A - I n f o s

a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **
News in all languages
Last 30 posts (Homepage) Last two weeks' posts Our archives of old posts

The last 100 posts, according to language
Greek_ 中文 Chinese_ Castellano_ Catalan_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement

The First Few Lines of The Last 10 posts in:
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_
First few lines of all posts of last 24 hours

Links to indexes of first few lines of all posts of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009 | of 2010 | of 2011 | of 2012

Syndication Of A-Infos - including RDF - How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups

(it) Comidad, le news del 4 ottobre 2012

Date Sat, 6 Oct 2012 10:46:01 +0200


NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la
voce "Commentario".
LE BASI USA IN AFRICA PER ALLEVARE IL CRIMINE ORGANIZZATO
Nel giugno scorso, il "Washington Post" rivelava che gli Stati Uniti
avevano creato una rete di piccole basi militari “segrete” in tutto il
continente africano. L’articolo in sé non diceva niente di nuovo,
visto che l’esistenza di queste basi “segrete” era nota da tempo. [1]
Così come era nota la difficoltà degli USA di trovare aeroporti capaci
di sostenere il carico dei C130. Per questo motivo la rete organizzata
in Africa ha utilizzato spesso vecchie strutture del periodo coloniale
francese in attesa del potenziamento delle piste d’atterraggio. Il
pretesto addotto della “guerra ombra” che gli USA starebbero
conducendo contro Al Qaeda, appare talmente fasullo da essere
presentato senza molta convinzione dallo stesso "Washington Post". Il
programma di “sorveglianza” dal significativo nome in codice "Sand
Creek" (la località del massacro di Cheyenne ed Arapaho nel 1864 da
parte di truppe statunitensi) coinvolge molti Paesi africani.
Solo alcune basi sarebbero dotate dei soliti droni, mentre la maggior
parte utilizzerebbe invece dei piccoli aerei monomotore convenzionali:
i Pilatus Pc-12 costruiti in Svizzera. Le basi attualmente attive
sarebbero quella di Ouagadougou nel Burkina Faso per il controllo del
Mali, della Mauritania e del deserto del Sahara; Arba Minch in Etiopia
come base di partenza dei droni Reaper per la Somalia; Entebbe in
Uganda per il decollo dei Pilatus; Camp Lemonnier a Gibuti per i raid
in Somalia, nello Yemen e nella penisola araba; Manda Bay in Kenya;
Victoria nelle Seychelles, ed anche questa è una base di decollo dei
droni per tutta l’Africa Orientale. La Base di Nouakchott in
Mauritania ha interrotto le sue attività a causa del colpo di Stato di
quattro anni fa, mentre la base di Nzara, nel Sud Sudan, è ancora in
costruzione.

La lotta contro Al Qaeda e altre sigle più o meno fiabesche (Aqmi, Al
Shabaab, Lra, ecc.) è in grado di giustificare qualsiasi intervento
criminale. Il "Washington Post" rivela infatti che le operazioni in
Africa sono affidate alle forze speciali statunitensi ed a contractor
privati che hanno assunto un ruolo sempre più importante nella
strategia di sicurezza nazionale dell’amministrazione Obama, e che
agiscono in maniera clandestina in tutto il mondo, non solo nelle zone
di guerra.

La compagnia di contractor maggiormente beneficiata da questi
contratti governativi è sempre la Blackwater, che aveva cambiato il
suo nome in Xeservices, ed oggi si chiama Academi. La Blackwater è
stata per anni sotto inchiesta al Congresso USA per omicidi
"inspiegabili" e per il coinvolgimento in innumerevoli traffici
illegali. Ma il Segretario alla Difesa (ed ex direttore della CIA),
Leon Panetta, ha difeso davanti al Congresso USA la scelta di
corrispondere nuovi appalti alla Blackwater.[2]

Il "Washington Post" aggiunge che non vi sono dati ufficiali su queste
missioni e che molte notizie sono state ricavate indirettamente dai
documenti sugli appalti. La segretezza garantisce la possibilità di
compiere le peggiori nefandezze nell'assoluta impunità. Ci si potrebbe
chiedere, semmai, perché il "Washington Post" del giugno scorso abbia
fatto una tale pubblicità ad un programma di colonizzazione e
destabilizzazione così evidente. Ma spesso queste notizie rimangono
innocue, poiché al massimo le si va a catalogare come ingerenza, o
"imperialismo" inteso come generica volontà di dominio.

In realtà non solo l'antiterrorismo, ma neppure la nozione generica di
imperialismo sono in grado di dar conto della effettiva funzione di
queste basi militari. La mistificazione corrente si basa
sull'illusione che l'imperialismo costituisca comunque un "ordine",
mentre invece queste basi divengono veri e propri referenti per la
criminalità locale, che può crescere e organizzarsi al coperto del
segreto militare. Qualsiasi genere di traffico (armi, diamanti, droga,
petrolio estratto illegalmente, immigrati, ecc.) può trovare nella
basi USA in Africa il supporto logistico ed una sorta di diritto
d'asilo; tanto, se trapelasse qualcosa, ci sarebbe sempre la
famigerata Blackwater a fare da parafulmine.

