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(it) [Svezia] La SAC compie 100 anni [en]

Date Sat, 14 Aug 2010 22:06:05 +0200


Quest'anno il sindacato svedese SAC (Sveriges Arbetares
Centralorganisation - "Organizzazione Centrale dei Lavoratori di
Svezia") ha celebrato il suo centenario invitando ospiti
internazionali quali l'IWW BIROC (British Isles Regional Organising
Committee of the IWW, struttura dell'IWW nel Regno Unito,ndt), la CGT
spagnola, l'USI italiana e la SKT dalla Siberia.
Dovuto in parte al fatto che la Svezia non ha preso parte alle due
guerre mondiali, la SAC ha cosà potuto mantenere un livello di
iscritti costante per tutta la sua storia, fino a contare oggi tra
6000 - 7000 tesserati. La Svezia ha 9 milioni di abitanti e il tasso
di sindacalizzazione à alquanto alto, tra il 70 - 80%. I diritti
sindacali sono molto radicati e bastano 2 o 3 persone in un luogo di
lavoro per costituire un sindacato e richiedere il riconoscimento da
parte dell'azienda.
La confederazione sindacale maggioritaria e la LO
(LandsOrganisationen, ndt), simile alla TUC (Trade Unions Congress,
ndt) britannica, ma con un ruolo di coordinamento pià attivo rispetto
alla TUC. Nel passato la SAC ha organizzato soprattutto i lavoratori
del legno, i minatori, gli edili, mentre oggi organizza soprattutto
lavoratori del pubblico impiego e del terziario (cosa riscontrabile
anche nell'attuale IWW).
La SAC gestisce anche il fondo svedese per la disoccupazione, a
dimostrazione del ruolo che il sindacato ha nella società svedese. I
suoi uffici e la tipografia si trovano in un grande edificio di sua
proprietà a Stoccolma. La SAC pubblica 2 settimanali. L'edificio
ospita ambienti per la diffusione del materiale pubblicitario (molto
professionale), una salone per i congressi, una sala stampa, una
biblioteca con giornali delle organizzazioni sindacali sorelle da
tutto il mondo. Gli ambienti al piano terra sono affittati ad un
ristorante e ad una stazione della metropolitana. La SAC ha anche una
sezione giovanile (che non fa parte del sindacato), il SUF
(Syndikalistika UngdomsfÃrbundet), che conta parecchie centinaia di
iscritti e che pubblica una sua rivista.

Il SUF sta dietro l'ingegnoso e ben organizzato Planka, un'iniziativa
che fa parte di una campagna internazionale per il trasporto urbano
gratuito(vi fa parte anche il Partito Socialista Scozzese). Gli utenti
della metropolitana pagano una tessera mensile e poi viaggiano
liberamente. Aderendo al progetto Planka, una parte della quota viene
dedotta dalla tessera e versata in un fondo per sostenere il movimento
radicale. Il Planka conta diverse migliaia di aderenti e si rafforza
sempre di piÃ.


Solidarietà Internazionale

Le celebrazioni per i 100 anni hanno assunto la forma di dibattiti e
di incontri. Sono arrivato il 10 giugno, mentre era in corso un forum
sulla Solidarietà Internazionale. Il primo relatore ha messo in
evidenza la differenza tra la paternalistica "filantropia" e la vera
solidarietà internazionale tra eguali. Un altro oratore, ex-segretario
generale della SAC, un lavoratore sociale, ha spiegato con un
diagramma la struttura della SAC e del pià ampio Coordinamento
Rosso&Nero.


Systembolaget e i lavoratori agricoli del Sud Africa

Poi à stata la volta di Emil Boss che lavora nel Systembolaget (catena
pubblica di vendita di alcoolici). Lui insieme ai suoi compagni nella
SAC hanno scoperto che i lavoratori delle aziende vinicole in Sud
Africa, che riforniscono i negozi del Systembolaget, sopportano dure
condizioni di lavoro, tra cui l'essere retribuiti con alcool. Dopo
alcune pressioni le aziende sudafricane si sono dimostrate
apparentemente cosà gentili ed etiche da consentire la visita di una
delegazione di "responsabilità sociale" in Sud Africa. Che doveva solo
parlare con gli imprenditori sudafricani, ma poi le pressioni
internazionali delle organizzazioni sorelle della SAC hanno spinto la
delegazione ad invitare nella visita presso le aziende anche il
sindacato sudafricano dei lavoratori agricoli, il Sikhula Sonke, cosa
a cui i padroni delle aziende hanno opposto una forte resistenza. Da
quel momento in poi le condizioni di lavoro sono migliorate.


