A - I n f o s

A-Infos un servizio di informazione multilingue da per e su gli/le anarchici **
News in all languages
Last 30 posts (Homepage) Last two weeks' posts Agli archivi di A-Infos

The last 100 posts, according to language
Greek_ 中文 Chinese_ Castellano_ Català_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
Le prime righe degli ultimi 10 messaggi:
Castellano_ Català_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe


Le prime righe degli ultimi 10 messaggi
Prime righe dei messaggi in tutte le lingue nelle ultime 24 ore
Links to indexes of First few lines of all posts of last 30 days | of 2002 | of 2003
| of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009 | of 2010 | of 2011 | of 2012 | of 2013 | of 2014 | of 2015 | of 2016 | of 2017 | of 2018 | of 2019 | of 2020
Iscriversi a A-Infos newsgroups

(it) France, Union Communiste Libertaire AL #306 - Cultura, Leggi: Broca, "Utopia del software libero" (en, fr, pt)[traduzione automatica]

Date Sun, 5 Jul 2020 05:51:17 +0300


Rilasciato nel 2013, l'Utopie du libre libre di Sébastien Broca ripercorre la storia del movimento del software libero, il suo impatto sulla società e le possibilità che emergono grazie all'attivismo dei suoi attori e attrici. ---- Alla fine degli anni '70, la sfera del mercato ha rapidamente raggiunto il "ritardo" che aveva allora nel campo dell'IT, installando blocchi legislativi e organizzativi, principalmente nel mondo del lavoro. Si può parlare di un momento "di recinzione" nell'uso delle IT, per analogia con il punto di svolta per l'organizzazione della società inglese, in cui gli Atti Enclosure hanno, nel corso del XVII ° e XVIII ND secoli, porre fine ai diritti di utilizzo e smontati i beni comuni, riservando i prati comunali per i proprietari di pecore che producono lana e lasciando le famiglie contadine a sprofondare nella precarietà.

L'hack del secolo
Torna all'IT ; in questo contesto di recinzione, una figura si distingue per il suo attivismo e i suoi ideali: Richard Stallman. Attivista fondatore della Free Software Foundation (FSF), ha lanciato resistenza all'inizio degli anni '80. Con la FSF nasce il progetto di un sistema operativo libero (GNU). Inoltre, approfittando di ciò che la legge sul copyright concede agli autori e agli autori sull'uso delle loro opere, la FSF lotta con una licenza gratuita, la famosa General Public License (GPL). Ciò garantisce agli utenti quattro libertà - uso, modifica, copia e ridistribuzione - e richiede che queste a loro volta siano rispettate dal software che utilizza un codice sorgente sotto la licenza GPL. Bel naso per una legislazione che vuole garantire la sacrosanta mercificazione del mondo!

Come ogni movimento, il movimento del software libero è influenzato dal contesto circostante nella sua evoluzione. All'inizio degli anni '90 è emersa un'altra visione del software libero. Volendo essere "pragmatico" e lontano da qualsiasi "ideologia", nasce l'open source. È un riflesso della svolta "fine della storia" di questo decennio. Dato che devi guadagnare da tutto, non sarebbe più saggio trasformare il software libero, l'organizzazione orizzontale dei suoi collaboratori e le loro lodevoli prestazioni tecniche in una fonte ricchezza?

La domanda rimane aperta fino ad oggi. Le convinzioni del movimento del software libero e quelle dell'open source sono diverse. Un esempio eloquente: il primo difende l'idea che la tecnologia non sia neutrale, perché il suo design e le sue regole inducono un funzionamento e un utilizzo specifici. Il secondo analizza che la tecnologia è neutrale e che il suo uso ne determina il significato.

Lotte e sperimentazione
Il rapporto con il lavoro e la richiesta di orizzontalità che il movimento del software libero porterà alla società e al mondo del lavoro sono studiati in dettaglio dall'autore. Sulla base di riferimenti pesanti (Marx, Gorz, Castoriadis, Negri, Moulier Boutang), Sébastien Broca effettua analisi pertinenti su molti argomenti: capitalismo cognitivo, recupero dalla nuova gestione, intelletto generale e altri possibili richieste che emergono come il movimento dei beni comuni o il reddito universale.

Una parte sostanziale del libro è dedicata alle battaglie combattute negli anni 2000 da una nuova generazione del movimento, come la lotta contro la brevettabilità in Francia e nell'Unione europea. Attraverso i capitoli, esploriamo angoli nascosti della storia e analisi poco conosciute, inclusa una che merita di essere citata: la vicinanza del movimento del software libero con la nozione di strumento user-friendly, una teoria teorizzata da Ivan Illich. e caro al movimento di diminuzione. L'eccellenza della narrazione citata, unita alla ricerca di solide argomentazioni, incoraggia la lettura di questo libro.

La conclusione è chiara: l'influenza del movimento del software libero va ben oltre la cosiddetta sfera "tecnica", ed è lungi dall'essere limitata a un passatempo appassionato.

Marouane Taharouri (UCL Naoned)

Sébastien Broca, utopia del software libero. Dal computer fai-da-te alla reinvenzione sociale , The clandestino, 2013, 282 pagine, 9 euro.

https://www.unioncommunistelibertaire.org/?Lire-Broca-Utopie-du-logiciel-libre
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe http://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it