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(it) anarres info: Sciopero. Striscioni all'INPS, Unione Industriali, Elpe, Cgil, Microtecnica, Questa notte sono apparsi striscioni in sostegno allo sciopero generale del 26 ottobre.

Date Sun, 28 Oct 2018 09:40:12 +0200


All'ingresso dell'INPS, in corso Giulio Cesare, è stato appeso lo striscione "Né con Fornero né con Salvini! 26 ottobre sciopero generale". ---- Un segnale forte e chiaro alla Lega che ha promesso di cancellare la legge Fornero, ma in realtà, nella migliore delle ipotesi, chi andrà in pensione prima dei 67 anni o dei 43 anni e 10 mesi di lavoro, avrà una pensione molto bassa, dopo aver lavorato per tutta la vita. ---- Potremo scegliere tra smettere di lavorare e fare la fame o continuare a lavorare finché non moriamo. Nella sostanza la stessa truffa del governo Gentiloni. ---- Il "governo del cambiamento" fa in modo che tutto cambi, perché tutto resti come prima. ---- All'Elpe di via Tollegno, agenzia interinale, una delle centrali del lavoro in affitto, precario e senza tutele, è stato appeso lo striscione "No ai nuovi caporali! 26 ottobre sciopero generale!". I caporali fanno il lavoro sporco, i padroni ringraziano.
Il lavoro, quando c'è, è sempre più pericoloso, precario, malpagato.
Il "governo del cambiamento" promette lavoro e reddito ma offre precarietà, elemosina e ricatti.
Il numero dei poveri aumenta. Per tenerli buoni il governo Gentiloni ha inventato il reddito di inclusione, il governo Salvini - Di Maio il reddito di cittadinanza. Quattro soldi chi li "merita", accettando di lavorare gratis, di prendere qualsiasi lavoro anche a 100 chilometri da casa, di spenderli con una tessera a punti dove e come decide il governo.
Il "governo del cambiamento" fa in modo che tutto cambi, perché tutto resti come prima.

All'Unione Industriali è stato appeso lo striscione "Padroni... la pacchia è finita! 26 ottobre sciopero generale!".
Chi si fa ricco con il lavoro altrui non guarda in faccia nessuno. I padroni conducono una guerra di classe senza esclusione di colpi.
Per anni i governi ci hanno raccontato la favola che sfruttati e sfruttatori sono sulla stessa barca e hanno elargito continui regali ai padroni. La lista dei morti sul lavoro si allunga, i salari sono sempre più bassi, licenziare è più facile.
Il governo Salvini Di Maio ha deciso che le fabbriche nocive come l'Ilva continueranno ad ammazzare, i palazzinari a versare cemento, la lobby dei costruttori a fare affari con le grandi opere inutili.
Il "governo del cambiamento" fa in modo che tutto cambi, perché tutto resti come prima.

Alla sede della CGIL in via Pedrotti è stato appeso lo striscione "Contro i burocrati, per l'autorganizzazione dei lavoratori. 26 ottobre sciopero generale!".
Cigl, Cisl e Uil, veri sindacati di Stato, firmano contratti indecenti, frenano le lotte, pur di mantenere i propri burocrati e i propri privilegi. Nel 2014 hanno ispirato e sottoscritto un accordo sulla rappresentanza, che ne priva tutti quelli che non accettano di firmare riduzioni di diritti e salari.
Oggi sono a caccia di nuovi interlocutori nei palazzi del potere.
Il "governo del cambiamento" fa in modo che tutto cambi, perché tutto resti come prima.

Alla Microtecnica di piazza Graf è stato appeso lo striscione "Chiudere le fabbriche di morte. 26 ottobre sciopero generale!". Non conosce crisi il business delle armi, prodotte e vendute da aziende italiane per le guerre di ogni dove.
Il governo aumenta le spese militari, finanzia le missioni militari all'estero, stanzia denaro per moltiplicare poliziotti e soldati nelle nostre periferie, nei CPR e alle frontiere.
Il "governo del cambiamento" fa in modo che tutto cambi, perché tutto resti come prima.

I padroni vogliono la fine delle lotta di classe, la resa senza condizioni dei lavoratori.
Un mondo senza padroni, senza eserciti, senza governi è possibile. Dipende da noi renderlo vero, dipende da noi fare nuovamente paura ai padroni. Non bisogna aspettarsi nulla dai governi, solo autorganizzandoci e lottando potremo vivere meglio.

Cambiare la rotta è possibile. Con l'azione diretta, costruendo spazi politici non statali, moltiplicando le esperienze di autogestione, costruendo reti sociali che sappiano inceppare la macchina e rendano più efficaci gli scioperi e le lotte territoriali.
Un mondo senza sfruttati né sfruttatori, senza servi né padroni, un mondo di liberi ed eguali è possibile.

https://anarresinfo.noblogs.org/2018/10/25/sciopero-striscioni-allinps-unione-industriali-elpe-cgil-microtecnica/
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