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(it) Palestina-Israele, la lotta unitaria a Gerusalemme Est risveglia la sinistra radicale israeliana [en]
Date
Thu, 8 Jul 2010 15:42:56 +0200
28.06.10: Pare che il crescere del numero dei posti (siamo già a 10)
delle lotte unitarie persistenti di cui parlano i media israeliani, e
specialmente quelle nel quartiere di Sheikh Jarrah, abbiano
risvegliato la sinistra radicale israeliana. La manifestazione del
venerdì con circa 500 partecipanti a Silwan contro la demolizione
delle case è stata la più grande che si sia vista finora. Si è
trattato di un notevole valore aggiunto a tutte le altre
manifestazioni che si tengono regolarmente a fine settimana in
Cisgiordania: Beit Jala, Beit Ummar, Bil'in, Hebron, Ma'sara, Nabi
Salih, Ni'ilin, Wadi Rahal, e Walaja.
BEIT JALA
Domenica 27 giugno, alle 11.30, manifestazione organizzata dal
Comitato Nazionale per Resistere al Muro di Beit Jala.
I principali radiogiornali hanno parlato di soliti scontri tra i
manifestanti e le forze dib stato con 3 arresti di bonus.
Circa 30 Palestinesi, Israeliani ed internazionali hanno manifestato
contro la costruzione del muro a Beit Jala. I soldati Israeliani hanno
bloccato il corteo con uno sbarramento di filo spinato; alcune persone
sono riuscite ad aggirare i soldati ma sono stati violentemente
respinti. Sono stati brutalmente arrestati 3 manifestanti che si
rifiutavano di allontanarsi. Sono state lanciate granate assordanti e
lacrimogeni direttamente sulla folla e vicino alle case. In
lontananza, le ruspe continuavano a spianare il persorso del muro a
pochi metri dalle case palestinesi.
BEIT UMMAR
Giovedì sera riunione per organizzare la manifestazione di sabato 26
giugno a cui partecipano gli anarchici contro il muro. Si prevede una
manifestazione numerosa, portavoce della crescente condanna
internazionale verso l'occupazione israeliana e verso gli insediamenti
coloniali.
La settimana scorsa a 30 manifestanti è stato impedito di raggiungere
il recinto intorno a Karmei Tsur, dove doveva svolgersi la
manifestazione, e 2 attivisti israeliani sono stati prima arrestati e
poi rilasciati.
IMPORTANTE: abbiamo fatto grandi passi avanti nel promuovere
un'immagine positiva degli attivisti israeliani ed internazionali in
questi villaggi relativamente scettici nei nostri confronti. E'
necessario rispettare il lavoro fatto e quindi vestirsi
appropriatamente per un villaggio musulmano: pantaloncini che coprono
bene le anche e camicie che coprono il sedere, (è preferibile per le
donne indossare camicie con maniche oltre i gomiti).
BIL'IN
"Circa 200 partecicipanti da 42 stati membri del Kimberley Process
Forum sono arrivati a Tel Aviv all'Hotel Dan Panorama questa mattina,
per l'apertura della Kimberley Process Conference, ospiti di Israele
che per quest'anno ha la presidenza a rotazione del forum. Nel 2003,
il World Diamond Council ha presentato un sistema di sistema di norme
di auto-regolazione denominato Kimberly Process Certification Scheme
per arginare il flusso dei "conflitti" o "dei diamanti insanguinati."
In coerenza con i paletti posti dal WDC il Kimberly Process, su
mandato ONU, ha adottato una definizione molto restrittiva di quello
che può essere un conflitto o un diamante insanguinato: sono quei
"diamanti grezzi usati dai movimenti di ribelli o dai loro alleati per
finanziare conflitti finalizzati a rovesciare i governi legittimi." In
seguito a questa stretta, il molto più lucrativo business del taglio e
della levigatura dei diamanti evita le restrizioni applicate ai
diamenti grezzi, usando come copertura le industrie ammesse dal
Kimberly Process. Senza alcun riguardo per le violazioni dei diritti
umani e delle atrocità patrocinate coi profitti dell'industria
israeliana dei diamanti, i governi ed il partito degli interessi
acquisiti nel Kimberly Process facilitano l'accesso non regolato dei
diamanti dal mercato israeliano a quello mondiale multi-miliardario.
