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(it) Palestina-Israele, la lotta unitaria nell'ultima traccia dei 131 anni di sionismo coloniale Reports del 9 e 15 gennaio [en]

Date Thu, 24 Jan 2013 23:55:45 +0100


Palestina-Israele, la lotta unitaria nell'ultima traccia dei 131 anni
di sionismo coloniale Reports del 9 e 15 gennaio [en]
09.01.13: Intrecciati con gli interessi imperialistici nella regione,
i sionisti nazional-socialisti diedero inizio alla migrazione degli
ebrei nazionalisti verso la Palestina. Essa era intrecciata con le
dinamiche ottomano-tedesco-britannico-statunitensi e gradualmente
prese slancio. In quanto una delle ultime isole rimaste dall'era
coloniale (principalmente perché ha coinvolto le grosse comunità di
coloni e serviva ad interessi strategici), il suo tempo sta per
scadere... ed ancora più velocemente dopo la "Primavera Araba".
Avvertendo l'arrivo della fine, la immarcescibile dirigenza dei coloni
sionisti - in un ultimo sforzo disperato - prosegue nella sua azione
come se la fine non fosse in vista e persino incrementa le sue
aggressioni senza freni. Nel contesto di questo mese elettorale,
questo assalto furioso ha preso slancio nelle ultime settimane - come
se la terza Intifada fosse ciò che l'elite israeliana volesse. Anche
la lotta popolare ha
preso ancora più slancio come in ogni fine settimana.

Al Araqeeb

All'interno dei confini del 1948 nell'arido sud (Negev), continua la
resistenza agli sgomberi. I tamburi di al-Araqeeb durante la protesta
settimanale all'incrocio di Lehavim! Unisciti alla protesta - ogni
domenica alle 15.30 all'incrocio di Lehavim.

https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/1759_427159590687303_771513195_n.jpg
Album: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.286268638109733.65028.283871305016133


Bil'in

"In direzione di Bil'in per commemorare due anni dalla morte per
omicidio di Jawaher Abu Rahmeh. Nel giorno in cui Jawaher venne
uccisa, l'esercito ci stava bombardando con una folle quantità di
lacrimogeni, che hanno soffocato a morte Jawaher. Nessuno è stato
accusato, nessuno è stato ricercato per l'uccisione di questa donna,
solo un'altra manifestante palestinese uccisa dall'unica democrazia
del Medio-Oriente."

Le forze israeliane continuano a sparare lacrimogeni, bombe assordanti
ed acqua puzzolente sugli attivisti palestinesi, israeliani ed
internazionali.

Questa manifestazione del venerdì a Bil'in ha commemorato l'uccisione
di Jawaher Abu Rahmah di 2 anni fa per sovraesposizione ai lacrimogeni
sparati dall'esercito. Prima che il corteo partisse, i soldati sono
usciti dal muro e con un'azione di bullismo e di terrore di stato
hanno appiccato il fuoco ad un magazzino agricolo vicino al muro.
Mentre i manifestanti erano in corteo con Fatah, Fronte Popolare per
la Liberazione della Palestina e bandiere di al-Mubadara, dei pompieri
hanno spento il fuoco ed evitato che l'incendio si espandesse agli
uliveti ed all'adiacente riserva naturale di querce di Abu Lamun. I
manifestanti si sono radunati lontano dal muro, ci sono stati dei
comizi, alcuni bambini si sono spinti a farsi beffe dei soldati,
sopportando i getti di acqua puzzola. Più tardi, i manifestanti hanno
proseguito, e con una serie di manovre ben orchestrate che prevedevano
anche strategici lanci di pietre, sono riusciti a mettere della scale
al muro,
a scalarlo fino a porvi sulla sommità delle bandiere palestinesi, pur
sempre sotto il costante lancio di lacrimogeni, granate assordanti e
proiettili di gomma.

