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(it) Anarres info. CIE , Tunisia in rivolta, Muos, Tav, spese di guerra , Niger…

Date Sat, 9 Feb 2013 15:42:45 +0100


Anarres info. CIE, Tunisia in rivolta, Muos, Tav, spese di guerra, Niger…
Orrori quotidiani al CIE di Torino
Stefania Gatti è un giovane avvocato, al CIE di Torino, per visitare
un suo assistito.
Mentre aspetta assiste ad una deportazione. Uno uomo viene condotto
nell’atrio: ha con se tutte le sue cose e sa cosa lo aspetta. E’
tranquillo, sin troppo tranquillo. Poco dopo si sentono le urla dalla
stanzetta in cui è rinchiuso. Quando si apre la porta Stefania vede
l’uomo coperto di sangue: si è tagliato per cercare di evitare di
essere imbarcato a forza su un aereo diretto a Tunisi. La sua vita è
qui, non là. Dopo la medicazione viene comunque portato via.
I poliziotti si scusano con l’avvocato per il ritardo. “Sa, queste
cose qui succedono tutti i giorni”.
Orrori quotidiani. La banalità del male di fronte alla quale
l’indifferenza è complicità.
Continua…
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Il caldo inverno tra Tunisi e Cairo
Giovedì 7 febbraio. Il detonatore che ha fatto esplodere la rivolta in
Tunisia è stato l’assassinio di uno dei maggiori esponenti della
sinistra laica del paese, Chokri Belaid, ucciso a colpi di pistola da
una squadraccia nelle prime ore del mattino del 6 febbraio. (…)
Sin dalle prime ore del mattino di ieri è dilagata la rivolta in tutto
il paese, migliaia di manifestanti si sono scontrati con la polizia,
sedi di Hennada ed istituzionali sono state attaccate. Continua…
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I No Muos segnano un punto
La resistenza all’installazione del nuovo sistema di collegamento
satellitare USA nella sughereta di Niscemi in queste ultime settimane
si è intensificata. Nonostante lo sgombero violento del 10 gennaio, i
fogli di via, le denunce e le minacce sono continuati i blocchi a
tutti gli accessi alla base militare statunitense.
L’assemblea regionale siciliana, nonostante le promesse, tentennava a
revocare i permessi concessi alla marina statunitense. Martedì, dopo
una seduta fiume delle commissioni ambiente e salute, nella quale sono
stati ascoltati gli esperti gli esperti delle parti in causa, ha
deciso la revoca dei permessi.
Dopo mesi di lotta il movimento popolare ha obbligato la Regione a
mantenere le promesse di fermare l'installazione militare
statunitense.
Durante l'audizione degli esperti in strada manifestavano numerosi
attivisti No Muos, gli stessi che in questi mesi hanno rallentato i
lavori con la pratica dell'azione diretta.

Continua…

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Trivella di Venaria. Processo ai No Tav
Lunedì 4 febbraio è cominciato il processo contro 28 No Tav sotto
accusa per la lotta alle trivelle dell’inverno 2010. Nel mirino il
presidio permanente a Venaria, dove, grazie ad un’ampia solidarietà
popolare, i No Tav riuscirono a rallentare i lavori finché in fretta e
furia il cantiere venne smontato. Continua…

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La spesa di guerra dell’Italia
La spesa di guerra dell’Italia non conosce crisi.
Il 28 dicembre scorso c’è stata, in sordina, la proroga delle missioni
internazionali. Il budget messo sul tavolo dal governo è stato di 935
milioni, inferiore di mezzo miliardo rispetto a quello del 2012. Il
testo pubblicato in Gazzetta, però, indica che la copertura
finanziaria alle operazioni militari è relativa soltanto ai primi nove
mesi dell'anno, cioè fino al 30 settembre 2013. Un taglio col trucco.
Continua…

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L'uomo delle banche... e dei cardinali
La Chiesa cattolica punta su Mario Monti e lo sostiene in modo
esplicito: l'uomo delle banche è anche l'uomo dei cardinali. (…)
(…) il potere della chiesa si esplica nella rete di strutture
assistenziali e scolastiche con le quali mantiene un forte controllo
sulla società. Nessuna delle scuole, ospedali, case per anziani,
comumità per tossicodipendenti gestite dalla Chiesa potrebbe
sopravvivere senza consistenti finanziamenti statali.
Resta tuttavia aperta la contraddizione tra una struttura che si da
nell'eternità del proprio universo assiologico e il relativismo
liberale con cui la chiesa è in competizione, proponendosi come
alternativa alle incertezze e alle paure di chi vive una realtà
sociale il cui perno è la il profitto.
Quello tra Bagnasco e Monti sarà quindi un matrimonio di interessi,
dal quale il cardinale cercherà di trarre il massimo profitto.
Continua…

