(it) document from Italian Anarchist Federation

Associazione Culturale Chaos (chaos@arpnet.it)
Thu, 26 Sep 1996 01:15:47 +0200


The following is a document from FAI (Italian Anarchist Federation) about
the recent facts regarding the anrchists arrested in Italy. It has been
written during the FAI meeting held in Carrara last weekend.

I hope to translate it as soon as possible (probably tomorrow, it's
midnight now in Italy).

Ciao
Pino
Associazione culturale Chaos
http://services.csi.it/~chaos

GLI ANARCHICI FEDERATI ACCUSANO

I recenti fatti repressivi amplificati dalla stampa, sulla base dei
comunicati della magistratura e dei R.O.S., rappresentano un'articolazione
furbesca delle nuove tecniche di controllo sociale, basate sull'invenzione
di appartenenze, congressi, espulsioni che non si sono mai verificati,
attribuendo alle varie componenti del movimento anarchico ruoli di comodo.
In particolare la F.A.I. non ha tenuto un Congresso a Forli' nel 1988, nel
proprio patto associativo non prevede l'espulsione, a maggior ragione nei
confronti di chi non ha mai aderito ad essa.
I protagonisti di questi episodi, i P.M. Marini e Ionta e i reparti
speciali dei carabinieri, incriminano gli imputati per reati
particolarmente infamanti: sequestri di persona e stragi.
Vale la pena ricordare che Marini e' stato il primo P.M. nell'inchiesta
sulla strage di Ustica, attivissimo nell'evitare ogni coinvolgimento dei
vertici dell'Areonautica Militare, e ha dato il suo contributo al tentativo
di insabbiamento dell'inchiesta sui "desaparecidos" di origine italiana,
rendendo un ottimo servigio ai macellai argentini.
Per quanto riguarda i carabinieri, le stragi succedutesi in Italia da
Piazza Fontana ad oggi hanno registrato pesanti coinvolgimenti dei vertici
dell'Arma (come per Peteano e Bologna).
La "filosofia" dell'inchiesta affonda le sue radici nella contestazione
agli imputati del reato di associazione sovversiva. Questo reato,
introdotto nel Codice Penale al tempo del fascismo, non colpisce specifici
fatti criminosi, ma e' una minaccia nei confronti di quelle associazioni
che aspirano all'eliminazione dell'oppressione e dell'ingiustizia
attraverso un cambiamento radicale della societa', minaccia messa in
pratica a seconda degli interessi politici del momento. L'associazione
sovversiva viene usata anche a supporto delle azioni repressive contro
l'autorganizzazione dei lavoratori, come dimostra la recente sentenza
contro i diritti sindacali dell'Unione Sindacale Italiana, sulla base delle
aspirazioni trasformatrici contenute nel suo Statuto.
=46alse e strumentali appaiono quindi le affermazioni dei responsabili
dell'istruttoria sul buonismo della F.A.I.: il reato di associazione
sovversiva potrebbe tranquillamente essere esteso ad un'organizzazione come
la nostra, che aspira all'abbattimento dello Stato e al comunismo
anarchico, come ad ogni altro settore dell'opposizione sociale.
L'ordinamento giuridico quindi garantisce la liberta' di associazione solo
a chi accetta la societa' del dominio e dello sfruttamento.
Gli anarchici federati praticano la coerenza tra mezzi e fini, quindi
riconoscono come proprie soltanto quelle regole liberamente assunte e
rifiutano ogni forma di eteronomia, ossia ogni pretesa di ingerenza
autoritaria da parte di qualsiasi organismo statale (leggi, magistratura,
polizia, ecc=E4).
Con la stessa determinazione con cui lottano contro lo Stato, gli anarchici
federati rifiutano ogni accostamento a pratiche che perpetuano e
specularmente riproducono l'autoritarismo: la violenza indiscriminata, la
costrizione nei casi di sequestri di persona che richiama tristemente alla
mente i sequestri operati dallo Stato nelle carceri.
Rifiutiamo il mito dell'illegalismo, e cioe' che le azioni illegali siano
di per se' rivoluzionarie, poiche' esso rimane subordinato alle scelte
dell'ordinamento giuridico su cio' che e' o non e' legale, senza porsi il
problema del superamento rivoluzionario dell'ordinamento stesso, quindi
tale mito si rivela intrinsecamente riformista.
Gli anarchici federati riaffermano il loro impegno nelle lotte sociali, nel
movimento per l'autogestione e in quello per l'autorganizzazione dei
lavoratori, identificando nelle pratiche dell'azione diretta e non
delegata, dell'organizzazione federalista, della solidarieta' con le lotte
degli sfruttati di tutto il mondo gli strumenti per un'effettiva
liberazione dell'umanita'.

Convegno della Federazione Anarchica Italiana
Carrara 21 e 22 settembre 1996

--- from list aut-op-sy@lists.village.virginia.edu ---