Le forze di stato incendiano una struttura in legno ad Abu Lamun:
http://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/150953_501852346526132_996069340_n.jpg
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=501852346526132&set=a.431276906917010.96751.431256660252368
http://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/317931_501868373191196_826001527_n.jpg

Ancora un altro scorcio della crescente impotenza espressa dalle forze
armate israeliane di fronte alla montante terza intifada disarmata:
http://fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc7/3373_477866815592973_47845182_n.jpg

Alcuni attivisti ancora ricordano i lunghi mesi in cui le forze di
stato israeliane riuscivano ad impedire che le manifestazioni del
venerdì toccassero o si avvicinassero il muro:
https://www.facebook.com/Bilin2013


Nabi Saleh

I manifestanti hanno marciato da Piazza dei Martiri al centro del
villaggio in direzione della strada principale dove sono stati
attaccati dalla polizia di confine con lacrimogeni e massicce quantità
di proiettili di gomma insieme alla putrida acqua-puzzola. In seguito,
i soldati hanno invaso il villaggio, spruzzando acqua puzzolente su
tutte le case abitate, poi hanno proceduto ad invadere parecchie
abitazioni e ad arrestare degli attivisti. Un attivista palestinese è
stato brutalmente picchiato prima di essere trascinato via dai
soldati, i quali hanno gli anche negato una visita medica. Almeno due
attivisti israeliani sono stati arrestati. Prima di ritirarsi verso
l'ingresso principale del villaggio, i soldati hanno continuato a
sparare sui giovani locali, usando proiettili di gomma ed alcune
raffiche di proiettili veri.
Attivisti dicono che l'esercito ha anche sparato grandi quantità di
lacrimogeni e getti di acqua puzzolente direttamente sulle case, come
pure proiettili di acciaio ricoperti di gomma.

Un fotografo è stato ferito alla pancia da due proiettili di gomma
sparatigli dai soldati. 3 arrestati, tra cui un palestinese che è
stato picchiato duramente ed un fotografo che voleva documentarne
l'arresto.

I soldati israeliani sono stati visti in una nuvola di gas, dopo che i
manifestanti gli hanno rimandato indietro i candelotti di lacrimogeni
nel corso della manifestazione settimanale contro l'occupazione e
contro gli insediamenti nel villaggio della Cisgiordania di Nabi Saleh
il 4 gennaio 2013.
Sotto l'ordinanza militare 101, tutte le manifestazioni organizzate
dai palestinesi in Cisgiordania sono state dichiarate illegali dalle
autorità israeliane e come d'abitudine disperse con la violenza, con
innumerevoli conseguenze tra feriti ed arresti arbitrari.

L'udienza di Ottman, che è stato picchiato ed arrestato durante la
manifestazione del venerdì a Nabi Saleh si terrà martedì (ora esatta
non nota).

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.540664905943818.128194.13663347968029
Haim Schwarczenberg:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.303332746453093.69699.202358256550543
http://www.youtube.com/watch?v=uzFZAb4BZss
David Reeb: http://www.youtube.com/watch?v=P6T1dG1j3_E
israel putermam: http://www.youtube.com/watch?v=LOT0h2dnN6w


Ni'lin

Protesta settimanale contro il muro dell'apartheid di Israele e contro
gli insediamenti illegali:
https://fbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/321011_481942211852602_1845134472_n.jpg


Kafr Qaddum

Protesta settimanale contro il muro dell'apartheid di Israele e contro
gli insediamenti illegali:
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.510272472328144.110124.271405776214816


Gerusalemme/Al-Quds

Il comitato popolare di Issawia (Gerusalemme est occupata) invita i
sostenitori ad unirsi nella protesta contro la violenza della polizia
e l'assedio delle loro terre. Luogo d'incontro: la stazione di benzina
all'ingresso di Issawia, questo venerdì alle 12:30.

Da Issawia a Sheikh Jarrah 04.01.13:

Circa 60 attivisti, ebrei e palestinesi, hanno partecipato in
solidarietà con Issawiya, che è stata colpita da attacchi violenti
degli occupanti israeliani.

Mohammad Abu Hummus: "Vogliono farci chinare la testa, vogliono farci
smettere, ma questo non succederà. Hanno sparato addosso ai nostri
figli con i lacrimogeni mentre erano a scuola. Abbiamo detto alla
municipalità di Gerusalemme: Dove siamo arrivati, cosa accadrà ai
nostri figli, chi è assediato dalla paura? La polizia ci ha detto che
si è trattato di "un'operazione".

