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(it) Palestina-Israele, la lotta unitaria supera ogni aspettativa [en]
Date
Fri, 6 Aug 2010 09:38:44 +0200
Palestina-Israele, la lotta unitaria supera ogni aspettativa [en]
03.08.10 - Al-Araqeeb, Beit Jala, Beit Ummar, Bil'in, Hebron (Al
Khalil), Gerusalemme (Al Quds), Ma'sara, Nabi Salih, Ni'ilin, Wad
Rahal, Walaja:
In nessun paese del mondo ci si aspetterebbe che gli anarchici possano
essere alla testa della più importante lotta condotta dalla sinistra
radicale di quel paese. In nessun altro posto del mondo gli anarchici
si confrontano con le forze di Stato in maniera non-violenta,
settimana dopo settimana, allargando gradualmente i consensi, e
continuare a marciare liberi anche quando la repressione chiude in
carcere alcuni dei nostri compagni per poche ore o per pochi giorni.
Nessuno si aspetterebbe che i fondamentalisti di Hamas possano
appoggiare pubblicamente la lotta unitaria insieme ad ebrei anarchici
ed atei. Nessuno poteva immaginare la popolarità e l'attenzione che i
media danno oggi a poche dozzine di anarchici che in meno di 7 anni
hanno cambiato il significato dell'etichetta di "anarchico" nella
pubblica opinione. Nessuno pensava che la potente macchina repressive
israeliana avrebbe rafforzato l'attività degli anarchici.
Al-Araqeeb
Con interventi rinnovati e pressanti lo stato israeliano investe
ulteriori sforzi nel trasferimento dei cittadini Beduini israeliani
all'interno dei confine del 1948 per ridurre la loro area di movimento
e per impossessarsi delle terre rimaste dopo le confische effettuate
negli anni.
"appello urgente per aiuto ad Al-Araqeeb nel Negev - concentramento di
polizia per procedere alla demolizione di case la notte del 26 luglio"
Martedì 27.07.10 - 35 case demolite, 250 uomini, donne e bambini
rimasti senza casa.
E' solo l'inizio?
Manifestazione il 30 luglio alle 13.00
Fermare la distruzione violenta del villaggio di Al-Araqeeb!
Martedì 27 luglio, 1.500 poliziotti con 20 trattori hanno demolito e
raso al suolo il villaggio di Al-Araqeeb. Donne in lacrime e bambini
seduti all'ombra delle rovine sotto il sole estivo del deserto.
Nonostante la presenza degli attivisti della coalizione per difendere
i Beduini del Negev (Israele sud) e degli Anarchici Contro il Muro, le
preponderanti forze di Stato hanno portato a termine la loro missione.
E' difficile descrivere il dolore e l'orrore che si prova quando una
forza così butta giù il tetto della tua casa. Lo smarrimento. Le forze
di Stato sono arrivate prima dell'alba, verso le 5:30. Per le 9:00 le
umili abitazioni non erano che pile di ruderi.
Il Governo israeliano ha un piano per la "sistemazione dei Beduini".
Come al solito, nessuno nella comunità dei Beduini ne sa niente, dato
che il piano governativo - come in altri casi - è stato fatto per loro
ma senza di loro. Per cui non possiamo fare altro che provare a
indovinare. Il piano giace sulla scrivania di Netanyahu in attesa di
essere approvato. E' il piano che si suppone metta in atto le
raccomandazioni della Commissione Goldberg.
Si tratta di raccomandazioni ottime sulla carta, come il
riconoscimento legale dei villaggi, per cui i Beduini non sono degli
squatters, ma sul piano concreto la situazione è meno promettente. La
raccomandazione è una sola: i Beduini non devono avere la proprietà
della terra oltre un'area definita - una sorta di "Bedu-stan". Seconda
raccomandazione: dovrebbero essere riconosciuti i villaggi la cui
collocazione non confligge con i piani governativi. Tuttavia, in 63
anni di piani governativi, la tendenza è stata quella di impedire la
possibilità di riconoscimento e di non dare questa opzione a molti
villaggi. In effetti si prosegue la decennale politica di deprivazione
e di coercizione verso questa comunità indigena sempre più debole. Si
dice che nei nuovi piani governativi è prevista lo sgombero e la
risistemazione di quasi la metà dei villaggi non riconosciuti,
concentrandone la popolazione in una manciata di villaggi in vista di
riconoscimento.
