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(it) Notre Dame de Landes - 17 novembre - Manifestazione per rioccupare le terre (fr)

Date Thu, 1 Nov 2012 09:19:41 +0100


Notre Dame de Landes - 17 novembre - Manifestazione per rioccupare le terre
Fonte: https://resiste.squat.net
tradotto da: https://zad.nadir.org/spip.php?article66
Manifestazione di rioccupazione il 17 novembre 2012
Ecco, la data è stata fissata!!!
La manifestazione di rioccupazione sarà il 17 novembre!!!
Vi invitiamo a far correre l'appello e il volantino il più largamente
possibile e il più rapidamente possibile, affinché ognuno si possa
organizzare per venire. Chiamiamo tutti i collettivi e le persone che
sostengono questo progetto ad iniziare a mobilitarsi e ad organizzarsi
fin d'ora a questo proposito.

E nell'attesa si cerca fin d'ora cuccine collettive, tendoni,
musicisti, batukade, capanne in kit, materiali, attrezzi, trattori...
in vista della rioccupazione.

Per i contatti: reclaimthezad@riseup.net
Occupanti della zad e collettivi solidali che non si arrenderanno.
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SABATO 17 NOVEMBRE

Appello per la manifestazione di rioccupazione, 17 novembre 2012,
sulla Zone a Défendre

Notre-Dame des Landes, di fronte agli sgomberi
Manifestazione di rioccupazione!

Per ricostruire – contro l'aeroporto!

Picconi, putrelle, assi, chiodi e attrezzi alla mano...

Appuntamento il 17 novembre nella mattinata.

Certe informazioni rimangono da definire: luogo dell'appuntamento,
direzione per accedere al campo la vigilia. Consultare regolarmente il
sito web della Zad: https://zad.nadir.org e le sue traduzioni in
italiano e spagnolo su https://resiste.squat.net/
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La lotta contro il progetto dell'aeroporto di Notre-Dame des Landes
non ha cessato di ampliarsi durante questi ultimi anni. Tra le altre
iniziative, un movimento d'occupazione si è esteso sulle costruzioni e
i boschi minacciati. Un anno fà, davanti alla minaccia crescente sulle
diverse case, capanne e orti, gli/le abitanti della ZAD e i collettivi
solidali richiamavano ad una manifestazione di riappropriamento in
caso di sgombero.

Quando César sguazza...

Da martedì 16 ottobre, l'offensiva temuta è iniziata. I 1800 ettari
della ZAD sono stati invasi da 1200 poliziotti. Se la sono presa pian
piano con le case e capanne occupate che hanno distrutto e portato via
minuziosamente pezzo per pezzo fuori della zona, per non lasciare
niente che possa servire agli/alle occupanti. Gli/Le occupanti e tuttx
quellx che gli hanno raggiunti sul posto hanno resistito, barricato e
rioccupato. Insieme abbiamo fatto di tutto per ostacolare le macchine
di distruzione e bloccare i movimenti dei poliziotti... Siamo sempre
sul posto!

La nostra determinazione è stata rinforzata da una grande ondata di
solidarietà dai quattro angoli dell'esagono e anche oltre:
manifestazioni quotidiane a Nantes e in diverse città,
approvigionamento e sostegno materiale, azione sulle rappresentazioni
del PS, di Vinci e consorti, costruttori dell'aeroporto e
strittolatori delle nostre vite.

Se la maggior parte delle case fisiche è stato già sgomberato, come
anche qualche capanna, numerosi altri abitanti risiedono, dispersi nei
boschi, nei campi, sugli alberi. Nuove costruzioni sono già state
fatte. Oltre agli e alle occupanti, abitanti “legali” e contadinx sono
sempre minacciati di dover sparire dalla ZAD nei mesi a venire. Come
dire che questo tentativo di sgombero XXL è iniziato per durare nel
tempo. I grossi furbi della Prefettura hanno ufficialmente intitolato
la loro operazione militare “César”. Tocca a noi provare che la
resistenza di fronte all'aeroporto è effettivamente “irriducibile” e
che loro alla fine saranno sconfitti e ridicolizzati.

Non molliamo niente e siamo sempre lì!...

Al di là dell'appello a raggiungere la zona ed a proseguire le azioni
solidarie nelle settimane a venire, confermiamo oggi che una grande
manifestazione di riappropriamento averà luogo il sabato 17 novembre
2012, con partenza da uno dei villaggi vicino alla ZAD.

Dopo questo primo round di sgomberi pensiamo ad un momento di
mobilitazione allargato, costruttivo e offensivo, condiviso dai
diversi componenti della lotta: occupanti, agricoltori, abitanti del
posto e anche associazioni e gruppi solidali... L'obiettivo sarà di
ricostruire insieme un luogo aperto di organizzazione sulle terre
minacciate. Vogliamo fare di questo luogo un incrocio per gli/le
oppositori/trici, un punto di partenza per i/le nuovx abitanti,
un'antenna per organizzare la resistenza ai lavori futuri, sia quelli
dell'aeroporto sia quelli delle barricate stradali, prima tappa del
progetto previsto, inizio di gennaio. Possono militarizzare la zona,
non potranno inpedirci di installarci di nuovo.

## Ayrault, Vinci e consorti – il messaggio è chiaro – Fuori dalle terre!

INFO SUPPLEMENTARI E PRATICHE

* Questo appello alla rioccupazione è stato lanciato dalla rete
Reclaim The Fields e dagli/le occupanti della ZAD che avevano occupato
le terre incolte con più di un migliaio di persone nel maggio 2012 per
impiantare la cascina ortolana “Le Sabot”. Invitiamo oggi tutti i
gruppi che ci credono ad aiutare quest'iniziativa ed a raggiungere
l'organizzazione del 17 novembre.