Le restrizioni del Kimberly Process Certification Scheme si applicano
solo ai diamanti grezzi, per cui i diamanti trattati in Israele
possono liberamente entrare nel mercato senza curarsi degli atti
ciminali compiuti dal governo israeliano e dalle sue forze armate. Il
Kimberly Process è seriamente compromesso e viene usato dall'industria
dei diamanti e dai gioiellieri per gettare fumo negli occhi dei
clienti dicendo a tutti che i diamanti ora sono "puliti" da qualsiasi
conflitto, senza spiegare invece le limitazioni che vi sono e cosa ciò
esattamemte
comporta. L'alto valore finale dell'industria dei diamanti
costituisce l'arteria dell'economia israeliana, incidendo per il 30%
sul toale delle esportazioni manifatturiere di Israele per un valore
vicino a 20 miliardi di dollari nel 2008. Basti pensare che il
bilancio del Ministero della Difesa israeliano per lo stesso anno è
stato di 16 miliardi di dollari. Coi proventi dell'industria dei
diamanti si finanzia l'occupazione illegale dei territori palestinesi,
la brutale sottomissione dei popolo palestinese e si sostiene tutta la
rete internazionale di sabotatori, spie ed assassini. Ma di questo,
nulla si dice nel documento del WDC, "Diamond Facts."
http://electronicintifada.net/v2/article11170.shtml
Mercoledì 24 giugno, manifestazione sul ruolo di Israele nel Kimberley
Process e per svergognare il World Diamond Council affinché anche la
nostra area segnata da un conflitto sanguinono venga inserita tra
quelle soggette a restrizioni.
Manifestazione di venerdì:
Circa 100 manifestanti - tra cui gli israeliani di Anarchici Contro Il
Muro ed attivisti internazionali hanno marciato dal centro del
villaggio scandendo slogan della resistenza palestinese contro
l'occupazione, per il rilascio di tutti i prigionieri, per condannare
l'aggressione dei coloni a Gerusalemme, contro la politica
dell'esclusione e della deportazione, contro l'assedio della Striscia
di Gaza.
Quando il corteo è arrivato al cancello sulla strada del recinto della
separazione, le forze militari d'occupazione israeliane stavano
aspettando come al solito al di là del muro di cemento sulla collina -
a qualche decina di metri dal recinto, "ben protetti" dal cancello
sbarrato e da una barriera di filo spinato. Quando i manifestanti
hanno cercato di andare sulla loro terra, al di là del recinto, sono
partiti i lacrimogeni, le bombe assordanti ed i proiettili rivestiti
di metallo. Quindi i soldati sono usciti dal muro per inseguire i
manifestanti fuggitivi fino alla periferia del villaggio, ferendo alla
mano Radwan Yassin, (50 anni) lettore all'università, con una granata
di lacrimogeno. A decine hanno sofferto per le inalazioni di alte dosi
di gas. Le esplosioni delle granate hanno provocato degli incendi che
hanno danneggiato gli uliveti vicini.
Fin dal mattino presto in gruppo di giovani donne e uomini del
progetto di partneriato per la cooperazione allo sviluppo del centro
culturale Alhadaf di Bil'in hanno dipinto almeno 25 murales nel
villaggio, dando così un tratto estetico particolare al villaggio.
http://www.youtube.com/watch?v=wQn0VGscujk
Video di Israel Putermam su Bil'in 25.06.10:
http://www.youtube.com/watch?v=cz4xyOnv4-o
GERUSALEMME EST
Manifestazione settimanale a Silwan
Solidarietà con Silwan - No alla demolizione di case!
In settimana il Municipio di Gerusalemme ha approvato un piano di
edilizia turistica nel quartiere di Silwan a Gerusalemme Est, la cui
realizzazione prevede la demolizione di 22 case palestinesi. Questo
progetto non è che un altro modo per sottrarre terreni ai palestinesi
e per aumentare la presenza degli ebrei nel quartiere palestinese di
Silwan.
I residenti di Silwan, insieme ai residenti di Sheikh Jarrah, hanno
deciso di organizzare una manifestazione settimanale contro gli
insediamenti illegali a Silwan. Saremo lì in solidarietà con le
famiglie le cui case sono state individuate per la demolizione e che
ora rischiano di essere sfollate.
Concetramento al parcheggio Giva'ati alle 16.00. Punto di incontro
anche alla Cinemateca di Gerusalemme (Hebron Road) alle 15:30.
Trasporto da Tel Aviv dalla stazione dei bus di Arlozerov alle 14:30.