La distruzione di Al-Araqeeb è stato il primo tentativo di
eliminazione dei villaggi? Ma Al-Araqeeb era fuori del cosiddetto
"Bedu-stan", ed era noto per essere un villaggio con una forte
coscienza politica e meno povero degli altri villaggi non
riconosciuti. Nella sua storia c'è già una deportazione negli anni '50
ed un tentativo della popolazione di ritornare sulla terra d'origine.
Pare che questo villaggio sia stato scelto dal governo come test della
sua tattica di distruzione, una volta distrutto Al-Araqeeb, sarà più
facile procedure con gli altri.
Durante la Guerra del 1948 oltre l'80% della popolazione beduina del
Negev venne "convinta" a lasciare il paese. Negli anni '50 quelli
rimasti vennero concentrati in una riserva, il Siyag. Da allora il
governo si è sempre rifiutato di riconoscere i villaggi o le richieste
di ritornare sulla terra tradizionale, lasciando la popolazione
esposta alle demolizioni delle case, senza servizi fondamentali come
l'acqua corrente, l'elettricità ed altro. Ora, la superficie di terra
su cui i Beduini vivono e che rivendicano è il 3% del deserto del
Negev. Non è tempo che il governo metta fine alla politica di
demolizioni e distruzioni e permetta alla comunità di insediarsi e
possa curarsi le ferite ricevute in 6 decenni di sofferenze?
Se il villaggio di Al-Araqeeb resiste a questa politica di violenza,
si apre la possibilità di lotta per tutta la comunità beduina. Occorre
la massima solidarietà.
Al-Araqeeb: si ricostruisce, ma si teme un'altra demolizione
-----------------------------------------
Le donne del villaggio di Al-Araqeeb, che hanno visto le loro case
demolite dallo Stato, invitano le donne di coscienza ebree e
palestinesi alla:
Manifestazione delle donne ad Al-Araqeeb
venerdì, 30.07.10, 12:00
(...)
L'iniziativa di solidarietà con Sheikh Jarrah (di cui fanno parte gli
Anarchici Contro il Muro) allarga la sua "giurisdizione" e si unisce
al comitato popolare del villaggio di Al-Araqeeb e degli altri
villaggi ed organizza una visita di solidarietà nel villaggio sabato
31 luglio.
Distruzione del villaggio di Al-Araqeeb
http://www.facebook.com/notes/daniel-dukarevich/dwt-ryh-hsmdt-l-rqyb/141400299216961
http://www.youtube.com/watch_popup?v=FJJVWmBcDjU&vq=medium#t=17
http://www.youtube.com/watch?v=8ash6IUbfDs
Sabato 31 luglio, siamo arrivati tra le rovine del villaggio di
Al-Araqeeb per una visita di solidarietà, per incontrare gli abitanti
che ora stanno ricostruendo le loro case. Siamo stati informati che
un'altra demolizione potrebbe verificarsi molto presto e perciò
occorrono volontari che stiano di notte nel villaggio.
Beit Ummar - Sabato 31 luglio
La manifestazione a Beit Ummar, vicino l'insediamento coloniale di
Karmei Tsur, è stata attaccata dall'esercito.
http://www.youtube.com/watch?v=wFhxrCUach8
Bil'in
Manifestazione preceduta il giovedì da una riunione di coordinamento
tra il Comitato Popolare del villaggio, gli Anarchici Contro il Muro e
internazionali.
