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(it) Comidad, le news del 24 gennaio 2013

Date Sat, 26 Jan 2013 10:51:33 +0100


Comidad, le news del 24 gennaio 2013
NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la
voce "Commentario".
LA FRANCIA COLONIALISTA E COLONIZZABILE
Il presidente francese Hollande, andato in Mali per appropriarsi di
gas ed uranio, si è trovato a scoprirvi anche l'acqua calda, e cioè
che la destabilizzazione dell'Africa sahariana e sub-sahariana è oggi
finanziata dall'emiro del Qatar, Al Thani. [1]
Si tratta dello stesso emiro con cui la Francia si è alleata per
destabilizzare la Siria. Le notizie sul ruolo del denaro di Al Thani
nelle spinte secessioniste in Mali circolavano da mesi, eppure
Hollande riceveva ugualmente Al Thani a Parigi nell'agosto del 2012
per decidere del destino di Assad. L'incontro fu suggellato da un
comunicato comune che sanciva l'unità d'intenti dei due "alleati". [2]
Ciò che può apparire privo di logica, acquista invece senso in
un'ottica colonialistica, nella quale non vi sono obiettivi strategici
da raggiungere, ma soltanto una convergenza di lobby affaristiche
verso la destabilizzazione. Il business delle bombe si incrocia con il
business delle materie prime. Quando la guerra civile etnica da
strisciante diventa aperta, allora gli apparati statali si dissolvono,
e le multinazionali possono gestirsi in proprio i giacimenti, senza
dover rendere conto alle autorità locali, che sono ridotte a semplici
simulacri. Più di un osservatore ha notato che la presenza massiccia
di truppe francesi in Mali rischia di esporre a destabilizzazione
tutta l'area, compresa l'Algeria. I confini infatti sono puramente
teorici e gli sconfinamenti, veri o presunti, della guerriglia possono
giustificare tutto; come ha dimostrato la guerra in Afghanistan, nella
quale la gran parte dei bombardamenti USA è stata effettuata sul
territorio di un "alleato", cioè il Pakistan.
C'è una corrente d'opinione di "antimperialisti sì, ma non troppo",
che sottolinea in ogni circostanza che all'ingerenza coloniale non può
essere attribuita ogni volta l'intera responsabilità delle guerre
locali, motivabili anche con annose situazioni interne di conflitto e
di sopruso. In realtà è troppo facile dimostrare che i buoni non
esistono e che l'umanità fa schifo più o meno ovunque. Il punto è che
gli odi etnici possono rimanere latenti indefinitamente, sin quando
non arrivano i soldi per armare e pagare i più facinorosi. Se
affluiscono grandi quantità di denaro per destabilizzare un Paese, la
lista dei sospetti finanziatori non è poi così nutrita, visto che oggi
sono in pochi ad avere parecchi liquidi disponibili. Non solo
nell'Afghanistan degli anni '80, ma persino nella guerra della ex
Jugoslavia degli anni '90, i soldi dell'Arabia Saudita e del Qatar
furono determinanti. Per premio di quell'impegno finanziario, le due
petro-monarchie ottennero un accordo di integrazione militare con la
NATO, ancora vigente.

Al Thani, nonostante tutto, continua a ricevere complessivamente un
trattamento più che di favore dagli organi d'informazione occidentali,
e non mancano i depistaggi. Molti giornali ancora insistono sulla
storiella degli ex mercenari Tuareg di Gheddafi, fuggiti in Mali
portandosi le armi degli arsenali libici. Secondo questa versione, gli
stessi Tuareg si sarebbero inopinatamente convertiti all'Islam
integralistico ed avrebbero attuato la secessione del Nord del Mali
per instaurarvi una repubblica islamica. Questa storia non fa altro
che usare gli argomenti di molti di coloro che erano contrari alla
guerra in Libia, e che paventavano le conseguenze dell'eliminazione di
un punto di riferimento come Gheddafi. Una guerra sbagliata del
passato servirebbe adesso a giustificare un'altra guerra nel presente,
resasi necessaria per riparare ai guai della prima. La propaganda a
favore della guerra può usare qualsiasi pretesto, compresa questa
mezza riabilitazione postuma di Gheddafi. [3]

Ora non è neppure chiaro se Hollande - illudendosi forse di essere un
novello Gary Cooper nel film "Beau Geste" - vada in Mali a combattere
i Tuareg, o Ansar Eddine, oppure qualcun altro. Sulla stessa vicenda
degli ostaggi in Algeria, il governo francese non è stato in grado di
fornire uno straccio di versione ufficiale, e neppure ha sentito il
bisogno di esigere ulteriori chiarimenti dal governo algerino. Vige un
clima mediatico del "tutto fa brodo", purché crei l'impressione di
un'emergenza-terrorismo e legittimi l'invio di truppe e
cacciabombardieri.

