Giornata della Terra dei Palestinesi ed a
causa degli arresti e dell'uso eccessivo della forza contro i
manifestanti da parte dell'esercito di occupazione israeliana, i
comitati popolari invitano a partecipare alle manifestazioni della
settimana entrante." Durante la settimana abbiamo partecipato alla
manifestazione di solidarietà al checkpoint Betunya al tribunale
militare di Ofer, poi alle manifestazioni della Giornata della Terra a
Budrus e Qarawet-Bani-Zeid. Venerdì siamo stati a Bil'in, Ma'sara,
Nabi Salih, Ni'ilin, e Sheikh Jarrah. Sabato siamo stati alla
manifestazione centrale a Sakhnin in Israele, ed a Beit Ummar.
AZIONE A BETLEMME + AGGIORNAMENTI
31.03.10: manifestazione di solidarietà con gli attivisti pacifisti in galera
Dieci manifestanti arrestati durante una manifestazione pacifica a
Betlemme sabato scorso, tra loro Abbas Zaki del comitato esecutivo
dell'OLP, membri dei comitati popolari locali ed un giornalista, sono
ancora detenuti nel carcere militare di Ofer, mentre i 5 israeliani
arrestati nella stessa occasione sono stati rilasciati lo stesso
giorno.
Cosa: manifestazione di solidarietà con gli attivisti imprigionati
Dove: al Checkpoint Betunya, vicino al carcere di Ofer
Quando: mercoledì 31 marzo alle 10:30

Il Comitato Popolare di al-Ma'sara invita tutti gli attivisti a
dimostrare il loro sostegno ai 10 ancora in carcere dalla Domenica
delle Palme e che sono attualmente rinchiusi nel carcere di Ofer,
mentre i 4 israeliani ed un attivista internazionale, che
partecipavano alla stessa protesta sono stati già rilasciati.

Occorre dimostrare solidarietà ad Hassan e Mahmoud del Comitato
Popolare di al-Ma'sara, come pure a Marwan del Comitato Popolare di
Betlemme ed a tutti i detenuti. Insieme dimostreremo che nessuna
repressione può fermare le manifestazioni e la resistenza popolare
contro il Muro dell'apartheid, contro gli insediamenti illegali e
contro l'occupazione israeliana in generale, continueremo a chiedere
giustizia e libertà.

Manifestanti chiedono la libertà per gli arrestati al Betunya
Checkpoint, vicino al carcere di Ofer.

centinaia di persone si sono radunate al Bitunya checkpoint vicino al
carcere militare di Ofer per chiedere il rilascio dei manifestanti
arrestati a Betlemme nella domenica delle Palme, fra cui Abbas Zaki
del Comitato Esecutivo dell'OLP. Due manifestanti sono stati
arrestati.

Dopo alcuni brevi comizi, i manifestanti hanno deciso di proseguire in
direzione del tribunale militare Ofer, dove era prevista l'udienza dei
10 arrestati a Betlemme. Una volta rifiutatogli il transito, i
manifestanti hanno cercato di abbattere il recinto vicino al
checkpoint allo scopo di entrare nel tribunale. La polizia di confine
ha risposto col lancio di granate assordanti, lacrimogeni e proiettili
ricoperti di gomma. Gli scontri tra la polizia e la gioventù locale
sono proseguiti per 2 ore prima che la manifestazione si concludesse.

Due manifestanti palestinesi sono stati arrestati durante la
manifestazione. Uno di loro, di 16 anni, è stato estratto dall'auto
del padre attraverso il finestrino dopo che la polizia lo aveva
mandato in frantumi col calcio di un fucile.

L'udienza dei 10 di Betlemme è stata rimandata a domani 6 aprile.

