(it) update on italian anarchists 12/11/96

luc pac (lucpac@freenet.hut.fi)
Tue, 12 Nov 1996 20:16:50 +0100


xtremely brief english summary:

Salvatore Gugliara is out of jail (he's under arrest in his own home) -
sentence for robbery has been postponed to 13th december

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Notizie dal comitato difesa anarchici sull'inchiesta
Marini.

AGGIORNAMENTO DI MARTEDI' 12 NOVEMBRE

Nell'ultimo comunicato avevamo riportato la notizia di un altro sciopero
della fame da parte di Giuseppina Riccobono,
rinchiusa a Rebibbia dal 17 settembre in seguito all'inchiesta Marini contro
la fantomatica ORAI, la banda armata anarchica;
anche Tiziano Andreozzi sta attuando questa protesta. Da un comunicato del
Forte Prenestino apprendiamo inoltre che
Tiziano Andreozzi da lunedi' 28 ottobre e' anch'egli in sciopero della fame
e della sete. Questo e' il comunicato di Giuseppina
Riccobono:

carcere di Rebibbia, 23 ottobre, Giuseppina Riccobono "... quest'estate
Tiziano ha avuto un incidente stradale che gli ha
provocato un ematoma cerebrale, per questo e' costretto a seguire una
terapia con un farmaco particolare, il
Gardenale, un antiepilettico che assolutamente non puo' essere sospeso.
Invece dal 30 ottobre dall'infermeria hanno
smesso di somministrarglielo con la motivazione che non puo' essere assunto
a stomaco vuoto, motivazione anche
giusta ma nei fatti pericolosa e che richiederebbe comunque un'assistenza
piu' adeguata. Inoltre Tiziano e' ancora in
attesa dell'udienza da parte del Tribunale del riesame dopo un mese e mezzo
di detenzione".

Salvatore Gugliara ha ottenuto gli arresti domiciliari ed e' tornato a casa
martedi' 2 novembre contrariamente a quanto
avevamo sentito dire, cio' non e' dovuto al fatto che il PM abbia dato
parere favorevole al provvedimento verso gli imputati
dei soli reati associativi (banda armata, associazione sovversiva,
attentati, armi ed esplosivi), ma alle condizioni di salute di
Salvo (che ora comunque sta bene).

Ricordiamo che Antonio Budini, Marco Camenish, Orlando Campo, Gregorian
Garagin, Salvatore Gugliara, Francesco
Porcu, Paolo Ruberto, Giuseppe Stasi e Carlo Tesseri, 9 dei detenuti
anarchici, ci hanno fatto pervenire un loro comunicato
che abbiamo diffuso integralmente lo scorso 30 ottobre.

Giovedi' 7 novembre si e' tenuto a Trento il processo a Jean Weir, Carlo
Tesseri, Christos Stratigopulos, Antonio Budini
(tutti in carcere a Rebibbia ora perche' coinvolti nell'inchiesta Marini). I
4 sono gia' stati condannati in primo grado per una
rapina avvenuta a Serravalle (TN); questo processo riguardava altre due
rapine avvenute a Ravina di Trento, l'accusa delle
quali e' dovuta alle dimostrazioni della "pentita" che accusava 68 anarchici
di banda armata. L'udienza, durata dalle 9 di
mattino alle 20.30, ha visto la partecipazione di un centinaio di persone
circa, che sono state filtrate da un imponente
schieramento di polizia e CC (l'ultima volta avevano dovuto caricare
dall'interno del tribunale sino alla piazza per contenere la
gente che voleva entrare). Solo in 25 alla volta si e' potuto assistere al
dibattimento.