Venerdì:
Oltre 100 internazionali e circa 10 Israeliani si sono uniti alla
manifestazione palestinese settimanale. I manifestanti erano
determinati a non ritirarsi di fronte alle minacce dell'esercito, come
era successo le ultime volte. I soldati, vedendo la numerosa
manifestazione avanzare, si sono diretti verso il villaggio
disponendosi lungo la strada principale. I manifestanti hanno
proseguito per fermarsi solo davanti al primo drappello di soldati. Lì
hanno cantato e scandito slogan per oltre mezz'ora, accompagnati da
canti palestinesi sparati da un sound-system collocato su una
macchina. Alcuni lacrimogeni lanciati tra le file dei manifestanti non
hanno impaurito nessuno. Alcuni manifestanti hanno provato a
proseguire verso il recinto e le terre confiscate, ma i soldati li
hanno fermati e respinti. Un attivista è stato arrestato - vedi video
di Emad Burnat: http://www.youtube.com/watch?v=z29697harl0
Come sempre, quando le forze di Stato danno inizio alla repressione
violenta contro una manifestazione non-violenta, non tutti i
partecipanti si uniformano alla modalità della non-violenza. Anche
questa volta, come in manifestazioni precedenti, tre granate di gas
lacrimogeno non esplose sono state rimandate al mittente con effetto
migliore tra le risate dei manifestanti, di modo che i soldati provino
in prima persona la medicina che somministrano ad ogni manifestazione.
In pochi secondi lo scambio tra lacrimogeni dei soldati e pietre
tirate dai giovani ha costretto la manifestazione alla ritirata tra le
nuvole di gas.
I manifestanti si sono radunati nuovamente lungo la strada dando vita
ad una breve sessione canora di hip-op ad libitum per poi concludere
la manifestazione.
Metà degli attivisti israeliani si è poi spostata a Sheikh Jarrah.
Venerdì 30.07.10, video di David Reeb:
http://www.youtube.com/watch?v=k4YmKYx2CTA
http://www.facebook.com/video/video.php?v=1315342936013&oid=52613180678
http://vodpod.com/watch/4150408-dailymotion-bilin-weekly-demo-30-07-2010-by-haitham-al-katib-une-vido-actu-et-politique
http://www.youtube.com/watch?v=z29697harl0
Hebron (Al-Khalil)
Sabato 31 luglio, la manifestazione settimanale per aprire Shuhada
Street a Hebron ha dovuto fare i conti con la violenza dell'esercito;
nessuno arrestato.
Dopo l'attacco militare della scorsa settimana, con 6 arrestati, i
manifestanti hanno cercato di evitare ogni scontro con l'esercito
israeliano, ma proprio poco prima che la manifestazione finesse, i
soldati hanno caricato, spingendo i manifestanti lontano dal cancello
già chiuso su Shuhada street.
C'erano circa 100 persone tra Palestinesi e sostenitori. Per la prima
volta l'esercito non ha permesso ai manifestanti di stare nei pressi
dei cancelli chiusi su Shuhada street ed allo scopo di evitare
scontri, i manifestanti hanno proseguito in altra direzione.
Per ripresentarsi davanti all'esercito da un'altra direzione dopo aver
attraversato i vicoli della città vecchia cantando slogan contro
l'occupazione, contro l'apartheid, contro i coloni e per la libertà di
movimento a Hebron. Davanti ai soldati è stata messa in scena una
commedia in cui un "colono" protegge la sua supremazia coloniale e
razzista. C'era anche un asino.
Dopo alcuni comizi, la manifestazione è proseguita, trovando aperta la
strada che prima era bloccata. E' stata imboccata senza indugi
ritrovandosi di fronte al cancello di Shuhada street. I soldati si
sono precipitati sul posto ed hanno spintonato violentemente i
manifestanti.
Dopo un breve sit-in per riaffermare il perenne diritto dei
palestinesi alla protesta, la manifestazione è stata sciolta e la
gente andava via. A questo punto i soldati hanno iniziato a provocare
un giornalista che era al lavoro nel corteo. I manifestanti hanno
subito protestato anche per la limitazione del diritto di stampa ed
hanno gioito quando il giornalista è riuscito a sfuggire ai soldati.
Questa volta la manifestazione è veramente finita con il proposito di
ritornare la settimana prossima.
