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(it) alas barricadas: Dichiarazione pubblica dell'inizio dello sciopero della fame. Prigionieri sovversivi e anarchici (ca, de, en, pt)[traduzione automatica]

Date Tue, 30 Mar 2021 10:16:18 +0300


Ai popoli, individui, comunità e territori in lotta e resistenza. ---- A coloro che si ribellano a questo presente di oppressione e miseria. ---- Alle nostre mandrie, famiglie, amici, complicità, compagni e amori in tutto il mondo. ---- Tutti!!: ---- Oggi, lunedì 22 marzo, alle 00:00 a Santiago del Cile, i prigionieri della guerra sociale: ---- -Mónica Caballero Sepúlveda nel carcere femminile di San Miguel. ---- -Marcelo Villarroel Sepúlveda, ---- -Joaquín García Chanks, ---- -Juan Flores Riquelme e ---- -Juan Aliste Vega (nel CAS che si uniscono ma non in sciopero data la loro situazione medica) tutti nella prigione di massima sicurezza. ---- -Francisco Solar Domínguez nella sezione di massima sicurezza. ---- -Pablo Bahamondes Ortiz, ---- -José Ignacio Duran Sanhueza,

-Tomas González Quezada e

-Gonzalo Farias Barrientos nei moduli 2 e 3 della prigione aziendale di stgo 1, iniziamo una mobilitazione con caratteristiche di uno sciopero della fame liquido e indefinita da:

-L'abrogazione dell'articolo 9 e la restituzione dell'articolo 1 del decreto legge 321!!!

-Partenza per la strada del kompañero Marcelo Villarroel e tutti i prigionieri sovversivi, anarchici, la liberazione mapuche e la rivolta!!!

In poche parole, non c'è retroattività nella modifica della legge che regola la "liberazione condizionale". E che questo sia ancora una volta un diritto acquisito del detenuto e non un beneficio come oggi previsto dalla legge, trasformato definitivamente secondo la ragione di stato per mantenere rapito chi lotta contro la normalità di ciò che esiste.

Questa modifica rafforza notevolmente la possibilità di accedere alla cosiddetta liberazione condizionale, estendendosi in alcuni casi per decenni - interessando un gran numero di detenuti che vedono la loro condanna resa perpetua. D'altra parte, diventando retroattivo, ignora la propria legalità, quella dei proprietari di questo mondo malato, dimostrando l'uso costante di aberrazioni politico-legali con cui seppelliscono i poveri, i ribelli e i refrattari sotto tonnellate di cemento e metallo carcerario. .

Questa nefasta imposizione politica legale tocca e colpisce direttamente oggi il nostro collega Marcelo Villarroel Sepúlveda che in 2 lunghi periodi di reclusione è stato imprigionato per più di 25 anni per azioni contro lo Stato e il Capitale risalenti alla fine degli anni '80 Gli anni '90 e 2000 e coloro che, essere incarcerati allo Stato, non sono bastati per le loro estese condanne inflitte, questa volta hanno legittimato e rafforzato nuovi ordinamenti, ribaltando le sentenze della vecchia e putrida giustizia militare, modificando i termini di presentazione delle domande di Marcelo che corrispondevano al 2019 per lasciarlo postulare solo in l'anno 2036 applicandogli arbitrariamente una prigione perpetua mascherata che mira a tenerlo in prigione per più di 40 anni, contemplando tutto il tempo in cui è stato rapito.

Dalla reclusione di decenni, anni e mesi, da ieri e oggi, diverse generazioni di compagni hanno rotto con qualsiasi nozione vittimista che colleghi il rapito a un soggetto passivo costantemente sottoposto alla volontà del suo rapitore e ci posizioniamo per colpire usando i nostri corpi come campi di battaglia e da lì combattiamo esternamente e internamente la vita quotidiana imposta dalla reclusione.

Il transito attraverso il carcere è un prolungamento della nostra opzione di vita dove fare consapevolmente per la liberazione totale cerca di concretizzare la riflessione in affinità di idee che si riflettono in azioni, combattimenti e resistenze come pratica antiautoritaria; Decisioni incarnate in eventi sovversivi, qui è dove mettiamo il meglio di ciascuno: individui, nuclei, gang, piños, collettivi e tutte le iniziative antagonistiche per affrontare lo Stato e tutti i suoi macchinari di repressione, controllo e morte come un articolato ingranaggio di controllo e la sottomissione di vite sistematiche.

