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(it) NS: Chi e' il prigioniero Rosario Diaz Mendez?
Date
Wed, 17 Oct 2012 17:53:56 +0200
Chi e' il prigioniero Rosario Diaz Mendez?
Mentre in tutto il mondo si moltiplicano le azioni di solidarieta' con
il professor Alberto Patishtan Gomez, in carcere da 12 anni, mandiamo
la scheda informativa di Rosario Diaz Mendez, suo compagno di
collettivo de "La Voz del Amate" in Chiapas.
Qui trovate queste informazioni:
http://www.autistici.org/nodosolidale/altre_pagine.php?l=it&id=5
Il caso del compagno Rosario Diaz Mendez
Rosario, membro dell’organizzazione “La voz del Amate”, aderente alla
Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona, è stato catturato il 23 di
Agosto del 2005 dalla polizia nel municipio di Huitiupán, con l'accusa
di secuestro di persona. In stato di dentenzione fu picchiato e
torturato, gli fu posta una busta di plastica in testa per asfissiarlo
e obbligarlo a firmare la sua confessione. In quei giorni la famiglia
non ebbe sue notizie. Attualmente si trova nel CERSS N°5 di San
Cristóbal de las Casas.
DATI PERSONALI:
Nome: Rosario Díaz Méndez
Data di nascita: 15 Maggio 1965
Luogo di nascita: Colonia El Azufre, Municipio di Huitiupan
Stato Civile: Sposato
Lingua: Tzozil
Dipendenti economici: sua moglie e cinque figli
Organizzazione: Voz del Amate, aderente alla Sesta dichiarazione della
Selva Lacandona
Occupazione: agricoltore
N° di pratica: 323/2005 e 047/2006
DETENZIONE
Quando lo arrestarono la polizia municipale non si identificò e non
mostrò nessun ordine di arresto, e nemmeno gli comunicarono il motivo
della detenzione, lo portarono all'Ufficio fiscale di Huitiupán e da
lì alla procura di Tuxtla Gutierrez. Durante la sua detenzione fu
torturato con tentativi di asfissamento, mettendogli una busta di
plastica in testa e versandogli acqua gassata con peperoncino nel
viso, nel tentativo di estorcergli una confessione. Dopo tutto questo
fu trasportato alla struttura Quinta Pitiquitos di Chapa de Corzo dove
lo lasciarono senza contatti fino al giorno 25, nel frattempo la sua
famiglia tentava di conoscere il suo destino. Un mese dopo lo
mandarono al CERSS N°14 EL Amate, Cintalapa.
CONFESSIONE
Rosario firmó la sua confessione nella Procura di Tuxtla Gutierrez. Fu
la polizia giudiziaria ad occuparsi di tutto. Durante la confessione a
Rosario non fu permesso un avvocato difensore ne un traduttore che
comprendesse la lingua e le tradizioni tzozil, non gli lessero la sua
confessione e fu obbligato a firmarla. Lo accusano di sequestro e
omicidio.
PROCESSO
Rosario fu condannato a 45 anni di reclusione, in appello la sentenza
è stata confermata.
Dopo lo sciopero della fame dell'autunno del 2011, il Governo ha
accettato riaprire il processo, cui revisione è adesso in corso.
CONDIZIONI DI RECLUSIONE.
Rosario è stato trasferito daal CERSS N° 14 al CERSS N°5 di San
Cristobal, soffre di tosse cronica e epilessia, patologie che si
manifestarono in seguito alla sua detenzione e per la quale non riceve
l'attenzione medica adeguata; inoltre, i pasti in carcere sono di
pessima qualità.
Rosario riceve le visite dei suoi familiari di tanto in tanto a causa
delle difficoltà economiche, alla quale riescono a sopperire in parte
con gli introiti dell’artigianato alla quale lui stesso di dedica in
carcere insieme agli altri compagni, prigionieri politici, della “Voz
del Amate” e “Solidarios de la Voz del Amate”.
Da quando è in carcere, Rosario, ha partecipato a diversi scioperi
della fame, uno dei quali di ben 39 giorni, come forma di denuncia per
le ingiustizie patite da lui stesso e dai suoi compagni.
---
Leggi qui una lettera pubblica e la raccolta di firme per la libertà di Rosario:
http://www.autistici.org/nodosolidale/news_det.php?l=it&id=2209
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