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(it) UNICOBAS: MANDA questa CARTOLINA al GOVERNO: usa LE mail INDICATE. FAI girare OVUNQUE viaMAILvia FB via WA

Date Fri, 18 Jan 2019 08:05:55 +0200


Unicobas. Fai girare questa cartolina e mandala al governo: ---- DOPO 6 MESI, IL GOVERNO 5 STELLE/LEGA NON SOLO NON HA ABROGATO LA MALA-SCUOLA RENZIANA come promesso in campagna elettorale, MA VUOLE APPROVARE ENTRO IL 15.2.2019 LA REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA, COMINCIANDO DA VENETO, LOMBARDIA, EMILIA ROMAGNA. VUOL DIRE + SOLDI AL NORD E - ALTROVE. INACCETTABILE!!! Scegli la coerenza. Iscriviti all'Unicobas e protesta MANDANDO QUESTA CARTOLINA AL GOVERNO: ---- mario.pittoni@senato.it ---- biancalaura.granato@senato.it ---- segreteria.ministro@mise.gov.it ---- assistenza@salvinipremier.it ---- valente_simone@camera.it ---- gallo_luigi@camera.it ---- deangelis_s@camera.it ---- deramo_l@camera.it ---- vacca_g@camera.it ---- vallascas_a@camera.it ---- varrica_a@camera.it -- villani_v@camera.it -- ruocco_c@camera.it -- rosasilvana.abate@senato.it

stefano.patuanelli@senato.it

paola.taverna@senato.it

vitoclaudio.crimi@senato.it

nicola.morra@senato.it

gianmarco.centinaio@senato.it

rosettaenza.blundo@senato.it

danilo.toninelli@senato.it

aledibattista@tiscali.it

demartini_g@camera.it

dimuro_f@camera.it

pasquale.pepe@senato.it

NO REGIONALIZZAZIONE!!!

LETTERA D'AMORE/ODIO ALL'ONOREVOLE "5 STELLE" MEDIO

Cari onorevoli senatori, senatrici, deputate e deputati del Movimento 5 Stelle,

è giunto il momento di scrivervi ciò che noi insegnanti pensiamo di voi. O meglio, ciò che pensiamo dopo che avete appaltato la Scuola alla Lega. Ciò che pensiamo dopo che avete fatto sottosegretario all'Istruzione un preside renziano della prima ora, convinto sostenitore del Liceo breve, dello smartphone in classe, della didattica per "competenze", entusiasta della Legge 107/2015 ("Buona Scuola"): cioè di quell'aborto legislativo in un unico articolo, che giuravate di voler abolire quando volevate ricevere i voti dei docenti.

Ciò che pensiamo dopo la vostra decisione non solo di non abrogare la legge 107, ma di non disinnescarla nemmeno con emendamenti ad hoc (dei quali vi dicevate convinti) proposti da Unicobas Scuola & Università. Ci riferiamo all'eliminazione dal Ddl Granato dello stop che avreste dovuto imporre ai dirigenti impedendo loro di consegnare discrezionalmente - e contro la loro volontà! - al limbo delle supplenze dell'organico potenziato i docenti assunti ante L. 107/15 (quando il potenziato non esisteva). Ci riferiamo all'eliminazione dell'emendamento che avrebbe impedito l'uso indistinto di ATA e docenti nelle reti di scuole, in istituti estranei alla loro titolarità. Ci riferiamo alla chiusura rispetto ad un emendamento che avrebbe imposto, per i neo-assunti destinati dalla L. 107/15 proprio all'organico potenziato, l'utilizzazione professionale su progetti per l'arricchimento dell'offerta formativa per almeno l'80% dell'orario, anziché condannarli al ‘tappabuchismo' spicciolo che li rende precari ‘di ruolo' e che impedisce ai veri precari di maturare più servizio e più punteggio nella scuola pubblica.

Ciò che pensiamo dopo la vostra decisione di accontentare la Lega persino nella regionalizzazione della Scuola italiana (colpo di grazia per la Scuola medesima, nonché per l'uguaglianza dei diritti in questo sciagurato Paese).

Sentiamo finalmente il bisogno impellente di scrivervi questa lettera aperta dopo l'ultimo regalo che i vostri amici della Lega ci stanno dedicando: ovvero gli undici "gruppi di lavoro" che (secondo il sito MIUR) «si occuperanno di alcune tematiche fondamentali per la scuola». E sottolineiamo la parola "fondamentali": riservata a "tematiche" quali "soft skill ed educazione civica"; "quadriennali e scuole innovative"; "équipe territoriali"; "percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento"; "valutazione del sistema scolastico".

"Scuola del Popolo"?

