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(it) Tutti a Napoli il 26 e 27 settembre: il documento approvato dall'assemblea anarchica del 15 9 a Bologna

From Umanite nova redazione torinese <fat@inrete.it>
Date Mon, 17 Sep 2001 13:41:09 -0400 (EDT)


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Il 15 settembre si è svolta a Bologna la prevista assemblea di preparazione
delle iniziative contro il vertice NATO del 26 e 27 settembre.
Numerosissimi i compagni presenti da molte località del nord e del sud
Italia. Come prevedibile un ampio spazio è stato lasciato alle analisi
della situazione odierna caratterizzata tragicamente da un’atmosfera
prebellica.
Quello che segue è il documento finale approvato dall’assemblea.

Per l’antimilitarismo anarchico, storicamente, la guerra non è soltanto la
continuazione della politica dei governi, ma l’intrinseco prodotto del
capitalismo e dello Stato.
I tragici fatti accaduti in USA e l’annunciata rappresaglia militare
statunitense confermano una volta di più tale convinzione e la nostra
non-collaborazione con qualsiasi apparato militare ed ogni Stato.
Di conseguenza la lotta degli anarchici contro la NATO è solo un momento
della lotta contro ogni esercito, così come l’opposizione alle politiche
del governo USA è un momento dell’opposizione internazionalista ad ogni Stato.

All’interno dell’assemblea sono emersi diversi, ma non alternativi,
approcci d’analisi riguardo il massacro, terroristico quanto spettacolare,
avvenuto in USA.
In particolare:
1)  Si è ipotizzato che l’evento risponda ad una logica interna presente
nello stesso dominio statunitense che attraverso un bombardamento
indiscriminato, "lasciato fare" dall’aviazione militare USA senza quasi
battere ciglio, sta consegnando un oggettivo rafforzamento del consenso
occidentale nei confronti dell’attuale governo USA e in generale
dell’ideologia liberal-democratica.
2)  Si è anche osservato che il popolo americano e in particolare i
lavoratori di questo paese stanno pagando le conseguenze della politica
imperiale statunitense che negli ultimi decenni ha seminato la morte e la
distruzione da Tripoli a Panama, da Baghdad a Belgrado e - aspetto non
trascurabile - formando ai suoi stessi metodi efferati tutti gli Stati e le
organizzazioni cosiddette "canaglia" attualmente a spasso per il mondo.
Questi, dopo essere stati finanziati ed addestrati per anni, ora sembrano
uscire dal controllo USA, come dimostra la carriera del fantomatico Osama
Bin Laden.

È comunque opinione comune e condivisa che il prossimo scenario sarà
contraddistinto da un’escalation militare ed interventista, nonché da un
innalzamento del livello repressivo, dell’oppressione economica, del
controllo sociale globale, della chiusura degli spazi di libertà e di
opposizione reale al capitalismo.
È altresì opinione comune che i momenti di mobilitazione contro il vertice
della NATO e le sue politiche di guerra che culmineranno nelle giornate del
26 e 27 settembre a Napoli siano centrali in questa situazione: occorre
ribadire, infatti, che ribellarsi al dominio militare, politico ed
economico sulle nostre vite è più che mai giusto e necessario. Occorre, in
questa fase, opporsi a qualunque restrizione della libertà di manifestare,
organizzarsi e lottare: arretrare oggi significherebbe chiudersi per anni,
drasticamente, ogni spazio di agibilità politica.
In tal senso, assume particolare importanza approfondire le strategie del
potere militare contro la società e costruire le lotte di base contro la
militarizzazione del territorio, per questo l’assemblea ha accolto l’invito
a partecipare al convegno anti-NATO che si terrà a Roveredo in Piano (PN)
il 29 settembre. Infatti la presenza di basi militari USA e NATO su tutto
il territorio nazionale, come le basi di Aviano e Napoli che già hanno
avuto una funzione operativa durante la guerra in Bosnia e contro la
Serbia, possono rappresentare una minaccia diretta ed immediata in caso di
guerra.

In ogni caso, occorrerà avere la fantasia per sfuggire alle trappole ed
alle provocazioni delle forze del disordine viste in atto a Napoli in
marzo, quindi a Goteborg e a Genova. Oltre alla costruzione di uno spezzone
anarchico nel corteo del 27 settembre a Napoli, l’indicazione generale è
quella di costruire nei giorni precedenti, momenti di comunicazione diretta
sia coi cittadini ed i lavoratori sia con gli aderenti al movimento No-global.

I compagni e le compagne riuniti in assemblea il 15 settembre a Bologna


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