"In piazza anche noi, le spine di Bertinotti" (man)

Cyber Joker (cyber.joker@ecn.org)
Sun, 27 Oct 1996 18:01:47 +0100


26-Ottobre-1996=20

"In piazza anche noi, le spine di Bertinotti"=20

ALDO GARZIA - ROMA=20

DA QUALCHE giorno =E8 iniziata la tornata dei congressi provinciali di
Rifondazione. Nel dibattito si fronteggiano due mozioni: la prima reca le
firme di Bertinotti e Cossutta; la
seconda di Bacciardi, Ferrando, Grisolia e Maitan. "Aderiamo individualmente
alla manifestazione di oggi a Roma contro la finanziaria", dice Marco
Ferrando, della direzione del Prc.

Contestate innanzitutto la scelta di far parte della maggioranza di governo?

Non condividiamo la collocazione del partito nella vicenda italiana. C'=E8
stata una svolta: da essere il cuore dell'opposizione siamo diventati una
forza determinante per la maggioranza di governo. Siamo coinvolti in una
sorta di concertazione politica.

Ma non =E8 il risultato della "desistenza" con l'Ulivo?

Sulla desistenza, all'inizio, non c'erano divergenze. Alcuni di noi avevano
proposto accordi col Pds nei 100 collegi decisivi per battere la destra. Ma
poi c'=E8 stata l'intesa politico-elettorale, che prevedeva il sostegno al
futuro governo.

Senza il Prc il governo dell'Ulivo avrebbe un baricentro molto moderato.

I primi 100 giorni del governo dimostrano che il suo asse programmatico =E8
organicamente fondato sull'ingresso nell'Europa di Maastricht e il
completamento del processo costituente della Seconda repubblica. Le
contraddizioni del governo riguardano la gestione del suo programma, non
l'indirizzo strategico. Non =E8 persuasivo quanto dice Bertinotti: per lui=
far
parte della maggioranza influenzerebbe l'indirizzo di governo, oltre che
fermare le destre.
Sulla finanziaria, ad esempio, non condividiamo il giudizio del nostro
gruppo dirigente: si procede con tagli all'insegna di Maastricht su sanit=E0=
e
enti locali. Il Prc, per la prima volta, va
in collisione col sindacalismo di base, col movimento di opposizione e con
alcune posizioni interne alla Cgil. Siamo interrogati criticamente anche dal
movimento degli studenti.

Ma perfino D'Alema ha dovuto prendere atto dell'esistenza di "due sinistre".

Il Prc ha un indubbio successo di immagine. L'immagine =E8 una gran cosa, se
riflette una politica reale: altrimenti sar=E0 quest'ultima a risucchiare
l'immagine. Il giorno del loro sciopero i
metalmeccanici stringevano la mano a Bertinotti in piazza, perch=E9 i=
giornali
avevano evidenziato il ruolo di Rifondazione sulla finanziaria. E' probabile
che quegli stessi lavoratori, dopo aver letto i contenuti della finanziaria
con pi=F9 attenzione, abbiano cambiato giudizio. Quanto alle "due sinistre",=
=E8
un successo aver preservato organizzativamente il nostro partito come
soggetto autonomo: il rischio =E8 che noi e il Pds concertiamo una medesima
politica (Prodi, Maastricht) sulla base del fatto che ci consideriamo parti
diverse di una stessa famiglia. L'autonomia dei comunisti si realizza
intorno a un programma alternativo
all'egemonia del Pds sulle masse politicamente attive.

Voi dite addirittura che la politica del Prc finisce per non bloccare la
destra. E' cos=EC?

Il fatto che tutta la sinistra sia coinvolta nel governo lascia alle destre
un pi=F9 ampio spazio sociale. Dopo il 21 aprile, c'=E8 stata una forte=
ripresa
del leghismo e di An come soggetto che
organizza la protesta della destra sociale. Il pericolo =E8 che in Italia=
vada
a finire come in Francia e Spagna: dal fallimento del mitterrandismo e dei
socialisti di Gonzalez, che hanno
gestito politiche molto moderate, sono spuntati Chirac e Aznar.

Come procede la discussione nel Prc?

Bertinotti ha preso atto che nel partito c'=E8 una proposta politica
alternativa, non residuale. Ma inalberare la parola d'ordine della "lotta al
settarismo" - pur chiarendo che =E8 cosa diversa
dall'"estremismo" - d=E0 un impulso a chi non vuole riconoscere la presenza=
di
una minoranza (avremo spazio sulle colonne di Liberazione dopo il
congresso?). Il problema =E8 che nell'ultimo anno si sono sviluppati nel Prc
processi preoccupanti di verticalizzazione burocratica intorno al leader e
alla segreteria. La patologia del Prc =E8 il "conformismo": tutti i
parlamentari, tutti i segretari regionali si riconoscono nella mozione
Bertinotti-Cossutta. Il segretario dovrebbe preoccuparsi pi=F9 del=
conformismo
che del settarismo.

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