Dal punto di vista tecnico i tre avvocati che li assistevano hanno svolto un
ottimo lavoro, prima inquadrando l'intera vicenda
nell'ambito dell'inchiesta Marini e quindi denunciando l'intera operazione
come una montatura costruita ad hoc dalla
magistratura e dai carabinieri sfruttando la "pentita" e facendola
testimoniare in questo processo per rapina per farla
dichiarare credibile nella maxi inchiesta contro gli anarchici per banda
armata. Infatti, verbale di indagini alla mano, si legge
che solo grazie alla testimonianza della suddetta si e' arrivati a
smascherare questa pericolosa banda, e che del suo
"ravvedimento" non c'e' motivo di dubitare essendo stata considerata
credibile dalla corte di Trento. Gli avvocati hanno
minuziosamente smontato la sua incredibile testimonianza, mettendo in
evidenza sia tutte le contraddizioni gia' emerse nel
precedente procedimento (leggere la testimonianza sull'opuscolo "Con ogni
mezzo necessario") e quindi dimostrando come
ella fosse persona assolutamente non credibile e mossa da ben altre
motivazioni. L'accusa ha ribattuto che se la "pentita"
fosse stata realmente istruita allora non sarebbe mai caduta in
contraddizione (vi ricordate i processi alle streghe? Venivano
lanciate in un lago, se annegavano era un segno della loro innocenza, se
rimanevano a galla era segno di stregoneria e quindi
venivano arse).

Dopo tre ore di ritiro la corte ha deciso di rinviare il processo al 13
dicembre per acquisire nuove prove, e cioe' dopo una
nuova audizione di Mojdeh Namsetchi (la "pentita"), del maresciallo Farino
(il CC che l'avrebbe "convinta" a redimersi) e dei
documenti comprovanti un'operazione che la "pentita" avrebbe subito un paio
di mesi prima e che avrebbe compromesso la
sua partecipazione alle altre due rapine.

La nostra valutazione dal punto di vista politico e' che i giudici non se la
siano sentita di ricondannare i quattro (piu' gli altri 4
imputati latitanti) di fronte ad una simile mole di prove contrastanti
l'accusa; ma questo e' un processo voluto da Roma, da
Marini, che deve far dichiarare credibile la sua unica prova contro gli
anarchici, quindi la corte ha fatto un classico
"scaricabarile" rimandando il procedimento -- guarda un po' -- a tre giorni
dopo l'udienza preliminare del 10 dicembre per
l'inchiesta Marini. Cosi' non solo avranno tempo per istruire la "pentita",
ma in quell'occasione non sara' ancora stata stabilita
la evidente falsita' della teste principale. E' comunque un segno non
negativo il fatto che i giudici non abbiano proceduto
immediatamente ad una riconferma della condanna. Nessuno si aspettava
qualcosa di particolarmente diverso dalla Giustizia.

Notizia dell'ultimo minuto: apprendiamo che Carlo Tesseri, uno dei detenuti
per rapina processati a Trento, durante il
trasferimento dal Tribunale di Trento giovedi' scorso dopo il processo e'
stato selvaggiamente picchiato da sette guardie
carcerarie. Non siamo in grado di sapere se in questo momento si trovi nel
carcere di Montorio Veronese oppure se sia stato
trasferito a Frossombrone (Pesaro).

Ogni aggiornamento sulla situazione si puo' leggere sul settimanale
anarchico Canenero. Potete richiederne copie, un minimo
di 15 -- telefonando allo 055-63.14.13 o scrivendo alla Casella Postale
4120, CAP 50135 Firenze. Canenero si puo'
trovare anche per via telematica:
http://www.geocities.com/Hollywood/3879/canenero.htm oppure
http://www.ecn.org/zero/canenero.htm

Per ulteriori contatti: Comitato Difesa Anarchici c/o El Paso Occupato, via
Passo Buole 47, 10127 Torino, tel.
011-317.41.07.

Altre notizie e aggiornamenti si possono trovare per via telematica: mailing
lists a-infos@lglobal.com e cslist@ecn.org, e
pagine web http:/wwww.geocities.com/Hollywood/3879/anarchy.htm oppure
http://www.ecn.org/zero/anarchy.htm).

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http://www.geocities.com/Hollywood/3879