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(it) [Spagna] Solidaridad Obrera: "senza unità sindacale non si sarebbero fatte le mobilitazioni che abbiamo realizzato" [ca]

Date Mon, 16 Aug 2010 23:15:12 +0200


[La seguente intervista è stata fatta al compagno Manuel Fernández
Suárez, militante della Confederación Sindical Solidaridad Obrera e
membro del Comitato di Sciopero della Metro di Madrid, dove
recentemente si è sviluppato uno sciopero importante nel bel mezzo
dell'offensiva padronale e dell'assenza di risposta di una classe
lavoratrice incolpata della crisi. Crediamo che questo sciopero sia un
fatto molto importante che dimostra cosa i lavoratori possono ottenere
con l'unità e con la lotta, ed è per questo che abbiamo deciso di
intervistare uno degli esponenti del comitato per socializzare la loro
esperienza.]
1. Per iniziare, ci puoi raccontare qualcosa su Solidaridad Obrera?
MF: Solidaridad Obrera è una piccola organizzazione anarcosindacalista
che nasce nel 1990 nel corso di un forte sciopero alla metro indetto
in solitudine da una parte della sezione sindacale della CNT (4
delegati su 31 nel comitato d'azienda) contro il resto dei sindacati
(CCOO-UGT-USO), contro l'azienda e contro i responsabili politici
(PSOE) dei trasporti a Madrid. Erano i giorni in cui la CNT a cui
apparteneva la sezione sindacale della metro aveva perso in tribunale
la battaglia legale sulla sigla a favore dell'ala "storica" (la
CNT-AIT ortodossa) e stava quindi passando ad assumere la sigla CGT.
Siccome la sezione sindacale della metro continuò a denominarsi CNT,
fu abbandonata alla sua sorte, messa da parte e non riconosciuta dalle
due organizzazioni, davanti allo Stato ed ai media di comunicazione
che ci assediavano, proprio come è successo recentemente. Così nel
1990 con la Sezione della Metro insieme al sindacato scuola ed a parte
del
sindacato dei bancari abbiamo messo in piedi il Sindicato Único de
Trabajadores Solidaridad Obrera, senza alcuna pretesa se non quella di
poter agire praticando l'anarcosindacalismo senza impedimenti o
ingerenze esterne, sia che si trattasse del dogmatismo presento nella
CNT-AIT o dei riformisti della CGT e dei partiti politici che in essa
sono presenti.

Cosa ci differenzia dalla CNT-AIT? Partecipiamo all'azione sindacale
nelle aziende, per cui le sezioni sindacali o i sindacati aderenti
decidono direttamente se partecipare o no alle elezioni sindacali dei
comitati d'azienda o dei delegati del personale. Le nostre decisioni
oltre ad essere prese direttamente in assemblea, sono cumulative e la
linea di attuazione permanente, mentre altre assemblee non approvano
niente di particolare.

Cosa ci differenzia dalla CGT? Il fatto che non riceviamo sovvenzioni
dallo Stato, né partecipiamo ai carrozzoni dei finanziamenti per i
corsi di formazione. Noi abbiamo una linea sindacale chiara e
definita. Nel sindacato, manteniamo un processo decisionale diretto
senza passare per rappresentanti di nessun tipo (comitati, delegati,
ecc.). Non cerchiamo di crescere a tutti i costi, e non permettiamo
che nel nostro sindacato le cariche vadano ad esponenti di partiti
politici, gruppi, ecc.

La nostra linea sindacale e sociale si riflette nella stampa che
abbiamo pubblicato in questi 20 anni: la rivista annuale "El
Solidario", il bimestrale "Contramarcha" ed i bollettini sindacali di
ogni sezione o sindacato.

Attualmente in Solidaridad Obrera sono organizzati un migliaio di
lavoratori. A Madrid siamo presenti nella Metro, nel settore delle
pulizie, dell'amministrazione locale e dei giardinieri. Fuori Madrid
siamo presenti in Alicante (Renfe), in Catalogna (Tarragona) ed in
Cantabria.