Corteo per la Libertà, celebrazione della domenica delle Palme a
Betlemme, forze di occupazione israeliane arrestano 12 persone.
parte 1 http://www.indybay.org/newsitems/2010/03/29/18643199.php
parte 2 http://www.indybay.org/newsitems/2010/03/29/18643212.php

Video del corteo per la libertà, protesta della domenica delle Palme a
Betlemme del 28.03.2010
http://www.youtube.com/watch?v=M1uBMnPBFCQ

Fuoco Santo al Checkpoint "300" - vedi le foto ed il video su:
http://www.palestinemonitor.org/spip/spip.php?article1342

AGGIORNAMENTO SUI 10 DI BETLEMME SOTTO PROCESSO MILITARE - Saranno
tutti RILASCIATI. Fino all'1:30 corte riunita per decidere se verrà
richiesta una cauzione di 3000 shekel per ogni imputato.

La magistratura militare critica la Polizia e rilascia i 10 di Betlemme

Il giudice Dahan del tribunale militare di Ofer in Cisgiordania ha
ordinato la scarcerazione dei 10 manifestanti pacifisti arrestati a
Betlemme domenica 21 marzo, compreso il dirigente palestinese dell'OLP
Abbas Zaki. Il giudice ha criticato la polizia e la denuncia
sostenendo che la protesta era nonviolenta, e che l'unica forza usata
era stata quella della polizia nel catturare i manifestanti.

Dopo 5 lunghi giorni in un carcere militare israeliano, i 10 di
Betlemme sono stati finalmente portati davanti ad un giudice nel
tribunale militare di Ofer. Dopo aver ascoltato le argomentazioni
dell'accusa e della difesa, il giudice, Amir Dahan, ha deciso di
rilasciare i 10 dietro cauzione e senza ulteriori restrizioni. Il
giudice ha anche sollevato le sue critiche nei confronti della polizia
affermando che "E' del tutto evidente che si trattava di un corteo non
violento, e che nessun danno è stato arrecato a persone o a proprietà,
al contrario della forza usata dalla polizia nell'eseguire gli
arresti".

I 10 di Betlemme erano stati arrestati insieme a 4 attivisti
israeliani e ad un'attivista internazionale durante il corteo
organizzato per rimarcare la Domenica delle Palme e la tradizione
cristiana del pellegrinaggio a Gerusalemme. I manifestanti speravano
di mettere in luce le restrizioni israeliane sul movimento palestinese
e sulla libertà di religione a Gerusalemme. Nonostante fossero stati
arrestati nelle stesse circostanze, gli attivisti israeliani ed
internazionali sono stati rilasciati nella serata, un chiaro esempio
di discriminazione.

"Quando si riferisce alla repressione dei manifestanti, Israele
sostiene sempre che è la violenza messa in atto dai manifestanti a
costringere l'esercito ad usare misure repressive", dice Mohammed
Khatib del Comitato di Coordinamento della Lotta Popolare "Ma oggi
persino un loro giudice, in un tribunale che è chiaramente di
occupazione, ha ammesso che ogni protesta, ogni forma di resistenza
viene affrontata col pugno di ferro".

L'arresto dei 10 di Betlemme, e specialmente quello di Abbas Zaki, ha
motivato Al Fatah a dichiarare una intensificazione della strategia
della lotta popolare in questi tempi di tensione. Al Fatah ha anche
portato ieri centinaia di persone al Bitunya checkpoint, dove i
manifestanti hanno cercato di sfondare la barriera della separazione
per cercare di raggiungere il carcere di Ofer.


I media hanno detto che persino il sostituto giudice militare ha
criticato i maltrattamenti e l'arresto degli attivisti per poi farli
scarcerare senza condizioni. La TV israeliana ha anche trasmesso delle
immagini sulla manifestazione al campo di concentramento di Ofer.


BEIT UMMAR

Il grande villaggio/piccola città è in scontro durissimo con le forze
di occupazione israeliane. Ci sono alcuni attivisti che da tempo
avevano iniziato la lotta unitaria con gli attivisti israeliani, senza
un grande coinvolgimento da parte del villaggio. Ma recentemente gli
sforzi rinnovati hanno portato alle manifestazioni settimanali di
tutto il villaggio.

