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(it) Comidad, le news del 5 novembre 2009
Date
Thu, 5 Nov 2009 09:15:49 +0100
NEWSCOMIDAD: Ecco le news settimanali del Comidad: chi volesse consultare le news
precedenti, può reperirle sul sito http://www.comidad.org/ sotto la voce
"Commentario" e all'indirizzo http://adhoc-crazia.blogspot.com/.
*********************************
L'EUROPA È UNA TANGENTE VERSATA ALL'INGHILTERRA
La vicenda della candidatura di Massimo D'Alema a ministro degli Esteri dell'Unione
Europea è stata interpretata da alcuni come un raro episodio di fair play
istituzionale, poiché è stato proprio il governo Berlusconi a presentarla
ufficialmente. Per lo stesso motivo, altri commentatori, fra cui Marco Pannella,
hanno invece qualificato l'episodio come l'ennesima dimostrazione della complicità
fra i due principali esponenti della maggioranza e della "opposizione". Se Pannella
non avesse, come al suo solito, condito la sua narrazione di dettagli assurdi e
ridicoli - come la convergenza di D'Alema e Berlusconi per neutralizzare la minaccia
per loro rappresentata nientemeno che da Emma Bonino -, il suo discorso avrebbe
rischiato persino di apparire verosimile e credibile.
In realtà, se è vero che la litigiosità scomposta che caratterizza il confronto tra
governo e "opposizione" copre ogni tipo di traffico inconfessabile e di patto
scellerato, è però altrettanto vero che in questo specifico caso la antica
complicità fra D'Alema e Berlusconi non c'entra proprio nulla, dato che in sede
europea funzionano logiche di cooptazione in cui i governi ufficiali sono chiamati
solo ad eseguire e non a scegliere.
Un commento realistico sulla presenza di D'Alema fra i candidati per la carica di
ministro degli Esteri della UE, ha invece riguardato i suoi precedenti relativi al
ruolo da lui svolto nel 1999 da Presidente del Consiglio italiano nella guerra di
aggressione della NATO contro la Serbia per impadronirsi del Kosovo. Visto che il
Trattato di Lisbona configura una Europa militarmente aggressiva, che vuole
ritornare a forme di colonialismo diretto, allora certe facce di esponenti della
ex-sinistra possono tornare utili nelle tecniche di confusione mentale tipiche della
psico-guerra.
Se D'Alema verrà effettivamente chiamato a fare da prestanome e prestafirme per le
aggressioni della UE, non sarà perciò dipeso dal volere del governo di un Paese come
l'Italia, che nella gerarchia affaristico-criminale dell'Europa è collocabile ad uno
dei gradini più bassi. La stessa Europa non è altro che una finzione
propagandistica, ed il colonialismo europeo sarà in effetti la riedizione di un
colonialismo molto più antico ed esperto.
Nelle gerarchie criminali, il capo è colui che riscuote la tangente, e non certo chi
la paga. In base a questo criterio oggettivo, ne consegue che il vero boss
dell'Unione Europea è oggi costituito dalla Banca d'Inghilterra, la quale possiede
circa il 14% della Banca Centrale Europea - e quindi dell'Euro - senza peraltro
adottare l'Euro come propria moneta. Le ovvie conseguenze di questa situazione di
privilegio, costituiscono una di quelle segrete evidenze su cui i media ufficiali
tacciono rigorosamente.
Attualmente ogni Paese europeo deve indebitarsi con la BCE per avere gli Euro di cui
ha bisogno per la propria circolazione monetaria. Per ogni euro che l'Italia prende
a prestito dalla BCE, un 14% è dovuto quindi alla Banca d'Inghilterra, la quale
riscuote però questa percentuale senza che ne risulti alcuna reciprocità con le
altre banche centrali che possiedono la BCE. La Gran Bretagna, se ha bisogno di
moneta, non deve infatti rivolgersi alla BCE, ma emette la propria moneta, cioè la
vecchia sterlina. Dalla sua presenza nella BCE, la Banca d'Inghilterra ricava quindi
una rendita netta e senza contropartite, per la quale il termine di "tangente"
rischia di risultare persino troppo benevolo, poiché le tangenti di solito si
versano in cambio di favori.
La quota di maggioranza relativa nella BCE è detenuta dalla Bundesbank tedesca, cosa
che ha fatto giustamente dire che l'Euro non è altro che il marco sotto pseudonimo.
Sta di fatto, però, che anche la Germania, sebbene ricavi dall'Euro il massimo dei
vantaggi, risulta in definitiva anch'essa nella posizione di tributaria coloniale
della Banca d'Inghilterra. Se poi si tiene conto del fatto che sia la Federal
Reserve statunitense che la Banca d'Inghilterra appartengono alle stesse cosche
bancarie private - tra cui primeggiano i soliti Rothschild e Goldman Sachs - lo
scenario colonialistico anglo-americano che sta dietro la facciata dell'Unione
Europea risulta alla fine sin troppo chiaro.
L'Inghilterra si giova di una sorta di omertà storiografica, la quale, seppure
talvolta ammetta gli aspetti criminali del colonialismo britannico in Asia e Africa,
non si sofferma però sugli aspetti oscuri della sua storia interna. Ad esempio, la
morte misteriosa dell'ex Primo Ministro britannico Neville Chamberlain - colui che
aveva firmato nel 1938 il Patto di Monaco - , una morte avvenuta improvvisamente nel
novembre del 1940, costituisce un episodio rimosso dagli storici con assoluta
disinvoltura. Se invece un personaggio del suo calibro fosse scomparso in quel modo
strano in qualsiasi altro Paese - che non fosse, ovviamente, gli Stati Uniti -,
allora gli storici si sarebbero posti mille domande ed avrebbero avanzato mille
sospetti.
È grazie ad una ferrea omertà di questo genere che oggi nessuno mostra di accorgersi
della colonizzazione britannica dell'Europa.
5 novembre 2009
COMMENTI FLASH 05/11/09
NUOVE FIGURE DI SBIRRI
Col ricatto Marrazzo, l'antropologia degli sbirri si arricchisce di nuove figure.
Dopo i servizi deviati, i finanzieri corrotti, i forestali golpisti, i poliziotti
psicolabili, ecco i carabinieri "infedeli"; non ci restano che gli agenti di
custodia evasori.
[Da: "Italiano" <italianovinc -A- alice.it>]
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