Sul ruolo effettivo delle basi militari, può soccorrere anche qualche
umile notizia nostrana. Nel maggio ultimo scorso il quotidiano "La
Repubblica" riportava una notizia secondo cui la NATO sarebbe stata
beffata dal Clan dei Casalesi, che avrebbe fatto il colpaccio di
affittare i suoi villini ad ufficiali britannici. In realtà le prime
notizie su casi analoghi risalgono al 2007/2008, quando vicende sulla
presenza di ufficiali NATO in villini di camorra furono rese note da
vari quotidiani, tra cui il "Corriere della Sera". Ciò vorrebbe dire
che in cinque anni la NATO non avrebbe mai letto i giornali e non si
sarebbe mai accorta di collaborare con il Clan dei Casalesi. Quando si
dice la distrazione. [3]

L'illegalità di Stato è sempre esistita, ma l'esistenza di
organizzazioni internazionali come il Patto Atlantico, il Fondo
Monetario Internazionale e l'Organizzazione Mondiale per il Commercio
(WTO), che promuovono ed organizzano la malavita in tutto in mondo,
costituisce un fatto storicamente nuovo. Il programma di una
illegalità di massa serve a costruire una base di consenso sociale al
colonialismo, che può avvalersi così anche del sostegno di formazioni
armate in loco.

La mafia albanese, ad esempio, è una creatura di conio recentissimo,
ovviamente una creazione del colonialismo della NATO e dell'ONU, le
quali hanno trasformato il Kosovo in un proprio protettorato. Sino a
due decenni fa in Albania esistevano solo bande di contrabbandieri e
di rapinatori di tir, mentre oggi la mafia albanese/kosovara controlla
gran parte del traffico di armi e droga, ed inoltre risulta al centro
del nuovo business del traffico di organi umani. La NATO è caduta
dalle nuvole, e per anni ha sostenuto di non essersi mai accorta che i
suoi protetti dell'UCK trafficassero in organi umani. Solo di recente
sono stati pubblicati rapporti da cui risulterebbe che sì, la NATO
sapeva qualcosa dal 2004. Il quotidiano britannico "The Guardian" ha
dato conto di queste parziali ammissioni di complicità con quel tono
molto "british", che invece tende a smarrire quando si tratti di
crimini, o presunti tali, attribuiti a nemici della NATO. Dato che
l'Africa può costituire un illimitato serbatoio di organi umani,
aspettiamoci altre parziali ammissioni nei prossimi anni.[4]



[1] http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=2&hl=it&prev=/search%3Fq%3Dwashington%2Bpost%2Bafrican%2Bbases%26hl%3Dit%26prmd%3Dimvns&rurl=translate.google.com&sl=en&u=http://www.washingtonpost.com/world/national-security/us-expands-secret-intelligence-operations-in-africa/2012/06/13/gJQAHyvAbV_story.html&usg=ALkJrhi3z44vGO8M1Ohn1knl35h0V1VEoQ

http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=2&hl=it&prev=/search%3Fq%3Dwashington%2Bpost%2Bafrican%2Bbases%26hl%3Dit%26prmd%3Dimvns&rurl=translate.google.com&sl=en&u=http://www.washingtonpost.com/world/national-security/the-african-network/2012/06/13/gJQAmozvaV_graphic.html&usg=ALkJrhi7srJLzGXVy8_UA7D54Fb2GnlkaQ

[2] http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.guardian.co.uk/world/2010/jun/28/blackwater-wins-afghanistan-contract&prev=/search%3Fq%3Dblackwater%2Bcongressional%2Binvestigation%26start%3D30%26hl%3Dit%26sa%3DN%26biw%3D960%26bih%3D513%26prmd%3Dimvns&sa=X&ei=4MZpULbKFYfltQaP04GYDQ&ved=0CGgQ7gEwCDge

[3] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/05/01/giugliano-villini-di-gomorra-in-affitto-ai.html

http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_26/villa_nato_casalesi_5d97f298-a32f-11dd-8d2c-00144f02aabc.shtml

[4] http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.guardian.co.uk/world/2011/jan/24/hashim-thaci-kosovo-organised-crime&prev=/search%3Fq%3Dnato%2Botan%2Bkosovo%2Borgan%2Btrade%26hl%3Dit%26biw%3D960%26bih%3D513%26prmd%3Dimvns&sa=X&ei=9oZqUK3OAsjKtAaoo4GABg&sqi=2&ved=0CEUQ7gEwBA

4 ottobre 2012
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it


A-Infos Information Center