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(it) Unicobas: Venerdì 9-11-07 - Sciopero generalizzato

Date Mon, 22 Oct 2007 10:49:37 +0200 (CEST)


L'Unicobas partecipera' allo sciopero generale e generalizzato indetto dai
sindacati di base, centri sociali, reti studentesche e da altre realta' di
movimento per venerdì 9 novembre, e alla MANIFESTAZIONE UNITARIA DEL
SINDACALISMO DI BASE,
a ROMA ore 9.30 (P.zza della Repubblica).
Invitiamo chi volesse partecipare a costruire insieme a noi lo spezzone
libertario nel corteo.
Abbiamo preparato un volantino, che trovate piu' sotto (in versione formattata
sul nostro sito www.unicobas.it), in cui proponiamo un primo collegamento
delle lotte del lavoro con quelle degli studenti e con quelle sempre più
attuali per la salvezza del pianeta e per un altro modello di sviluppo.

Le persone e le realta' interessate a diffonderlo, a firmarlo insieme, o
almeno a continuare insieme il discorso nei prossimi mesi, possono contattarci
anche al tel. 06/7026630.

Per chi arrivasse da fuori Roma, informiamo che in concomitanza sono previsti
anche altri appuntamenti cui potrebbe essere importante partecipare: il
pomeriggio del 9 a Roma cominceranno le iniziative contro il WEC (forum
globale delle multinazionali dell'energia, vedi il sito www.otherearth.net),
forse con l'apertura dell'anno antiaccademicodel LAD, Libero Ateneo delle
Decrescita e delle culture del nuovo secolo (si tratta ancora di una proposta,
vedi in fondo a questa email).

Per preparare la nostra presenza in piazza il 9 novembre 2007, proponiamo di
incontrarci presso la sede nazionale dell'Unicobas a Roma, Via Tuscolana 9 -
tel. 06/7026630 - (Fermata metro RE DI ROMA),

MARTEDI' 30 OTTOBRE, ore 16

Unicobas

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SALVARE LA TERRA, LIBERARE IL LAVORO, RINNOVARE IL SAPERE


Per non restare spettatori: la lotta dei movimenti globali per il futuro del
pianeta non è separata dall'affermazione dei diritti dei lavoratori, dei
precari e degli studenti. Per un nuovo sapere libertario, autogestito,
ecologico.

Live Earth, il megaevento musical-ecologico svoltosi lo scorso 7 luglio a
Sydney, Tokyo, Shanghai, Johannesburg, Istanbul, Amburgo, Londra, Rio de
Janeiro e New York, trasmesso per televisione, radio e internet in oltre 120
paesi, ha dato espressione alla volontà di due miliardi di persone di cambiare
strada riguardo al rapporto fra modello di sviluppo ed ecosistema globale, e
ne ha preso origine una coalizione di associazioni con questo intento.

La crisi ecologica è ormai sotto gli occhi di tutti: si stanno sciogliendo i
ghiacciai, si stanno esaurendo le risorse di acqua, di energia, di terra
fertile, mentre masse crescenti di popolazione vivono nelle periferie di
metropoli sempre più inquinate e disumane. Il potere economico e politico ha
cose più appassionanti a cui pensare: i profitti, le poltrone.; se cominciano
a parlare anch'essi di questione ambientale, ora che l'emergenza fa pesare su
tutti i suoi costi anche economici (energia, rifiuti.) e politici (conflitti,
guerre.), da loro possiamo attenderci al massimo dei palliativi, finchè non si
mette in discussione il modello della crescita quantitativa illimitata.
L'aumento infinito della produzione e dei consumi è un mito suicida in un
mondo finito, in cui esistono dei limiti alla disponibilità di energia, di
risorse, di capacità del Pianeta di sostenere il carico della nostra specie;
la qualità della vita dipende invece da una più equa condivisione dei beni
comuni, e dal raggiungimento di un equilibrio durevole con la natura.

Iniziative come Live Earth nascono dall'incapacità di agire da parte del
potere politico ed economico, ma hanno dei limiti: tendono a riservare ancora
alle persone il ruolo passivo di spettatori, o al massimo di seguaci di sempre
poco credibili "salvatori" del pianeta. Se i "poteri forti" sono schiavi di
logiche miopi ed egoistiche, e le loro crescenti 'conversioni ecologiche' sono
in gran parte solo una tardiva operazione di immagine, un cambiamento
sostanziale può dipendere invece proprio dalla partecipazione attiva e non
episodica delle persone e delle comunità. Questo modello di sviluppo incontra
l'opposizione di lotte locali, che iniziano a collegarsi fra loro in modo
orizzontale: dalla Nigeria alla Cina, dal Messico alla Russia, da Critical
Mass ai movimenti per la difesa dell'acqua, dell'agricoltura, delle foreste.
Anche in Italia, una rete come il Patto di Mutuo Soccorso
(www.pattomutuosoccorso.org), è una novità importante verso una libertà di
scelta su obiettivi, priorità, benefici e costi dello sviluppo.