Lavoratori del Cinema e la FAU

Un altro attivista ha parlato dell'azione sindacale unitaria tra la
SAC e la FAU in Germania. La FAU aveva organizzato i lavoratori di un
cinema di Berlino, ma il tribunale le aveva negato il riconoscimento
quale sindacato ufficiale. I lavoratori del cinema della SAC hanno
deciso per un'azione di solidarietÃ. Hanno boicottato i film tedeschi
durante il festival del cinema a Stoccolma, affiggendo manifesti e
distribuendo volantini, sebbene anche loro avessero in corso
contemporaneamente un duro conflitto sindacale sul loro posto di
lavoro. E' stata fatta propaganda presso i lavoratori del cinema di
tutta Europa per compiere azioni di solidarietà con la FAU , la quale
à stata ben contenta dell'attenzione riservatale dai media. La SAC di
Gothenburg ha fatto lo stesso durante il locale festival del cinema,
diffondendo altri manifesti e volantini. La SAC ha anche inviato una
delegazione a Berlino per incontrare direttamente la FAU. LA SAC aveva
da poco
organizzato i lavoratori del cinema e questi erano ben contenti di
impegnarsi subito in un'azione di respiro internazionale, sia
attraverso la commissione internazionale (IK) della SAC, sia
direttamente attraverso i sindacati di settore, di modo da costruire
quei legami di supporto per la FAU.


I 26 di MalmÃ

Abbiamo poi ascoltato il resoconto di una aspra vertenza a Malmà nel
2008. Lo chef di un ristorante sushi era stato picchiato dal padrone e
la SAC aveva messo su un picchetto. Nella legislazione svedese non era
previsto fino ad oggi che si potesse interferire nei conflitti tra i
lavoratori ed i loro datori di lavoro. La polizia invece pestÃ
brutalmente il picchetto della SAC, usando lacrimogeni a breve
distanza e manganelli. 26 attivisti vennero accusati di aver impedito
l'attività del ristorante, ostacolando l'ingresso agli avventori.
Vennero usate le immagini TV a circuito chiuso come prova. In Svezia Ã
raro che degli attivisti sindacali vengano trattati cosÃ. Quando il
tribunale prese in considerazione la possibilità di bandire del tutto
i picchetti, si sollevà la solidarietà internazionale. Cosa importante
perchà si trattava di una sentenza che poteva fare scuola. La IK , la
commissione internazionale della SAC, invià messaggi dovunque. E
l'appoggio giunse pià dall'estero che dagli altri sindacati svedesi.
Giunsero messaggi di sostegno dai sindacati riformisti cileni e la CGT
spagnola si rivolse all'ambasciata svedese. E in Francia mutÃ
l'atteggiamento verso la SAC , che prima era accusata di essere
"riformista" e che invece si stava dimostrando molto conflittuale!
Ora, i picchetti sono semi-vietati. Cosa molto controversa tra i
principali sindacati e nella sinistra. E' insolito vedere i partiti di
sinistra appoggiare la SAC - e quando succede, vi à apprezzamento. I
26 di Malmà non hanno fatto appello, per timore che ci possa essere
una sentenza peggiorativa che vieti completamente i picchetti. Ora
come ora, i picchetti si trovano in un limbo giuridico. Il processo
ebbe molto risalto sui media e la SAC aumentà di molto gli iscritti. E
furono vinte in seguito molte vertenze in altri ristoranti, i cui
padroni sapevano ora a cosa potevano andare incontro.


Futuro lavoro internazionale

Poi un dibattito sul lavoro presente e futuro della SAC a livello
internazionale, con suggerimenti da parte degli invitati per la
Commissione Internazionale (IK). Che ha cercato di informare gli
iscritti dell'importanza della pressione sugli imprenditori a livello
locale. Molti iscritti non erano al corrente dell'esistenza della IK.

Gli iscritti della SAC e gli ospiti internazionali hanno discusso del
Coordinamento Rosso&Nero. C'Ã una sorta di allentamento delle attivitÃ
nell'ultimo periodo. Ci sono differenze di opinione su come dovrebbe
operare questo Coordinamento. La CGT spagnola, che solo nei trasporti
conta 9000 iscritti (mentre il totale dei suoi iscritti à circa 6
volte tanto), ha proposto la cooperazione con sindacati che non fanno
parte del Coordinamento Rosso&Nero.