È qui tra le tue mura che siamo infinitamente lontani dalla sconfitta, tanto meno da soli, come vorresti. Continuiamo ad essere insubordinati, liberi e dignitosi.

Oggi combattiamo ancora con i nostri corpi come armi contro chi vuole rinchiudere e seppellire nel cemento ribellione, dignità, amore e solidarietà. La società di polizia autoritaria ha creato il carcere panopticon dove storicamente ha rinchiuso gli esseri che si ribellano alla loro cosiddetta pace sociale, hanno creato strutture punitive che cercano il controllo fisico e mentale, cercando di ridurre l'essere, per paura della violenza brutale. e carcerieri, ma nessuna prigione con le sue mura recintate, sbarre, massima o alta sicurezza, né lacchè armati potranno assoggettare coloro che hanno dato tutta la loro vita alla causa della liberazione totale.

Questi muri non potranno mai mettere a tacere i nostri sogni, né la nostra essenza ribelle fermerà la marea incontrollabile di esistenze insubordinate che si uniscono e si avventano contro tutti i tipi di governo.

Allo stesso modo, proponiamo come urgenze immediate la fine della custodia cautelare come strumento punitivo nei confronti di coloro che sono accusati di azioni nell'ambito di rivolta permanente, negando la presunzione di innocenza durante i periodi investigativi e in questo modo trattandoli come colpevoli, estese carceri preventive anche fino al momento della condanna o del completamento della pena.

Respingiamo anche l'attuale validità delle condanne della giustizia militare cilena nazifascista, viziata, formulata sotto tortura e senza diritto alla difesa, ampiamente sanzionata a livello internazionale durante i decenni in cui furono processati e condannati Marcelo Villarroel e Juan Aliste. Nonostante nel 2010 il Cile, a causa delle pressioni internazionali, abbia modificato la possibilità che i civili vengano perseguiti dai pubblici ministeri militari, le precedenti condanne, e in particolare quella degli anni '90, restano in vigore nonostante le diffuse critiche internazionali e il rifiuto.

Allo stesso modo, non ignoriamo e accompagniamo la richiesta mapuche di applicare la Convenzione ILO 169 alla situazione dei Peñi e Lamngen imprigionati per i combattimenti.

Questa mobilitazione congiunta è la confluenza tra diverse pratiche e tendenze informali che sono in carcere come continuità vivente di una lunga resistenza collettiva e anche un invito aperto a tutti gli ambienti di solidarietà ea tutti coloro che prendono posizione contro il carcere e l'oppressione, a farne parte di esso. attivo in questa lotta che appartiene a tutti e da lì incoraggiamo iniziative di ogni tipo con quanto è disponibile e ovunque ci troviamo per realizzare progressi concreti in questa nuova mobilitazione che intraprendiamo come passo necessario e urgente nella lotta al carcere .

In mezzo a questa valanga di restrizioni giustificate dalla pandemia a livello internazionale, chiediamo anche a tutte le relative espressioni nel mondo di esprimersi come tutti possono e vogliono, usando l'immaginazione come unico limite.

Abbracciando tutti i fuggitivi, dignitosi prigionieri che combattono, famiglie che resistono, con memoria sovversiva, autonoma, libertaria, anarchica e insurrezionale.

Con tutti i fratelli e compagni caduti in combattimento.

Finché c'è miseria ci sarà ribellione!!

Morte allo Stato e lunga vita all'anarchia!

Tessere reti, moltiplicare la complicità, l'avanzata offensiva insurrezionale e sovversiva!

Né colpevole né innocente, insurrezione permanente!!

Contro ogni autorità, autodifesa e solidarietà!!

Per l'estensione della solidarietà ai prigionieri della guerra sociale, della rivolta e della liberazione mapuche!

Che le prigioni scoppino!

Per l'abrogazione dell'articolo 9 e la restituzione dell'articolo 1 del decreto legge 321!!!

Marcelo Villarroel e tutti i prigionieri sovversivi, anarchici, della rivolta e della liberazione mapuche: a la kalle!!!

Fino a distruggere l'ultimo baluardo della società carceraria!

Fino alla totale liberazione!!

Informativa sulla mobilitazione e sciopero della fame di prigionieri sovversivi e anarchici.

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Mail Contact: buscandolakalle@riseup.net

http://alasbarricadas.org/noticias/node/45581
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