A - I n f o s

A-Infos un servizio di informazione multilingue da per e su gli/le anarchici **
News in all languages
Last 30 posts (Homepage) Last two weeks' posts Agli archivi di A-Infos

The last 100 posts, according to language
Greek_ 中文 Chinese_ Castellano_ Català_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
Le prime righe degli ultimi 10 messaggi:
Castellano_ Català_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe


Le prime righe degli ultimi 10 messaggi
Prime righe dei messaggi in tutte le lingue nelle ultime 24 ore
Links to indexes of First few lines of all posts of last 30 days | of 2002 | of 2003
| of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009 | of 2010 | of 2011 | of 2012 | of 2013 | of 2014 | of 2015 | of 2016 | of 2017 | of 2018 | of 2019
Iscriversi a A-Infos newsgroups

(it) sicilia libertaria: NO MUOSC - ronache di ordinaria schifezza

Date Tue, 15 Jan 2019 08:07:36 +0200


Antonio Mazzeo ci ha inviato il suo ultimo articolo sul MUOS; il titolo è: "Quella buona parola dell'editore Ciancio per le autorizzazioni del MUOS". ---- Eccone alcune parti: ---- "Anno 2008: il progetto d'installazione a Niscemi di uno dei terminali terrestri del sistema di telecomunicazione satellitare MUOS, strategico per le forze armate degli
Stati uniti d'America, rischia di arenarsi alla Regione Siciliana. C'è bisogno invece di accelerarne l'iter ottenendo le autorizzazioni per avviare le opere all'interno della riserva protetta "Sughereta" in barba ai vincoli urbanistici e ambientali. Il Comando della base di US Navy a Sigonella freme e qualcuno prova a spendere il nome di uno degli onnipotenti dell'Isola, quello dell'editore-imprenditore-costruttore Mario Ciancio Sanfilippo. A Roma come a Washington si sa che non c'è Presidente o politico isolano che non si renda disponibile alle richieste o agli inviti del patron de La Sicilia.
In fondo la buona parola proMUOS potrebbe valere in cambio una fortuna: l'Ok del Pentagono
per realizzare nel Comune di Lentini un megavillaggio per ospitare sino a 6.000 marines Usa, oltre
670.000 metri cubi di costruzioni in
un'area complessiva di 91,49 ettari
nelle contrade Xirumi, Cappellina
e Tirirò. Buona parte dei terreni destinati a ospitare centinaia e centinaia di villette per gli statunitensi
sono di proprietà della
famiglia Ciancio Sanfilippo, mentre il progetto è in mano alla Scirumi S.r.l., società
controllata al 51% dall'Impresa Costruzioni
Giuseppe Maltauro
S.p.A. di Vicenza e per
il 10% dalla Cappellina S.r.l. di Catania
(soci i due figli dell'editore etneo).
Tu mi dai il MUOS e io ti do il residence a Lentini
L'ipotesi che Mario Ciancio Sanfilippo si sia speso in qualche modo
a Palermo per contribuire ad accelerare l'iter autorizzativo delle opere per il MUOS di Niscemi è riportata all'interno del Decreto del
Tribunale di Catania del 20 settembre 2018 che ha rigettato la richiesta di applicazione della misura di
prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza nei suoi
confronti, autorizzando di contro il
sequestro e la confisca di numerosi
beni di cui Ciancio è titolare.
"Merita attenzione anzitutto la
Impresa Costruzioni Giuseppe Maltauro S.p.a., con sede a Vicenza, attiva sin dall'anno 1969, aveva già eseguito lavori per conto del
Dipartimento della Difesa degli Stati
Uniti d'America presso la base di
Aviano", scrivono i giudici di Catania nel capitolo dedicato all'affaire
Scirumi di Lentini. "La Maltauro,
inoltre, aveva acquistato l'impresa
Ferrari di Genova, a sua volta acquirente della IRA Costruzioni di
Graci e della Fratelli Costanzo, storiche imprese edili di Catania (originariamente appartenenti a soggetti vicini a Cosa Nostra etnea), ed aveva
infine realizzato il centro commerciale Etnapolis, sito a Belpasso (Catania), la cui costruzione aveva costituito oggetto del procedimento penale
denominato Dioniso". L'azienda di
costruzioni vicentina aveva nominato proprio consigliere rappresentante nella Scirumi S.r.l., tale Mauro De Paoli. Quest'ultimo ha
ricoperto fino al 25 febbraio 2010 il
ruolo di presidente del C.d.A. della
società proponente il progetto di
cementificazione a fini militari dei
territori di Lentini. Il 23 settembre
2008 Mauro De Paoli veniva intercettato dai ROS dell'Arma dei Carabinieri mentre negli uffici dell'editore Mario Ciancio Sanfilippo
s'incontrava con quest'ultimo e un
soggetto rimasto non identificato.
"Nel corso della conversazione il De
Paoli chiedeva l'intercessione del
Ciancio Sanfilippo con l'allora neoeletto Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo affinché agevolasse l'installazione del MUOS (il
contestato sistema di monitoraggio
americano) in territorio di Niscemi,
così da accreditare lo stesso Ciancio
Sanfilippo e tutta la Scirumi presso
il nuovo comandante americano di
Sigonella (tale Chris Kinsley) al fine
di concludere l'accordo con l'amministrazione militare statunitense che
avrebbe portato alla realizzazione del
progetto", riportano i giudici del Tribunale di Catania nel Decreto del
20 settembre 2018.