Hollande è andato ad incastrarsi in un'avventura militare costosa, che
rischia di renderlo sempre più dipendente dagli "aiuti" degli
"alleati" della NATO e, forse, dello stesso Qatar. Lo Stato francese è
già in crisi finanziaria, e proprio adesso va ad aprire una voragine
di spesa pubblica che lo renderà sempre più vulnerabile e ricattabile.
L'ipotesi non è affatto astratta, visto che ormai la Francia è nel
mirino delle agenzie di rating come Moody's o di settimanali come "The
Economist". [4]

L'Italia mussoliniana si sottopose ad un vero e proprio tour de force
di aspirazioni coloniali, svenandosi finanziariamente nella guerra
d'Etiopia, ed anche nella guerra di Spagna per conquistare le Isole
Baleari, salvo poi accorgersi di non essere in grado di tenerle. A
causa di questo stress, l'Italia andò incontro al disastro che la
consegnò nelle grinfie del colonialismo statunitense. Ma i fascismi
rappresentarono proprio la risposta velleitaria ed auto-razzista di
nazioni tenute ai margini del banchetto coloniale, egemonizzato invece
dalle sedicenti liberaldemocrazie occidentali, cioè Gran Bretagna, USA
e Francia.

La liberaldemocrazia è un personaggio fiabesco, al cui confronto
persino Biancaneve potrebbe rivendicare i contorni del crudo realismo.
Il vero sistema politico del sedicente Occidente, ed il suo autentico
connotato ideologico, sono rappresentati dal colonialismo. Anche
all'interno del cosiddetto Occidente, le relazioni tra gli Stati sono
di tipo coloniale; e l'Europa, tuttora colonialista, si trova anche ad
essere colonizzata ed inquadrata gerarchicamente in quella struttura
imperiale che è la NATO.

24 gennaio 2013



1) http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=fr&u=http://www.africatime.com/Mali/nouvelle.asp%3Fno_nouvelle%3D675502%26no_categorie%3D&prev=/search%3Fq%3Dcanard%2Benchain%25C3%25A9%2Bal%2Bthani%2Bmali%26start%3D20%26hl%3Dit%26sa%3DN%26tbo%3Dd%26biw%3D960%26bih%3D493&sa=X&ei=0YD9UNmaAYGG4ATOx4Eg&ved=0CF0Q7gEwBTgU

http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&ei=fEr-UKTMJumm4gSbwYH4DQ&hl=it&prev=/search%3Fq%3Dqatar%2Bal%2Bqaeda%26hl%3Dit%26tbo%3Dd%26biw%3D960%26bih%3D493&rurl=translate.google.it&sl=en&u=http://www.examiner.com/article/qatar-suspected-of-supporting-al-qaeda-mali&usg=ALkJrhhgtuDqV7QymUtjBc5yPuY8IkD_eA

2) http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.ambafrance-qa.org/Meeting-of-the-President-of-the&prev=/search%3Fq%3Dal%2Bthani%2Bhollande%26start%3D10%26hl%3Dit%26sa%3DN%26tbo%3Dd%26biw%3D960%26bih%3D493&sa=X&ei=Qkj-UJmfJ8zptQaXioBA&ved=0CEEQ7gEwAjgK

3) http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.huffingtonpost.com/rajan-menon/mr-hollande-goes-to-mali_b_2507770.html&prev=/search%3Fq%3Dhollande%2Btuareg%26hl%3Dit%26tbo%3Dd%26biw%3D960%26bih%3D493&sa=X&ei=o3_9UMrhJ4TL4AT4gYHABg&sqi=2&ved=0CD0Q7gEwAg

4) http://economiaefinanza.blogosfere.it/2012/11/moodys-rating-francia-tolta-la-tripla-a.html

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-11-16/francia-contro-economist-175620.shtml?uuid=AbSSpZ3G
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