(it) Sicurezza alimentare nelle mani delle donne

Tactical Media Crew (tmcrew@corelli.nexus.it)
Sun, 17 Nov 96 01:51 EST


Sicurezza alimentare nelle
mani delle donne

Questo giorno e' stato proposto e gestito in maniera autonoma dalle donne del
coordinamento nato dalla conferenza di Pechino.

Sono intervenute :

Vandana Shiva (economista indiana, impegnata e tra le promotrici
dell'eco-femminismo)

Maria Mies (eco-femminista, firmataria dell'appello di Lipsia

Maria Rosa Dalla Costa (docente all'Universita' di Padova -Scienze
Politiche ha
promosso negli anni '70 la battaglia sul salario alle casalinghe)

Punti emersi:

1.Critica femminista alla globalizzazione della produzione alimentare e
del commercio
2.Critica femminista all'industrializzazione del cibo e alle economie
Malthusiane
3.Alternativa femminista alla produzione di cibo
4.Cibo come cultura

Rifiuto da parte delle donne del controllo sulla propria vita da parte di
governi e agenti
internazionali, potentati economici multinazionali.
La globalizzazione della produzione e del libero mercato del cibo sono un
effetto diretto del
colonialismo e quindi sono un fatto politico e non esclusivamente economico,
ammesso che si
possa fare distinzione
Il problema dell'alimentazione non appartiene solo al sud del mondo, Maria
Mies insiste molto sulla
necessita' di connettere i fenomeni dell'iperconsumo e dello spreco nel
nord,con quelli della
malnutrizione e della scarsita' di cibo nel sud, come effetti di una unica
politica, quella delle
multinazionali rette dalla legge del profitto e della concorrenza, sfuggendo
ad ogni forma di
controllo.
Per cui gli scenari apparentemente opposti della situazione alimentare del
nord e del sud del mondo
sono 2 facce della stessa medaglia.

SUD: e' appariscente il problema quantitativo del cibo in termini di
scarsita', aggravata da politiche
imposte dell'Occidente che costringono alle monoculture, obbligando le
popolazioni rurali
all'abbandono dei loro naturali e culturali sistemi tradizionali di
coltivazione e alimentazione,
determinando cosi' la distinzione delle biodiversita', dell'ambiente
naturale, e delle culture originarie.
Queste politiche sono mirate all'asservimento economico delle popolazioni
rurali, cosa che viene
fatta in maniera evidente con la manipolazione genetica di sementi,
sottoposte a copyright e non
riproducibili in maniera autonoma e con metodi naturali.

NORD: non e' piu' in grado di essere autosufficiente sul piano produttivo
alimentare e si
caratterizza esclusivamente come consumatore oltre che come sfruttatore; il
consumatore non e'
garantito dal punto di vista dell'informazione: sapere cosa si mangia, da
dove proviene e con quali
metodi e' prodotto, e' un fondamentale diritto umano che le donne rivendicano.
Il cibo oltre ad essere un aspetto sociale e culturale e' qualita'.
Quindi sicurezza alimentare e distribuzione equa del cibo, le donne chiedono
l'accesso alla terra,
all'acqua, alle risorse, alle tecnologie.


Vandana Shiva - India - Ne il governo ne gli agenti internazionali devono
controllare la nostra
vita, crisi internazionale circa il cibo, la sicurezza del cibo e' al
collasso, la produzione e' politica,
non e' per l'alimentazione. Ruanda e Zaire sono il risultato
dell'insicurezza alimentare, a causa del
taglio delle spese sociali. Il 50% del prezzo del caffe' e' sceso. I paesi
che producono cibo non
hanno la sicurezza alimentare. La produzione e' collassata. La sicurezza
alimentare e' per noi quella
attuabile nel mondo con la pace. I governi hanno un ruolo nella produzione
di cibo. L'80% delle
donne africane lavorano per la produzione di cibo. Influenza del settore
privato nella produzione di
cibo, da parte delle donne.Globalizzazione e libero commercio del cibo sono
un effetto diretto del
colonialismo. La East Indian Company , dal 1957 hanno avuto la facolta' di
investire nel paese, piu'
degli indiani. Da pochi anni le donne si sono organizzate. Il riso prodotto
era per l'esportazione,
non restava nulla per il paese, poi le donne hanno comiinciato a lottare
anche per questo.