Che cosa è "un'operazione"? Costringere una comunità ad accettare la
perdita della sua terra, con un regime di pianificazione soffocante,
per costringerci a fermare le proteste per far rilasciare il
prigioniero politico Samer Issawi dal suo stato di detenzione
amministrativa. Terrorizzare un'intera popolazione - ecco cos'è per
loro "un'operazione."

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151332779662138.497654.779192137


"Non dite che non lo sapevamo", n°343

Mercoledì 26 dicembre 2012, l'esercito ha bloccato una delle strade
che connettono le città palestinesi di Yatta e Samu'a ai villaggi di
Susiya, Mnezel, Sha'b El-Butm, Bir El'Id, Qawawis, Jinba ed altri, la
maggior parte di loro si trovano nell'area di Firing Zone No. 918. La
strada è usata per trasportare acqua e cibo a quei villaggi come pure
da insegnanti e studenti; è anche la via più breve per l'ospedale di
Yatta.

Lunedì 24 dicembre 2012, rappresentanti del governo sono arrivati nel
quartiere beduino di Segev Shalom e lo hanno demolito. Hanno sradicato
70 ulivi nel villaggio beduino di El Garin (vicino Hura).

Per ulteriori informazioni: amosg@shefayim.org.il


**********************************************

La lotta unitaria va forte nonostante gli scettici

15.01.13


Bab al-Shams (la porta del sole) ha segnato un passo in avanti nelle
azioni dirette non-armate organizzate dal comitato unitario dei
comitati popolari dei villaggi coinvolti. I partiti politici che
sostengono marginalmente la lotta non sono riusciti da tempo a
cooptarla. La creatività del comitato unitario si è manifestata ad un
livello superiore in questa azione, costringendo lo Stato israeliano a
venir meno alle sue pretese di legge ed ordine, ad agire contro la sua
stessa Alta Corte ed a distruggere il campeggio. I media mondiali sono
stati nuovamente "arruolati" per promuovere la lotta non violenta
contro l'occupazione. In ogni villaggio in cui si sono tenute le
manifestazioni settimanali, alcuni attivisti sono stati tenuti nelle
retrovie per garantire il prosieguo della lotta unitaria.


Bab al-Shams

Progetto dei Comitati Popolari. Venerdì 11 gennaio dozzine di
palestinesi hanno realizzato un avamposto nell'area E1 tra Gerusalemme
e Ma'ale Adumim istituendo la "Area di non evacuazione". Gli
attivisti, che hanno portato con sè tutto il necessario per piantare
25 tende permanenti, hanno dichiarato che intendono espandere il loro
insediamento permanente: "noi terremo questo villaggio con
ostinazione".

"Centinaia di Palestinesi hanno realizzato questa mattina (venerdì) un
avamposto sulla E1 , che hanno battezzato "Bab al-Shams" (Porta del
Sole). Gli attivisti, che hanno portato con sé tutto il necessario per
piantare 25 tende permanenti, hanno detto che intendono espandere
l'iniziale avamposto per trasformarlo in un insediamento permanente.
La polizia è giunta sul luogo ma non ha ancora deciso come regolarsi
con gli attivisti."

"Abdullah Abu Rahma, una figura di spicco della lotta palestinese, ha
detto che l'appello per la realizzazione di un avamposto era stato
lanciato più di un mese fa, in particolare tra i Palestinesi nei
quartieri e nelle comunità le cu terre erano a rischio di esproprio
per la costruzione di nuovi insediamenti coloniali. Tra gli altri sono
stati coinvolti anche attivisti da Hattori, Issawiya, Abu Dis, e
'Anata al'Izri.

Uno degli organizzatori, Mohammed Khatib, ha detto: "E' un atto
simbolico, ma è pure una risposta agli insediamenti israeliani.
Inviamo così un messaggio alla comunità internazionale perché faccia
immediatamente qualcosa per fermare gli insediamenti israeliani."