Gerusalemme - Al Quds
Un altro caso di sombero di famiglie a Gerusalemme Est occupata si è
verificato nella notte tra giovedì e venerdì. Gli Anarchici Contro il
Muro si sono uniti alle famiglie nella lotta per riprendere le loro
case.
"Siamo ora nella città vecchia davanti alla casa palestinese invasa
questa notte da un pugno di coloni. Pare che il tribunale, dopo aver
dato ordine di mandare via i coloni, attenda domenica 1 agosto per una
decisione. Per favore occorre più soccorso possibile!"
Sheikh Jarrah
Come al solito, la manifestazione del venerdì ha visto la
partecipazione di centinaia di persone. Un corteo è giunto dal
versante israeliano di Gerusalemme, mentre un altro corteo che cercava
di entrare nella strada delle case sgomberate, è stato fermato dalle
forze di Stato.
Venerdì 30 luglio video di Nissim Mossek su:
http://www.youtube.com/watch?v=XH4iLqgO_4I
"A tutti gli attivisti e sostenitori della campagna per Sheikh Jarah
E' passato un anno da quella mattina infame in cui le famiglie Hanoun
e Ghawi sono state sfrattate dalle loro case, con un'azione che acceso
una protesta senza precedenti a Sheikh Jarrah, una protesta che è
cresciuta giorno dopo giorno.
Perciò, non mancheremo questa settimana.
Venerdì 6 agosto alle 13:00 presidio di solidarietà per Sheikh Jarrah
in tutto il paese! E dopo le veglie manifestazione principale a Sheikh
Jarrah alle 16:00!
Presidi anche a Gerusalemme Ovest, Tel-Aviv, Haifa, Bersabea, Kafr
Yasif, Tira, Tayibe, 'Ara, Gan Shmuel junction, Ra'anana - e la lista
non è finita!"
Ma'sara
Questa settimana la manifestazione del venerdì è stata più consistente
del solito grazie alla massiccia presenza degli attivisti
internazionali, probabilmente un effetto della flotilla di Gaza.
C'erano anche delegati del villaggio vicino di Wad Rahal che ha
sospeso le manifestazioni dopo il temporaneo successo giuridico.
Come al solito, la manifestazione ha marciato dal centro del villaggio
verso l'intersezione con la strada che porta alle terre. I soldati
hanno cercato di bloccare fisicamente la manifestazione ma invano ed
allora hanno fatto uso di granate assordanti, costringendo i
manifestanti a ritirarsi.
Allora anche i soldati si sono ritirati di 50 metri per indurre i
manifestanti ad avanzare e dare luogo ad un altro giro di repressione.
Ma i manifestanti sono stati saggi e sono rimasti all'incrocio dando
inizio a canti ed alla Debka dance.
Poco dopo la manifestazione è stata sciolta ed i partecipanti sono
tornati al villaggio. Parte degli attivisti israeliani hanno
proseguito per Sheikh Jarrah.
Nabi Salih
Nabi Salih: l'esercito prende in ostaggio un bambino, ferito un
attivista britannico
Il 30 luglio, le forze di occupazione hanno preso il piccolo Walid
Daifallah (13 anni) ed hanno arrestato un attivista internazionale per
portarlo in località sconosciuta nel villaggio di Nabi Salih
(distretto di Ramallah). Un'attivista britannica di 23 anni è rimasta
ferita al piede da un lacrimogeno lanciato dall'esercito durante la
manifestazione a Nabi Salih.
La protesta è iniziata dopo la preghiera del venerdì e si è mossa
verso le terre minacciate di confisca. La protesta era espressione
della reazione civile contro le conseguenze dell'occupazione e contro
l'espansione degli insediamenti coloniali, inseguito all'incidente di
4 giorni prima quando i coloni hanno invaso il villaggio attaccando
gli abitanti e le loro proprietà.
Le forze di occupazione hanno bloccato la strada principale,
costringendo i manifestanti a cambiare percorso. Hanno sparato un gran
numero di lacrimogeni direttamente sulla folla, ferendo al piede
un'attivista britannica di 23 anni. In seguito, scontri violenti tra i
manifestanti e le forze di occupazione che hanno usato proiettili di
gomma e lacrimogeni per reprimere la protesta.
