(it) USI-IWA (ROMA) - SUL XX CONGRESSO AIT DI MADRID

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Mon, 16 Dec 1996 14:11:55 +0100 (MET)


From: Unione Sindacale Italiana <usi_iwa@mail.geocities.com>
Subject: USI-IWA (ROMA) - SUL XX CONGRESSO AIT DI MADRID
Date: Sat, 14 Dec 1996 15:44:32 +0100

A TUTTE LE SEZIONI DELL'AIT

Per conoscenza a tutto il movimento anticapitalista mondiale di
opposizione politica e sindacale.

COMUNICATO DI PROTESTA E DI CONTESTAZIONE DELLE DECISIONI DEL XX CONGRESSO
DELL'AIT TENUTOSI A MADRID IL 6-7-8 DICEMBRE 1996.

Con questa comunicazione trasmessa a tutte le sezioni AIT del mondo via
internet e via fax impugniamo le decisioni adottate dal XX Congresso di
Madrid per i metodi stalinisti adoperati per dividere l'AIT ed espellere le
sezioni pi=F9 numerose, oltreche' attive nelle lotte, decisioni prese in
contrasto con lo Statuto dell'AIT, in modo specifico per la violazione del
Capitolo V di detto Statuto - Condizioni di adesione, comma a) - secondo
paragrafo, comma c) - secondo paragrafo e comma e).

Impugniamo il metodo di votazione impiegato che ha consentito
l'"espulsione" della sezione di Parigi della CNT, dopo l'abbandono per
protesta del Congresso da parte della delegazione dell'USI, col solo voto
favorevole di due sezioni, NSF Norvegia e CNT Spagna (non potendosi
considerare valido il voto dell'USI Prato Carnico che non rappresenta una
sezione) e con l'astensione o la non partecipazione al voto della WSA-USA,
=46AU-Germania, SF-Inghilterra, FORA-Argentina. La decisione minoritaria, in
quanto gli astenuti devono essere considerati voti contrari sia al merito
che al metodo, e' stata imposta dalla segreteria dell'AIT e dalla CNT-E e
non rispecchia un accordo unanime, secondo la metodologia libertaria, preso
da tutte le sezioni presenti.

Protestiamo contro questa decisione autoritaria, preventivamente concordata
con minoranze integraliste, in violazione del Capitolo V dello Statuto che
al comma a) - secondo paragrafo, che prevede una commissione formata da due
membri di ogni organizzazione interessata e dal segretariato dell'AIT, e
del comma c) - secondo paragrafo, che prevede l'accordo unanime di una
conferenza composta di due rappresentanti di ognuna delle organizzazioni,
sia di quella scissionista o esclusa che di quella aderente, e della
segreteria dell'AIT.

Nessuna Commissione o Conferenza e' stata mai convocata dalla Segreteria
dell'AIT che per tale atto deve essere considerata antistatutaria,
antilibertaria e autoritaria.

Dopo la diffusione di questo comunicato chiederemo la ripetizione del XX
Congresso e la sospensione di tutte le sue decisioni a partire dal punto 8,
riservandoci una pi=F9 ampia tutela di difesa con azioni successive.

Il Segretario Generale USI/AIT
Marcello Cardone

per la Commissione Relazioni Internazionali
Alessandra Sapunzachi

La delegazione USI/AIT al XX Congresso di Madrid
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Intervento dell'USI-IWA (Roma) sul punto 8 al XX Congresso dell'IWA
tenuto a Madrid, dal 6 all'8 Dicembre 1996, fatto da G. Carbonara.