Con la realizzazione di questo campeggio, il gruppo ha diffuso questa
dichiarazione: "Noi, figli e figlie di Palestina, annunciamo la
realizzazione del villaggio di Bab al-Shams (Porta del Sole), su
mandato del popolo, senza permesso delle autorità d'occupazione, senza
aver chiesto il permesso a nessuno, perché questa terra è la nostra
terra e noi abbiamo il diritto di costruirvi sopra."

Il nome dell'avamposto palestinese nella E1 è tratto dal romanzo "Bab
al-Shams" di Elias Khoury. Il libro racconta la storia di rifugiati
palestinesi in Libano dopo la guerra del 1948.

Viene anche detto nel comunicato che "noi abbiamo costruito questo
villaggio perché non possiamo più restare in silenzio di fronte
all'avanzare della costruzione di insediamenti coloniali sulle terre
che ci hanno rubato, e perché crediamo che l'azione diretta e la
resistenza popolare ci faranno raggiungere i nostri scopi. Siamo
decisi a tenere a tutti i costi questo villaggio ed a non
abbandonarlo, fino a che i Palestinesi non riguadagneranno il diritto
alla proprietà su Questa terra."

Secondo gli attivisti, "per decenni, i governi israeliani hanno usato
la tattica del fatto compiuto sul terreno, mentre la comunità
internazionale continuava a restare silente. E' tempo di cambiare le
regole del gioco. Ora siamo noi a determinare il fatto compiuto sul
terreno, sulla terra che è nostra. L'azione, a cui hanno partecipato
donne ed uomini del nord e del sud, è organizzata dai comitati
popolari. Nei prossimi giorni terremo qui seminari e dibattiti, eventi
culturali ed artistici, come pure proiezioni cinematografiche."

http://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/150646_485634661479105_1676409323_n.jpg
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151146133907364

Il villaggio palestinese di Bab al-Shams resta in piedi. Di fronte
alle dichiarate minacce di sgombero da parte di Netanyahu e sotto
l'assedio dell'esercito israeliano, il villaggio di Bab al-Shams
continua resistere arditamente.

Sabato, 12 gennaio:

L'esercito israeliano e la polizia hanno messo sotto assedio il nuovo
villaggio palestinese di Bab al-Shams sin dalle prime ore del mattino,
bloccando tutte le strade d'accesso. L'area è stata dichiarata zona
militare chiusa. Il villaggio è stato inaugurato ieri su terra
palestinese, a est di Gerusalemme, in un'area che Israele chiama E1,
destinata all'espansione dell'insediamento di Ma'ale Adumim.

Nonostante l'assedio, un centinaio di simpatizzanti da tutta la
Palestina sono riusciti a raggiungere il villaggio, passando su un
percorso roccioso. Stamattina presto, Abdallah Abu Rahmah del Comitato
di Coordinamento della Lotta Popolare ha detto: "Israele ha sfidato la
legislazione internazionale per decenni costruendo insediamenti
illegali su terreni rubati e demolendo le case dei palestinesi. Noi
siamo qui per dire che l'impunità israeliana deve finire. Noi abbiamo
il diritto di costruire e di vivere sulla nostra terra".

Questa mattina ai residenti del villaggio è stato notificato dalla
polizia israeliana che sarebbero stati sgomberati nonostante
un'ordinanza emessa dall'Alta Corte Israeliana, con cui si proibisce
la demolizione del villaggio per sei giorni. Gli ufficiali hanno
informato i residenti che l'ordinanza proibisce la rimozione delle
strutture del villaggio ma non dei suoi abitanti. Nonostante questa
ordinanza, il governo israeliano ha fatto ricorso all'Alta Corte
perché la revocasse. Poiché un crescente numero di forze israeliane si
è concentrato intorno al villaggio, apparentemente per preparare
l'attuazione dello sgombero, i residenti di Bab al-Shams restano fermi
nella loro risoluzione di restare sulla loro terra.

Nel frattempo, i soldati israeliani hanno impedito ai giuristi
palestinesi Hannan Ashrawi, Saeb Arekat e Ahmed Majdalani di
raggiungere il villaggio ed hanno confiscato a Majdalani la sua VIP
card.

