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(it) USI-AIT Puglia: Per la bonifica senza se e senza ma. Per un futuro industriale ecosostenibile
Date
Mon, 24 Sep 2012 23:19:17 +0200
UNIONE SINDACALE ITALIANA - USI-AIT
Sezione Puglia
Recapito nazionale: Viale Torricelli 19
20136 Milano
T el e Fax 0289415932 Sito internet: http://www.usi-ait.org
e-mail contatto pugliese:
anarres56@tiscali.it
Per la bonifica senza se e senza ma. Per un futuro industriale ecosostenibile
I custodi giudiziari dell’ILVA di Taranto hanno, finalmente, dato
avvio alle procedure per lo spegnimento del primo altoforno a cui
seguirà il blocco della produzione degli altri impianti più
inquinanti. E' un momento storico per la città di Taranto e per
l’Italia intera perché dall’esito di questa battaglia, solo
apparentemente “locale”, dipenderà il futuro – ecosostenibile – della
politica industriale del paese.
Tutto questo è stato reso possibile dall’impegno costante di
cittadini, studenti e lavoratori che non si stanno facendo "ammaliare"
né intimidire da minacce, delegittimazioni calunniose, lusinghe,
promesse, ritardi, piani e progetti fasulli, fondi “ballerini” ed
inesistenti destinati alla “bonifica”. E che non stanno cedendo
neppure di fronte alla condotta sfacciatamente “schierata” (dalla
parte degli “inquinatori”) del governo e degli organi di
(dis)informazione di massa.
L’Unione Sindacale Italiana si stringe idealmente a fianco dei
comitati spontanei di cittadini e lavoratori di Taranto e li sostiene
nel difficile percorso finalizzato alla tutela dell’ecosistema e di
tutte le persone – dai lavoratori ILVA ai cittadini e bambini di
Taranto – che continuano ad ammalarsi e morire a causa di patologie
cancerogene. L’USI pretende che nessun lavoratore sia più soggetto a
licenziamento a causa del “prolungarsi eccessivo della malattia” e che
tutti coloro che sono stati “espulsi” dalla produzione siano
immediatamente reintegrati e tutelati economicamente.
I vertici aziendali – dal canto loro - dovranno bonificare, “at
proprie spese” ed utilizzando le maestranze già impiegate nello
stabilimento, per recuperare le aree e i terreni che sono stati
devastati da anni di inquinamento e di incuria, da quelli interni
all'Ilva a quelli dove oggi non si può più far pascolare gli animali:
senza dimenticare i litorali. Un cantiere immenso di bonifica e
riqualificazione ambientale attende migliaia di lavoratori e servirà
da esempio per il paese intero.
E' un occasione storica. Se – tutti insieme - non riusciremo a
coglierla assumendo la piena consapevolezza che - senza delegare ad
altri il nostro futuro non ce la possiamo fare - perderemo la partita
e Taranto non avrà più speranza!
Cittadini e lavoratori di Taranto non delegate ad altri il vostro
futuro e continuate ad essere protagonisti attivi e consapevoli del
cambiamento in atto.
Ora e sempre al fianco dei lavoratori in lotta autogestita.
Per l’USI-AIT Puglia
Pasquale Piergiovanni
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