Col PD al Governo ci toccò sorbirci il castigo divino chiamato antifrasticamente "Buona Scuola". Voi come chiamerete il nuovo disastro che state lasciando cucinare dalla Lega? "Ottima Scuola"? "Scuola del Popolo"? "Scuola delle Libertà dell'Impresa"? "Alternanza Scuola-Aria Fritta"? "Scuola Libera del Nord"? "Scuola Semisviluppata del Sud?"

Eppure, la minestra che Bussetti vuole rifilarci ancora una volta ha tutta l'aria di essere sempre la stessa che sorbiamo da trent'anni: pochi spicci di "aumento", infiniti adempimenti burocratici in più, concetti didattici fumosi in didattichese anglobalizzato che tentano (invano) di celare il cronoprogramma neoliberista di smantellamento della Scuola pubblica nazionale in nome dei dogmi degli "esperti" fiduciari del dio Mercato, dell'Associazione Treelle, della Commissione Europea, della Banca Centrale Europea, del Fondo Monetario Internazionale, della Trilateral Commission e del Gruppo Bilderberg.

Ma forse voi, desiderosi di mantenere in piedi questo Governo comunque, non vi siete nemmeno accorti di quanto la Lega sta facendo alla Scuola. Definire "tematica fondamentale" quella delle "soft skill" e delle competenze trasversali, legandole all'educazione civica e all'orientamento, significa sposare integralmente la weltanschauung neoliberista fatta dilagare da Renzi nella Scuola con la Legge 107.

Inglesorum a parte, del resto, il concetto di "competenza" è celebre come l'araba Fenice: che ci sia ciascun lo dice, cosa sia nessun lo sa. Chi sostiene la "didattica per competenze" predica (male) di voler collegare le conoscenze con la loro utilizzazione "pratica" già nel momento in cui il discente apprende - quindi nella vita professionale e sociale - per non renderle isole di teoria scisse dal livello sperimentale. Tuttavia sul concetto di "competenza" i fiumi d'inchiostro versati superano in portata il Rio delle Amazzoni, ma gli "esperti" non si sono mai accordati su nessuna definizione universalmente valida delle competenze stesse. Come giustamente rilevava Il professor Giorgio Israel, «l'esigenza di non scindere la teoria della pratica non è una scoperta della pedagogia moderna ma semplicemente la caratteristica di qualsiasi buon insegnamento, da Socrate in poi. Soltanto chi non conosce la storia della cultura scientifica e del suo insegnamento può credere che qualcuno possa mai aver seriamente pensato che si possa apprendere la matematica senza fare esercizi e applicazioni o che la fisica possa ridursi all'apprendimento astratto di leggi teoriche». La parola "competenze", dunque, altro non è se non aria fritta. I docenti seri (quelli che non cercano solo di compiacere i Dirigenti, e che nella Scuola lavorano efficacemente da decenni) lo sanno.

Aria fritta voluta però dai sostenitori della scuola-azienda. Infatti, secondo costoro, grazie alle "competenze" sarebbe possibile "misurare" il "valore aggiunto" conseguito dalla scuola, perché le "competenze", diversamente dalle conoscenze, sarebbero "misurabili". In realtà la ‘svolta' sulle competenze piace solo al Parlamento Europeo, perché esegue alla lettera le sue "raccomandazioni" circa le "competenze chiave" per l'"apprendimento permanente".

Seguire Gelli e non saperlo

Ergo, il valore legale del titolo di studio non servirebbe più: bastano le "competenze". Per la Lega, tanti piccioni con una sola fava: compiacere Confindustria, che dall'abolizione del valore legale del titolo di studio otterrebbe la possibilità di pagare professionisti e lavoratori a piacer suo, e non in base ai titoli di studio posseduti; attuare anche nella Scuola il pensiero unico neoliberista; far saltare definitivamente tutte le graduatorie ed i diritti acquisiti dagli insegnanti in decenni di lavoro; farsi amici i Dirigenti Scolastici più retrivi e l'ANP, che al pensiero già gongolano.

Di abolizione del valore legale del titolo di studio non parlano solo (ed espressamente) Salvini e Pittoni, ma lo fate anche voi. Il M5S (che ha sempre avuto il tema nella propria agenda) ora ‘nicchia' anche su questo. Ma in realtà chi persegue questo obiettivo è, nei fatti, sulla stessa linea di Licio Gelli e della Loggia massonica P2, di Mario Monti, della Lega stessa, che il titolo di studio lo avrebbero abolito prima di subito, se avessero potuto. Vostra è la proposta di legge presentata da Maria Pallini per vietare «di inserire il requisito del voto di laurea nei bandi dei concorsi pubblici». Forse i due partiti di Governo hanno finalmente trovato un motivo per amarsi dopo il matrimonio d'interesse?