Compagni, non faro' uno show anarchico, perche' lo spettacolo e' finito.
Niente piu' bandiere rosso-nere al vento, inni anarchici e rock'n'roll. No,
lo spettacolo adesso e' davvero finito!
Vorrei sapere se qualcuno ha mai letto i principi ed gli scopi dell'IWA.
Vorrei sapere se qualcuno conosce la storia della I Internazionale o
dell'IWA, a partire dalla sua fondazione a Berlino, nel 1922.
E' la stessa storia: la storia dei lavoratori antiautoritari in lotta
contro ogni forma di fascismo, anche contro il marxismo. Ma non e' solo
questo.
E' la storia delle bugie e delle calunnie che i marxisti hanno usato contro
gli Anarchici, la prima vera forma di stalinismo, pur di raggiungere il
potere.
Ma e', prima di tutto, la storia di tutti i lavoratori, senza aggettivi.
Non solo dei lavoratori anarchici.
E' la storia del Sindacalismo Rivoluzionario, non solo dell'Anarcosindacalis=
mo.
I fondatori dell'IWA usarono il termine "Sindacalismo Rivoluzionario"
perche' si riferivano a tutti i lavoratori sulla base della loro comune
condizione: lo sfruttamento.
State facendo la stessa cosa, oggi?
Oggi, contro quelle sezioni che cercano di ripristinare la vera
peculiarita' dell'IWA, qualcuno sta facendo un processo stalinista, o un
processo autoritario e basta, fatto di menzogne e calunnie.
Abbiamo letto le relazioni di NSF, ASF e USI Prato Carnico, oltre agli
articoli "neutri" sul giornale della CNT spagnola. Tutti condannano l'USI
Roma e la CNT Parigi. Ma su quali basi? In base ad affermazioni
ideologiche, costruite su bugie e calunnie. La stessa prassi usata da
sempre dai Marxisti.
Care NSF o ASF (la ASF esiste?), dov'e' il metodo libertario di ascoltare
le ragioni di entrambe le parti in causa? Cara NSF, dov'e' l'articolo 5
dello Statuto dell'IWA? CNT-Spagnola, dov'e' la verit=E0? Forse la verit=E0 =
e'
fatta solo da quello che preferite sentire? Dove sono i compagni con un
mondo diverso nei loro cuori?
Io, ufficialmente, in questo Congresso, chiedo che venga applicato
l'articolo 5. Chi non vuole? Chi e' contro lo Statuto dell'IWA? Il
Segretariato dell'IWA deve rispettare i principi e lo Statuto dell'IWA,
cosa che non ha fatto prima per quel che riguarda questo punto.
Oggi qualcuno sta cercando di cancellare un pezzo di lotta di classe,
quella lotta di classe che la CNT Parigi e l'USI Roma fanno ogni giorno,
fra i lavoratori. Semplicemente lavoratori quali essi sono, in quanto
persone umane.
I lavoratori non sono una cassetta vergine su cui registrare, non hanno
bisogno di lavaggi del cervello.
Oggi, dopo la caduta del falso comunismo, davanti all'espansione a livello
mondiale del capitalismo e alla sua vittoria, e' necessario ricominciare a
costruire un nuovo movimento dei lavoratori internazionale e
anticapitalistico, fra i lavoratori sfruttati, fra i bambini sfruttati, fra
la gente che non ha da mangiare, fra le persone senza diritti. Non solo fra
gli anarchici. Suppongo che essi sappiano quello che devono fare. O no?
La storia ci ha insegnato che la via per la rivoluzione e' lunga e
difficile. I compagni spagnoli lo sanno bene. E noi dobbiamo affrontare un
percorso nuovo e lungo, fatto soprattutto di consapevolezza politica della
gente, una consapevolezza, una coscienza, che certe volte cresce
rapidamente, ma che altre volte e' lenta. Noi pensiamo che la propaganda
sindacalista rivoluzionaria e le lotte per i diritti di base degli
sfruttati siano entrambe necessarie e non siano in contrasto fra di loro.
Oggi qualcuno sta tentando di cancellare un piccolo pezzo della storia dei
lavoratori, della nostra storia. Ma non ci riuscira', perche' non si e'
anarchici per quello che si appare, ma per quello che si ha in testa e nel
cuore, e soprattutto per quello che si fa.
Non abbiamo paura di stare fuori dall'IWA, perche' un processo anarchico
non riuscira' a cancellare la nostra condizione di sfruttati e noi,
lavoratori, siamo sfruttati non perche' siamo anarchici, ma solo perche'
siamo lavoratori.
Non abbiamo paura di stare fuori dall'IWA, perche' abbiamo molto lavoro da
fare fuori di qui, fra gli sfruttati, e siamo capaci di farlo.
Se l'IWA sta diventando un'organizzazione integralista, allora noi, da
soli, ne staremo fuori. Ma tutti sapranno che l'IWA e' diventata
un'organizzazione integralista anarchica. Questo deve essere chiaro!
Abbiamo fatto un lungo viaggio, oltre 2500 km, per poter stare con tutti i
compagni dell'IWA in questi giorni, e' una splendida opportunita' per stare
insieme, per accrescere la nostra forza, non per dividerci. Noi crediamo
fermamente in questo.
Qualcuno cerca di distruggere la caratteristica libertaria dell'IWA.
Attenti, compagni, qualcuno sta uccidendo l'IWA. Lunga vita all'IWA!

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