Venerdì pomeriggio 500 palestinesi, israeliani (almeno 100 da Tel
Aviv, e decine - fra cui il sottoscritto - provenienti da altre
manifestazioni del venerdì), ed attivisti internazionali, hanno
marciato a Silwan per protestare contro la decisione di demolire 22
case, e contro la politica israeliana di violenza e di furto a
Gerusalemme Est. La manifestazione era forte e potente. Ci sono stati
dei comizi, slogan e tamburi al ritmo di samba. Un colono ci ha tirato
addosso delle pietre, ma nessuno è rimasto ferito. Si è trattato della
più grande manifestazione vista a Silwan negli ultimi anni. E si è
fatta al posto di quella a Sheikh Jarrah.
Video di Israel Putermam su Silwan, 25.06.10:
http://www.youtube.com/watch?v=fW70cZx5iOY
DAHAMASH (tra Lod e Ramle)
Bella riunione serale nella tenda a Dahamash. Programmate tre
manifestazioni per i primi di luglio:
* 5 luglio - di fronte al comitato per la pianificazione distrettuale
a Ramle, mentre si discute dei piani edilizi che devono passare per il
comitato popolare.
* 10 luglio - grande manifestazione con un concerto (durante un campo
estivo che stiamo preparando per i ragazzi di Dahamash) contro
l'approssimarsi della demolizione delle case
* 14 luglio - di fronte al tribunale per l'udienza sulle ordinanze di
demolizione.
HEBRON
Hebron - Ma'an - sabato 26, secondo testimoni, le forze Israeliane
hanno sedato con la forza una manifestazione nella città di Hebron
nella Cisgiordania occupata.
I manifestanti hanno scandito slogan in arabo, ebraico ed inglese,
chiedendo che Israele riapra ai palestinesi l'accesso a Shuhada
Street.
L'esercito ha impedito ai palestinesi ed agli attivisti internazionali
di raggiungere la strada, che è rimasta chiusa per circa un'ora.
NABI SALIH
Video di David Reeb sul 27 giugno 2010:
http://www.youtube.com/watch?v=dGE8YHHe6xg
MA'SARA
A Ma'sara manifestazione meno numerosa del solito, con circa 30
persone, che però è riuscita ad arrivare fino all'ingresso
dell'insediamento illegale di Efrat, passando per la strada del muro.
Al cancello attacco da parte di decine di soldati, che hanno respinto
i manifestanti fino alla strada del recinto. Una volta lì, rafforzati
da altri 20 manifestanti giunti dalla manifestazione conclusa a Wad
Rahal, si è deciso che la manifestazione aveva avuto successo e quindi
di ritornare al villaggio.
WAD RAHAL
Circa 80 palestinesi, israeliani ed internazionali hanno manifestato
venerdì 25 contro il recinto nel villaggio di Wad Rahal, a sud di
Betlemme. Il villaggio celebrava un mese di resistenza popolare e la
continuazione della lotta.
Le manifestazioni a Wad Rahal sono ripartite dopo 2 anni di stop
completo dei lavori per la costruzione del recinto, a causa degli
attacchi suicidi e della mancanza di fondi. Tutto quello che era
rimasto del pianificato mostro dell'apartheid monster era una nuova
strada, pensata per i soldati in pattuglia lungo la barriera, ma ora
usata dai palestinesi della regione. Tuttavia, recentemente, i
residenti hanno iniziato a ricevere nuovi avvisi di esproprio dei
terreni, indice dell'intenzione di Israele di riprendere la
costruzione e questo ha portato il villaggio alla ripresa della lotta.
A mezzogiorno, i manifestanti hanno marciato dal centro del villaggio
alla strada del muro, e lì i soldati stavano già aspettando. Non sono
riusciti a fermare il corteo colorato ed hanno arretrato la loro
posizione permettendo al corteo di procedere. Ad un certo punto i
soldati si sono fermati, hanno dichiarato l'area zona militare chiusa,
negando il transito. I manifestanti hanno tenuto comizi in arabo,
ebraico e inglese, nonostante le minacce di arresto, ed infine hanno
deciso di andarsene in pace, per ritornare la settimana prossima.
Per la prossima settimana, si sta parlando di coordinare le due
manifestazioni, così che quella di Ma'sara inizierà dopo che sarà
finità quella di Wad Rahal.
Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/
Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org
Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:
http://www.fdca.it/wall
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