2. Cosa ha portato i lavoratori della Metro di Madrid a bloccare
tutto? Ci racconti dello sciopero?

Alla Metro abbiamo firmato un contratto collettivo dal giugno 2009 con
una vigenza di 4 anni, fino alla fine del 2012. In maggio il governo
Zapatero (PSOE) ha approvato una legge che riduce del 5% gli stipendi
degli impiegati pubblici, congela le pensioni, oltre ad altri tagli
sociali. La Regione autonoma di Madrid (PP) ha recepito questa legge
ed ha tagliato anch'esso gli stipendi del 5% dei suoi impiegati
compresi i lavoratori della metro in barba al contratto collettivo.
Questa aggressione ha generato la nostra risposta che ha avuto un
grande risalto a fronte del nulla in altri settori della produzione e
del settore pubblico.


3. I media vi hanno demonizzato ed accusato voi di aver voluto lo
sciopero senza indagare le responsabilità dell'azienda. Che effetto ha
avuto questo linciaggio sul morale dei lavoratori? Ci sono stati dei
conflitti interni?

Si, evidentemente il linciaggio mediatico ha pesato poiché tutti
abbiamo famiglia, parenti, amici la cui opinione viene manipolata da
parte dei mezzi di comunicazione. Questo ha pesato sulla forza delle
nostre posizioni e quindi anche sulla continuità della mobilitazione.

4. Qual è il bilancio dello sciopero?

L'accordo raggiunto non è proprio quello che volevamo, dato che il
contratto collettivo viene toccato, si riducono gli stipendi dell'1%,
non ci saranno assunzioni per coprire le perdite di personale e resta
in pendenza la risoluzione della questione dei "provvedimenti
disciplinari", ragione per la quale Solidaridad Obrera non ha
sottoscritto questo accordo.


5. Durante lo sciopero si è visto un alto livello di unità tra i
lavoratori, anche se iscritti a sindacati diversi, con la costituzione
di un comitato di sciopero. Raccontaci...

Fortunatamente alla metro abbiamo un organismo basilare per la lotta
che è l'Assemblea Generale, in cui si risolvono, si discutono e si
approvano o si respingono le proposte dei sindacati o quelle
individuali dei lavoratori. E' l'assemblea che chiede e crea l'unità,
che si esprime pubblicamente. Bisogna anche dire che abbiamo dovuto
fare sforzi enormi per mantenere l'unità con tutti gli altri
sindacati, cosa che ha sollevato critiche anche all'interno di SO.
Però senza unità sindacale non si sarebbe riusciti a suscitare la
mobilitazione che si è vista.


6. E' stato detto che il conflitto non è stato risolto dal comitato di
sciopero ma dal comitato d'azienda...

Questo non è vero, il comitato di sciopero è quello che è giunto
all'accordo finale, 8 dei suoi 10 membri lo hanno firmato, vale a dire
i rappresentanti di CCOO, UGT, Sindicato de Conductores e Sindicato
Libre. I due lavoratori di Solidaridad Obrera non hanno firmato
l'accordo perché doveva prima passare per l'Assemblea generale. Il
funzionamento dei due distinti comitati, di azienda o di sciopero,
dipende dalle organizzazioni sindacali che li compongono.


7. Come ne esce Solidaridad Obrera da questo sciopero? Si rafforza
l'attrazione sindacale della confederazione?

Senza dubbio, a parte l'espulsione di quegli iscritti che avevano
fatto i crumiri, gli iscritti sono in aumento e grande è la
partecipazione dei lavoratori che formano la sezione sindacale. Fuori
della metro la lotta ha richiamato molti lavoratori che si sono
rivolti a SO per informazioni e per organizzarsi.


8. Quali insegnamenti si possono trarre?

Senza nessun dubbio, la validità degli organismi dello sciopero,
dall'Assemblea Generale dei lavoratori che prende le decisioni al
Comitato Unitario di Sciopero che le mette in atto. Aspetti che i
media hanno usato per scatenarci contro il linciaggio, ma che molti
lavoratori hanno potuto verificare da vicino nel percorso della lotta.


Intervista a cura di José Antonio Gutiérrez D., Anarkismo.net
Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali

Per altre informazioni sulla Confederación Sindical Solidaridad
Obrera, per contatti e per la stampa, consultare:
http://www.solidaridadobrera.org
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