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(it) Anarresinfo. Sgombero ed arresti ad Atene, la governance di internet, il maestro capellone, amnistia e leggi di classe

Date Thu, 27 Dec 2012 13:00:44 +0100


Anarresinfo. Sgombero ed arresti ad Atene, la governance di internet,
il maestro capellone, amnistia e leggi di classe
Il maestro capellone
A cavallo tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta un giovane maestro
viene allontanato dall’insegnamento per cinque lunghi anni. Le sue
idee erano troppo sovversive.
A quell’epoca la scuola elementare era simile ad una piccola caserma.
I bambini separati dalle bambine, le divise, lo stare sull’attenti, il
recitare la preghiera, l’alzarsi in piedi quando entrava l’autorità,
lo stare per ore immobili, “composti” nei banchi.
Gianni si nutre delle idee e delle esperienze di Celestin Freinet, del
nativo canadese Wilfred Peltier, della scuola pedagogica statunitense.
Gianni, quando arriva in classe da del tu ai bambini, non li rinchiude
nell’aula, li porta fuori a toccare con mano le cose: il fiume, gli
alberi, ma anche la realtà sociale, quella dei profughi istriani delle
Vallette, quella dei napoletani emigrati in gran numero a Cirié,
all’imbocco delle valli di Lanzo. Continua a leggere

°°°°°
Atene. Attacco a Villa Amalias. Otto arresti

Nella mattinata del 20 dicembre la polizia ha fatto irruzione a Villa
Amalias, il più longevo dei posti occupati nella capitale greca.
La polizia ha perquisito per ore lo squat alla presenza di un
procuratore e di uno degli occupanti: alla fine l’edificio è stato
sigillato e circondato da centinaia di agenti in assetto antisommossa.
Nonostante i risultati della perquisizione, effettuata con il pretesto
della ricerca di droga, fossero ridicoli,otto anarchici di Villa
Amalias, sei greci e otto tedeschi, sono stati arrestati.
Le accuse nei loro confronti sono pesantissime: detenzione di
esplosivi e di armi. Continua a leggere

°°°°°
Tra Stato e mercato. La governance di internet

Il vertice ONU di Dubai su internet è durato ben 11 giorni, dal 3 al
14 dicembre. La delegazione più numerosa, quella statunitense, era di
ben 190 membri tra cui gli executive di Google, Microsoft, Yahoo,
Facebook e altri giganti informatici. La battaglia, poco seguita dai
media ma cruciale come cruciale è oggi lo snodo di potere
rappresentato dal controllo delle telecomunicazioni, si è svolta negli
Emitati Arabi Uniti, uno dei paesi che maggiormente censura internet.
Continua la lettura

°°°°°
Amnistia, carcere e leggi di classe

Lo sciopero elettorale di Marco Pannella ha fatto parlare molto della
sua salute, decisamente meno della situazione nelle carceri italiane.
I vari governi che si sono succeduti hanno propagandato la costruzione
di nuove carceri, ma (fortunatamente) non hanno trovato i soldi per
farle. Di amnistia o indulto neanche a parlarne: non procurano voti.
Al momento l’unico provvedimento annunciato dal governo che si è
appena dimesso è l’estensione della detenzione domiciliare.
Ovviamente di modifica delle leggi che hanno riempito le carceri e le
riempirebbero di nuovo anche dopo l’amnistia nessuno ne vuol sapere.
Continua

°°°°°
Prossimi appuntamenti.

8 gennaio - Riunione del collettivo antipsichiatrico Francesco Mastrogiovanni
Nell’assemblea del 16 novembre “La psichiatria uccide. Il caso di
Francesco Mastrogiovanni” è scaturita la proposta di dar vita anche a
Torino ad un’esperienza di resistenza alla psichiatria, che riesca a
rendere meno opache le mura dei repartini, dei luoghi dove l’arbitrio
psichiatrico continua a macinare le vite da tanti uomini e donne.
Occorre fare informazione, occorre lottare.
A quarant’anni dalla chiusura dei manicomi la psichiatria continua a
torturare e, qualche volta, anche a uccidere.
In parlamento da tempo c’è un progetto di legge per far riaprire le
prigioni per i “matti”, discariche sociali per contenere e reprimere
gli incompatibili.
Negli incontri del 27 novembre e del 17 dicembre questa proposta ha
cominciato a mettere gambe.
A dicembre si è costituito il collettivo antipsichiatrico Francesco
Mastrogiovanni: da gennaio sarà attivo un telefono disponibile una
sera a settimana per dare una mano a chi vuole resistere agli abusi
della psichiatria.
In programma anche proiezioni video, banchetti e serate informative.
Il prossimo appuntamento è fissato per
martedì 8 gennaio alle ore 21
in corso Palermo 46

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