Tutti d'accordo sull'evitare di spostare troppe energie dal lavoro
"sul terreno" per l'impegno della commissione internazionale.


Organizzazione

Venerdà 11 giugno un'altra giornata piena di dibattiti, suddivisa in
workshops con domande scritte rivolte ai delegati su strategia e
rilievi critici. Personalmente ho fatto una relazione sull'attivitÃ
del BIROC, insieme ad un delegato della CGT spagnola.


Berns

Sempre Emil Boss (Systembolaget/Stockholm Local) ha introdotto la
vertenza sul Berns. Berns à un grande locale notturno di Stoccolma con
2 ristoranti. Dove esiste un accordo sindacale firmato da un sindacato
riformista. I lavoratori svedesi sono alle dirette dipendenze di Berns
e godono di maggiori diritti rispetto ai lavoratori migranti precari,
che dipendono da ditte esterne ed a cui sono affidati i lavori piÃ
sporchi e senza diritti. Esiste una evidente divisione della forza
lavoro in due tronconi.

Alcuni di questi lavoratori precari si sono iscritti alla SAC, e si
sono organizzati per ottenere migliori condizioni contrattuali e di
lavoro. Ma ogni volta che questo à successo, Berns non ha poi
rinnovato il contratto di pulizia con le ditte esterne, per firmarne
uno nuovo con altre ditte subentranti con gli stessi lavoratori di
prima ma senza riconoscimento dei diritti acquisiti con la precedente
ditta.

La squadra di 20 pulitori doveva lavorare a volte per 22 ore al
giorno, per 6 o 7 giorni alla settimana. Un pulitore ha detto che era
costretto a dormire sul posto di lavoro tra i cartoni per essere
pronto alle pulizie al risveglio. Senza diritti e senza permesso di
soggiorno, questi lavoratori erano pià facili da sfruttare.

Alla fine Berns ha avvertito i pulitori che alcuni di loro sarebbero
stati licenziati per mancanza di lavoro. Una cosa difficile da
credere, dato che in passato i pulitori hanno sempre trovato lavoro
tra i due locali... e poi il licenziamento doveva colpire proprio gli
iscritti alla SAC, mentre i lavoratori non sindacalizzati, sono stati
assunti direttamente da Berns con un gesto di incredibile generositÃ.

La SAC si à allora mobilitata contro Berns con picchetti davanti al
locale ogni weekend a partire dal 6 febbraio, con 50 lavoratori di
picchetto ogni volta. Berns ha avuto molte occasioni per mettere fine
al conflitto, ma ha scelto di stare sulle sue e di prolungare lo
scontro, un po' come ha fatto alla British Airways Willie Walsh
(amministratore delegato della compagnia aerea britannica dal 2005, Ã
subito entrato in conflitto con i sindacati, ndt). Le richieste della
SAC, sempre respinte da Berns, vanno dal pieno reinserimento dei
pulitori con un'azienda che onori buone condizioni contrattuali e di
lavoro, al risarcimento per i lavoratori licenziati (senza
reinserimento).

Il caso ha assunto ormai aspetti che vanno dal coinvolgimento
personale a quello pubblico, con un'alta copertura mediatica con
dibattiti in TV, alla radio e sui giornali. I padroni di Berns sono
sostenuti finanziariamente da altri imprenditori della ristorazione,
dato che i picchetti stanno provocando milioni di euro di perdite alla
Berns che reagisce licenziando persino gli artisti che dovevano
esibirsi nel locale, proprio dopo che si sono iscritti alla SAC.
L'intero complesso ha dovuto chiudere l'1 maggio. I politici di destra
del "Partito Moderato" sono scesi in campo, accusando sui media la SAC
di essere dei "criminali" e dei "mafiosi". Secondo loro la SAC sbaglia
nell'attaccare Berns invece che le ditte esterne. Sono arrivati a dire
che la SAC voleva estorcere denaro a Berns per finanziare il
sindacato.

Emil ha detto che la SAC à nei fatti il sindacato che pià di tutti
presenta ricorsi alla magistratura del lavoro, ma a causa dello status
di clandestini dei pulitori di Berns, l'azione diretta nella forma dei
picchetti à l'unica tattica che si puà usare in questa vertenza.


Cosa deve fare la SAC nei prossimi 5/10/50 anni?