La rivoluzione Verde

I mercati nazionali avevano formato una rete locale con questa cosiddetta
rivoluzione verde, cio' e'
stato distrutto. La Banca Mondiale ha stabilito parametri impostando la
trasformazione
dell'agricoltura indiana. Le multinazionali controllano la chimica, i semi,
la manipolazione genetica, e
organizzano un libero commercio tra loro, e senza tener conto dei reali
bisogni della popolazione.

In Russia come risultato della transizione del libero mercato c'e' stato un
declino del 40% della
produzione di cibo.
I contadini non possono piu' sopravvivere producendo solo cibo, quindi
producono fiori, od altro.
E' necessario quindi ridurre il sistema finanziario adeguandolo ai bosogni
dei contadini.

Soya geneticamente manipolata: Le multinazionali hanno i diritti di
proprieta' sui semi, e il
copyright. In Usa un contadino e' stato arrestato per aver utilizzato un
seme senza averlo
comperato, sul quale c'era il copyright!!!!

Non si puo' piu' pensare per se stessi,, ma essere fisicamente e mentalmente
orientati alla
produzione economica attraverso le multinazionali. Greiss: ditta americana
che ha venduto gas
durante la guerra mondiale ed ora vendono un prodotto di una pianta "nimna",
che le donne indiane
usano contro la peste.

"Abbiamo bisogna di liberta' di vivere, senza di questa non puo' esserci
sicurezza alimentare, la
proprieta' e' un furto e contro la rovina continueremo a lottare ancora e
ancora.


Maria Mies - Germania - "Diritti per l'emancipazione delle donne,, in
realta' non ci sono, non e'
importante il diritto, ma il desiderio.
In questo summiti ci si e' solo concentrati sul fatto che il cibo sia un
problema del Sud, ma in realta'
e' un problema anche del nord, non c'e' sicurezza alimentare nel Sud, e
neanche nel nord, perche'
noi siamo solo consumatori. La Germania non considera di essere un aterra,
pensa di essere un
potenza di tipo economico. La germania dipende sempre di piu'
dall'importazione degli alimenti,
percio' sono spariti anche i contadini, e in questo modo non puo' esserci
sicurezza alimentare. Il
cibo non e' solo calorie, e' anche qualita' I supermercati sono pieni di di
cibo che arriva da ogni
parte del mondo, come e' possibile che costi sempre di piu'? Perche' e'
manipolato e gestito a
livello multinazionale, attraverso lo sfruttamento dei produttori dei paesi
di origine. Il 40% della
soya importata dagli USA, i quali non dichiarano nulla circa la sua
produzione. Le donne sono e
dovono essere capaci di decidere cosa e che tipo di cibo consumare; saper
cosa si mangia e' un
diritto umano; non si chiede al cibo che si consuma dove e in che condizioni
e' stato prodotto,
basta che sia economico. Ma comprare il cibo e' sempre piu' caro, ma e'
obbligatorio perche non
si sa piu' come mangiare se non lo si compra. E' quasi impossibile dire
quale cibo sia sicuro in
questa mondializzazione, sappiamo forse cosa fare, ma non possiamo piu'
credere negli scienziati
che sono stati comprati dalle multinazionali. E' necessario che prendiamo
coscienza come
consumatori. In Germania c'e' una rete di consumatori che n on compra alcuni
prodotti e ne
boicotta altri, provenienti non si sa da dove e manipolati geneticamente
(anche in Italia); bisogna
cercare i piccoli agricoltori biologici e comprare direttamente da quelli.


Maria Rosa Dalla Costa - Italia - Il problema principale concernente il cibo
e' la privatizzazione,
che caratterizza ora l'economia globale; stratificazione continua dei
contadini uomini e donne, e' la
base del capitalismo.
Il neoliberismo caratterizzante l'economia non e' spontaneo, e' una precisa
strategia politica. La
tecnologia capitalistica non e' di certo la soluzione per la vita contadina
e neanche per lo sviluppo.
In Usa c'e' molta gente che vive per strada e i provvedimenti non consistono
nel dar loro mezzi
naturali di vita, come la terra, ma solo cose effimere e fittizie, quando ci
sono. Ma in Usa la gente,
proprio perche' e' esasperata dalle attuali condizioni di vita, continua a
sperimentare altri sistemi di
vita.
Per la prima volta i nativi d'America e i contadini si sono uniti per la
battaglia sulla terra, contro lo
societa' multinazionali minerarie dell'uranio; unificare differenti settori
su lotte comuni, per
evidenziare la diversita' nell'unita'.

WOMEN'S DAY ON FOOD


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