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(it) NS: Nuovo libro della Brigada Callejera sulla tratta di persone

Date Thu, 24 Jan 2013 23:49:43 +0100


Nuovo libro della Brigada Callejera sulla tratta di persone:
http://www.autistici.org/nodosolidale/news_det.php?l=it&id=2223
Il lavoro sessuale autodeterminato non è tratta di persone
*Pubblicato un libro con riflessioni basiche sulla tratta di persone*
Né vittime né carnefici, solo lavoratrici sessuali
La violenza della polizia inibisce la denuncia della tratta di persone
Lo stato-nazione favorisce la tratta
di JAIME MONTEJO dell'agenzia di notizie indipendente NOTI-CALLE, 8
gennaio 2013, Messico, Distretto Federale.
La Brigata di Strada di appoggio alla donna “Elisa Martínez” A.C., ha
pubblicato il libro intitolato “Riflessioni basiche sulla tratta di
persone per la mobilitazione comunitaria delle lavoratrici del sesso
contro ogni tipo di sfruttamento: per il diritto a decidere".
L'intenzione di tale pubblicazione è riportare alcune delle
discussioni che la Rete Messicana del Lavoro Sessuale ha iniziato nei
suoi incontri nazionali, laboratori, assemblee e seminari tra il 1993
e il 2012 sui temi della tratta di persone e del lavoro sessuale
autodeterminato, con l'intenzione di generare un dibattito con altri
settori sociali impegnati nel cambio sociale, come i media
indipendenti e le organizzazioni territoriali dei luoghi coinvolti in
quanto punti di origine, transito o destinazione di tale delitto.
Il libro, che originariamente era organizzato come un manuale,
comincia con la poesia "Fiore marcio" di una lavoratrice sessuale
sopravvissuta alla tratta di persone, che rispecchia la condizione di
schiavitù sessuale a cui fu sottomessa. Termina con un'altra poesia
intitolata "Le porte", in cui una lavoratrice sessuale che ha scelto
deliberatamente il suo lavoro mostra il viso delle guerriere che non
si percepiscono né come vittime né come carnefici.
Il libro si compone di quattordici capitoli, una conclusione, un
post-scriptum ed un'appendice, oltre a un prologo scritto dalla
compagna femminista Sylvia Marcos. Ogni capitolo contiene una
caricatura, una frase, una testimonianza di una sopravvissuta alla
tratta o di una lavoratrice sessuale che è entrata liberamente
nell'esercizio di questa professione, di fronte alla mancanza di
opportunità e alla discriminazione di genere che le hanno chiuso altre
porte per guadagnarsi da vivere; così come un vocabolario e una nota
informativa, una colonna giornalistica, un articolo o cronaca urbana.
Il sottotitolo “Per il diritto a decidere” si riferisce al fatto che
la tratta di persone attenta al diritto di decidere di ogni donna
rispetto a come, quando e con chi praticare la propria sessualità;
allo stesso modo viene violato tale diritto a decidere, in questo caso
rispetto al lavorare con il sesso, se tutte le lavoratrici sessuali
vengono considerate vittime di tratta senza che lo siano realmente.

Il capitolo 1 _“Contestualizzazione delle riflessioni”_ contiene
alcune riflessioni, come la trascrizione di discussioni e la questione
della differenza fra lavoro sessuale autodeterminato e la tratta di
persone, dall'ottica di chi ha vissuto in prima persona o è stat@
testimone di tale situazione.

Il capitolo 2 _“Modi di vivere la tratta di persone”_ parla dei
diversi approcci che i governi utilizzano per "combattere" tale
flagello, come ad esempio quello ispirato alla morale e ai buoni
costumi, al controllo criminale e ai diritti umani in cui si rivendica
l'esercizio del lavoro sessuale come un diritto umano basico per
coloro che lo difendano come tale.