Il famoso scrittore libanese, Elias Khoury, autore del romanzo epico
"Bab al-Shams", dopo aver saputo del nome dato al villaggio ha
telefonato ai residenti per esprimere il suo sostegno. "Voi avete
ridato vita a Bab al-Shams", ha detto "Vorrei essere lì con voi".

Domenica 13 gennaio alle 3.00 del mattino, circa 500 soldati
israeliani hanno dato inizio all'evacuazione. "Forze di sicurezza
israeliane evacuano gli attivisti palestinesi dall'avamposto di tende
nell'area E-1. Numerose forze di sicurezza israeliane portano via i
manifestanti nonostante la contemporanea ordinanza dell'Alta Corte.

http://bcove.me/6kz1dvzd
http://www.youtube.com/watch?v=6d90GTrTuCY
http://www.youtube.com/watch?v=1l7lhonjObk
http://on.fb.me/ZCjQhO
http://on.fb.me/RLQZJ0

Gli attivisti riportano che due autobus pieni di attivisti arrestati a
Bab al-Shams sono arrivati al checkpoint di Qalandiya dove i fermati
sono stati rilasciati. Altri, però, sono rimasti in custodia
israeliana per un altro po' prima di essere liberati. A. dice che
c'erano 5 soldati per ciascun residente, che sono stati percossi con
dei bastoni e che ci sono molti feriti.

http://on.fb.me/V4jwcA
http://on.fb.me/V4jwcA
http://on.fb.me/UggtwP


Bil'in

Dozzine di palestinesi e di attivisti pro-Palestinesi (Israeliani ed
internazionali) hanno rischiato l'asfissia dopo aver inalato i
lacrimogeni israeliani sparati a Bil'in dall'esercito israeliano nel
corso della manifestazione contro gli insediamenti e contro il muro
dell'Apartheid.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.390542681038344.93277.387324478026831
http://on.fb.me/Sqc5hB
http://on.fb.me/XWiumn


Ma'sara

Foto: soldati israeliani che guardano la parola libertà fatta con
palle di neve nel corso della manifestazione non violenta:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151601631249688
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150427819549688.451862.576534687
http://on.fb.me/13moUvi


Nabi Saleh

Durante la manifestazione settimanale a Nabi Saleh, l'esercito
israeliano ha tentato di reprimere la protesta usando acqua putrida e
raffiche di proiettili d'acciaio ricoperti di gomma insieme a
lacrimogeni fin dall'inizio della manifestazione.

"Abbiamo cercato di raggiungere la fonte, ma l'esercito ci ha
attaccato; abbiamo tentato una lunga trattativa con loro ma poi ci
hanno puntato i fucili addosso". Attivisti riportano che la
manifestazione a Nabi Saleh è stata a ranghi ridotti (a causa del
tempo) ma molto energica. Sette attivisti (internazionali ed
israeliani degli Anarchici Contro il Muro) sono stati arrestati col
pretesto di essere entrati in una "zona militare chiusa". Alcuni
manifestanti sono stati feriti da proiettili di gomma, uno dei quali
(Mutaz Tamimi) ha subito una ferita al viso ed è stato ricoverato in
ospedale per essere medicato, dopo una lunga attesa dato che i soldati
sionisti impedivano all'ambulanza di avvicinarsi all'area per
soccorrerlo. A dozzine sono stati soffocati dai lacrimogeni.

Israel Puterman: http://www.youtube.com/watch?v=LOT0h2dnN6w
David Reeb: http://youtu.be/INZGlPEQc8M
Tamimi Press: http://www.youtube.com/watch?v=m_Sxc968WsU
Haim Schwarczenberg:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.306368549482846.70361.202358256550543

Arresti:

