(it) Francia / Ci sono sempre piu' stranieri nel mondo

Hobo (hobo@iol.it)
Sat, 5 Oct 1996 15:24:43 +0200


CI SONO SEMPRE PIU' STRANIERI NEL MONDO

Collettivo 'Des papiers pour tous' (Documenti per tutti)
Perche' solo la libera circolazione dei proletari di tutti i paesi puo'
impedire il trionfo di questo mondo urbano incolore, inodore e senza sapore
che ci vogliono costruire ... Perche' ce ne fottiamo della 'identita'
francese' ... Perche' la xenofobia dello Stato favorisce e incoraggia il
razzismo di una parte della popolazione e devia sugli stranieri la rabbia
sempre piu' profonda verso un sistema che produce sempre piu' ricchezze e
sempre piu' poveri ... Perche' questa rabbia e' nostra ... Perche' sappiamo
che non e' l'immigrazione che crea la disoccupazione, bensi' la
competitivita', cioe' la logica stessa del sistema ... Perche' questa logica
ci rovina la vita ... Perche' la caccia ai 'clandestini' si fonda su una
gigantesca ipocrisia poiche' sono i regolamenti loro stessi, sempre piu'
restrittivi, che creano la 'clandestinita'' e che interi settori
dell'economia vivono dell'ipersfruttamento di questi immigrati, che lungi
dal rappresentare 'tutta la poverta' del mondo', sono dei produttori di
ricchezze ... Perche' questa ipocrisia sporca i cervelli, snatura il
pensiero di quelli che ci circondano e fonda il consenso di tutta la classe
politica da piu' di 20 anni ... Perche' l'ipersfruttamento dei 'clandestini'
permette di fare pressione sui nostri stipendi e di sfruttarci ancora di
piu' ... Perche' la gigantesca macchina messa in moto contro di loro, con le
sue schede informatiche, il suo spazio di Schengen, i suoi funzionari
collaborazionisti che fanno sempre di piu' per aumentare l'infamia
regolamentare, i suoi sbirri che credono poter fare tutto e i suoi giudici
zelanti, perche' questa macchina che e' usata oggi contro di loro, potra'
funzionare domani contro altre categorie della popolazione ...
Perche', in un mondo che da' tutto il potere all'economia, l'opposizione fra
rifugiati politici e rifugiati economici non ha piu' nessun senso ...
Perche' siamo tutti vittime di un sistema che accelera senza tregua la
circolazione planetaria delle merci e delle immagini, contrapponendosi ogni
giorno sempre di piu' alla circolazione della maggiore parte degli essere
umani - i poveri del Sud e dell'Est e i precari di tutto il mondo ...
Perche' siamo stati, siamo, o saremo tutti un giorno uno di questi precari
che vivono sotto la minaccia del manganello, del regolamento e della
'razionalita'' economica ... Perche' non sopportiamo che l'assenza di un
ridicolo pezzo di carta possa impedire di circolare, d'incontrare, di
scoprire, di amare e di andare in giro ...
Per tutti questi motivi, e mille altri che, in nome della liberta', hanno
riportato nell'aria i movimenti sociali, la lotta dei Sans-papiers e' la
nostra, e facciamo nostra questa rivendicazione minima: Documenti per tutti !
La lotta iniziata con l'occupazione di S.Bernard ha dimostrato che le leggi
Pasqua, non sono solo schifose e disumane, ma anche impossibili da
applicare, a meno di affidare definitivamente la questione del diritto degli
stranieri e di ciascuno di noi alla discrezionalita' della polizia. Questa
lotta ha mostrato anche i limiti della negoziazione 'caso per caso', che
divide il movimento e lo affonda in interminabili procedimenti
amministrativi, e i limiti dei sostegni umanitari. L'enorme spiegamento
poliziesco e il suo pietoso epilogo giudiziario, accompagnato da retate
casuali per riempire i charter, hanno dimostrato che era piu' pericoloso non
fare un cazzo che apparire pubblicamente. Ad ogni modo, la loro finalita'