Il capitolo 3, _“Qual'é l'abc della tratta di persone?”_ argomenta che
cos'è la tratta, lo sfruttamento sessuale contrapposto storicamente al
lavoro sessuale, così come la pornografia e il turismo sessuale.

Il capitolo 4, _“Tratta di persone, lavoro sessuale e sfruttamento sul
lavoro"_ spiega la differenza fra tratta di persone e traffico di
persone senza documenti; descrive alcune vie della tratta in Messico,
riporta argomenti a favore e contro la proibizione di annunci sessuali
e la criminalizzazione dei clienti dal punto di vista accademico, dei
diritti umani e delle lavoratrici sessuali.

Il capitolo 5, _“Delitti relativi alla tratta di persone in Messico"_
descrive i delitti contemplati all'interno della "Legge generale per
prevenire, sanzionare e sradicare i delitti in materia di tratta di
persone e per la protezione e assistenza alle vittime di questi
delitti", così come altri crimini commessi da trafficanti, oltre alle
critiche che la Brigata di Strada apporta a tale legge.

Il capitolo 6, _“Contesto sociale della tratta di persone”_ contiene
riflessioni in prima persona rispetto al contesto in cui questo
delitto si verifica, che include la povertà estrema, disuguaglianza di
genere, omofobia, corruzione e impunità, fra altri fattori.

Il capitolo 7, _“Papponi, trafficanti, clienti, lavoratrici sessuali e
vittime di tratta”_, parla dei diversi soggetti sociali che
partecipano al commercio del sesso, dal punto di vista delle
lavoratrici sessuali partecipanti alla redazione di questo libro. Allo
stesso tempo mette in discussione la vittimizzazione che si fa delle
donne di ogni età che sono state oggetto di tratta di persone.

Il capitolo 8, _“Genere, lavoro sessuale e sfruttamento sessuale"_
descrive diversi metodi di controllo che usano i trafficanti di
persone per sfruttare le donne private della loro libertà o sottomesse
a sfruttamento, e contiene un contributo per la comprensione
dell'economia politica del sesso commerciale e dello sfruttamento
sessuale infantile.

Il capitolo 9, _“Diritti umani delle lavoratrici del sesso”_ espone la
dichiarazione pubblica di diritti della Rete Messicana del Lavoro
Sessuale, in cui si rivendica il diritto ad usufruire delle
prerogative che il diritto del lavoro prevede per il resto della
classe lavoratrice. Include precetti della Carta Mondiale per i
Diritti delle Prostitute, dell’ONU, dell’Alto Commissariato del
Messico, dell’UNAIDS (programma congiunto dell’ONU per la lotta
all’Aids, ndt), dell’OIT (Organizzazione Internazionale del Lavoro),
della CNDH (Commissione Nazionale dei Diritti Umani), di una
giurisprudenza della Corte Costituzionale Colombiana e del PNUD
(Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo).

Il capitolo 10, _“Diritti sessuali e diritti riproduttivi delle
lavoratrici sessuali” _ è stato elaborato da un gruppo di lavoratrici
sessuali messicane nell’anno 2004.

Il capitolo 11, _“Diritti delle vittime del delitto e abuso di potere”
_ menziona quali sono questi diritti e come vengono violati nelle
operazioni di polizia finalizzate al “riscatto di vittime della tratta
di persone” in Messico. Allo stesso tempo include una proposta di
Protocollo Facoltativo per distinguere fra vittime di tratta di
persone e lavoratrici sessuali libere, partendo da alcuni indicatori
segnalati dalle lavoratrici sessuali stesse.

Il capitolo 12, _“Azioni di fronte alla tratta di persone”_ espone
alcune proposte presentate da lavoratrici sessuali e abitanti delle
comunità di origine, transito o destino delle vittime di tratta.
Contiene anche una guida per la gestione giornalistica del tema della
tratta di persone e il lavoro sessuale autodeterminato, in cui spicca
la proposta di lasciare da una parte il linguaggio bellicista di
“lotta a”; infine, include uno schema del programma di mobilitazione
sociale della Brigata di Strada rispetto alla tratta di persone.

