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(it) Comidad, le news del 17 gennaio 2013

Date Sun, 20 Jan 2013 11:14:37 +0100


NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la
voce "Commentario".
IL LOBBYING RICREA IL MONDO A PROPRIA IMMAGINE E SOMIGLIANZA
Continua l'effetto sorpresa di un Hollande che si dimostra sempre meno
socialista e sempre più guerrafondaio. Ora il presidente francese si è
ridotto a fare il vigilante per gli interessi della Total e di altre
multinazionali in Mali ed in Somalia. [1]
Il suo pretesto/casus belli del momento è la crociata contro i
jihadisti locali; cosa che ha suscitato più di qualche perplessità
dato che invece in Siria i jihadisti sembrano andargli più che a genio
quando combattono Assad. In un'Italia in piena ubriacatura
elettoralistica, potrebbe essere utile riflettere sulle sorti dei
programmi elettorali una volta che i candidati siano stati eletti.
L'elettoralismo risulta così euforizzante perché è una forma di
pornografia, attiene cioè al desiderio puro, magari con quella dose di
squallore che serve a conferire un alone di realismo alla
rappresentazione. Ma i desideri, i programmi e le promesse elettorali
non sono la realtà, che è invece scandita dalle emergenze. L'emergenza
determina un fatto compiuto che azzera ogni impegno precedente, ed a
cui ogni altra istanza va sacrificata, come ad un Moloc. Carl Schmitt
diceva che è sovrano chi può decidere sullo stato di eccezione. Ma
nella democrazia occidentale vige uno stato di emergenza cronica, cioè
uno stato di eccezione permanente, l'eccezione diventa la regola. Se
il vero sovrano è chi può dichiarare lo stato di emergenza, chi è oggi
il sovrano? Chi è in grado di creare le emergenze?
Le multinazionali non spendono un soldo per migliorare la propria
immagine pubblica, poiché è ovvio che nessuno prenderebbe sul serio un
tale sforzo. Le multinazionali invece spendono moltissimo per creare
un'immagine del mondo funzionale ai loro interessi. A questo serve il
lobbying, sia palese che occulto.
Il lobbying infatti invade e permea tutta la società e tutte le
istituzioni: parlamentari, militari, di "intelligence", di
comunicazione e informazione, sino alle ONG per i diritti umani. Una
manina alle velleità guerrafondaie di Total e Hollande è arrivata
infatti anche da Amnesty International, che il 15 maggio ha pubblicato
un rapporto sulle violazioni dei diritti umani in Mali. L'ONG
denunciava le milizie islamiche presenti nel Nord del Paese, come il
gruppo di Ansar Eddine, per le conversioni forzate all'Islam ed il
reclutamento di bambini-soldato. L'ONG Amnesty International è
sovvenzionata dalla rete Open Society Foundations del finanziere
George Soros. [2]

Anche la rivista "Jeune Afrique" ha dato il suo contributo, riportando
la notizia secondo cui vi sarebbero state manifestazioni violente a
Gao, nel Nord del Mali, contro i divieti imposti dalle milizie
islamiche sul fumo per strada e sul guardare la TV. Niente di meglio
per consentire ad Hollande di presentarsi come un liberatore.

Le bustarelle riguardano l'infanzia della corruzione, mentre la
modernità è costituita dal più che legale "revolving door", che può
consentire a parlamentari, giornalisti, militari ed agenti segreti di
pensionarsi per andare ad occupare posti nelle multinazionali, oppure
di piazzarvi loro parenti; come è capitato, ad esempio, al figlio
dell'ex governatore della Campania, Bassolino, oggi dirigente della
banca svizzera UBS.

Un'opinione pubblica che non potrebbe mai credere alla bontà delle
intenzioni della Total o della Chevron, o di Jp Morgan e di Goldman
Sachs, potrà invece attribuire credito alle varie emergenze: lo spread
nell'Unione Europea, la questione dei diritti umani e dei massacri in
Siria, la minaccia dell'integralismo islamico in Mali e Somalia, o
alle stragi di cristiani da parte di musulmani in Nigeria.
L'estensione del denaro elettronico conferirebbe un potere assoluto
alle multinazionali bancarie, ed ecco sorgere un'emergenza-evasione
fiscale che riesce a far passare il denaro elettronico addirittura
come una misura di "sinistra".

L'India è sempre più coinvolta in un aspro contenzioso con la
multinazionale agricola Monsanto, responsabile di migliaia di suicidi
fra i contadini indiani; ed ora, casualmente, la stessa India si trova
descritta dai media mondiali come un covo di violentatori. All'ordine
del giorno non ci sono i crimini di Monsanto, ma l'emergenza-stupri in
India. [3]

Per le multinazionali si tratta di replicare il modello Congo, sia il
Congo Kinshasa che il Congo Brazzaville, in cui non esiste più per la
colonizzazione un problema di controparti locali con cui misurarsi. In
molti Paesi africani oggi le multinazionali non sono più semplicemente
uno Stato nello Stato, ma costituiscono lo Stato vero e proprio, dato
che le istituzioni locali sono dissolte dalla guerra civile
permanente. Ed è questo il tipo di posizione di dominio assoluto che
la Total può vantare sia nell'ex Congo belga che nell'ex (?) Congo
francese. [4]

Ovviamente anche una partita truccata come il colonialismo non è ogni
volta una passeggiata, dato che c'è pur sempre la competizione fra
colonialisti, con gli annessi colpi bassi e pugnali nella schiena. Il
povero Hollande si è infatti auto-condannato ad una figuraccia con il
suo blitz in Somalia allorché ha accettato la "collaborazione
dell'alleato" Obama. [5]

Ormai il conflitto in Mali coinvolge direttamente anche l'Italia, che
per il momento fornirà solo "supporto logistico" alle truppe francesi,
salvo poi farsi invischiare maggiormente in futuro; quindi anche il
nostro Paese si candida a prendere bidoni dai cari "alleati". [6]

17 gennaio 2013



1) http://www.mbendi.com/indy/oilg/af/ml/p0005.htm

2) http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.opensocietyfoundations.org/about/programs/us-programs/grantees/amnesty-international-usa&prev=/search%3Fq%3Damnesty%2Binternational%2Bopen%2Bsociety%2Bfoundation%26hl%3Dit%26tbo%3Dd%26biw%3D960%26bih%3D493&sa=X&ei=Le32UM6zAciZtQaX2YCYBQ&sqi=2&ved=0CG4Q7gEwCA

3) http://www.ilfattoalimentare.it/monsanto-india-ogm.html

4) http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.total.com/en/our-energies/oil/exploration-and-production/projects-and-achievements/moho-bilondo-940856.html&prev=/search%3Fq%3Dcongo%2Btotal%26hl%3Dit%26tbo%3Dd%26biw%3D960%26bih%3D493&sa=X&ei=IkP0ULGoBqeL4ASjxYCQBQ&ved=0CDQQ7gEwAA

http://www.atlasweb.it/2012/01/25/r-d-congo-petrolio-alla-francese-total-i-diritti-d%E2%80%99esplorazione-del-lago-albert-579.html

5) http://www.ilpost.it/2013/01/14/il-fallimento-francese-in-somalia/

6) http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-01-16/mali-italia-fornira-supporto-184326.shtml?uuid=AbGi52KH

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-01-16/guerra-mali-102207.shtml?uuid=AbF8tqKH
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