A - I n f o s

A-Infos un servizio di informazione multilingue da per e su gli/le anarchici **
News in all languages
Last 30 posts (Homepage) Last two weeks' posts Agli archivi di A-Infos

The last 100 posts, according to language
Greek_ 中文 Chinese_ Castellano_ Català_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
Le prime righe degli ultimi 10 messaggi:
Castellano_ Català_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe


Le prime righe degli ultimi 10 messaggi
Prime righe dei messaggi in tutte le lingue nelle ultime 24 ore
Links to indexes of First few lines of all posts of last 30 days | of 2002 | of 2003
| of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009 | of 2010 | of 2011 | of 2012 | of 2013 | of 2014 | of 2015 | of 2016 | of 2017 | of 2018 | of 2019 | of 2020 | of 2021
Iscriversi a A-Infos newsgroups

(it) Unicobas Scuola & Università : (info+) AUGURI AUGURI AUGURI!!!

Date Sun, 3 Jan 2021 09:54:11 +0200


UNICOBAS. AI TEMPI DI AZZOVID: Scuola, rientro il 7 gennaio, presidi del Lazio contro i doppi turni: regole inapplicabili. ---- Orari troppo rigidi e il rischio di non riuscire a fare tutte le ore: non ci sono le condizioni per i doppi turni, lasciateci più autonomia. PERSINO I PRESIDI scrivono al prefetto. ---- Sono in fermento i presidi di Roma e del Lazio, che hanno scritto una durissima lettera indirizzata alla prefettura e all'ufficio scolastico regionale contro le misure decise per la ripartenza delle superiori il 7 gennaio. Il Lazio è tra le regioni, a differenza per esempio dell'Emilia Romagna, che si sono dette favorevoli ad una ripresa più graduale, al 50% della presenza fino al 15 gennaio e solo dopo al 75%, ma nonostante questa prudenza i dirigenti, come anche i sindacati, sono in agitazione perché temono di dove disfare, per l'ennesima volta, un orario che poi nei fatti non si rivelerà efficace: «L'ipotesi prospettata - cercano di spiegare nella lettera sottoscritta da oltre 60 dirigenti - oltre che non funzionale sul piano didattico pone gravi problemi proprio sul piano della sicurezza».
Doppi turni e sabato
Le novità sostanziali per il Lazio emerse dal tavolo in prefettura, che dovrebbero marcare la differenza rispetto a settembre, sono sostanzialmente tre: le due fasce di ingresso alle 8 e alle 10 (con uscita alle 13,30 e 15,30), le lezioni anche di sabato (con ingresso alle 8) e come in tutte le altre regioni il potenziamento delle corse e dei mezzi di trasporto. Nella sua ultima circolare il direttore dell'ufficio regionale Rocco Pinneri ha rassicurato i presidi annunciando 25 mila nuove corse. Per i presidi, però, i problemi non sono risolti. «I dirigenti scolastici sono disponibili a riorganizzare ciò che hanno faticosamente predisposto con l'incessante lavoro svolto sin qui, senza pause a partire dal periodo estivo, benché già consapevoli dei problemi legati alle difficoltà di trasporto e all'esterno degli edifici scolastici - dicono -: va però con chiarezza evidenziato che le condizioni per l'effettuazione delle attività didattiche in doppi turni (8-13 e 10-15) non ci sono assolutamente».
La nuova organizzazione: impossibile
Ed elencano così le criticità: «Si evidenziano insormontabili difficoltà nel riformulare gli orari interni delle scuole nel rispetto delle soglie curriculari ministeriali e nell'erogazione di lezioni efficaci con adeguato tempo per l'approfondimento individuale a studenti che rientrerebbero alle loro abitazioni a pomeriggio inoltrato o sera». Poi «l'impossibilità di garantire la piena assistenza agli allievi con disabilità in quanto gli eventuali assistenti sarebbero impegnati in orari diversi da quelli già ora fissati e il momento del pasto: sarebbe assurdo portare a scuola rischi ulteriori, far consumare i pasti inevitabilmente con modalità ravvicinate togliendo la mascherina all'interno delle stesse aule in cui vanno svolte le lezioni». Ancora «difficoltà nel garantire le pulizie a causa della necessità di coprire un più ampio orario di funzionamento del servizio scolastico a invarianza di organici», mentre per quanto riguarda i professori «nella maggior parte degli istituti sono presenti docenti che, nella migliore delle ipotesi, operano in più scuole, a volte dislocate su territori comunali differenti».
«Rispettate l'autonomia»
«Ci riteniamo funzionari pubblici e dunque è ovvio che, dal momento che la prefettura ci impone questi orari, ci adegueremo - commenta il preside dello scientifico Primo Levi a Vigna Murata, Stefano Sancandi, tra i firmatari - ma visto che ancora mancano tanti giorni non smetteremo fino all'ultimo di segnalare queste criticità e sperare in qualche adeguamento». I presidi chiedono, in definitiva, il rispetto dell'autonomia scolastica compressa in questa fase: «Una soluzione percorribile potrebbe consistere nel prevedere la presenza a scuola del 50% delle classi con un forte sostegno alla didattica digitale integrata, si contempererebbe l'esigenza di limitare l'affollamento dei mezzi con quella di evitare il ricorso ai due turni di ingresso e tenere al massimo la differenza di un'ora tra le due entrate.
Erica della Pasqua, per Il Corriere della Sera, 30.12.2020
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe http://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it