Aggiornamento a cura di L. R.: "La polizia israeliana sta
deliberatamente trattenendo in mezzo al gelo i 5 attivisti israeliani
ed i 2 attivisti internazionali arrestati nel corso della
manifestazione di Nabi Saleh, senza dubbio come forma di punizione per
aver sostenuto i palestinesi. Le forze di occupazione hanno rilasciato
l'ultimo arrestato intorno a mezzanotte. Sono stato liberato in una
notte freddissima, ma tra caldi abbracci, succo e falafel. Era freddo
(specialmente nelle lunghe ore in cui siamo stati tenuti all'aperto),
non passava mai (specialmente dopo che avevano lasciato andare tutti
gli altri, mi sono seduto per terra, immaginando se sarei stato solo
io a passare la notte) e mi annoiavo (ho letto quasi tutto il numero
del venerdì di "Israel Today", risolto un cruciverba con Michal e
letto metà libro di Camus, La Peste), ma è stato un fermo
relativamente sopportabile e credo che siamo stati tutti più o meno
bene. Gli Israeliani tra noi
hanno ricevuto un'ordinanza di 2 settimane di restrizioni da Nabi
Saleh. Gli internazionali sono stati convocati in aeroporto per
domenica, e noi abbiamo fatto gli scongiuri perché non fossero
rimpatriati. Grazie mille a tutti voi che ci avete sostenuto
dall'esterno, ed a tutti coloro che ci hanno sostenuto dall'interno.

Da "The Irish Times":

Attivisti palestinesi denunciano l'uso da parte delle forze di
sicurezza israeliane di un liquido puzzolente, soprannominato
"puzzola", contro i manifestanti ed, in certi casi, sulle case
private, a rischio della vita di tutti.

Lo scorso venerdì, 4 gennaio, la polizia di confine israeliana ha
diretto i getti di acqua-puzzola verso la casa della famiglia Tamimi
nel villaggio di Nabi Saleh nella Cisgiordania occupata, dopo la
manifestazione settimanale contro la confisca della terra da parte di
Israele.

Un fotografo ha ripreso un tank israeliano che spruzza il liquido
putrido sulla casa di una famiglia palestinese. Un portavoce della
polizia di confine, Supt. Shai Hakimi, ha detto a "The Irish Times"
che il getto era diretto ai lanciatori di pietre palestinesi che erano
sul tetto della casa.

Ma nella foto non si vede nessun individuo sulla casa.

"Le forze israeliane hanno colpito la mia casa a Nabi Saleh dozzine di
volte. In un'occasione il potente getto ha rotto una finestra ed anche
il televisore che era vicino a mio figlio di 7 anni. Le sostanze
chimiche nell'acqua-puzzola distruggono i mobili e non c'è detergente
che possa togliere il tanfo."

Le dichiarazioni del portavoce della polizia di confine sono stati
smentiti da Haim Schwarczenberg, il fotografo israeliano testimone del
fatto.

"Non c'era nessun giovane lanciatore di pietre sul tetto della casa,"
ha detto a "The Irish Times" la scorsa notte. "Questa non è la prima
volta che questo liquido puzzolente viene spruzzato sulle case della
gente e non è la prima volta che sono testimone di come le autorità
israeliane infliggano punizioni collettive alla gente di questo
villaggio."

I residenti di Nabi Saleh, un piccolo villaggio di meno di 600
abitanti, a nord-ovest di Ramallah,ospitano da 4 anni le
manifestazioni settimanali contro la confisca della terra e contro il
vicino insediamento ebraico di Halamish.

fonte: http://www.irishtimes.com/newspaper/world/2013/0111/1224328672059.html

http://on.fb.me/WJAdql


Ni'lin

Venerdì, scontri dopo che l'esercito l'israeliano ha attaccato la
pacifica manifestazione contro il muro dell'apartheid.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.186270841395165.39182.185129341509315


Kafr Qaddum

"Cari amici, i migliori auguri a tutti. Oggi abbiamo fatto una
manifestazione combattiva con quasi 600 palestinesi oltre ai nostri
amici israeliani e dell'ISM. L'esercito e la polizia di confine
israeliani hanno sparato molti lacrimogeni tutti diretti sui
manifestanti. Molte persone sono rimaste soffocate. Nessun arresto e
nessun ferito. Vedete:

http://www.facebook.com/AlMasira.KufurKaddom/photos_stream
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.513523348669723.110639.271405776214816
http://bcove.me/6kz1dvzd
http://on.fb.me/UF5DyI


Colline a sud di Hebron

12.01.13:

Guy Butavia: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151347840302138.499413.779192137


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:
http://www.fdca.it/wall
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