"Mentre Salam Fayyad ed altri ministri palestinesi marciano a Bil'in e
Betlemme dichiarando il loro appoggio alla resistenza popolare, la
polizia palestinese ha continuato a reprimere ogni resistenza
organizzata al di fuori del suo controllo. A causa di ciò, Mousa Abu
Maria è stato arrestato all'1:40 di questa mattina dalla polizia
palestinese, sembra in coordinamento con i militari israeliani. I
residenti dicono che più di una dozzina di veicoli della polizia
palestinese erano presenti nell'operazione a Beit Ummar, dove hanno
anche tentato di arrestare il membro del Comitato Nazionale, Younes
Arrar, il quale non era in casa. I suoi familiari hanno detto che la
polizia non aveva nessun mandato e che li ha terrorizzati."

Venerdì 2 aprile:

Ieri, una manifestazione pacifica si è svolta per la terza volta
sull'autostrada fuori Beit Ummar, organizzata dal Comitato Nazionale
di Beit Ummar contro la continua espansione degli insediamenti di Bat
'Ayn e Karmei Tsur sulla terra di Beit Ummar. Attivisti Israeliani,
Internazionali e Palestinesi si sono seduti sulla strada, un'arteria
primaria per i coloni e per i palestinesi dato che attraversa la
Cisgiordania meridionale.


BIL'IN

Circa 25 Israeliani insieme agli Anarchici Contro Il Muro si sono
uniti ad altrettanti internazionali e unitamente ai palestinesi del
villaggio e della regione, hanno marciato verso il cancello del
recinto della separazione. Il tema della manifestazione era la
Giornata della Terra e la resistenza alla recente intensificazione
delle misure repressive adottate dall'esercito per sedare le
manifestazioni dichiarando l'area di Bil'in e Ni'ilin quali zone
militari chiuse nella giornata di venerdì per gli israeliani e gli
internazionali.... Tuttavia, benché queste misure fossero state
pubblicizzate ampiamente sui media israeliani, si sono rivelate un
boomerang... Hanno sollevato molte opinioni negative, nessun appoggio
e soprattutto hanno avuto l'effetto opposto. Probabilmente deve essere
questa la ragione della riduzione dei mezzi repressivi a difesa dei
cancelli del muro della separazione.

Quando siamo arrivati al cancello, alcuni manifestanti sono riusciti a
passare nella zona di mezzo e ad appendere una bandiera palestinese
sul recinto, a mettere un cartello ed a cantare per un po', prima che
l'esercito rimasto fino ad allora sospettosamente tranquillo lanciasse
alcune granate di lacrimogeni intorno a noi. Poi, i giovani hanno
tirato pietre ad una jeep in ricognizione e, con un atto di buon
vicinato, hanno rispedito al mittente le granate non esplose.

http://www.bilin-ffj.org/index.php?option=com_content&task=view&id=259&Itemid=1

Israel Puterman, video clip di Bil'in 02.04.10:
http://www.youtube.com/watch?v=ryY837CPVRE


BUDRUS

"Manifestazione per la giornata della terra a Budrus il 30-3-10...", e
che manifestazione! E' partita a mezzogiorno dopo la preghiera.
Centinaia di abitanti del villaggio con dieci di noi ed alcuni
internazionali hanno marciato verso il cancello del recinto della
separazione. Lì la gente ha piantato degli alberi ed ha protestato
contro il furto delle terre provocato dal passaggio del muro. Poco
dopo, le forze di Stato hanno iniziato a lanciare lacrimogeni e si è
sviluppata una lunga lotta tra le forze di stato israeliane ed i
manifestanti che si rifiutavano di ritirarsi, e la gioventù che
lanciava pietre ed usava i blocchi di pietra sulla strada per
ritardare l'avanzata delle forze di Stato.


QARAWET BANI ZEID

Parecchie centinaia di palestinesi ed israeliani hanno protestato nel
villaggio di Qarawat Bani Hassan in Cisgiordania per rimarcare
l'annuale "Giornata della terra". Oltre 200 Israeliani, Palestinesi ed
internazionali hanno manifestato vicino alla fonte di Ein Entweteg nel
villaggio di Qarawat Bani Hassan in Cisgiordania per rimarcare la
"Giornata della Terra" palestinese. La protesta di solidarietà è
iniziata alle 10.00 ed è finita alle 12:30.