L'università e la scuola riproducono la stessa logica di sviluppo suicida, che
si concretizza in un progetto di controriforma portato avanti senza soluzione
di continuità dai governi di ogni colore. Di tutto questo, lo scandalo dei
test di ingresso truccati rappresenta solo la punta di un iceberg degenerato:
all'interno del vecchio impianto industrialista, la mercificazione e la
frammentazione dei saperi da una parte, e continui ostacoli burocratici ed
economici dall'altra, tendono a rendere gli studenti spettatori passivi di
questo processo. Tutto ciò può essere arrestato solo attraverso l'iniziativa
diretta degli studenti e dei docenti non corrotti nelle scuole e nelle
università, per riappropriarsi della formazione e liberare i saperi.

La logica di potere liberistico in Italia si manifesta anche attraverso un
esecutivo che avanza ripetuti attacchi alle condizioni di vita materiali dei
lavoratori, e restringe progressivamente i più elementari diritti sindacali
(divieto di assemblea sui posti di lavoro per le oo.ss. di base), tende a
generalizzare le condizioni di lavoro precario e flessibile, continua nella
sua opera di smantellamento della previdenza pubblica (protocollo sul welfare
del 23/7/07, protocollo su pensioni e TFR). Su questi temi prepariamo insieme
il grande sciopero generale e la manifestazione del 9 novembre.

Pensiamo sia importante collegare fra loro questo appuntamento e altri che
seguiranno su tematche diverse, nel quadro di una visione più complessiva: il
controforum sull'energia Other Earth (a Roma 11-15 novembre); successivamente,
le iniziative contro la base militare di Vicenza (dicembre), e contro tutte le
'grandi opere' inutili, costose e dannose del partito unico degli affari e
della guerra (Val di Susa, Val di Noto, centrali come a Civitavecchia o
Aprilia, inceneritori, rigassificatori, speculazioni edilizie come, a Roma, il
parcheggio-mostro del Pincio...). Parole antiche, ma più che mai attuali,
riassumeranno lo spirito con cui saremo nelle strade, nei progetti per un
futuro migliore: TERRA E LIBERTA'.

Ognuno può contribuire in mille modi, in ogni luogo, a ripensare il futuro
comune. In questa fase di crisi e trasformazione, invitiamo a costruire
insieme gli strumenti di questo percorso. Il confronto è aperto: per esempio,
è stata recentemente avanzata la proposta di una "Università della Terra"
(nome provvisorio; altro nome proposto: Università Libertaria della Terra).

Per preparare la nostra presenza in piazza il 9 novembre, proponiamo di
incontrarci presso la sede nazionale dell'Unicobas a Roma, Via Tuscolana 9
(tel. 06/7026630),

MARTEDI' 30 OTTOBRE, ore 16

Unicobas (www.unicobas.it)
Socialismo Libertario (www.socialismolibertario.it)
Terra e libertà - newsletter (tierraylibertad2000@gmail.com)


PER CONTATTI E ADESIONI: unicobas.rm@tiscali.it

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PROPOSTA PER L'APERTURA DELL'a.a.a. 2007-08 DEL L.A.D.
Libero Ateneo della Decrescita e delle culture del nuovo secolo

ROMA NO-OIL

VENERDI' 9 NOVEMBRE (luna nuova)
h. 19.30
c.s.o.a. ex- Snia Viscosa, via Prenestina 173
(tram 5, 14, 19, bus 409, 545, ampio parcheggio bici)

APERTURA DELL'ANNO ANTIACCADEMICO 2007-08

- saluto dell'Immaginifico Rettore
(l'I.R. è invisibile e comunica in ultrasuoni; dopo 60'' di apparente
silenzio, corrispondenti a circa sei ore di prolusione antiaccademica, il
pubblico applaude convinto ma composto)

- lectio magistralis: "L'autoproduzione dei detergenti solidi e liquidi"
(prof.sa Ottaviani)

- presentazione delle attività e dei laboratori
(prof. Zerbino, prof. Magius, prof. Aureli, prof. Furlotti, Roberto Arcoiris.)

- presentazione della proposta intergalattica "UT 2010"

(Università libertaria della Terra)
(prof. Podrecca)



A SEGUIRE: OFFICINA DELLE DOMANDE
Laboratorio aperto su città, energia e decrescita

L'iniziativa è in collegamento con Other Earth, controforum per l'autonomia
energetica (Roma 9-16 novembre), e con lo sciopero generale e generalizzato
contro la precarietà e per un'altra politica economica (Roma 9 novenbre), a
cui alcuni di noi parteciperanno.

Per l'occasione si propone di anticipare alle ore 17 il cda (consiglio di
autogestione del LAD), previsto alla Snia per questo secondo venerdì del mese.


Da: "Unicobas Scuola" <unicobas.rm -A_ tiscali.it>

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