(it) Francia / Viva il meticciato

Hobo (hobo@iol.it)
Sat, 5 Oct 1996 15:24:49 +0200


VIVA IL METICCIATO

Collettivo 'Des papiers pour tous' (Documenti per tutti)
Lo sgombero a colpi d'ascia della chiesa di S.Bernard, la selezione in base
al colore della pelle fra neri e bianchi per portare i primi nel centro di
ritenzione di Vincennes, la caccia ai clandestini che dura da molti anni non
sarebbero assimilabili al razzismo. No, sarebbe una gestione 'sana' dei
flussi migratori secondo il bisogno di manodopera da sfruttare per le
imprese francesi ed europee.
Le parole fasciste di Le Pen - che non hanno niente di nuovo per i militanti
antifascisti - sull'ineguaglianza delle razze capita a fagiolo per
permettere alla classe politica di ridare lustro al proprio blasone a poco
prezzo. Pero', come dimenticare 'il rumore e gli odori' di J.Chirac? La
soglia di tolleranza di Mitterrand? La condivisione dei valori fra C. Pasqua
e il Front National? Senza dimenticare i discorsi integrazionistici il cui
tenore e' quello di negare ogni specificita' culturale alle comunita' che
siano maghrebine, africane, basche, bretoni, occitane, ... che vivono su
questo territorio.

Il pericolo non e' solo che Le Pen sia al potere, bensi' che le sue idee ci
siano gia'!!!!

Le leggi discriminatorie votate da 20 anni sono delle leggi razziste
calibrate in funzione del paese di origine dei migranti. Si sono mai viste
persone di razza 'bianca' a cui e' stato impedito di entrare? E' mai
successo che dei turisti non potessero venire a spendere i propri soldi?
Tuttavia nello stesso tempo, si vieta ai genitori ed alle famiglie del
Maghreb, dell'Africa di visitare i propri parenti che vivono qui.
A questo sviluppo separato, fra un'Europa-fortezza che vuole proteggersi
delle migrazioni del Sud e dell'Est, qui in Francia si aggiunge un vero e
proprio apartheid.
La disoccupazione, la poverta', le emarginazioni, si rafforzano proprio
quando le ricchezze prodotte non sono mai state tanto numerose. La destra
quanto la Sinistra, seguaci del sistema liberista e capitalistico continuano
a proclamare le stesse ricette: sacrifici per i disoccupati, precari,
impiegati, anche il RMI e' rimesso in causa da alcuni esponenti della
maggioranza di Destra; regali per le multinazionali e le imprese. Il legame
fra disoccupazione e immigrazione articolato dalla classe politica che si
traduce per loro nel 'bisogno di fermare l'immigrazione perche' c'e'
disoccupazione' ha avuto come effetto di rafforzare le idee preconcette (il
razzismo) e di designare come responsabili le comunita' straniere che
subiscono, come tutti gli altri, condizioni di vita sempre peggiori.
Affermare la spartizione delle ricchezze significa lottare perche' ogni
residente di qualsiasi nazionalita' possa accedere alla soddisfazione dei
bisogni fondamentali: salute, educazione, casa, trasporti, tempo libero. La
gratuita' dei servizi pubblici e' una risposta perche' ciascuno possa vivere
dignitosamente.
Lavorare meno e sviluppare attivita' socialmente utili, garantire un reddito
consistente con o senza lavoro, e' una lotta che raggiunge la lotta dei
Sans-papiers. E' la miseria e l'emarginazione che dobbiamo combattere, non
gli immigrati !!!

Regolarizzazione di tutti i Sans-papiers !!!
Libera circolazione degli uomini e delle donne !!!

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