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(it) Comidad, le news del 9 agosto 2012

Date Fri, 10 Aug 2012 14:34:05 +0200


Comidad, le news del 9 agosto 2012
NEWSCOMIDAD
Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la
voce "Commentario".
LA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO SCACCIA L'ECONOMIA CIVILE
Credere che una fabbrica possa chiudere per i danni ambientali che
provoca, è come credere che si possano fare guerre per motivi
umanitari. E infatti c'è sempre chi è disposto a credere all'una ed
all'altra cosa.
Nel caso della chiusura dell'Ilva di Taranto, c'è stato anche chi ha
parlato di successo della "lobby ambientalista", il che è altrettanto
attendibile che parlare di una lobby dei clochard o di una lobby dei
Rom. In realtà, neppure il declino del nucleare può essere attribuito
al rischio ambientale in sé, ma è dovuto al fatto che ormai nessuna
compagnia assicurativa è più disposta ad assumersi il rischio della
copertura dei costi dei risarcimenti. [1]
Il lobbismo vero è invece indissociabile dal potere del denaro e delle
complicità occulte, e nella vicenda dell'Ilva ha fatto la sua comparsa
con la rivelazione delle relazioni tra il lobbista Archinà ed il
ministro per l'Ambiente Clini. Il ministro si è trovato così
immediatamente messo all'angolo. In effetti, in tutto ciò che riguarda
l'industria in Italia, i governi sembrano ridotti al rango di
spettatori o, ancora peggio, di tifosi. [2]
La recente decisione del Tribunale del Riesame di Taranto colloca la
sorte dell'Ilva nel limbo dell'incertezza, con l'unico effetto sicuro
di disperdere la resistenza operaia nel labirinto delle speranze e
delle aspettative, come accadde a Bagnoli negli anni '80. Nel
frattempo potrebbero arrivare i fondi dell'Unione Europea per
finanziare la delocalizzazione in Romania o in Polonia.
Il caso dell'Ilva di Taranto ha anche dimostrato che il gruppo sociale
di riferimento per molti progressisti non è più la classe operaia, ma
la magistratura. Sembrerebbe una materializzazione degli slogan della
propaganda della destra, che individuano nei magistrati il nuovo
partito leninista. Bisogna però, anche qui, distinguere la realtà dal
fumo mediatico, ricordandosi che il potere della magistratura si trova
di fronte ad un limite invalicabile, che è quello della
extraterritorialità, giuridica o di fatto, delle basi NATO ed USA.
La Direzione Investigativa Antimafia ha accertato che dalla base
aeronautica USNavy di Sigonella sono stati versati rifiuti radioattivi
nelle discariche siciliane, con gravi effetti sulla salute delle
popolazioni; ma ciò, ovviamente, non solo non ha comportato alcun
provvedimento di chiusura della stessa base di Sigonella, ma non c'è
stata neppure alcuna inchiesta delle Procure. Sui rifiuti tossici di
Sigonella la magistratura non ha mosso un dito, ed anche i media hanno
ignorato le notizie a riguardo. Anzi, l'edizione palermitana del
quotidiano "La Repubblica" ha persino avuto l'improntitudine di
infliggere ai suoi lettori un servizio fotografico sugli eroici
marines di Sigonella intenti a ripulire i siti archeologici. Forse
vogliono usare anche quelli come discariche. [3]
Che la crescente militarizzazione del Porto di Taranto conducesse ad
un inesorabile restringimento degli spazi per le attività produttive e
civili, costituiva un dato scontato, sperimentato in numerose altre
occasioni. Ad esempio, in Sicilia la base militare aeronautica di
Sigonella è diventata la capitale mondiale dei droni, gli aerei senza
pilota.[4]
Le aggressioni della NATO alla Libia ed alla Siria hanno determinato
un'intensificazione non soltanto di questi voli senza pilota, ma anche
dei voli militari in genere, ovviamente senza nessuna preoccupazione
per la sicurezza del territorio. Gli effetti sul traffico aereo civile
sono stati disastrosi. L'aeroporto civile di Fontanarossa chiude in
continuazione con i più vari pretesti ufficiali. L'aeroporto di
Comiso, ufficialmente divenuto una struttura civile dal 2007, non
riesce ancora ad avviare la sua attività, confermando i sospetti di
chi riteneva che gli USA non sarebbero mai stati disposti a mollare
davvero la loro base aereo-missilistica. I giganteschi investimenti in
infrastrutture dell'aeroporto di Comiso rischiano quindi di essere
riconvertiti ad uso militare. [5]
Le storie si somigliano. Il Molo Polisettoriale del Porto di Taranto è
una struttura avveniristica, attuata con enormi finanziamenti
pubblici, ufficialmente finalizzati allo sviluppo della Regione
Puglia. Di fatto oggi l'insediamento militare della NATO nel Molo
Polisettoriale ha già tolto ogni prospettiva alla sopravvivenza
dell'acciaieria Ilva, e chissà a cos'altro ancora. [6]
Nel febbraio di quest'anno era anche arrivata la notizia
dell'investimento di quattrocento milioni per effettuare dei dragaggi
nel Porto di Taranto, il tutto condito dalle solite promesse di
sviluppo commerciale dell'infrastruttura. Ma già nel 2005 si parlò di
dragaggi, facendoli passare con motivazioni ecologiche, quando in
realtà era stata la Marina Militare a sollecitarli per accertare
l'esistenza della capienza utile ad ospitare i sommergibili nucleari
americani. [7]
A questo punto anche la notizia che nel Porto di Napoli sia in atto un
ammodernamento ed allargamento delle banchine, con i soliti fondi
pubblici, non fa altro che ricordarci che già ora la maggioranza delle
banchine è sotto il controllo della USNavy. Oggi le spese militari
italiane non figurano neanche più a livello ufficiale, ma risultano
come "finanziamenti allo sviluppo". [8]
C'è anche a riguardo una propaganda che cerca di far credere che le
basi militari portino "sviluppo" al territorio che le ospita. Sviluppo
di discariche di rifiuti tossici, quello sicuramente; non per niente
in Campania le discariche sono già considerate aree di interesse
strategico nazionale e poste sotto disciplina militare.[9]
Porti ed aeroporti sono infrastrutture costose, giustificate con
necessità civili; alla fine però, chissà come, è l'uso militare a
prevalere, e l'utilizzatore finale è sempre a stelle e strisce. E,
come ci ha spiegato l'avvocato Ghedini, l'utilizzatore finale non paga
mai di tasca propria.

[1] http://www.rassegna.it/articoli/2011/05/11/74193/disastri-nucleari-le-assicurazioni-se-ne-lavano-le-mani
[2] http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-08-04/caso-ilva-taranto-azienda-182610.shtml?uuid=AbZbWcJG
[3] http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/06/sicilia-bambini-che-muoiono-di.html#more
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/06/24/foto/i_militari_di_sigonella_in_campo_per_ripulire_i_siti_archeologici-37818021/1/
[4] http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/21-maggio-2012/sigonella-arriva-smart-defensela-nato-schiera-droni-antiterrorismo-201273206591.shtml
[5] http://www.agoravox.it/Aeroporto
[6] http://www.tarantoporto.com/logistica/polisett.htm
[7] http://tarantobuonasera.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8903:accordo-per-i-dragaggi-subito-i-lavori&catid=36:giorno-e-notte&Itemid=1028
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/13856.html
[8] http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=212218&sez=NAPOLI
[9] http://www.altalex.com/index.php?idnot=41693
9 agosto 2012
da webcomidad-a-comidad.org .
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