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I No Tav evadono dall’aula bunker
Venerdì 1 febbraio. La prima udienza del processo contro i No Tav
accusati di aver resistito allo sgombero della Libera Repubblica della
Maddalena dell’11 giugno 2011 e alla giornata di lotta del 3 luglio è
stata spostata nell’aula bunker del carcere delle Vallette.
Un luogo dall’enorme valenza simbolica. Qui vennero fatti i grandi
processi contro le formazioni armate e quelli per mafia. Per lunghi
anni è rimasta chiusa. Continua…

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Niger. L’uranio che uccide
Una delle poste in gioco dell’intervento militare francese in Mali è
il controllo dell’uranio, il combustibile che fa andare le 58 centrali
francesi. (…)
Il vicino Niger, a sua volta attraversato dalle tensioni autonomiste
della popolazione tuareg, è il deposito di combustibile per le
centrali francesi.
Lì liberté, egalité, fraternité sono privilegi riservati ai francesi,
privilegi da cui sono esclusi i minatori nigerini di Akokan e Arlit.
Vi proponiamo di seguito un reportage realizzato da Emmanuel Haddad
per il sito informativo francese Basta!
I francesi illuminano e scaldano le loro case grazie al lavoro di
centinaia di minatori nigerini che hanno lavorato per 20 o 30 anni
all’estrazione dell’uranio. Spesso vittime delle radiazioni, soffrono
e muoiono nell’indifferenza. Le loro malattie professionali non
interessano il governo francese. (…)
«I minatori di uranio sono esposti a radiazioni ionizzanti sia per
irraggiamento interno che esterno. Sono esposti nelle cave, nelle
miniere sotterranee, nelle officine di lavorazione del minerale
grezzo, ma anche nelle città e nelle loro case.» Scrive Bruno
Chareyron, direttore del laboratorio della Commissione d’Informazione
e di ricerca indipendente sulla radioattività, il Criirad. Questo
organismo ha fatto numerose ricerche sulla presenza di gas radiottivi
nell’aria, nell’acqua e nel cibo ad Arlit. In questa zona 35 milioni
di scorie radioattive sono raccolte all’aria aperta sin dall’inizio
dell’attività estrattiva. Grazie al vento gas radon e altri derivati
si spargono nell’ambiente. «Si tratta di sostanze considerate
cancerogene per l’uomo dall’IARC (centro di ricerca sul cancro) sin
dal 1988», precisa l’ingegnere e fisico nucleare. Continua…

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Prossime iniziative

8 febbraio, venerdì
cineClandestino presenta
Django scatenato
by Q. S. ore 21 nella nostra crota in corso Palermo 46
offerta libera benefit per gli antirazzisti torinesi sotto processo.

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9 febbraio, sabato
Punto info antirazzista al mercato di piazza Cerignola. Ore 10/13

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15 febbraio, venerdì
Venerdì 15 febbraio ore 20 aperibenefit per il telefono
antipsichiatrico, video e presentazione del collettivo “Francesco
Mastrogiovanni”.

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18 febbraio, lunedì
Il prossimo 27 febbraio prende il via il primo dei due processoni agli
antirazzisti (il secondo inizierà il 13 giugno), che riguardano decine
di compagni/e imputati per l’intenso ciclo di lotte contro i CIE e i
pacchetti sicurezza del periodo 2008-2009.
Alcuni compagni coinvolti si stanno incontrando per dar vita ad
iniziative solidali e di lotta antirazzista.
Prossimo incontro. Lunedì 18 febbraio ore 18,30 in via Cecchi 21a
(presso radio blackout)

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23 febbraio, sabato
Presidio antirazzista itinerante di informazione e solidarietà con i
compagni e le compagne sotto processo per “l’assemblea antirazzista”.
Porteremo il CIE nel salotto della città
Appuntamento alle 15 in piazza Castello.
Ti ricordi di Fathi?
antirazzisti contro la repressione

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27 febbraio, mercoledì
Prima udienza del processo contro gli antirazzisti torinesi ore 9 aula
46 ingresso 17.
Scarica qui i manifesti della FAI

http://anarresinfo.noblogs.org
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