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(it) CONFERENZA MONDIALE DEI POPOLI DEL MONDO SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO E DIFESA DEI DIRITTI DELLA MADRE TERRA (ca)

Date Fri, 23 Jul 2010 20:21:46 +0200


CONFERENZA MONDIALE DEI POPOLI DEL MONDO SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO E
DIFESA DEI DIRITTI DELLA MADRE TERRA
...''Si convocarono migliaia di paesi del mondo. Tutti aspettavano.
Dopo il definitivo fallimento di Copenhagen, si credeva che in
Bolivia, un paese "di tanti cambiamenti", potrebbe giungere ad un
accordo fattibile per salvare al mondo dell'inquinamento.''...
Davanti all'insistenza del governo boliviano, la Conferenza Mondiale
dei Paesi sul Cambiamento Climatico e Difesa dei Diritti della Madre
Terra si tenne nella città di Cochabamba, ubicata nel centro della
Bolivia. Grazie a questo fatto il governo del M.A.S. ed Evo Morali
prende protagonismo a livello internazionale.
Ottenere detto protagonismo fu sempre la sua intenzione, poichà di
quella forma, il governo del M.A.S. potrebbe stabilire nuovi patti
internazionali, ed in conseguenza, potrebbe ottenere nuove entrate.
Dette entrate, come in qualunque paese capitalista, solo
beneficherebbero la gente ubicata nel governo ed appartenente alle
classi privilegiate della Bolivia, e detti patti, come in qualunque
paese capitalista, contribuirebbero solo alla distruzione
dell'ecosistema Boliviano ed all'approfondimentodella sua povertÃ.
Si diede inizio alla conferenza con gran controllo poliziesco e
militare. Ci furono 18 tavoli di lavoro, ma una fu eliminata del
programma, poichà la sua forma di svilupparsi attentava agli interessi
del governo. Si realizzarono numerose e varie conferenze dettate per
differenti personalità mondiali, ma si fece come maggiore pubblicità a
quelle conferenze dettate per personalità del governo come Evo
Morales. Il governo fece un enorme investimento di denaro nella
produzione e distribuzione di propaganda pro-governo, investimento che
dovrebbe aversi fatto nell'attenzione adeguata e compromessa di aree
protette, dighe, o della biodiversità in generale, e non nella
produzione di locandine, opuscolo, riviste, etc., che la cosa unica
che fecero fu aumentare la quantità di spazzatura ed il livello di
inquinamento ambientale.

I tavoli di lavoro incominciarono a funzionare e gente di ogni tipo
potà condividerli, tuttavia, chiaro sta, non tutte le opinioni furono
"ben" accettate. Il governo utilizzà la politica durante tutta la
conferenza per neutralizzare quelle opinioni che non convenivano ai
suoi interessi. Un esempio di cià à il caso del tavolo 18, tavolo che
fu eliminata del programma, poichà in lei dovevano parlarsi temi che
potrebbero lasciare all'aperto i crimini che lo stesso governo
boliviano, ed altri governi latinoamericani che participavano alla
conferenza, avevano commesso e continuavano a commettere contro la
stessa Madre Terra che giuravano difendere.

All'essere eliminata del programma, il tavolo 18 fu recuperato ed
organizzata dalla CONAMAQ, e si trasferà fuori delle proprietà dove si
realizzava la conferenza, posto dove continuà sviluppando quelli temi
che lasciavano all'aperto i crimini e l'ipocrisia dei governi
boliviano, cileno, peruviano, ecuadoriano e di altri molti paesi
latinoamericani.

Alla fine, il tavolo 18 fu l'unico che contribuà realmente alla
costruzione di un'organizzazione per curare e difendere
all'ecosistema, poichÃ, in lei si svilupparono e proposero soluzioni
che non dipendessero dai governi, e che pertanto, non fossero soggette
agli interessi di chi li maneggiano, come per esempio, l'agroecologÃa,
il lavoro comunitario, l'eliminazione di latifondi, l'espulsione di
corporazioni, etc.