In questo workshop si chiedeva agli iscritti di ragionare sul futuro
del sindacato, dell'industria e del paese intero, e su come
organizzarsi a medio e lungo termine.

La SAC sembra nutrire buone speranze. Si aspettano di crescere e di
rafforzarsi entro 5 anni. Il rapido sviluppo avuto di recente
conferma il fatto che la SAC Ã "un'organizzazione viva". Il numero
degli iscritti puà essere in calo, ma l'attività globale del sindacato
à in crescita. Nel frattempo la situazione economica in Svezia, paese
del benessere, Ã in peggioramento.

In 10 anni dovrebbero chiudere le sezioni pià vecchie ed oggi inattive
della SAC, mentre andrebbero sostenute le sezioni pià attive. Sono
previsti grandi cambiamenti nella società e si teme una forte destra
che avanza in tutta Europa.

Non sorprende il fatto che le previsioni sui 50 anni sono state piÃ
ardue, dato che à difficile prevedere oggi come si svilupperà la
societÃ. Alcuni iscritti hanno espresso la visione ottimistica che la
LO , la centrale sindacale riformista equivalente della TUC nel Regno
Unito, imploderebbe e si disintegrerebbe negli anni a venire (a
diretto vantaggio della SAC ). Oggi non vi sono dati che confortano
questa ipotesi, sebbene...

Il nostro compagno David O'Connell ha chiesto alla SAC dei rapporti
con gli altri sindacati e del ruolo della SAC nella lotta di classe in
generale. E' stato risposto che ci sono delle difficoltÃ, dato che la
SAC non à ben vista dalla LO. Alcuni iscritti hanno riconosciuto che
la SAC non ha il monopolio sule lotte sindacali e che naturalmente ci
sono sezioni combattive anche nella LO (con lavoratori ex-SAC), per
cui à saggio avere buoni rapporti ed idealmente lavorare insieme ove
possibile. La LO Ã presente anche oltre i confini nazionali e si
vocifera di una scissione della LO norvegese, dove nel congresso
nazionale à emersa una sezione ribelle che si oppone al partito
socialdemocratico.


Picchetto nÂ1

Quella sera la SAC ha fatto un altro picchetto davanti a Berns. PiÃ
numeroso e combattivo del solito grazie alla consistente
partecipazione dei giovani del Partito della Sinistra. Emil ha
ripercorso la storia della vertenza ed i delegati esteri hanno
accettato di rilasciare dichiarazioni ai media in qualità di
"osservatori internazionali". L'IWW ha detto che esiste un caso simile
con la London & Regional, la compagnia proprietaria della Bern e che
ha base nel Regno Unito (e su cui si scarica crucialmente
l'atteggiamento dei padroni della Berns a Stoccolma). Le compagne
italiane hanno spiegato che in Italia l'USI Ã coinvolta nella lotta
alla vera Mafia. L'USI ha organizzato una protesta contro l'uccisione
da parte della mafia di un giudice che voleva adottare in Italia una
legislazione come quella che esiste in Danimarca (e che anche la SAC
vuole per la Svezia ), in base alla quale vige la responsabilitÃ
dell'azienda sui lavoratori anche se questi
sono sotto contratto con agenzie esterne. Infine il delegato spagnolo
ha annunciato che la CGT Ã il quarto sindacato in Spagna e che la CGT
à un sindacato conflittuale!

Video degli interventi del compagno David O'Connell e del delegato della CGT su:
http://www.youtube.com/watch?v=V934nj8lJ7w

Gli attivisti del picchetto indossavano giacconi alti sul viso,
distribuivano volantini e tenevano bandiere, cartelli e striscioni.
C'era della musica con un cantante, cibo caldo e caffÃ.. Molta polizia
presente, e pure la âDialog Polis' in abiti casual, sorridente, che
cercava di attaccare bottone con gli attivisti per aumentare la
tensione (un'idea molto svedese, come quella di attaccare i
manifestini con nastro invisibile, cosa che a Stoccolma fanno tutti,
anche la SAC !)

Sono rimasto fino a mezzanotte dopo l'intervento di David, poi un
malore allo stomaco mi ha portato dritto dritto alla toilette di un
bar là vicino....