Qarawat Bani Hassan è una città palestinese nel governorato di Salfit
nella Cisgiordania, collocata a 30 kilometri a sud-est di Nablus. Ci
abitano circa 4000 persone, per la maggior parte rifugiati da Kufr
Bara. L'89% della terra del villaggio, compresa la fonte Ein Enwetef,
sta nell'Area C, sotto il completo controllo israeliano, ed è sotto
costante minaccia di annessione e di espansione coloniale.

E' dal 2003 che i coloni Israeliani costruiscono l'insediamento di
Havat Yaair in cima ad una collina da dove sgorga la fonte di Ein
Enwetef sulla terra che appartiene ai palestinesi del villaggio di
Qarawat Bani Hassan. I coloni israeliani ed i militari impediscono
regolarmente ai palestinesi di avere accesso all'area, e dal dicembre
2009 i coloni hanno più volte tentato di costruire intorno alla fonte.

La fonte di Ein Enwetef forniva acqua agli abitanti palestinesi di
Qarawat Bani Hassan e dei villaggi vicini, sia per l'agricoltura che
per le greggi. L'allevamento, una delle maggiori fonti di
sopravvivenza per la regione di Salfit per decenni è ora minacciato di
estinzione a causa del limitato accesso alle fonti idriche, della
contaminazione delle fonti locali provocata dalle sementi di scarsa
qualità usate dai coloni israeliani e dalle restrizioni sulla mobilità
nell'area.

Ein Enwetef è una delle dozzine di fonti di acqua fresca in
Cisgiordania a cui è negato o limitato l'accesso per i palestinesi.

Martedì 30 marzo 2010: Giornata della Terra: anche a Qarawet Bani Zeid
gli Anarchici Contro il Muro hanno partecipato alla manifestazione. Un
altro contingente era a Budrus.


MA'SARA

I manifestanti si sono radunati oggi ad Al Ma'sara, vicino Betlemme,
in commemorazione della Giornata della Terra, per ricordare
l'anniversario della confisca di massa della terra palestinese nel
1976.

Palestinesi, Israeliani ed internazionali hanno marciato pacificamente
verso la terra del villaggio. Però, i militari israeliani, la polizia
e le guardie di confine hanno bloccato la strada con del filo spinato,
dove il corteo si è fermato per scandire slogan e per ascoltare i
comizi dei rappresentanti della resistenza popolare. I soldati a quel
punto hanno dichiarato l'area zona militare chiusa (ZMC), hanno
rimosso il filo spinato e si sono mossi a piedi e con le jeep verso i
manifestanti, lanciando granate contundenti e lacrimogeni direttamente
sui corteo.

Due persone sono state arrestate dopo aver chiesto di vedere una copia
dell'ordine di ZMC e portate ad una vicina stazione di polizia
israeliana.

Al Ma'sara organizza manifestazioni settimanali fin dal novembre 2006.
Gli abitanti subiscono restrizioni per l'accesso alla terra, dal
momento che si tratta della terra su cui Israele sta continuando a
costruire insediamenti e pezzi del muro.

Video su al Ma'sara 02.04.10: http://www.youtube.com/watch?v=D4YStK1Dt7I


NABI SALIH

Come negli ultimi venerdì, Israeliani con gli Anarchici Contro il Muro
ed internazionali si sono uniti al popolo del villaggio per la
manifestazione settimanale.

"Nabi Salih: punizione collettiva per colpire l'intero villaggio

Il villaggio ha iniziato la mobilitazione di questo venerdì con un
corteo per ricordare la Giornata della Terra. Subito dopo, gli
abitanti si sono radunati per marciare verso le loro terre, che devono
essere confiscate dall'occupazione israeliana. Quando il corteo ha
raggiunto l'area vicino alla fonte del villaggio, che sarà annessa con
tutta la terra intorno, ha trovato i coloni protetti dai soldati
vicino alla fonte. Quando i manifestanti hanno tentato di raggiungere
la loro terra, i militari hanno iniziato a sparare proiettili di
metallo ricoperti di gomma da distanza ravvicinata. Poi i lacrimogeni
che hanno provocato molti malori tra i manifestanti.

