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(it) Livorno: Volantino sulla scuola: Non è più tempo di lamentarsi...

Date Sat, 6 Oct 2012 10:40:18 +0200


Volantino sulla scuola: Non è più tempo di lamentarsi...
Testo del volantino diffuso oggi alla manifestazione studentesca a
Livorno organizzata da Coordinamento Studentesco Livornese e che sarà
diffuso nelle scuole nei prossimi giorni
NON È PIÙ TEMPO DI LAMENTARSI…
La libertà, le condizioni di vita e di lavoro della maggior parte
della popolazione sono quotidianamente sotto attacco.
Il governo cerca di far accettare misure di macelleria sociale sempre
più pesanti, utilizzando la favola dei “sacrifici” ed il ricatto di
una crisi che sta in realtà creando sempre più profitti per
capitalisti e banchieri.
Tagli devastanti al sociale ed ai servizi, riduzione di salari e
diritti, aumento delle tasse, della disoccupazione e della precarietà.
In questa situazione la scuola subisce più che mai i colpi del
governo, sulla scia dei tagli e delle riforme degli ultimi vent’anni.
Ancora pesanti tagli, classi pollaio, un’istruzione sempre più
scadente ed allineata con il potere, edifici scolastici fatiscenti,
totale aziendalizzazione della scuola con l’ingerenza sempre più
ingombrante di privati e affaristi. Intanto in nome del “merito” il
ministro dell’istruzione Profumo vuole trasformare la scuola in una
specie di “talent show” in cui si premia il più bravo ad imparare la
lezione a memoria, lasciando nell’ignoranza tutti coloro su cui non
conviene investire.
Ora più che mai è chiaro il ruolo della scuola nella società.
Le politiche dei governi ci mostrano come l’istituzione scolastica non
abbia minimamente lo scopo di creare cittadini capaci di utilizzare
criticamente le proprie conoscenze.


LA SCUOLA È SFRUTTAMENTO E PRECARIETÀ
La scuola prepara ad accettare lo sfruttamento sul lavoro.
L’aziendalizzazione e l’ingerenza dei privati nella scuola lega ancora
di più l’apprendimento al profitto economico e alle competenze
richieste dalle aziende. Mentre con l’alternanza scuola lavoro, gli
stages, i tirocini gli studenti imparano ad essere sfruttati lavorando
senza essere pagati. Ma la scuola fa molto di più insegna ad accettare
e giustificare le diseguaglianze sociali.


LA SCUOLA È AUTORITARISMO
L’istituzione scolastica è organizzata in modo fortemente gerarchico.
Gli studenti imparano ad obbedire a regole assurde, ad essere puniti,
ad accettare le imposizioni dell’autorità.
La scuola prepara dunque ad accettare la società autoritaria, prepara
ad essere oppressi.
La scuola è anche strumento di propaganda nazionalista e religiosa:
alcuni vorrebbero che gli studenti cantassero l’inno nazionale come
soldatini, mentre l’ora di religione cattolica è una realtà e la
questione del crocifisso nelle aule si presenta periodicamente.
La scuola impone il modello politico istituzionale insegnando agli
studenti a non impegnarsi in prima persona per difendere i propri
interessi, ma a delegare le proprie idee e le proprie azioni votando
un rappresentante.
L’imposizione di nozioni da imparare è uno dei modi in cui si
manifesta l’organizzazione autoritaria dell’apprendimento, che non
permette un libero sviluppo delle coscienze.


LA SCUOLA È REPRESSIONE E CONTROLLO
Gli studenti sono abituati ad essere continuamente controllati e giudicati.
L’autoritarismo nella scuola si manifesta anche nella repressione e
nel controllo degli studenti e delle loro attività. Il voto di
condotta ne è uno degli esempi più evidenti. La repressione ed il
controllo si concretizzano in rapporti, brutti voti e sospensioni per
aver partecipato ad occupazioni, autogestioni o assemblee non
autorizzate, nel bollare come “assenza collettiva” la partecipazione
di massa alle manifestazioni, nel divieto di distribuire volantini a
scuola.




La scuola ha questo ruolo perché la società è basata sull’oppressione
e sullo sfruttamento. Lo sviluppo libero delle capacità di ciascuno la
formazione di coscienze libere non è possibile nella scuola, ma solo
all’interno di una pratica liberata di educazione, in una società
libera.
Proprio per questo è importante che gli studenti rilancino la lotta.
Senza avere fiducia nei partiti, è fondamentale praticare l’azione
diretta, organizzandosi dal basso a partire dalle scuole, dai
collettivi, unendosi alle lotte dei precari, dei lavoratori, dei
disoccupati e a tutti coloro che stanno alzando la testa contro le
politiche di austerità. Rilanciare la lotta per una società libera,
non solo contro il governo Monti ma contro ogni governo, per un mondo
di liberi ed eguali.


…È L’ORA DI ORGANIZZARSI!




Collettivo Anarchico Libertario
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collettivoanarchico@hotmail.it
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