(it) Torino: Ci saremo, ma a modo nostro

snd (snd@ecn.org)
Sat, 16 Nov 1996 15:20:37 +0100


Ci saremo, ma a modo nostro

Il 16 novembre l'Unione degli studenti ha promosso una manifestazione
nazionale a favore della legalizzazione del consumo di droghe leggere, alla
quale hanno aderito numerose forze politiche (Pds, Cgil, Rifondazione) e
associazioni che gravitano nell'area che sostiene il governo Prodi. La
scelta della citta' e' casuale, anzi si esprime chiaramente un sostegno alla
proposta lanciata dal consiglio comunale presieduto dal sindaco Castellani.
Dietro queste iniziative noi riscontriamo scelte precise che non possiamo
condividere ne' appoggiare. Nello specifico si punta ad imporre dall'esterno
l'Uds come come forza rappresentativa ed egemonica sulle realta' giovanili e
studentesche. Questo tentativo, a Torino, e' piu' volte fallito, anche
quando queste forze e l'Uds hanno provocato le mobilitazioni a loro non
gradite. Ormai sul problema della legislazione finalizzata al controllo di
comportamenti e desideri sociali massificati abbiamo visto numerosi
voltafaccia, sempre motivati da precise opportunita' ed umori politici. Per
contro si e' sempre stati attenti a isolare e reprimere quei comportamenti
sociali e politici che nascono dai bisogni proletari negati e che mettono in
discussione la legittimita' stessa del potere. Contro la socialita' ricca
che scaturisce dall'autonomia dell'auto-organizzazione prodotta dalle lotte
sociali si mira a spingere individui e masse verso mode facilmente
mercificabili e sicuramente controllabili. Noi non accettiamo le proposte
che vogliono spingere quanto si muove nelle lotte per la liberalizzazione
delle droghe leggere verso l'alveo istituzionale. Liberalizzazione e non
legalizzazione, e in questo c'e' gia' una bella differenza.
Abbiamo il sospetto che si cerchi di costruire consenso mobilitando
dimensioni e realta' specifiche e particolari per mettere in ombra pesanti
interventi politici ed economici, vedi gestione della finanziaria e patto
sull'occupazione. Per questo ci mobilitiamo perche' il 16 a Torino ci sia
una presenza massiccia delle istanze dell'antagonismo, dei centri sociali,
degli studenti medi, di chi agisce nell'associazionismo di base, in uno
spezzone autonomo e non ghettizzabile, per esprimere in positivo ben altri
contenuti contro il proibizionismo, per la riduzione del danno, contro il
controllo sociale e del territorio, sia esso espresso nelle forme subdole
del coinvolgimento sia esso imposto con la repressione che anche con l'era
dell'Ulivo non si e' mai attenuata.

Centro sociale Murazzi
Centro di documenatazione "Senza pazienza"
Collettivo antagonista universitario
Kollettivo studentesco autonomo
Collettivo "Pellerosse" (Ivrea)
Centro sociale Subbuglio (Alessandria)
Collettivo femminista "Rossefuoco"
Collettivo "Giacobino" (Vercelli)

info tel./fax 011 6695024 h. 16-19

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