Quello che non si disse

Come affermiamo anteriormente, durante la conferenza si omisero molti
temi con la finalità di non pregiudicare gli interessi dei governi. Un
tema degli omessi fu il problema dell'inquinamento prodotto per
l'industria del bestiame che attualmente, a livello mondiale, Ã una
delle industrie che causa maggiori livelli di inquinamento.

Origina un 18 percento del gas serra: producendo il 9 percento del
diossido di carbonio derivato delle attività umane, il 37 percento di
tutta la produzione di metano, un 64 percento di ammoniaca, gas che
contribuisce all'acidificazione della pioggia, ed un 65 percento di
ossido nitroso. Provoca anche la deteriorizazzione della terra che lo
fa diventare infertile: quando i greggi si mobilitano sulla terra,
l'erodono e compattano, cioÃ, la degradano, e sul pascolo,
caratteristica dell'industria del bestiame, produce un alto livello di
degradazione della terra che lascia circa al 20 percento dei pascoli
inutilizzabili.

Inoltre, causa l'inquinamento dell'acqua, e l'eutrofizzazione e
degenerazione degli scogli di corallo, poichà contribuisce alla
produzione di elementi altamente inquinanti per l'acqua, come lo sono:
l'orina e sterco degli animali, gli antibiotici ed ormoni che sono
dati a questi, i fertilizzanti e pesticidi che si usano per
polverizzare i campi di coltivazione ed i chimici che si usano per
tingere il cuoio, tali come il Cromo 3. A sua volta, ed in conseguenza
tutto l'anteriormente detto, provoca problemi che colpiscono, diretta
o indirettamente, la salute degli umani, e che possono arrivare ad
originare gravi e varie malattie.

Oggi, la produzione mondiale di carne si stima in 229 milioni di
tonnellate. Di seguire il ritmo di consumo attuale, questa cifra si
vedrà duplicata a 465 milioni in 2050, mentre i lattei saliranno dei
580 milioni di tonnellate ai 1043 milioni nello stesso lasso. Dovuto
all'abitudine di mangiare carne, ed a che l'ideologia dominante
c'ostacola cercare un'alternativa alimentare pià sana e meno dannosa
per mezzo nostro, l'industria del bestiame cresce pià ancora ogni
giorno, ed ogni giorno, aumenta pià il riscaldamento globale ed il
livello di deterioramento ed inquinamento della terra e l'acqua,
pertanto, anche, la quantità di malattie che l'umani potrebbero
arrivare a patire.

Esiste un'opzione pià sana e meno dannosa per il nostro mezzo che il
consumo di carne di origine animale: il consumo di carne di soia.
Tuttavia, quello che si costituisca, o no, come un'opzione pià sana e
meno dannosa, dipende di come e chi maneggi la sua produzione. Quando
la produzione à maneggiata per imprese multinazionale e/o enti
governativi, la soia à distorta di forma transgenica e si usano forti
pesticidi per la sua coltivazione che come nella produzione di carne
di origine animale, causano un gran deterioramento della terra che
finisce infertile.

Come organizzazione consideriamo che questi problemi sono molto
importanti, e che dovrebbero aversi considerato prioritari durante la
conferenza, poichà se fossero stati considerati importanti e
prioritari, sarebbe stato possibile sviluppare soluzioni per essi che
contribuissero a supplire la mancanza di alimento in paesi
sottosviluppati, a fomentare il risparmio di acqua, a ridurre
significativamente la quantità di spazzatura, ed a favorire la
diminuzione del riscaldamento globale.

Tuttavia, nonostante le nostre intenzioni, sappiamo che fosse stato
quasi impossibile che la problematica dell'industria del bestiame
fosse considerata importante e prioritaria durante la conferenza,
poichÃ, attualmente, detta industria rappresenta una gran quantità di
entrate per gli impresari dell'oriente della Bolivia e per molti altri
impresari durante nel mondo, pertanto, nessun governo, neanche il
boliviano, avrebbe osato mettere in questione la sua legittimitÃ, ed a
questo modo, arrischiare le sue relazioni con quegli enti ai quali
serve.