Altra tematica per voi "fondamentale": il liceo quadriennale e le "scuole innovative". Avete già dimenticato le manifestazioni e i Convegni fatti insieme a Unicobas Scuola & Università e al giudice Ferdinando Imposimato per informare e protestare contro lo scandalo del "Liceo breve"? o fingete di non ricordarvelo, semplicemente per entrare nel salotto buono del Potere? E forse per lo stesso motivo avete nominato Sottosegretario all'Istruzione Salvatore Giuliano, che del Liceo breve è da sempre sostenitore? O perché è un fan della tecnologizzazione spinta (senza "se" e senza "ma") della Scuola, a voi e a Beppe Grillo tanto cara (quasi che affidare una classe ad un pessimo docente col tablet fosse meglio che affidarla ad un docente ottimo con lavagna e gessetti)? Certo, non dobbiamo dimenticarci che dal web il vostro Movimento nasce; non certo dal mondo della cultura. E siete impazienti di dimostrarlo.

Coi potenti di sempre

Infine, legando tacitamente, ancora una volta, la "valutazione del sistema scolastico" ai signori dell'Invalsi, vi ponete chiaramente nel solco di chi vi ha preceduti. Tanto basta per definire la vostra politica scolastica una volta per tutte, e per comprendere che nulla possiamo sperare da voi circa un rinnovamento nella direzione auspicata dalla maggioranza (purtroppo silenziosissima, anzi totalmente afona, perché da tre anni sottoposta allo strapotere discrezionale dei dirigenti) della classe docente.

Come definire il vostro comportamento in questi primi sette mesi del "Governo del cambiamento"? Non vorremmo accodarci ai tanti terribili giudizi su di voi che circolano in rete, e che potete comodamente leggere sui social. Molti di essi nascono da pre-giudizi e sono dovuti alla confusione tra giudizi di fatto e giudizi di valore: non dichiarandovi voi comunisti né "di sinistra", molti vi hanno automaticamente tacciato di fascismo, o quanto meno di infingardaggine. Noi non abbiamo pregiudizi, e ve lo abbiamo dimostrato: molti di noi hanno creduto in voi, sostenendovi e collaborando al vostro progetto. Ora però la disillusione che proviamo ci spinge a chiederci perplessi a cosa sia dovuto il vostro cambiamento: semplice attitudine al tradimento politico? Politico arrivismo? Politico opportunismo? Avete forse scelto semplicemente di subordinarvi e far crescere l'alleato per poi consegnargli in mano il Paese, invece di scardinare gli antichi equilibri di potere?

Non crediamo che alcuno vi abbia comprati. Spesso, infatti per comprare un incompetente non c'è bisogno di pagarlo: basta dargli importanza. E poi, dovevamo aspettarcelo: voi non avete una visione del mondo; non avete un'idea di futuro, se non quella legata alla potenza salvifica e taumaturgica dei computer e del web. Non siete fascisti, per fortuna. Ma non siete nemmeno socialisti, né tantomeno libertari. Vi vantate di non essere né carne né pesce. Buon pro vi faccia. Certo, state perdendo la vostra unica occasione di diventare qualcosa, e di non rischiare la scomparsa per assimilazione nel sistema.

Spes ultima dea

Noi speriamo ancora (ma è una speranza ormai fievole) che scegliate, in un estremo sussulto di dignità, di non tradire le vostre promesse e voi stessi, e di dimostrarci che meritate ancora la fiducia degli insegnanti e di sindacati di base come il nostro. Speriamo ancora che vogliate eliminare le leggi illiberali che consegnano la rappresentanza sindacale nelle mani dei "sindacatoni" di Stato. Speriamo ancora che vogliate restituire agli insegnanti la dignità economica, culturale e sociale che i padri costituenti hanno loro riconosciuto settant'anni fa. Speriamo ancora che vogliate ascoltarci. Altrimenti, ne siamo certi, non sarà solo peggio per noi e per il Paese intero (che si ritroverà con la Scuola pubblica distrutta), ma anche per voi. Perché, in tal caso perderete il voto di quel milione di docenti ed affini che ha creduto in un cambiamento. E a pochi dispiacerà dirvi addio.

