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(it) USA: Sullo sciopero degli insegnanti a Chicago [en]

Date Thu, 13 Sep 2012 21:22:17 +0200


USA: Sullo sciopero degli insegnanti a Chicago [en]
[Contributo di un militante di Chicago della First of May Anarchist
Alliance. Si tratta di una panoramica della situazione scritta nello
scorso weekend nelle more dell'annuncio dello sciopero che è iniziato
il 10 settembre.]
Diventa sempre più probabile che gli insegnanti del sistema delle
scuole pubbliche di Chicago (CPS) scenderanno in sciopero lunedì 10
settembre, per la prima volta dopo 25 anni. Io sono di parte, dal
momento che mia moglie è un'attivista del sindacato, ma cercherò di
affrontare il tema in quanto anarchico, oltre che come genitore di 2
studenti che vanno alle scuole pubbliche nonché come coniuge di una di
coloro che organizza lo sciopero.
Il sindacato Chicago Teachers' Union (CTU) è attualmente nelle mani di
un nucleo classico-riformista noto come Caucus of Rank and File
Educators (CORE), che conta un certo numero di persone di sinistra
(soprattutto di ISO e di Solidarity). I dirigenti sono quelli del tipo
"attivista" o "militante", a parte la prevedibile presenza di altri
trotskyisti che si lamentano del solito conservatorismo dell'ISO
(International Socialist Organization, ndt) e della sua lealtà verso
il Partito Democratico.

Il conflitto tra CTU e CPS è su due livelli. A questo punto, con uno
sciopero immanente, la CTU è legalmente obbligata a limitare le sue
rivendicazioni (sebbene non tutta la sua piattaforma negoziale) alle
sole questioni del salario e dei benefits. Naturalmente questo
facilita i media padronali di Chicago nel rappresentare il sindacato
come gente avida e come i soliti privilegiati del settore pubblico al
pari di quello che accadde nel Wisconsin l'anno scorso. Ma anche qui,
gli insegnanti hanno di che lagnarsi: il CPS ha imposto un aumento
superiore al 25% del tempo di lavoro per l'insegnante medio (un'ora di
lezione in più al giorno, più altri 10 giorni di lezione aggiuntivi
nel corso dell'anno), sulla base di un'offerta iniziale di un 2% di
aumenti una tantum. Era abbastanza ovvio per chiunque che questa
proposta sponsorizzata dal Chicago Tribune filo-austerity sarebbe
stata considerata inaccettabile per qualsiasi lavoratore ed in
qualsiasi posto di
lavoro.

Al tempo stesso, quelli del CORE sono riusciti realmente a costruire
un consenso sindacale di base intorno ad una visione abbastanza
progressista (sebbene affatto rivoluzionaria) che cerca di separare la
"riforma" dell'istruzione da quegli aspetti contenuti nel No Child
Left Behind (Nessun bambino sia lasciato indietro, ndt) che punta a
verifiche di alto livello ed alla precarizzazione della forza-lavoro
tramite la meritocrazia, ecc.

Per chi conosce il giornale Rethinking Schools, ebbene quella è la
politica del CORE, e quindi degli attuali dirigenti del CTU. A questo
punto, allora, il sindacato è stato in grado di dire ai genitori che
la lotta era per un genuino mutamento nella filosofia pedagogica, il
che ha portato i genitori a sostenere il sindacato ad un livello tale
impensabile solo un anno fa.

(Non saprei dire quale sia il livello di sostegno studentesco agli
insegnanti a questo punto. Mi immagino che ci siano dei sentimenti
misti, tra qualcuno che vede lo sciopero degli insegnanti come una
sorta di abbandono dei loro studenti, mentre altri condannano il CPS e
sostengono i loro insegnanti. Non deve soprendere che i principali
media non abbiano dato nessuna notizia sulle scelte degli studenti)

Ovviamente, tanto è cambiato dall'ultimo sciopero del CTU nel 1987, o
dalla emergenza scioperi nelle grandi città degli anni '60. Un grande
cambiamento è avvenuto nella composizione demografica degli iscritti
al sindacato. In forte contrasto con la classica storia dello sciopero
degli insegnanti di New York nel 1968, che vide opporsi una grande
forza di insegnanti bianchi alle comunità di colore per il controllo
locale sulle scuole, oggi Chicago mostra una forza di insegnanti
ampiamente multi-razziale schierata contro una gestione in gran parte
bianca ed aziendalistica delle scuole pubbliche e contro il sindaco
Rahm Emmanuel.

A parziale conseguenza di ciò, il sindaco Emmanuel ed il dirigente del
sistema delle scuole pubbliche di Chicago (CPS), Jean-Claude Brizard,
hanno ampiamente fallito nel loro prevedibile tentativo di dividere il
sindacato CTU dalla comunità nera. Lo scorso autunno ci sono stati
parecchi dibattiti pubblici nella parte sud della città, allo scopo
chiaramente di spingere gli Afro-Americani a sostenere la posizione
del sindaco per una giornata di scuola con più ore. Finì in un piccolo
scandalo quando si seppe che molti dei partecipanti a questi dibattiti
pubblici erano stati pagati per fare da claque. La rabbia dei neri è
cresciuta negli anni passati di fronte alla chiusura di dozzine di
scuole, con il conseguente trasferimento forzato degli alunni da una
scuola all'altra. Nello stesso tempo il CPS ha deliberatamente
licenziato gli insegnanti più anziani (e quindi con uno stipendio più
alto) col pretesto della chiusura delle scuole, ed una
sproporzionatamente alta percentuale di questi insegnanti messi in
mobilità erano donne di colore.

