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(it) Treno nucleare tra domenica e lunedì

Date Fri, 8 Mar 2013 09:31:46 +0100


Treno nucleare tra domenica e lunedì
Nella notte tra domenica 10 e lunedì 11 o in quella tra lunedì 11 e
martedì 12 marzo pare ci sarà il quinto trasporto di scorie nucleari
dal deposito “provvisorio” gestito dalla Sogin a Saluggia all’impianto
di riprocessamento dell’Areva a La Hague in Francia.
Le iniziative svoltesi in occasione dei precedenti trasporti hanno
contribuito a rallentare e questi trasporti pericolosi e inutili.
Dovevano essercene 12 entro lo scorso dicembre. A marzo 2013 ne hanno
fatti passare, usando centinaia di uomini in armi, solo quattro.
Farli cessare è possibile. Dipende da noi, dalla nostra capacità di
allargare e rendere più incisiva la resistenza popolare.
L’appuntamento per la notte di lotta popolare antinucleare è ad
Avigliana alle 21 di domenica 10 marzo.
Se, nel corso del pomeriggio o della prima serata, arrivasse la
notizia che il treno non parte domenica, l’appuntamento sarebbe
rimandato alle 21 di lunedì 11 marzo.
Restate incollati a radio blackout – 105,250 FM - e tenete accesi i cellulari.

Qui potete ascoltare l’intervista realizzata dall’informazione di
radio Blackout.

Di seguito e in allegato il volantino del coordinamento “Stop
trasporti nucleari”.

°°°°°°°°

Lo sai che in Piemonte di notte passano treni pieni di scorie nucleari?
Una bomba tra le nostre case

Il tam tam degli antinuclearisti ha fatto filtrare la notizia che
nella notte tra domenica 10 e lunedì 11 marzo oppure in quella tra
lunedì 11 e martedì 12 passerà per il Piemonte un treno pieno di
scorie nucleari.

Questi “viaggi” sono tenuti nascosti alla popolazione. Non ci dicono
quando passano, da dove passano, non ci informano sui rischi in caso
di incidente. Temono che, se sapessimo, ci ribelleremmo.
Il prossimo sarà il quinto trasporto di scorie dal deposito
“provvisorio” di Saluggia all’impianto di riprocessamento di La Hague.
Nell’ultimo anno, pur avendolo appreso pochi giorni o persino poche
ore prima, gli attivisti contro il nucleare si sono dati da fare per
far sapere a tutti che una bomba atomica viaggiava a pochi passi dalle
loro case.
La prima volta, nel marzo 2011 alla stazione di Condove, la polizia
picchiò e arrestò due No Nuke
Nell’aprile dello scorso anno, qualche centinaio di attivisti si
sedette sui binari della stazione di Avigliana per rallentare il
treno. La polizia portò via uno ad uno gli antinuclearisti ma il muro
del silenzio venne abbattuto. I trasporti sono stati interrotti sino
al luglio di quest’anno, quando per far passare il Castor, arrivarono
a sequestrare per ore un treno pieno di antinuclearisti alla stazione
di Bussoleno. Lo scorso mese ad Avigliana per farlo passare hanno
dovuto portare via di peso i manifestanti dai binari. Il treno durante
il percorso è stato colpito da uova colorate: un’azione che dimostra
l’estrema vulnerabilità di questi trasporti.

La Regione Piemonte ha una legge che prescrive che venga fatto un
piano di emergenza in caso di incidente a uno di questi treni. Lo
sapevi?
Tutti quelli che abitano nel raggio di tre chilometri per lato dalla
ferrovia dovrebbero fare le esercitazioni nel caso uno di questi treni
deragliasse o saltasse per aria.
Probabilmente nessuno te lo ha detto. I responsabili delle ferrovie,
il sindaco, la prefettura, la questura tengono la bocca chiusa.
A Viareggio l’incidente ad un treno di materiali chimici ha fatto
morti e feriti. Immaginate se toccasse ad un treno pieno di scorie
altamente radioattive.
L’unica misura consigliata dalle Prefetture a chi abita a 300 metri
dalla linea ferroviaria è chiudersi in casa.
Tutti noi sappiamo che non basta chiudersi in casa per sfuggire alle
conseguenze di un incidente nucleare.

L’85% delle scorie radioattive prodotte in Italia sono concentrate a
Saluggia, Trino vercellese e Bosco Marengo. Dopo venticinque anni
dalla chiusura delle centrali nucleari italiane la questione delle
scorie non è stata risolta. E non lo sarà mai, perché le scorie
restano pericolosissime per la salute umana e per l’ambiente per
decine di migliaia di anni.
Lo scorso mese il governo ha deciso di smantellare l'ex centrale di
Trino vercellese: al suo posto faranno un secondo deposito
«provvisorio».
In nessun paese al mondo c’è un sito definitivo per lo stoccaggio.
Costi altissimi e l’opposizione delle popolazioni coinvolte hanno
fatto sì che le scorie rimanessero nei pressi delle centrali.
I trasporti che stanno facendo a nostra insaputa sono diretti in
Francia. Nell’impianto di La Hague, le scorie vengono “riprocessate” e
poi rimandate in Piemonte. Radioattive e pericolose come prima, perché
a La Hague si limitano estrarre il Mox, un combustibile per le
centrali, e il plutonio. Il plutonio serve ad una sola cosa: fare le
bombe atomiche.
Il sito di Saluggia non è sicuro: nell’ultima alluvione le falde sono
state contaminate.
Se uno dei treni diretti in Francia deragliasse, se qualcuno lo
scegliesse come obiettivo e lo facesse saltare, se ci fosse una scossa
di terremoto – anche lieve – mentre attraversa il basso Piemonte, da
Vercelli, attraverso Asti, Alessandria, la provincia di Torino e la
Val Susa migliaia di persone rischierebbero la vita.

Vale la pena? Vale la pena di arricchire affaristi senz’altro scrupolo
che il lucro? Siamo nella città della Thyssen, nella regione della
strage dell’Eternit: credete che ai padroni interessi la nostra
salute?
Noi pensiamo di no. E siamo decisi a metterci in mezzo. Per il futuro
dei nostri figli, per un mondo senza sfruttati né sfruttatori, per
farla finita con la devastazione del territorio, per essere liberi di
decidere.
Tu cosa ne pensi? Andrai a dormire sperando che il treno passi senza
danni o lotterai contro questi trasporti inutili e pericolosi?

Domenica 10 marzo (o lunedì 11 in caso di slittamento) ci sarà un
appuntamento di informazione e lotta alla stazione di Avigliana dalle
20 in poi per una lunga notte antinucleare con musica, volantini, cibo
condiviso.

Restate in ascolto di Radio Blackout – 105.250 FM - per gli
aggiornamenti sul trasporto e sugli appuntamenti.

Coordinamento “Stop trasporti nucleari”

Per contatti telefonici: 338 6594361

Siti sui quali potete trovare informazioni:
http://anarresinfo.noblogs.org
www.radioblackout.org
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