A - I n f o s

a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **
News in all languages
Last 30 posts (Homepage) Last two weeks' posts Our archives of old posts

The last 100 posts, according to language
Greek_ 中文 Chinese_ Castellano_ Catalan_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement

The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours

Links to indexes of first few lines of all posts of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009 | of 2010 | of 2011 | of 2012 | of 2013

Syndication Of A-Infos - including RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups

(it) Torino. Guerra ai poveri: punto info antirazzista

Date Fri, 1 Feb 2013 10:03:00 +0100


Sabato 2 febbraio
ore 10/13
Punto info antirazzista
corso Vercelli angolo via Elvo
Guerra ai poveri. Aumentano gas, luce, tram, diminuiscono i salari
Resistenza e autogestione
La crisi morde forte nelle nostre periferie. Nei quartieri dove
arrivare a fine mese non è mai stato facile, tanti non ce la fanno a
pagare il fitto e il mutuo, rischiando di finire in strada. Le banche
si prendono le case di chi resta senza lavoro. A Torino ci sono
150.000 appartamenti vuoti.
Tra l’IMU, i fitti alle stelle, i mutui capestro la casa è sempre più
un'emergenza sociale.

Il governo dice che non ci sono soldi. Mente. I soldi per le guerre,
per le armi, per le grandi opere inutili li trovano sempre. Da anni
aumenta la spesa bellica e si moltiplicano i tagli per ospedali,
trasporti locali, scuole.
Non vogliono spendere per migliorare le nostre vite, perché
preferiscono investire in telecamere e polizia. Hanno diminuito le
corse, hanno aumentato il biglietto, ma sui tram hanno messo guardie e
controllori.
Hanno fatto una riforma del lavoro che rende le nostre vite ancora più
difficili e precarie. I padroni possono licenziare come e quando
vogliono.
Si torna indietro e ci dicono che stiamo andando avanti.
Da anni il lavoro è diventato una roulette russa: i lavori precari,
malpagati, pericolosi, in nero sono diventati la regola per tutti.
Chi si fa ricco con il lavoro altrui non guarda in faccia nessuno. Chi
governa dice che sfruttati e sfruttatori stanno sulla stessa barca e
elargisce continui regali ai padroni.
Sperano di cavarsela soffiando sul fuoco della guerra tra poveri, tra
italiani ed immigrati, ma è chiaro a tutti che per i padroni quello
che conta è il colore dei soldi, non quello della pelle. O si lotta e
si resiste insieme o insieme si perde.

Monti mirava alla fine delle lotta di classe, con la resa senza
condizioni dei lavoratori. Cgil; Cisl e Uil lo hanno accontentato. I
lavoratori, strangolati dalla crisi, dall'aumento di tariffe e dalla
riduzione di salari e garanzie saranno disponibili a fare altrettanto?
Il governo Monti lo hanno sostenuto da destra e da sinistra. Chi dice
di essere diverso, come l’accozzaglia di Ingroia, quando era al
governo ha votato tagli, spese di guerra e opere inutili come tutti
gli altri. Il “grillo” padre/padrone del populismo partecipativo,
predica libertà e decide tutto lui, strizzando gli occhi, oggi ai No
Tav, domani ai fascisti più volgari e razzisti.

C’è chi non ci sta, chi si ribella ad un destino già scritto, chi
vuole riprendersi il futuro.

Sono i No Tav, che da Torino alla Valsusa, resistono all’occupazione
militare, allo sperpero di risorse pubbliche, alla devastazione
dell’ambiente. Sono i ragazzi tunisini che saltano le frontiere, sono
i prigionieri dei CIE che sfondano le porte e scavalcano i muri. Sono
quelli che resistono agli sfratti, creano reti solidali, occupano le
case vuote. Sono gli studenti che scendono in piazza perché hanno
imparato a loro spese che nulla è garantito se non dalla lotta. Sono i
lavoratori che stanchi di piegare la testa vogliono riprendersi un po’
della loro vita.

Cambiare la rotta è possibile. Con l’azione diretta, costruendo spazi
politici non statali, moltiplicando le esperienze di autogestione,
abbandonando l’illusione elettorale, perché destra e sinistra in
questi anni si sono divise su tutto ma non su quello che conta. Hanno
attuato lo stesso programma: farci pagare la crisi dei padroni
finanziando le imprese e tagliando i servizi.
Resistere e lottare si può.

Facciamola finita con chi ci dice di abbassare sempre la testa, di
tirare a campare, di rassegnarci. Insieme possiamo lottare contro chi
ci sfrutta, ci controlla, ci reprime.
Aumenta il biglietto e diminuiscono le corse dei bus? Saliamo senza
pagare. Non ce la facciamo a dare il fitto al padrone, a versare la
rata del mutuo? Resistiamo agli sgomberi, prendiamoci una casa vuota!
Aumentano la luce, il gas, l’acqua, i rifiuti? Non paghiamo più,
organizziamo insieme la risposta a chi stacca le utenze.

Ogni giovedì dalle 21 ci trovi in corso Palermo 46

http://anarresinfo.noblogs.org
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it


A-Infos Information Center