Il capitolo 13, _“Resistenza della mobilitazione sociale contro la
tratta di persone” _,racconta le resistenze che abbiamo conosciuto fra
le lavoratrici del sesso, superando la violenza di polizia come motore
che impedisce alle presunte vittime di tratta denuncino i propri
aguzzini.

Il capitolo 14, _“Contesto giuridico internazionale” _ comprende la
relazione di una magistrata del Tribunale Federale e alcune critiche
di lavoratrici sessuali all’applicazione di principi e disposizioni su
diritti umani e tratta di persone emesse dall’ONU.

Il testo intitolato _“Conclusione”_, argomenta come la posizione
abolizionista della prostituzione e quella del movimento per i diritti
sul lavoro delle lavoratrici sessuali formano una sola unità.

E’ così che lo stato-nazione crea il sistema della prostituzione, dove
il commercio sessuale rifornisce di corpi la gran domanda dei
consumatori, generata attraverso la pubblicità dal capitale pappone,
tramite lo sfruttamento e l’esproprio. Dall’altra parte sta la lotta
delle lavoratrici del sesso per migliori condizioni di lavoro e per lo
sradicamento dello stigma che nega loro la possibilità di decidere
come guadagnarsi da vivere; lotta che le pone di fronte allo stato e
alla possibilità di costruire un mondo che comprenda tanti mondi, come
quello delle lavoratrici sessuali, e dove nessun* si veda obbligat* ad
esercitare il commercio sessuale per mancanza di alternative.

L’appendice 1, _“Tecniche di lettura di fumetti”_ include quelle
utilizzate dall’organizzazione dal 1996, quando abbiamo elaborato
fumetti educativi per dare una risposta all’Hiv/Aids/infezioni di
trasmissione sessuale, alla violazione dei diritti umani delle
lavoratrici del sesso e alla tratta di persone.

La quarta di copertina mostra 6 foto di altrettante scarpe utilizzate
da lavoratrici sessuali da diversi stati della repubblica fra il 1997
e il 2010.

Il libro contiene 310 pagine formato lettera, con font 12 ed è
stampato in un solo colore. Solamente copertina e quarta di copertina
sono a colori. Per il momento disponiamo solamente della versione
digitale, ma stiamo cercando la maniera migliore di mandare un stampa
questo lavoro di discussione.

*Presentazione del libro*

Queste “Riflessioni basiche in merito alla tratta di persone” saranno
presentate durante il 2013 per la loro discussione in diverse
assemblee, seminari, laboratori, incontri, corsi e gruppi di lavoro;
con media indipendenti, organizzazioni di donne e territoriali,
università e comunità con cui la Brigada Callejera, organizzazione che
si dedica alla difesa dei diritti umani delle lavoratrici del sesso,
coltiva una relazione di collaborazione e appoggio reciproco.

Uno dei primi contesti di discussione sarà il forum su “Tratta di
persone e militarizzazione”, programmato in Chiapas con media
indipendenti e radio comunitarie, in una data da confermare.

La seconda occasione sarà il forum su “Sfruttamento della
prostituzione e tratta di persone”, nel Distretto Federale, mirato a
fare in modo che il potere legislativo federale abolisca il reato di
“sfruttamento della prostituzione” affinché PM e giudici non
considerino solamente l’aspetto dello “sfruttamento della
prostituzione altrui”, ignorando deliberatamente il delitto di tratta
di persone.

Il terzo forum avrà luogo a Guadalajara, Jalisco, e verterà
sull’utilizzo di preservativi come elemento per provare delitti
relativi alla tratta di persone.

Il quarto forum di discussione verterà sulla tratta di persone, il
crimine organizzato e i sequestri di donne, bambine ed adolescenti, ed
avrà luogo in data da confermare.
da nodosolidale-autistici.org
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