...il progetto MUOS avrebbe goduto contestualmente di una positiva e rapida conclusione. Il 10 aprile 2008 l'Azienda Regionale
Foreste Demaniali diede il proprio
nullaosta con validità annuale per
l'avvio delle opere all'interno della
riserva naturale orientata di Niscemi. Il 18 giugno 2008 venne rilasciata l'autorizzazione paesaggistica
della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Caltanissetta. Il
9 settembre 2008, su richiesta formale del Dipartimento di US Navy,
venne convocata a Palermo una
conferenza di servizi ai sensi della
legge n. 6 del 2001, a cui parteciparono l'Assessorato regionale Territorio e Ambiente, la Soprintendenza dei Beni culturali, l'Ispettorato
Forestale di Caltanissetta (ente gestore della riserva), il Comune di
Niscemi e i rappresentanti della
Marina USA e del 41° Stormo dell'Aeronautica di Sigonella. In quella sede e all'unanimità fu espresso
parere positivo al terminale satellitare di proprietà ed uso esclusivo
delle forze armate degli Stati Uniti
d'America."
Ecco a questo punto la
spintarella di
Ciancio che
avrebbe sbloccato i permessi
dalle acque stagnanti della Regione.
Riattivata la
sede di Niscemi; i ragazzi del
collettivo Los compagneros vi
hanno già svolto numerose attività
(riunioni, mostre, raccolta indumenti,
proiezioni,); un dibattito sulla Palestina vi
ha avuto luogo il 24 novembre. Gli
attivisti dell'ISOFOR, venuti in Sicilia
per il loro congresso mondiale,
l'8 novembre si sono recati a Niscemi
per dar vita a un flash mob in
piazza, dal forte impatto emotivo.
Il 12 uno spezzone di attivisti NO
MUOS ha sfilato e volantinato a
Palermo nel corteo che contestava il
vertice (fallito) sulla Libia.
Al termine dell'udienza del 14
novembre al Cga di Palermo, il movimento ha emesso un comunicato
fortemente critico verso il Movimento 5 Stelle (ne scriviamo a pag.
1) che aveva espresso entusiasmo per la mancata presentazione dell'Avvocatura dello Stato. Ecco come si conclude il comunicato:
"(...) per smantellare il MUOS ci
vuole un atto politico, non le solite
giravolte equilibristiche dietro cui
nascondersi.
Il resto è politichese.
Avevamo inoltre già segnalato la
falsità e l'inconsistenza delle promesse
dei deputati Giampiero Trizzino,
Gianluca Rizzo e Stefania Campo in
seguito all'incontro, manifestamente
inconcludente, col Ministro Elisabetta
Trenta. Costoro avevano comunque urlato
a gran voce di stare "dalla
parte dei cittadini".
Sono semmai dalla parte di quelli
a stelle e strisce, o meglio dei potenti e
delle industrie della guerra, come dicono i
fatti di oggi, assieme alle richieste di
risarcimento danni ad altri
attivisti di qualche ora fa da parte del
Viminale, o la mancata scarcerazione di Turi Vaccaro.
I risultati dimostrano una perfetta
continuità con i precedenti governi
PD e Forza Italia.
L'unica novità possibile per noi è e
rimane lo smantellamento del
MUOS e delle 46 antenne."
Ma ecco che a dare una sponda di
legittimità ai pentastellati siculi ci
pensano quelli di Antudo, o ex Carcere,
che il 7 dicembre, alla vigilia
della manifestazione regionale,
promuovono una conferenza a Palermo con Gianpiero Trizzino. Non
abbiamo governi amici, ma guardiamoci anche dagli amici dei governi.
In quanto a Turi, rimane rinchiuso presso l'infermeria del carcere di
Pagliarelli; continua la campagna
per sua scarcerazione.

http://www.sicilialibertaria.it/wp-content/uploads/dicembre2018-compressed.pdf
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe http://ainfos.ca/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it