Le forze di occupazione hanno poi invaso la casa di Mohammed
Abdel-Hafiz at-Tamimi, controllando così il villaggio per sparare da
lì proiettili di metallo ricoperti di gomma, lacrimogeni e bombe
assordanti sui manifestanti. Hanno invaso anche la casa di Haj
Mohammad Abu Ibrahim per intimargli di andare dai manifestanti ed
implorarli di mettere fine alla manifestazione se non voleva vedere la
sua casa bruciare. Abu Asid Tamimi dice che i militari hanno fatto
esplodere delle bombe assordanti in casa sua perché alcuni della sua
famiglia stavano alla finestra a guardare cosa accadeva in strada."

Video clip:
David Reeb, venerdì a Nabi Salih 02.04.10:
http://www.youtube.com/watch?v=ySkUpBKqaxA


NI'ILIN

Dozzine di manifestanti sono stati assistiti per le inalazioni da gas
lacrimogeno quando le truppe israeliane hanno attaccato la protesta
contro il muro nel villaggio di Ni'ilin nella Cisgiordania centrale.
Gli abitanti insieme agli israeliani ed agli internazionali hanno
portato la manifestazione fino alle terre vicine al muro. In seguito
il corteo è giunto al muro sulla cui cima i giovani locali hanno messo
una bandiera palestinese. Le truppe hanno allora sparato lacrimogeni
che hanno fatto soffrire decine di manifestanti.


MANIFESTAZIONE CENTRALE PER LA GIORNATA DELLA TERRA A SAKHNIN

Appello per unirsi alla manifestazione centrale a Sakhnin il 30.03.10
alle 13:00 in commemorazione della annuale Giornata della Terra.

La nostra partecipazione potrebbe contribuire molto alla lotta contro
la permanente confisca della terra e la continua politica razzista
contro gli arabi palestinesi nei territori del '48.

Venite, manifestate e dite tutti insieme:

No Pasaran


SHEIKH JARRAH

Durante la settimana gli attivisti hanno cercato di essere
continuamente presenti nell'area di conflitto con i coloni.

"Come sempre, questa settimana manifesteremo contro l'insediamento a
Sheikh Jarrah
Manifestazione venerdì alle 16:00 nel quartiere
Nei giorni prima sono gradite le visite alle famiglie palestinesi sgomberate."

Venerdì:

Approssimativamente 200 manifestanti si sono radunati a Sheikh Jarrah
per protestare contro l'incessante campagna di insediamenti a
Gerusalemme Est. I manifestanti hanno portato modelli di casa per
simbolizzare quelle che sono state tolte ai residenti palestinesi per
ben 2 volte - nel 1948 ed ancora una volta l'anno scorso. Nelle ultime
settimane il governo israeliano ha più volte annunciato nuovi piani di
insediamenti a Gerusalemme Est, ignorando completamente la comunità
internazionale ed il buon senso. Il suo scopo è quello di insediare a
est ebrei dappertutto: a Silwan, Shuafat, Gilo, Ramat Shlomo ed infine
ma non ultimo, a Sheikh Jarrah.

I piani di costruzione per centinaia di nuove unità abitative sono
stati approvati per essere realizzati dentro ed attorno l'area dello
Sheppard Hotel a Sheikh Jarrah. Dall'hotel all'uliveto dall'altra
parte della strada. Tutto ebreo, naturalmente.

Alcuni manifestanti hanno proseguito per qualche centinaio di metri
per protestare di fronte all'hotel, scandendo slogan e brandendo
cartelli per circa mezz'ora. Nasser Gawi, un residente locale la cui
casa è stata data ai coloni estremisti e che oggi vive per protesta in
una tenda ha parlato della situazione ed ha indicato quali sono le
aree minacciate dalla costruzione.

Il governo israeliano ha uno scopo ben chiaro - costituire una
maggioranza di residenti ebrei a Sheikh Jarrah per separare il
quartiere dal resto di Gerusalemme Est con tutti i mezzi, legali o
illegali, morali o immorali. Ma noi diciamo - no!


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:
http://www.fdca.it/wall
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