non e', come si vorrebbe far credere, espellere gli 'illegali', bensi'
costringerli a tuffarsi di nuovo nella clandestinita', esercitare un terrore
che li costringa da accettare condizioni di stipendio e di lavoro intollerabili.
Oltre alla mobilitazione poliziesca, la decisione del governo di ricorrere
al suo apparato militare per gestire il 'caso S.Bernard' nelle sue
successive tappe (medici militari, ospedali militari, aeri militari che
decollano da basi militari) al di la' della messa in scena 'del grosso
bastone repressivo dello Stato poliziesco', ha mostrato che lo Stato non
poteva piu' fidarsi della collaborazione di interi settori della societa'
cosiddetta civile, che il consenso xenofobo cominciava a creparsi anche
nelle mediazioni che lo Stato usa di solito. Che rimaneva disponibile e
affidabile solamente una politica del fatto compiuto, di dimostrazione di
forza, di militarizzazione.
Al contrario di quello che vuol far credere il governo, la lotta dei
Sans-papiers non e' finita: e' entrata in una nuova fase caratterizzata da
una volonta' di allargamento sul piano nazionale e di generalizzazione
nell'esigere la regolarizzazione di tutti i Sans-papiers. Per quelli di
S.Bernard la lotta continua perche', su un totale di 270 dossier trasmessi,
sono state ottenute solo una cinquantina di regolarizzazioni. D'altronde, la
moltiplicazione dei collettivi di Sans-papiers raggruppati in un
coordinamento nazionale, la nascita pubblica di un nuovo collettivo parigino
con l'entrata in lotta di nuove comunita', l'apertura di nuovi spazi da e
per i Sans-papiers come e' successo a Colombes o a Lille, sono segni
tangibili di questa evoluzione verso la crescita di un movimento autonomo
dei Sans-papiers. Una scadenza importante si rivela ormai la manifestazione
del 28 settembre. (...)
La resistenza deve impegnarsi piu' che mai contro l'insieme dell'apparato
repressivo anti-immigrati, contro la xenofobia, che sia di Stato,
amministrativa o comunale, per la conquista di tutti i diritti sociali e
politici per tutte e per tutti, per la difesa dell'autonomia delle lotte e
il rifiuto delle manipolazioni dei politicanti a fini elettorali. Imponendo
l'autorganizzazione della loro lotta anche alle organizzazioni che li
sostenevano, gli occupanti di S.Bernard avevano gia' posto il problema fuori
dalla logica umanitaria in cui alcuni volevano inscriverli. Con la sua
voglia di estirpare il bubbone, lo Stato e' solo riuscito a spargere il
virus della solidarieta' e a permettere a chi non aveva trovato posto nella
chiesa di creare nuovi comitati aperti a tutti i Sans-papiers. Riaffermando
la loro volonta' di non essere tagliati fuori dei diritti civili, i
Sans-papiers e piu' ampiamente l'immigrazione aggredita attraverso di loro,
portano un colpo al processo di precarizzazione di larghe fasce della
popolazione, dello smantellamento dello Welfare (RMI vietato ai minori di 25
anni, gestione poliziesca della disoccupazione, ecc., ...)

E' in questo senso che il Collettivo 'Documenti per tutti', dalla sua
creazione nell'aprile scorso, si muove; attraverso iniziative come
l'occupazione di diversi uffici amministrativi, il prolungamento della
manifestazione del 23 agosto che ha portato, dopo una camminata notturna
attraverso i boschi, migliaia di persone davanti il centro di ritenzione di
Vincennes dove erano rinchiusi gli occupanti di S.Bernard, la partecipazione
con dei giovani immigrati appena sgomberati all'occupazione di palazzi ad
uso commerciale... E' questo il senso che progettiamo per le settimane
future. (...)

L'offensiva dei Sans-papiers non e' un problema dei Sans-papiers, e' un
problema nostro.
Prendiamo l'iniziativa !!!

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