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(it) Adesione alla manifestazione cittadina di Verona, 17.05.08
Date
Fri, 16 May 2008 17:07:52 +0200 (CEST)
Sicurezza: è da tempo ormai che non sentiamo parlare d'altro. Giornali e
televisioni fanno a gara nel trattare l'argomento. Destra e sinistra si
rincorrono in una gara dove la prima, essendo da sempre garante del più becero
populismo, sembra essere più attrezzata, ma dove la seconda sta facendo passi
da gigante tanto che ormai assistiamo ad un testa a testa a chi è più bravo a
nascondere o a mistificare la realtà dei fatti.
Dov'è questa sicurezza!
È forse nei luoghi di lavoro dove quotidianamente ci ammazzano per un salario
sempre più misero? O forse nelle fabbriche e nei cantieri c'è solo la
sicurezza dei padroni di farla franca di fronte alle quotidiani morti ed
incidenti di lavoratori e lavoratrici?
È forse all'interno delle mura familiari? O forse, in quello che dovrebbe
essere il luogo più sicuro per i più deboli, siamo statisticamente sicuri che
avvengono 3 violenze su 4 del totale di quelle di cui sono vittime le donne?
O è forse la sicurezza, ormai assodata per sempre più famiglie, di non
arrivare alla fine del mese col salario sempre più eroso dagli effetti del
liberismo ed essere costretti a risparmi sempre più drastici?
O forse è la sicurezza, anzi direi la quasi matematica certezza, che prima o
poi in qualche parte dell'Italia siamo costretti ad assistere all'ennesima
violenza nazifascista, come quella che ci ha portato via Renato a Roma, due
anni fa, o quella che ha ucciso Nicola a Verona il primo maggio di quest'anno?
Non dobbiamo farci abbindolare e dobbiamo ribaltare il loro concetto di
sicurezza fatto di sfruttamento e sudditanza.
Dobbiamo gridarlo ad alta voce
Siamo noi che rendiamo le città più sicure perché costruiamo:
- l'antirazzismo e una società plurale, multietnica, solidale, dove nessuno
sia illegale, costretto a nascondersi perché senza documenti e sia costretto
nelle mani di trafficanti e sfruttatori senza scrupoli, perché con la
contaminazione reciproca si esca dai ruoli imposti dalle culture di
provenienza a partire dal rispetto e dalla conoscenza dell'identità di
ciascuno;
- l'antisessismo perché ogni donna sia libera di decidere della sua vita,
costruisca la sua autonomia, sia capace di difendersi dalle violenze dentro e
fuori casa, abbia accesso a un salario dignitoso. Perché all'interno della
vita di coppia e delle famiglie la parità sia effettiva e le unioni
liberamente scelte. Perché i bambini crescano senza imparare tra le mura
domestiche la sopraffazione dell'uno sull'altra, perché gli uomini non pensino
di poter comprare i corpi delle donne o di poterli avere con la violenza,
perché le donne obbediscano solo al proprio desiderio e alla propria volontà,
perché ogni relazione affettiva sia libera e degna;
- l'autogestione degli spazi, l'aggregazione e la creatività dal basso, le
iniziative culturali a alto valore e basso costo, contro la mercificazione
della cultura e la desertificazione delle città;
- l'autoorganizzazione dei lavoratori, per la sicurezza e contro lo
sfruttamento capitalista che ogni giorno uccide e storpia qualcun* di noi, per
la difesa del reddito e la redistribuzione delle ricchezze, contro
impoverimento e precarietà;
- l'antifascismo, contro i rigurgiti di violenza e di sopraffazione che
inquinano le nostre città, portano la paura nelle strade e minacciano la
convivenza civile;
- la difesa delle risorse collettive, l'ambiente, la salute di tutti dalle
speculazioni di chi le calpesta e ne abusa per profitto personale, perché nei
posti di lavoro difendiamo i nostri diritti di lavoratori, il nostro salario e
i servizi pubblici, perché nelle scuole, negli ospedali, negli uffici
difendiamo la laicità, la libertà e la dignità di tutt*;
- la laicità, perché non pretendiamo di imporre le nostre idee ma chiediamo
rispetto per le idee di tutti.
Solo con i diritti, la libertà e la giustizia sociale possiamo rendere le
nostre città più sicure. Tutti e da oggi.
FEDERAZIONE DEI COMUNISTI ANARCHICI
15 maggio 2008
http://www.fdca.it
**********************
Testo dell'appello per la manifestazione:
alle cittadine e ai cittadini veronesi
alle ragazze e ai ragazzi, studentesse e studenti, i primi ad essere coinvolti
in questa tragedia,
alle migranti e ai migranti, i nuovi cittadini, che conoscono bene parole come
intolleranza e razzismo,
alle tante realtà formali ed informali che da tutta italia hanno espresso
indignazione e solidarietà
Sabato 17 Maggio 2008
MANIFESTAZIONE
concentramento Stazione Verona Porta Nuova ore 14.00
partenza corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00
Nicola è ognuno di noi
Per sconfiggere insieme la paura.
Scendiamo in piazza per svegliare una città che troppe volte ha girato la
testa. Non deve farlo questa volta.
Non deve farlo mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l'ipocrisia riscriva anche
questa storia.
Per una Verona libera dalla paura e dall'odio,
per una Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
per una città libera dall'intolleranza, dal razzismo, dall'ignoranza.
Perché esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata.
Perché guardarsi all'interno, riconoscere il male profondo del nostro tempo e
della nostra città è crescere.
Liberi.
Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città
in una giornata aperta alle iniziative e ai contributi positivi di tutte e tutti.
Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com
Vorremmo che il corteo venisse aperto dalle ragazze e dai ragazzi della città,
dagli abitanti della Valpolicella e da tutti quelli che a Nicola erano vicini,
loro i volti loro le voci a pretendere che mai più si ripeta.
Vorremmo che seguissero i migranti, di Verona e non solo, con loro dobbiamo
costruire una città diversa.
Vogliamo che sia un corteo assolutamente pacifico e determinato da un'unica
modalità ed un unico obbiettivo comune: parlare e comunicare alla e con la
città per non dimenticare un ragazzo ucciso dall'odio e dall'ignoranza.
E' la città ad essere protagonista della giornata del 17 maggio,
con il supporto e il contributo delle realtà antirazziste e antifasciste,
perché solo la città può cambiare se stessa.
Assemblea cittadina promotrice
http://verona17maggio.noblogs.org
Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca -A- fdca.it>
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