(it) Francia / La Francia all'Africa: andate via! (di Mumia Abu Jamal)

Hobo (hobo@iol.it)
Sat, 5 Oct 1996 15:24:47 +0200


LA FRANCIA ALL'AFRICA: 'ANDATE VIA'
(Mumia Abu Jamal)

Per la maggiore parte di questo secolo, la Repubblica francese ha tratto le
sue migliori forze da quelli che chiama i 'territori di oltremare' che
sarebbe piu' giusto chiamare 'terre sfruttate' perche' sottomesse,
conquistate e dissanguante in quanto colonie della 'Madre patria'.
Materie prime, vestigia storiche, schiavi prima e manodopera a basso costo
poi, affluirono dall'Africa e da alcune parti dell'Asia verso l'Europa.
Infatti, dal 1895 al 1959, la Francia ha governato vasti territori
dell'Africa, comprese le nazioni che si chiamano oggi Mali, Senegal,
Mauritania, Sudan, Burkina Faso, Guinea, Niger, Costa di Avorio e Benin,
oltre a una buona parte dell'Africa del Nord fra cui il Marocco, l'Algeria e
la Tunisia.
Si trattava di decine di milioni di persone per le quali la vita, il
linguaggio e il futuro erano retti da una piccola nazione europea, e cio'
per piu' di mezzo secolo!
Oggi, come testimonia il recente sgombero da una chiesa di piu' di 300
africani, la 'Madre patria' espelle i suoi vecchi 'colonizzati'.
Un sciopero della fame di piu' di 50 giorni fatto da africani,
principalmente persone del Mali e del Senegal, non ha impedito un raid delle
forze speciali della polizia francese contro la chiesa di S.Bernard nel
quartiere della Goutte d'Or; fine Agosto, gli immigrati cacciati da questa
chiesa da un vero atto di forza si ritrovavano in pericolo di immediata
espulsione.
Mentre le economie europee (senza dimenticare l'economia americana)
cominciano ad avere problemi, le forze di Destra fanno appello all'istinto
di sopraffazione dei bianchi per identificare come responsabili della
disoccupazione e dei problemi economici quelli che sono chiamati
'e'trangers' in Francia, 'Auslander' in Germania, 'wetbacks' in
anglo-americano. Ma cosa ne e' del caos economico, sociale, politico e
psicologico fomentato da generazioni nelle 'colonie'?
Dopo un secolo di mega-sfruttamento delle regioni del Nord e del Centro
Africa, la 'Madre patria' manda a casa i figli e nipoti dei suoi
ex-colonizzati. 'Via di qui !' urla la Francia.
Per gli Afroamericani costretti ad un apartheid interno, la Francia era
tuttavia diventata un asilo contro la repressione governativa: artisti e
scrittori come Miles Davis, la divina Nina Simone, James Baldwin, Richard
Wright o Josephine Baker poterono vivere liberamente per la prima volta sul
suolo francese in quanto esuli.
Da cui il nostro dolore di fronte all'odio e l'ostilita' anti-africana con
cui devono confrontarsi i nostri fratelli neo-colonizzati in attesa di
espulsione.
Una verita' che fa male e' comunque una verita'.
Affianco agli immigrati africani, gridiamo 'Abbasso le espulsioni'.

Mumia Abu Jamal dal corridoio della morte
28 Agosto 1996

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