Molti avventori hanno smesso di frequentare Berns per via della
pessima pubblicità provocata dai picchetti. Il che vuol dire che chi
ancora ci va à consapevole della vertenza dei pulitori in corso e non
gliene cale. Alcuni avventori benestanti si divertono ad assumere un
atteggiamento antagonista con il picchetto. Una minoranza à contenta
di scoprire le ragioni della protesta e cambia direzione. David mi ha
detto che dopo che me ne sono andato, un avventore ha gettato del
caffà caldo su un attivista del picchetto. Tutto cià che la polizia ha
fatto à stato identificarlo e lasciarlo andare via bonariamente.


Cooperazione internazionale e Coordinamento Rosso&Nero

Sabato sono arrivate le delegate dalla Russia e cosà si à tenuto un
meeting speciale nella sede centrale della SAC per tutti gli ospiti
internazionali. Tutti i delegati dalla Russia e dall'Italia erano
donne, cosa veramente inaspettata.

La SKT (Confederazione Siberiana del Lavoro) ha ufficialmente 500
iscritti ma non tutti sono attivi, ed inoltre ci sono attivisti della
SKT che a loro volta non sono formalmente iscritti. Il settore in cui
hanno pià iscritti à quello dei trasporti e metà dei loro iscritti
sono donne. In Russia gli attivisti sindacali vivono un'esistenza
alquanto pericolosa, dato che persino l'attività di sinistra piÃ
moderata, come diffondere volantini o fare iniziative non politiche
multietniche, provoca violenti attacchi da parte della polizia e dei
fascisti. I comunisti rimasti sono oggi dei pensionati, convinti che
il fascismo non c'à pià e che non à pià una minaccia. Vi à in Russia
una reale mancanza di accesso ad una propaganda non accademica per la
lotta di classe, per cui l'antifascismo si riduce principalmente alla
militanza fisica (essenziale per solo sopravvivere) e poco piÃ.

L'USI (Unione Sindacale Italiana) opera come struttura orizzontale con
sezioni libere di fare quello che vogliono (parola delle delegate).
Devono seguire alcuni principi base:

1) auto-organizzazione
2) nessun settarismo politico - ad esempio l'USI ha iscritti
comunisti. Fondamentalmente sono ârivoluzionari libertari'.

Vogliono incrementare l'auto-organizzazione al di là del sindacato, in
tutta la classe lavoratrice. Stanno puntando a costruire delle reti -
per esempio una rete dei disoccupati, una rete per la sanità e la
sicurezza, una rete dei lavoratori precari - che non appartengano
necessariamente al sindacato.

Le delegate dell'USI ci hanno detto che la legislazione del lavoro in
Italia à molto avanzata ed à una delle migliori in Europa. PerciÃ,
anche se fanno uso dell'azione diretta con sit-in e manifestazioni,
usano sempre di pià il ricorso alla magistratura del lavoro.

Sul Coordinamento Rosso&Nero, l'USI dice che ne hanno parlato alcune
settimane prima e che propongono un meeting del Coordinamento stesso
l'11 e 12 settembre in Italia in una località del nord-est. Vorrebbero
discutere su come allargare il CR&N. Suggeriscono un sito
multi-lingue, un giornale multi-lingue sulle lotte dei differenti
paesi ed un simbolo per il CR&N. Dicono che sarebbe bene avere una
piattaforma di base non troppo ideologica a cui potrebbero aderire
sindacati e gruppi che dopo un anno come osservatori, potrebbero
entrare a far parte del CR&N su valutazione di quest'ultimo.


Picchetto nÂ2

Sabato notte mi sentivo meglio e dunque sono rimasto fino alla fine
del picchetto alle 2 di notte. Ho visto il doppio livello di azione
della polizia svedese, che da una parte ha atterrato ed arrestato 3
attivisti che stavano nel "posto sbagliato", e dall'altra non aveva
mosso un dito contro chi aveva lanciato caffà bollente sugli attivisti
la sera prima. Il picchetto era meno numeroso della sera prima, ma
tutti gli ingressi al nightclub erano parzialmente bloccati e molti
avventori si sono persuasi ad andare altrove.

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Ho imparato molto da questi giorni in Svezia con la SAC . Sono
ripartito convinto della crescente importanza e dei vantaggi del
lavoro internazionale. Spero di essere riuscito a trasmettere questa
mia convinzione con questo report. E' stato entusiasmante vedere un
sindacato combattivo, professionale ed efficace, operare su vasta
scala.

Red Cell (Liberty & Solidarity)

Articolo pubblicato il 14 luglio 2010
Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali dal sito
http://libertyandsolidarity.org/
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