* Al di là della manifestazione, si tratta di un'azione
collettiva che guadagnerà in potenza con una presenza lunga e attiva
dai numeri importanti. Prevedere di essere sul posto durante il
week-end e più in lá, se possibile, per iniziare l'occupazione,
continuare le costruzioni, difenderle e fare fruttare le idee per il
futuro.

* Portare attrezzi e materiale diverso e variegato, tute da
lavoro, musica, creazioni strampalate, radio portatili, torte da
condividere e una determinazione senza precedenti.

* Sarà possibile arrivare fino dalla vigilia. Uno spazio di
accampamento sarà annunciato nei giorni precedenti la manifestazione.

* Vista l'energia necessaria alla resistenza agli sgomberi fino
ad allora e l'affaticamento conseguente per gli/le occupanti, la
riuscita di questa manifestazione dipende in maniera cruciale
dall'implicazione dei collettivi e di individualità ovunque altrove.
Richiamiamo l'attenzione sull'organizzare delle riunioni pubbliche,
scambio d'informazioni e macchine in comune in ogni borgo in vista del
17 novembre.

* Manifesti e volantini fotocopiabili sono disponibili sul sito o
in formato cartaceo su nantes (B17) o sulla ZAD (Vache-rit). Ogni
sostegno finanziario è benvenuto (assegno all'ordine di “Vivre sans
aéroport”, La Primaudière 44130 NDDL; oppure bonifico: 20041 01011
1162852D32 36)

Dato che la situazione cambia ogni giorno, controllare regolarmente le
info sul sito http://zad.nadir.org/ (traduzioni CAS e ITA su:
https://resiste.squat.net/)

In vista del 17 novembre, si cercano travi, putrelle, materiale da
costruzione e da arrampicata, cucine collettive, tendoni, musicisti,
batukadas, capanne, attrezzi, trattori...

Per scambi, aiuti, proposte: reclaimthezad@riseup.net
PERCHE' SI LOTTA? Sulla resistenza all'aeroporto e il suo mondo.

A Notre-Dame des Landes, decisionari e cementificatori fiondano sul
nuovo aeroporto per soddisfare i loro sogni voraci di metropoli e di
espansione economica. E' da quarant'anni che vogliono annientare sotto
il cemento armato 2.000 ettari di terre agricole e di abitanti a nord
di Nantes, la ZAD, Zone d’Aménagement Différé diventata Zone A
Défendre.

Ma fin dall'inizio di questo progetto, le resistenze si organizzano.
Questa lotta è un incrocio di poste in gioco sulle quali unirsi e
pensare delle strategie comuni. Attraverso la quale combattiamo
l'alimentazione sotto pressione, la società industriale e il suo
riscaldamento climatico, le politiche di sviluppo economico e di
controllo del territorio, le metropoli e la normalizzazione delle
forme di vita, la privatizzazione del bene comune, il mito della
crescita e l'illusione della participazione democratica...

Oggi come ieri, gli oppositori, lontano dall'abbassare le braccia,
continuano la lotta: manifestazioni, ricorsi giuridici, legami tra le
lotte, scioperi della fame, diffusione di giornali, pedaggi gratuiti,
opposizione al foraggio, sabotaggi, disturbi degli studi d'impatto di
Biotope e perforazioni archeologiche, occupazioni di uffici e
cantieri, etc...

Nel grande rimpianto dello Stato e di Vinci che ricomprano e
distruggono per svuotare la ZAD, la vita e l'attività si sono
intensificati e diversificati da più di tre anni. Numerose case
lasciate all'abbandono sono state riabilitate e occupate, capanne sono
state costruite sul suolo e sugli alberi, collettivi occupano le terre
per fare gli orti. Spazi di riunione, panetterie, biblioteche, alloggi
sono stati aperti per tutti e tutte. Più di un centinaio di persone
occupava in modo permanente la ZAD, sostenuto da numerose altre della
zona o di altrove che si incontravano e si organizzavano. Questa
presenza sul terreno permetteva reazioni rapide di fronte ai
procedimenti intrapresi da Vinci in vista dei lavori. E' questo vivaio
creativo e indomabile che cercano oggi di sradicare al fine di potere
iniziare i lavori.

Conserviamo in memoria le vittorie passate conto i megaprogetti, dal
nucleare al militare. Come a Carnet, a Plogoff o a Larzac, sappiamo
che quest'aeroporto può ancora essere fermato. Guardiamo dall'altra
parte delle Alpi dove l'opposizione alla costruzione della Linea a
Grande Velocità Lione-Torino mobilita tutta una valle, dove decine di
migliaia di persone impediscono i lavori. Anche qui ogni tentativo di
cementificazione delle terre costerà loro caro.

PER INFORMAZIONI, QUA SOTTO I DIVERSI TESTI PUBBLICATI PRIMA DEGLI
SGOMBERI PER CHIAMARE ALLA MANIFESTAZIONE DI RIOCCUPAZIONE.

Documenti allegati

Volantino di appello alla manifestazione di rioccupazione (PDF – 8.2 Mb)

Cartellone di richiamo alla manifestazione di rioccupazione (PDF - 5.4 Mb)

Spot d'appello alla manifestazione di rioccupazione (corto) (MP3 – 2.1
Mb) (lungo) (MP3 – 3.9 Mb)

Lettura audio dell'inizio della chiamata (MP3 – 9.4 Mb)

--
http://resiste.squat.net/
resiste @ squat . net
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