L'esercito ha perquisite molte case ed ha arrestato Walid Daifallah
(13 anni) nella casa della zia. E' rimasto in stato di fermo per più
di un'ora come ostaggio fino alla fine degli scontri. In più, i
soldati hanno arrestato un attivista internazionale che è stato
condotto in una destinazione sconosciuta.
Ni'ilin
Ni'ilin onora i suoi martiri e chiama alla resistenza popolare
Il 30 luglio 2010, la manifestazione di protesta contro il muro e
contro gli insediamenti ha commemorato il secondo anniversario della
morte di Ahmad Musa e di Yusef Amira. Ahmad Musa ucciso durante una
manifestazione contro il muro il 29 giugno 2008 da un proiettile alla
testa e Yusuf Amira ferito fatalmente il giorno dopo e deceduto dopo
una settimana.
La manifestazione è iniziata dopo la preghiera del venerdì e si è
mossa verso le terre di fronte al muro dell'Apartheid. Molti attivisti
internazionali presenti. Quando il corteo è giunto al muro, l'esercito
ha sparato lacrimogeni direttamente sui manifestanti, provocando 15
casi di soffocamento per inalazione di gas. I manifestanti hanno
risposto col lancio di pietre e di lacrimogeni inesplosi al di là del
muro. Secondo testimoni oculari, 5 soldati hanno avuto problemi di
asfissia per i lacrimogeni di ritorno. In seguito, l'esercito ha
inseguito i manifestanti fino alla periferia del villaggio dopo che
avevano aperto il cancello del muro per lanciare una grande quantità
di lacrimogeni e di bombe assordanti allo scopo di reprimere la
manifestazione. Nessuno è stato arrestato.
Onorando la morte di Ahmad Musa e di Yousuf Amira, i palestinesi
hanno dimostrato che continuano a lotta per quella stessa causa per
cui questi uomini sono morti. Le proteste contro i crimini
dell'occupazione israeliana continueranno nonostante la violenta
repressione messa in atto dalle forze di occupazione.
Wad Rahal
In virtù della decisione dell'alta corte di fermare i lavori del muro
della separazione sulle terre del villaggio, le manifestazioni del
venerdì sono sospese.
Walaja
Il comitato popolare di lotta del villaggio di Al-Walaja chiama gli
attivisti internazionali ed israeliani a partecipare alla
manifestazione del 29 luglio.
Giovedì 29 luglio circa 150 Israeliani, internazionali ed abitanti
del villaggio (inclusi 30 bambini di un campo estivo) si sono radunati
per vedere il film "Budrus" che parla della lotta del villaggio di
Budrus contro il muro (Budrus è uno dei primi villaggi nella cui lotta
si sono coinvolti gli Anarchici Contro il Muro).
Prima della proiezione, la maggior parte degli israeliani e degli
internazionali ha fatto un giro nel villaggio e nella zona di
costruzione del muro.
Venerdì 30 luglio circa 50 persone con 4 israeliani, 7 internazionali
ed una ventina di bambini del villaggio hanno marciato dalla moschea
fino al nuovo muro vicino al villaggio di Har-Gilo, urlando per tutto
il tempo contro il muro e contro l'occupazione.
Abbiamo camminato lungo il muro e sul sentiero sporco del recinto di Har-Gilo.
Due guardie di confine stavano su un tetto mentre noi proseguivamo con
gli slogan e mentre il capo del villaggio teneva un discorso. Le jeep
dell'esercito ci hanno superato per fermarsi più avanti vicino alla
folla. Nessuno ha reagito e siamo ritornati indietro sempre urlando.
Sabato 31.07.10 il villaggio ha festeggiato la fine del campo estivo
con danze eseguite dai bambini e con una rappresentazione di una
manifestazione che deve affrontate la violenza dell'esercito.
Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/
Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org
Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:
http://www.fdca.it/wall
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