Roma, 11 Gennaio 2019

Alvaro Belardinelli

(RSU del Liceo "Mamiani" di Roma; membro dell'Esecutivo Nazionale Unicobas Scuola & Università)

NO REGIONALIZZAZIONE!!!
LETTERA D'AMORE/ODIO ALL'ONOREVOLE "5 STELLE" MEDIO
PUOI ANDARE SUL LINK DI FACEBOOK https://www.facebook.com/photo.php?fbid=934043716800777&set=a.245351579003331&type=3&eid=ARDsC0pCQBAtpSnx8B6anQ85-TRPvhfwTVsd53n_spVrd7EgMOcV1RpQv389NWVstuUGNCqEem5Ui-Fm

GIOCO DELLE 3 CARTE SULLA SCUOLA? "In compenso - accusa d'Errico - scompaiono in larga misura i fondi per le deroghe sul sostegno e per consolidare l'organico di fatto per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022: ben 2,350 miliardi per il personale ai quali vanno aggiunte riduzioni di altri 900 milioni per edilizia e sicurezza (..) Per ‘sbloccare' l'organico di diritto occorrerebbero nuovi stanziamenti di ‘danaro fresco' non contenuti nella previsione finanziaria giallo-verde per gli anni successivi al 2019 (..) Perché regalano nel frattempo 21 milioni in più alle scuole private?
Questa operazione - si chiede il segretario Unicobas - è solo una ‘distrazione' ad uso e consumo della Commissione Europea o è frutto di una decisione strutturale non esplicitata volta all'assorbimento dei 42.000 posti dell'organico ‘potenziato'? (..) Con quali regole? E che fine fanno allora le assunzioni?" VAI AL LINK e leggi l'articolo: https://www.tecnicadellascuola.it/legge-di-bilancio-lascia-la-scuola-al-palo-secondo-derrico-unicobas?fbclid=IwAR2lUEAgsZQL40HFfluxePVp01qjVAea6w7K8WDmHM0oasvoDv4cx9BpJQk

IC 'ORAZIO', POMEZIA (ROMA): NESSUN ELETTO PER IL COMITATO 'PREMIALE' BONUS MALA-SCUOLA RENZIANA
Collegio Docenti del 3.12.2018
Totale docenti 155 Assenti 37
Favorevoli alla mozione Unicobas: 110
Contrari: 8
DELIBERA N. 92
COLLEGIO DEI DOCENTI
I.C. ORAZIO - POMEZIA (RM)
MOZIONE CONTRO IL "COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL MERITO"
I DOCENTI SOTTOSCRITTORI DELL'I.C. ORAZIO DI POMEZIA (RM), IN DATA 3.12.2018:
CONSIDERATO CHE
la Legge n. 107/2015 prevede:
- l'istituzione di un "Comitato per la valutazione dei docenti" presieduto dal dirigente scolastico e composto da tre docenti (di cui due scelti dal Collegio docenti e uno dal Consiglio di Istituto), da due rappresentanti dei genitori (da un genitore e uno studente per la scuola secondaria superiore di secondo grado) e da un componente esterno individuato dall'USR;
- che il dirigente scolastico, sulla base dei criteri individuati dal comitato per la valutazione dei docenti, assegni annualmente ai docenti che ritiene "meritevoli", nonostante i criteri, una quota del fondo istituito per la valorizzazione del merito 200 milioni stanziati per gli anni scorsi, infatti, divenuti per l'a.s. 2017-2018 appena 130 milioni (il 35% in meno), in quanto in parte utilizzati per garantire uno stipendio più "alto" con il vergognoso rinnovo del contratto 2016-2018.
CONSIDERATO INOLTRE CHE
i criteri sui quali si procederà alla valutazione dei docenti devono essere individuati sulla base:
a) della qualità dell'insegnamento e del contributo al miglioramento dell'istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;
b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell'innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;
c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.
I SOTTOSCRITTORI DOCENTI RITENGONO CHE:
- tale sistema di valutazione comporti uno sterile aumento della competizione individuale tra i docenti, mentre al contrario una scuola di qualità ha bisogno di effettiva collegialità e cooperazione;
- siffatto meccanismo di valutazione spinge i docenti ad uniformare l'attività didattica adattandola a priori ai criteri prestabiliti, sacrificando di fatto la pluralità e la libertà d'insegnamento, nonché le reali e specifiche peculiarità della singola classe e dei singoli alunni;
- il potere deliberante sull'assegnazione dei premi dei dirigenti scolastici (che presiedono anche il Comitato, decidono sull'esito dell'anno di prova) determini una forte gerarchizzazione e aziendalizzazione della Scuola Pubblica, minandone il pluralismo e la democrazia previsti dalla Costituzione;
I SOTTOSCRITTI DOCENTI DICHIARANO:
- di continuare ad avvalersi pienamente della libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione;
- la propria contrarietà all'istituzione del "Comitato per la valutazione dei docenti" relativamente al bonus premiale.
I SOTTOSCRITTI DOCENTI CHIEDONO CHE:
- il Comitato venga costituito nel mese di Giugno 2019 con il seguente vincolo di mandato:
limitare esplicitamente il proprio operato all'espressione del "proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo". (art. 11, comma 4 del D.lgs. n. 297/1994 come modificato dalla L. 107/2015)
FIRME
VEDI LE FOTO DELLA DELIBERA: https://www.facebook.com/stefano.derrico.773/posts/930210977184051
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