Bolivia e le sue contradizioni

Ci saranno sempre contraddizioni in quello che propongono i governi e
predicano presidenti. Morales ed il governo del M.A.S. non
costituiscono un'eccezione a questa regola.

La Bolivia à un paese che à dipeso sempre dall'industria e
l'esportazione, pertanto, tutte le sue politiche di sviluppo sono
state basate in questi assi, ed in conseguenza, attraverso il tempo,
si sono prodotti alti livelli di inquinamento. A sua volta, questo
paese à stato sede di mega progetti come il MutÃn (giacimento di
ferro) e le idroelettriche, fatto che ha significato l'alterazione e
distruzione di numerosi e vari ecosistemi del paese, e che di quella
forma, ha contribuito alla sparizione di gran parte delle comunità che
dipendevano da quegli ecosistemi.


Attualmente, nell'AmazonÃa, si stanno edificando dighe di sbarramento
e costruendo numerose strade, tale à il caso delle zone di Villa
Tunari e San Ignacio de Moxos. Queste azioni provocheranno una grave
alterazione nell'ecosistema della zona, ed eventualmente, finiranno
distruggendo detti posti, quello che a sua volta, significherà la
distruzione delle comunità indigene che vivono in esse. Dette comunitÃ
non avranno altra opzione che migrare o sparire, fatto che si
costituisce come un ovvio attentato ai suoi diritti naturali, ma che,
tuttavia, di forma ipocrita, il governo boliviano ha cercato di
compensare offrendo trattamenti meschini e condizioni di vita
miserabili.

Morales ed il governo del M.A.S. affermano che attraverso le sue
politiche pretendono di curare e difendere alla Madre Terra, ma a sua
volta, permettono che il paese sia invaso da mega progetti che
distruggono il suo ecosistema ed affermano che il paese deve
industrializzarsi sempre di pià per smettere di essere
"sottosviluppato." Queste due affermazioni che si contraddicono
chiaramente, poichà l'industrializzazione causerebbe ancora livelli
maggiore di inquinamento, e farebbe che tutta la ricchezza naturale ed
ecologica che possiede la Bolivia sparisse. CioÃ, il governo del
M.A.S. promette una cosa, ma fa un'altra.

In base a questi fatti, come organizzazione, giungiamo alla
conclusione, che il cambiamento che ha bisogno della natura non puÃ
venire da governi che non attentano al capitalismo, poichà il
capitalismo à il principale distruttore della natura, e se non Ã
attaccato, non si potrà mai contribuire al cambiamento che questa
natura ha bisogno. E come abbiamo visto, nessun governo, nemmeno il
boliviano, à disposto ad attaccare al capitalismo, perchà sà cosà lo
facesse, attenterebbe ai suoi propri principi ed interessi. CioÃ, non
puà attaccare al capitalismo se appartiene e esso avuto ed ha bisogno
di lui per sussistere.

Un cambiamento profondo assolo arriverà grazie a noi, quelli sfruttati
e sfruttate, se siamo capaci di reapropiarci della saggezza e gli
insegnamenti dei nostri antenati, in questa forma, organizzarci e
sviluppare proposte che possano generare i cambiamenti che la Terra ha
bisogno. Infine, consideriamo che recuperare le esperienze di lavoro
comunitario che sono stati sviluppate in tutti i continenti durante
migliaia di anni potrebbe cedere un buon primo passo nella generazione
di dette trasformazioni e nella costruzione di forme di vita pià sane
e vantaggiose per il nostro intorno.

O.A.R.S. / OrganizaciÃn Anarquista por la RevoluciÃn Social ÂContro la
Istitulizazzione della Rivoluzione... Popolo cosciente, Combativo e
Auto-Organizzato !

Chuquiago Marka, Maggio 2010

***
traduzione: La Protesta
blog: laprotesta.noblogs.org
email: amoryodio@autistici.org


(Testo dell'Organizacion Anarquista por la Revolucion Social â O.A.R.S )
Pià informazioni: http://www.oars.tk/ - oars_lp@hotmail.com
Organizacion Anarquista por la Revolucion Social (OARS)
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