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(it) Unicobas Scuola & Università: A RIVISTA ANARCHICA GIUGNO CODELLO SU LA SCUOLA DISTRUTTA di STEFANO D'ERRICO

Date Thu, 25 Jun 2020 09:14:16 +0300


A Rivista Anarchica, anno 50°, n. 444, Giugno 2020 ---- Scarica l'articolo allegato (in PDF) ---- Scuola/Contro-storia delle politiche pedagogiche ---- Una vera e propria contro-storia delle politiche scolastiche italiane che evidenzia il percorso che ha portato la scuola italiana al compimento della sua aziendalizzazione. Questo in estrema sintesi il contenuto del libro di Stefano d'Errico (La scuola distrutta. Trent'anni di svalutazione sistematica dell'educazione pubblica e del paese, Mimesis, Milano 2019, pp. 640, € 30).
Questo minuzioso lavoro di sistemazione e di collegamento tra provvedimenti legislativi nazionali e internazionali, a sostegno di questo processo di trasformazione del sistema scolastico, ci viene illustrato con competenza e precisione lungo le numerose pagine di questo volume.
Il libro, quasi a rimarcare attraverso un gesto esemplare una stagione di disobbedienza sempre più liquefatta, inizia ricordando l'esemplare rifiuto di prestare giuramento allo Stato compiuto dall'anarchico Sandro Galli nel lontano 1975. La sua lotta, esemplare per coerenza, segna, agli occhi di d'Errico, una sorta di spartiacque tra una scuola nella quale insistevano ancora fermenti di innovazione e sperimentazione didattica, dove una visione alta della politica accompagnava anche le lotte e le rivendicazioni sindacali e professionali, e un sistema aziendale e manageriale che risponde a strategie e obiettivi propri di un mercato del lavoro globalizzato e precarizzato all'estremo.
In questa ricostruzione che comincia dalla "Carta dei servizi" dell'allora ministro-industriale Lombardi (1995), passa attraverso Berlinguer, Moratti, Gelmini, Renzi, Fedeli e arriva fino all'epoca pentastellata, si evidenzia la logica comune, anche se declinata apparentemente in modo un po' diverso, che accompagna l'intero percorso e trova appaiati da una medesima strategia politica destra e sinistra, tecnocrati e pseudo-pedagogisti.
Le politiche scolastiche che vengono qui documentate (anche con una dovizia di particolari veramente grande e forse un po' eccessiva) ci restituiscono un quadro d'insieme indispensabile per chiunque voglia capire che cos'è la scuola oggi. Lo sguardo del sindacalista (d'Errico è il segretario nazionale dell'Unicobas) emerge spesso lungo il testo, ma non è corporativo o parzializzante, perché mette insieme competenze specifiche con incursioni politico-pedagogiche che offrono una chiave di lettura ben più complessa e articolata.
La critica serrata alle politiche sindacali di Cgil, Cisl e Uil fanno da sponda agli interventi legislativi della sinistra parlamentare ufficiale che ha contribuito, secondo l'autore, a demolire sistematicamente le migliori tradizioni pedagogiche e didattiche che fino agli anni Settanta hanno caratterizzato la nostra scuola, anche nel confronto con gli altri paesi europei.
Non sfugge a d'Errico una certa critica ad altre formazioni sindacali e politiche, minoritarie e alternative, così come viene denunciata l'inconsistenza e la superficialità delle politiche pentastellate nei riguardi della scuola. Il libro si offre anche alla consultazione avendo al suo interno una copiosa documentazione a suffragio delle tesi contenute. Ricco di dati e di esempi, si presta bene per essere strumento di sostegno a riflessioni ampie ma anche a iniziative di lotta.
Lo sguardo e l'osservazione della storia del sistema scolastico italiano diventa, attraverso l'assunzione del punto di vista dell'insegnante, una vera e propria contro-storia che mette in risalto anche la situazione professionale e umana dell'insegnante, della sua condizione economica e normativa, dei disagi crescenti ed esponenziali subiti sistematicamente attraverso una struttura burocratica e manageriale (soprattutto la figura del preside manager), ormai divenuta triste realtà.

Francesco Codello (Direttore Didattico emerito, storico della Pedagogia Libertaria, autore, fra gli altri, de "La buona educazione", Franco Angeli, Milano 2006).

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