Il CTU può contare anche sul significativo sostegno di genitori
benestanti ed in gran parte bianchi del nord e del nord-est della
città. Credo che questo nasca da una combinazione di fattori.
Innanzitutto, nessuno, e meno di tutti il sindaco Emmanuel ed il
dirigente scolastico Brizard, aveva previsto il livello di resistenza
che si è sviluppato di fronte all'idea di allungare la giornata
scolastica, che era il fiore all'occhiello della "riforma" del sistema
scolastico voluta dal sindaco Emmanuel. (Si noti che i figli del
sindaco Emmanuel vanno alla University of Chicago Lab School, una
scuola privata che ha sostanzialmente una durata quotidiana inferiore
rispetto a quella richiesta dal sindaco per i figli degli altri). Un
gran numero di genitori benestanti hanno fatto resistenza ad una
giornata di scuola più lunga perché preferiscono far fare ai loro
figli attività extracurriculari dopo quelle scolastiche, che possono
selezionare in base alle loro
preferenze. Un altro fattore da tener presente ha a che vedere con le
conseguenze delle proteste a Madison dello scorso anno. Molti bianchi
benestanti di Chicago associano ora gli attacchi al settore pubblico
con i repubblicani cattivi come Scott Walker. Questo li ha portati a
simpatizzare con il sindacato CTU quando invece il loro naturale
atteggiamento sarebbe quello di appoggiare il sindaco Emmanuel.
(Infatti solo 18 mesi fa avevano votato in massa per Emmanuel nella
corsa alla carica di sindaco)

Il che ci riporta al Democratic Party. Nonostante o a causa delle
elezioni presidenziali, c'è stato un quasi totale silenzio radio da
parte dell'entourage di Obama sulle loro frequenze preferite, per
quano riguarda il conflitto tra CPS e CTU. Abbondano le voci, ma senza
nessun riscontro evidente che le sostenga: qualcuno dice che Obama è
furioso con Rahm per avergli alienato un collegio sindacale
precedentemente fedele in un anno di elezioni presidenziali, non di
meno nella città natale di Obama, mentre altri pensano che Obama abbia
dato il suo appoggio al sindaco Emmanuel per battere il sindacato
perché sarà meglio guardare agli elettori indipendenti negli stati
incerti.

Ad ogni modo, è il caso di notare che non si è visto nessuno
dell'entourage di Obama alla Manifestazione per il Lavoro organizzata
dal CTU lo scorso lunedì. Al tempo stesso, la tenacia dei dirigenti
del CTU di fronte alla intransigenza del CPS non trova riscontro nella
consueta tendenza dei dirigenti sindacali riformisti (e di quelli
influenzati dall'ISO soprattutto) ad accodarsi al Partito Democratico.
Sono sicuro che la maggior parte degli iscritti al CTU voterà per
Obama in novembre (non che abbia importanza nell'Illinois!), ma nel
frattempo è montata tra tanti insegnanti una rabbia reale contro il
presidente per non essere intervenuto nel chiedere personalmente al
sindaco Emmanuel di andare ad un accordo favorevole agli insegnanti.

Nulla di ciò mi induce a ritenere che questa lotta possa rompere gli
schemi strettamente riformisti dell'attività sindacale. Anzi, mi pare
che le cose vadano nel senso opposto: perché i dirigenti sindacali si
sono dimostrati responsabili SIA verso la base come non si vedeva a
Chicago da un quarto di secolo, SIA attenti alle questioni reali della
qualità dell'istruzione che stanno a cuore ai genitori, generando così
una effettiva lealtà tra insegnanti e genitori. Purtoppo, questa
lealtà porterà certamente a che qualsiasi accordo di compromesso, non
importa quanto possa essere svantaggioso per gli insegnanti o per gli
studenti, verrà fortemente difeso tanto dagli insegnanti quanto dai
genitori.

Ma se questo può essere deprimente, la storia non è finita qui. A
Chicago le cose si stanno muovendo molto rapidamente, e sia gli
insegnanti che i genitori di tutta la città stanno imparando
velocemente ad organizzarsi ed a costruire coalizioni che possano
potenzialmente rivelarsi utili qualora una lotta sociale con maggiore
potenziale radicale emerga nel settore scuola nei prossimi anni.
(Qualcosa come la lotta nelle scuole di Whittier in California, per
esempio, o l'attuale battaglia in corso per il futuro della "Social
Justice High School" in un'altra comunità a predominanza latina, che
ha visto scioperi degli studenti e una dimostrazione di solidarietà
più che formale da parte della CTU.)

Sarà interessante vedere cosa accadrà se lo sciopero durerà più di un
giorno o due: i genitori si rivolteranno contro i docenti? Il sindaco
Emmanuel terrà la posizione o affronterà le questioni cruciali? Il
sindacato metterà da parte le sue idee di riforma educativa di alto
profilo per puntare ad una retribuzione dignitosa? A questo punto non
sono in grado di prevedere alcunché. Ma soprattutto, mi devo preparare
per essere pronto al picchetto dell 6.30 di lunedì mattina con mia
moglie ed i miei figli.

Augurateci buona fortuna!

Chicago M1AA Member
First of May Anarchist Alliance

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali.

http://m1aa.org/
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